Natale e Capodanno da soli: cosa fare, dove andare e perché è una scelta coraggiosa

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Ogni anno, più o meno da metà novembre, comincia la domanda: e a Natale cosa fai? E a Capodanno? Per molte persone è una domanda che pesa, perché sembra che esista un solo modo giusto di passare le feste: in famiglia, a una tavola piena, oppure a una festa con tanta gente. Chi sceglie diversamente viene guardato con un misto di compassione e sospetto.

Io la vedo in un altro modo, e in questo articolo ti spiego perché. Ti racconto anche le strategie che suggerisco a chi vuole vivere questi giorni in solitaria, o in un contesto nuovo, senza sentirsi in difetto: dove andare a Natale se cerchi il caldo o se ami le luci, cosa fare a Capodanno da soli e come trasformare la notte del 31 in qualcosa che abbia davvero senso per te.

Passare le feste da soli è triste?

No. Anzi, penso sia un’ottima idea, e che molte persone, sotto sotto, ti invidieranno per questa scelta. Perché scegliere di passare il Natale o il Capodanno da soli è molto più coraggioso che ritrovarsi a trascorrerli in un ambiente familiare tossico, solo perché si deve, o in una festa costosissima che non ti porta nessuna gioia.

Le feste di fine anno sono tra i giorni più critici dell’anno. Amplificano tutto: le tensioni familiari irrisolte, la solitudine di chi ha perso qualcuno, il confronto con le vite degli altri che sui social sembrano sempre perfette. Prendersi la libertà di viverle a modo proprio non è una fuga, è un atto di rispetto verso se stessi.

Da soli o con persone nuove? La prima domanda da farsi

Prima di scegliere una meta, chiediti cosa desideri davvero. Vuoi stare completamente da solo con te stesso, in silenzio, oppure ti piacerebbe vivere questi giorni in un contesto nuovo, circondato da sconosciuti che potrebbero diventare compagni di viaggio per una sera o per una settimana?

Non c’è una risposta giusta, e può cambiare di anno in anno. L’importante è che sia una scelta, non un ripiego. Quando decidi in modo consapevole come vuoi passare le feste, anche la solitudine smette di essere una mancanza e diventa uno spazio.

Natale da soli: al caldo o tra le luci?

Per il Natale la domanda successiva è semplice: ti piacerebbe passarlo al caldo, lontano da tutto, oppure ami l’atmosfera natalizia europea ma semplicemente non vuoi viverla all’interno del tuo nucleo familiare o con le persone di sempre?

Natale al caldo: dove il Natale quasi non si festeggia

Se scegli il caldo, c’è un vantaggio che spesso non si considera: molti paesi caldi del mondo non sono a maggioranza cristiana, quindi il Natale lì quasi non si festeggia. Andare per esempio in un paese dell’Asia significa ritrovarsi in un’atmosfera completamente diversa da quella a cui siamo abituati, e il fatto di non festeggiare si sente molto meno.

C’è anche un aspetto pratico: in questi paesi il 25 dicembre è un giorno come un altro, non è tutto chiuso, e puoi fare escursioni, visite e attività interessanti. La Thailandia in inverno è perfetta, tra isole e il nord con Chiang Mai e Nan. Il Vietnam a dicembre offre clima ideale al centro e al sud, l’Oman unisce deserto, mare e temperature miti, e Bali, induista, vive i suoi ritmi indipendentemente dal nostro calendario.

Natale tra mercatini e luci: per chi ama l’atmosfera

Se invece sei un amante dell’atmosfera natalizia, sentiti libero di viverla con lucine e canti, ma lontano dalla tavola di sempre. Ti suggerisco la Germania, l’Austria, la Svizzera o i paesi nordici, che hanno tantissimi mercatini ed eventi natalizi in piazza e che ti faranno sentire meno solo. In molte culture, infatti, la cena di Natale non è un momento così chiuso come da noi: si cena presto e poi si esce, e le piazze restano piene di gente. Se ti attira l’idea, ho scritto una guida per girare i mercatini di Natale in Germania in treno, senza bisogno dell’auto.

Trovi altre idee anche nel mio articolo sulle mete per le vacanze di Natale vicine e lontane.

E se resti in Italia?

Anche senza partire si può vivere il Natale in modo diverso: una città d’arte nei giorni di festa, quando i musei sono aperti e le strade più tranquille, un weekend alle terme, oppure i mercatini dell’Alto Adige e del Trentino. Se sei a Roma o dintorni, ho raccolto i mercatini di Natale a Roma e nel Lazio.

Capodanno da soli: cosa fare e dove andare

Per il Capodanno è tutto molto più semplice. È davvero solo una consuetudine sociale, e diciamocelo, soprattutto da adulti: chi se ne frega di festeggiarlo per forza? In compenso è un ottimo momento per viaggiare, perché spesso coincide con qualche giorno di ferie in più.

Quindi puoi cogliere l’occasione per fare un viaggio e avere qualche giorno in più a disposizione. Io preferisco sempre i paesi caldi, ma è una scelta personale. E non serve andare lontanissimo: le Canarie sono a poche ore di volo, con temperature primaverili anche a dicembre. Ho raccontato una settimana a Lanzarote e cosa fare a Tenerife. Se hai superato i sessant’anni, ho scritto anche come organizzare le vacanze di Capodanno dopo i 60.

Un rito di passaggio: dare un senso alla notte del 31

L’altra strada è usare la notte del 31 dicembre per quello che è, un rito di passaggio, e farne qualcosa di unico. Per tantissimi anni ho organizzato ritiri di yoga a Capodanno in cui la mezzanotte arrivava durante una meditazione. Per il momento non li organizzo più, ma ci sono tante persone che propongono esperienze simili.

Puoi scegliere un ritiro di meditazione silenziosa per la settimana di Capodanno, come i corsi Vipassana, a questa pagina c’è la mappa di tutti i centri Vipassana del mondo; oppure un ritiro ayurvedico in Sri Lanka o in India, come quelli in Kerala. Qualcosa che ti dia la possibilità di dedicarti a te stesso e di ricaricare le energie per l’anno che arriva. Se lo yoga fa già parte della tua vita o pensi sia un momento interessante per saperne di più, la piattaforma italiana dove trovi più eventi yoga sia in Italia che nel mondo, dove anche io in passato pubblicavo è eventiyoga.it, lì trovi la maggior parte degli eventi di capodanno e non solo creati da italiani.

Capodanno con gli animali: un modo diverso di esserci

C’è poi un’opzione a cui pensano in pochi. Nei paesi come il nostro, a Capodanno si sparano tantissimi botti e gli animali ne soffrono moltissimo: ogni anno ci sono cani e gatti che muoiono di infarto per la paura. Molti rifugi e associazioni chiedono aiuto e volontari proprio in quei giorni, per stare vicino agli animali più spaventati.

È un modo bellissimo di passare la notte del 31, e di sentirsi utili. Io negli ultimi anni non faccio niente di speciale: resto a casa abbracciata ai miei cani, perché si spaventano tantissimo. E va benissimo così. Se ami gli animali e vuoi unire viaggio e volontariato, ho raccontato anche un viaggio per aiutare i cani abbandonati.

Liberarsi dalla pressione di dover festeggiare

Che tu parta per l’altra parte del mondo, vada a meditare o resti sul divano con i tuoi animali, la cosa importante è sdoganare la pressione sociale secondo cui Natale e Capodanno vanno festeggiati per forza, e in un modo preciso. Per fortuna è un’idea che resiste ormai in pochi contesti, ma resiste ancora dentro di noi, sotto forma di senso di colpa o di paura di sembrare strani.

Non c’è niente di strano nello scegliere come stare bene. Se l’idea di partire da solo ti attira ma ti spaventa, comincia dalla mia guida su come organizzare il primo viaggio da soli, e se sei una donna leggi anche la guida per viaggiare da sola.

Domande frequenti su Natale e Capodanno da soli

Cosa fare a Capodanno da soli a casa?

Trasformare la serata in un appuntamento con te: una cena che ami, un film o un libro, una piccola meditazione o un momento per scrivere cosa vuoi lasciare andare e cosa vuoi portare nel nuovo anno. Se hai animali, stare con loro durante i botti è già un ottimo modo di esserci.

Dove andare a Capodanno da soli spendendo poco?

In Europa, le Canarie e le capitali dell’Est offrono buoni prezzi anche a fine anno. Fuori dall’Europa, il Sud-est asiatico resta conveniente una volta arrivati, anche se i voli di dicembre vanno prenotati con anticipo.

Dove passare il Natale da soli in Italia?

Le città d’arte nei giorni di festa, le terme, i mercatini di Trentino e Alto Adige. L’importante è scegliere un luogo dove non tutto sia chiuso e dove ci sia vita in giro anche il 25 dicembre.

Come rispondere a chi insiste perché tu non passi le feste da solo?

Con semplicità e senza giustificarti troppo: è una scelta che ti fa stare bene. Spesso l’insistenza degli altri parla più delle loro paure che delle tue.

È più facile passare da soli il Natale o il Capodanno?

Di solito il Capodanno, perché è una festa sociale più che familiare e coincide con giorni di ferie. Il Natale tocca corde emotive più profonde: per questo può aiutare scegliere un luogo dove non si festeggia.

Vuoi partire da solo ma qualcosa ti trattiene?

Con il mio percorso di travel coaching lavoriamo insieme su paure, senso di colpa e organizzazione pratica del viaggio. Sono psicologa del turismo e ho viaggiato in 80 paesi: due prospettive, un unico obiettivo, farti partire davvero.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato 80 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.