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Himba e Herero le due etnie più rappresentative della Namibia, anche se poi hanno la stessa provenienza, la differenza è che gli Herero hanno integrato elementi dei colonizzatori, indossando lunghi vestiti a balze o vistosi copricapi, mentre gli himba hanno mantenuto nei secoli le usanze tradizionali.

Tutta la parte nord ovest della Namibia è costellata da centinaia di villaggi tradizionali, anche se per comodità li si associa alla provincia di Opuwo.


Se venite da Swakopmund la vostra prima tappa per la notte potrebbe essere Palmwag.

Nelle vicinanze (si fa per direi parliamo di circa 2,30 h di strada) di questo luogo si trovano due inestimabili tesori di questi paesi che non in molti visitano: la foresta pietrificata e Twyfelfontein.

La foresta pietrificata si trova in una delle zona più antiche della terra, è in un caldissimo canyon dove sono stati trovati enormi fossili di alberi risalenti all’epoca. La cosa davvero curiosa è che questi alberi non provengono dall’Africa bensì dalla Svezia o giù di lì dove prima si trovava questo tipo di foresta boreale, con l’evoluzione della terra, le glaciazioni e la migrazione dei continenti si sono ritrovati nell’Africa subsahariana, un luogo davvero unico non trovare? Tutta questa zona è completamente ricoperta da migliaia di quarzi o pietre antichissime, praticamente mentre camminate tutto luccica enormemente. La foresta pietrificata si trova in una zona molto calda e senza ombra, mi raccomando camminate coperti, con cappello e portate con voi molta acqua.

foresta pietrificata - Palmwag

Twyfelfontein è il luogo con più incisioni rupestri della Namibia, sono incisioni dei boscimani e le più antiche risalgono a migliaia di anni fa, come si può osservare nel sito molti massi con le incisioni si sono rotti o sono precipitati, questo ci fa immaginare che l’aspetto della zona doveva essere completamente diverso millenni fa, inoltre la cosa davvero importante è osservare i tipi di disegni fatti dall’uomo che ritraggono animali che ora non popolano più questa zona, dando un segno dell’evoluzione della terra.

Twyfelfontein - Palmwag

Lungo la strada troverete il Damara Museum, un centro culturale dove una famiglia Damara ti mostra i che modo vive ancora questa etina tribale, è molto ben fatto e le persone sono carinissime, fateci un salto è un modo per aiutare queste persone.

Darama People

Proseguendo verso Palmwag tenete gli occhi bene aperti perché è molto molto probabile incontrare delle giraffe libere lungo la strada, quando ci sono passata ignoravo questo fenomeno ed è stata una sorpresa che non dimenticherò mai. Camminare a pochi metri da questi enormi animali .

Darama People

Io ho alloggiato al Palmwag Lodge, struttura che consiglio tantissimo. Noi abbiamo dormito nella piazzola di sosta nella tenda sulla macchina, la qualità dei servizi è altissima ed inoltre si ha completo accesso a tutte le aree del lodge tra cui la piscina, i ristoranti e i giardini. Palmwag si trova alle porte della più grande riserva di rinoceronti della Namibia, per motivi che non capirò mai il personale della reception non ti informa al tuo arrivo della possibilità di poter il safari mattutino, diciamo che rispondono solo se fai una domanda esplicita e molto precisa. Io ho chiesto se organizzavano safari e la ragazza della reception non so perché ha capito che io volessi dire safari all’Etosha e mi ha detto no!

Tralasciando questo inconveniente esiste sia il safari di mezza giornata che ti permette di tornare al lodge per le 11 e proseguire il tuo viaggio sia quello giornata completa che prevede anche un braai nella natura. Onestamente il posto è talmente bello che avendo due giorni di tempo io ritengo che valga la pena fermarsi e rilassarsi.

Ogni villaggi o che incontrerete da Palmwmag fino alle Epupa Falls è himba, c’è un problema però ed è quello che gli himba non parlano inglese quindi potete entrare in un villaggio a caso e comunicare a gesti scattando un paio di foto o trovare una guida che vi faccia da interprete.

Sicuramente la maggior parte di guide o di visite guidate le trovate ad Opuwo, che tra l’altro sarà l’unica cosa simile ad una città e con connessione wifi che incontrerete per chilometri.

Opuwo è una città molto caotica e alquanto povera, potete dormire nei dedali del centro dove ci sono diverse guest house o diciamo camping anche se il caos e l’enorme quantità di spazzatura non vi abbandoneranno mai. Se preferite un posto più rilassante e ventilato vi consiglio Opuwo Country Lodge, che si trova sulla collina e vi permetterà di godere di una piacevole brezza. Anche in questo caso potete scegliere di dormire in piazzola campeggio per poche decine d’euro o in una stanza con vista sulla vallata. Questo hotel, come tutti gli hotel organizza visite guidate ai villaggi himba, onestamente i villaggi visitabili sono tutti mediamente simili, la differenza è che di solito gli hotel portano le persone sempre nello stesso quini ci sono degli squilibri economici, cosa che personalmente non amo. Io ho optato per contattare una guida privata, cosa che volendo può aiutarvi anche l’hotel. Facendo un tour privato si va prima al supermercato per comprare dei viveri per il villaggio che solitamente sono caffè zucchero e manioca e poi si sceglie quale villaggio visitare. Nei villaggi si trovano solamente donne e bambini perché gli uomini sono al pascolo con le greggi. Per la cultura himba gli animali rappresentano il loro denaro e la loro eredità si usano come merce di scambio o come dote nei matrimoni, ma difficilmente si mangiano. Davvero difficile da capire come un popolo che muore di fame decide non cibarsi delle proprie capre. La dieta principale degli Himba è base di porridge e pochissima acqua, inulte direi che fanno tantissimi bambini e che la nonna del villaggio ha tipo 7 anni più di me.

È stato molto interessante parlare con queste donne, osservare il loro stupore quando ho detto loro che non avevo figli e non ero sposata, si sono domandata se fossi malata o se gli uomini italiani avessero dei problemi di impotenza.

Il popolo himba vivendo in zona con scarsissima acqua ha l’abitudine di ricoprire la propria pelle e i propri capelli con un fango rosso che li protegge dalle zanzare e dagli insetti, per loro è una specie di doccia locale.

La popolazione totale della Namibia raggiunge i due milioni di abitanti e c’è un altissimo livello di fame e malnutrizione, cosa che non riesco davvero a comprendere. Uno dei paesi più ricchi dell’Africa pieno di miniere eppure non riescono a nutrire due milioni di persone?? Ossia meno della popolazione di Roma! Assurdo vero?

Nel nostro viaggio verso nord abbiamo incontrato una struttura che dall’esterno sembrava un orfanotrofio, così abbiamo bussato per vedere se potevamo fare una donazione o aiutarli in qualche modo, ci ha aperto una signora tedesca ci ha raccontato che ha costruito una mensa per i bambini della zona, sono che con il passare degli anni i bambini sono aumentati sempre di più fino ad arrivare a 2000 e lei non ha più trovato cibo sufficiente per nutrirli, dice che lo stato non da neanche le posate per poter creare la mensa così che lei ha raccolto i fondi in Germania e sta creando degli orti e degli allevamenti di polli per poter produrre il cibo da dare ai ragazzini. Mentre eravamo lì a parlare sono arrivati dei bambini, molti dei quali malati e altri visibilmente denutriti, uno spettacolo davvero straziante. Se volte aiutare in qualsiasi modo questa signora questo è il sito della struttura, purtroppo è in tedesco.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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