Nel mio mese Thailandese ho cercato di fare immersioni in più località possibili, migliorare le mie abilità e anche , come in questo caso prendere dei brevetti in più.

Come ho raccontato in questo post, ho iniziato a fare immersioni a Gili Air due anni fa, e direi che da quel momento la mia vita è proprio cambiata, perché mi è nata una nuova passione davvero inaspettata e ora guardo il mare e i viaggi con occhi diversi, è come avere un ulteriore livello dal quale vedere le cose, come la terza dimensione.

Per me le persone danno forma alla mia vita, e non solo i miei amici storici anche gli incontri, gli incontri sono come un regalo inaspettato, a Gili quel anno ho incontrato David un ragazzo italo inglese che stava facendo il Dive Master Training. Io sono stata la sua prima “allieva” mi ha affiancato in tutto il mio corso e siamo diventati buoni amici, siamo rimasti in contatto lui è diventato istruttore e si è trasferito a Koh Lanta per insegnare. Quando ho deciso di andare in Thailandia ho messo subito in calendario di andare da lui a prendere il brevetto Advance Diving e anche Nitrox.

Koh Lanta è un isola molto grande, ci si sposta comodamente in motorino, ha dei dive site bellissimi, molti distano diverse ore di navigazione, ma ti permettono di arrivare in località davvero vergini, con pochissime contaminazioni della costa e delle barche.

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In cosa consiste il corso Advance Diving

Io mi sono affidata a OK Club, il centro diving dove lavora David, lì ho conosciuto anche Pavel il manager, un ragazzo polacco simpaticissimo, con un’enorme esperienza di technical diving, ammetto che parlare con lui ti da moltissima sicurrezza nel centro.

Io e David che facciamo lezione in barca

Io e David che facciamo lezione in barca

Per fortuna è molto più facile dell’Open Water, sono 4 specialità di cui 2 obbligatorie: Deep e Navigation. Ci sono correnti di pensiero diverse, alcuni lo fanno subito dopo l’open water, io ho preferito farlo quando effettivamente ero advanced. Il corso deep già lo avevo fatto, quindi le mie 4 specialità sono state:

  1. Pick Performance Buoancy che ti insegna a migliorare la qualità del tuo galleggiamento;
  2. Navigation che a parer mio è il più importante, perché ti insegna a navigare sott’acqua ossia a partire e a ritornare nello stesso punto, cosa che sembra facile, ma che facile non è;
  3. Uso del computer: importantissimo per ogni persona che abbia veramente intenzione di immergersi spesso. Anche se avendo un computer personale, già si dovrebbe sapere come funziona, al momento ci son talmente tante opzioni che il corso ti chiarisce le idee
  4. Il Nitrox è una specialità a sé ma io l’ho inserita nel corso Advance. Ti permette di poterti immergere con aria arricchita d’ossigeno fino l 40% in questo modo le tue immersioni possono durare un po’ più a lungo, ma devi fare attenzione sulla profondità, altrimenti l’ossigeno può diventare tossico.
Io e David a Lanta

Io e David a Lanta

 

Le immersioni più belle da fare a Koh Lanta: 

A Lanta si può avere la possibilità di imparare immergendoti in località meravigliose, il che rende tutto meno noioso e più sfidante.

Ci sono due punti alquanto distanti dalla costa che vi consiglio vivamente e solo.

 

Le isole di Koh Haa e quelle Hin Muang e Hin Daeng

Il sito di Koh Haa dista circa 1 h dalla costa, o 30 minuti con una lancia veloce. È un micro arcipelago incontaminato, è famoso per avere molte caverne. Ci sono tanti punti diversi dove immergersi, mediamente le immersioni raggiungono i 30 metri e poi nelle risalite si possono navigare le caverne, molte delle quali interconnesse. Noi parliamo di cave diving, sono enormi stanze con grandissime aperture, quindi assolutamente sicure. La cosa carina è che sono piene di banchi di pesci enormi che fanno divertentissimi giochi di movimenti. Se anche voi siete amanti delle conchiglie, impazzirete, ci sono centinaia e centinaia di ostriche enormi.

Koh Haa - Lanta -Thailandia

Koh Haa – Lanta -Thailandia

 

Hin Muang e Hin Daeng sono a brevissima distanza l’una dall’altra, Hin Daeng ha solo una piccolissima parte che emerge e in profondità va dai 25 ai 50 metri. Hin Muang in Thai significa roccia porpora perché è interamente coperta di coralli morbidi che vanno dal rosa al viola, assomiglia un po’ a Richelieu Rock delle Similan. Il sito arriva fino ad una profondità di 70 metri, Essendo oceano pieno è un ottimo punto dove, con un po’ di fortuna si possono avvistare le mante oceaniche e gli squali balena. Io non sono stata così fortunata, ma è stato bellissimo lo stesso. Personalmente amo molto le immersioni lontano dalla costa, anche se spesso c’è una forte corrente il quantitativo di pesci e infinitamente superiore. Ho visto branchi di barracuda enormi abbracciarmi da tutti i lati. È possibile vedere anche tantissimi tonnetti, anche in questo caso enormi school fish di snappers. Essendo il sito con delle correnti piuttosto forti si scende da una corda, utile soprattutto per la risalita e per il safety stop e si gioca a nascondersi tra le rocce per evitare che la corrente sia troppo forte. Purtroppo la corrente si sente anche dalla barca nel tempo di sosta in superfice e molte persone soffrono tantissimo il mare, quindi se siete deboli di stomaco, vi consiglio di cambiare luogo per le immersioni.

Una delle cose ottime di OK Club, da non sottovalutare è che hanno appena comprato una speed boat, questo ti permette di dimezzare i tempi di spostamento anche se la barca è molto più piccola e quindi con meno spazi per il relax.

Fare immersioni a Koh Lanta

Cosa Fare a Koh Lanta

Onestamente Koh Lanta ha il mood che io cerco in un’isola tropicale. È un’isola molto lunga e la grande spiaggia che la percorre tutta è esposta a sud, questo vuol dire che si gode uno dei tramonti più belli della Thailandia, onestamente io l’ho visto ogni girono dallo stesso posto, dato che alle 6 sono in pieno lavoro, e ogni volta mi ha emozionato in modo diverso.

L’isola è piena di baretti e ristorantini sulla spiaggia con cuscini enormi e tavolini bianchi, quasi tutti i bar sul retro hanno una serie di bungalow. Ci sono anche accomodations lontane dal mare che possono costare anche un po’ meno. La cosa buona è che c’è davvero tanta scelta e questo fa in modo che i prezzi rimangano sempre piuttosto bassi. Si dice che Lanta sia un’isola da famiglie ed in parte è vero, ma io trovo che ci sia un po’ di tutto, è piena di bar sulla spiaggia e soprattutto, cosa che a me piace molto, ha una bella community di expat che organizzano tantissime feste. Da quello che ho capito ogni giorno c’è una festa in un luogo diverso, ossia lo stesso posto il giorno prima o dopo è completamente vuoto. Come in tutte queste isole c’è anche una bella community hippy che organizza serate nei bar un po’ più nella giungla, ad ogni modo non vi potete sbagliare, chiedete anche al barista o a qualcuno del vostro bungalow dove andare e lui saprà indicarvi il luogo migliore.

Fare immersioni a Koh Lanta

Per girare a Lanta è d’obbligo il motorino, un giorno vi consiglio di dirigervi verso sud, fate un salto a Old Town che racchiude ancora diversi edifici coloniali e negozietti e ristoranti davvero carini. Altra location meravigliosa è il parco nazionale, la strada per raggiungerlo è bellissima, si passa da scogliere altissime e viste a strapiombo. Il parco ospita anche un attrezzato e pulito campeggio, ha due spiagge una sabbiosa e una di rocce, una pace infinita, anche perché più a sud vai e più le spiagge sono vuote.

 

Non aspettatevi le spiagge di Phi Phi, l’acqua non è verde smeraldo, sono più colori tipici del mediterraneo: sabbia dorata e mare blu, ma le spiagge sono molto belle, hanno una conformazione accogliente, spesso incavate nelle scogliere e il mood è davvero rilassante.

Old Town Koh Lanta

Old Town Koh Lanta

Per concludere io la consiglio tantissimo anzi è quella in cui tornerei più volentieri perché ha tutto quello che cerco da un’isola… quasi quasi…

Per la cronaca io dormivo al Thaim Out, un bungalow costa 600 bath, il bar ristorante è stupendo ma abbastanza caro, e la mattina fanno yoga alle 9 sul mare… il mio paradiso.

scogliere di Koh Lanta

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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