Nasce Borgo Office: soggiornare e lavorare gratis nei borghi d’Italia

Sono quasi 10 anni che lavoro da remoto, essere nomadi digitali ti permette di poter cambiare location continuamente, di inseguire l’estate, ma anche semplicemente di uscire dalle città e godere a pieno della natura anche restando in Italia.

In questo anno particolare in cui anche chi non è nomade digitale si ritrova a lavorare da remoto sono nate molte soluzioni innovative.

Una di queste è Borgo Office, un’idea del tutto innovativa. Delle aziende agricole in alcuni borghi italiani aprono le porte ai nomadi digitali e li ospitano in maniera totalmente gratuita. Le aziende agricole di questo circuito hanno tutte le facilities adatte per chi lavora da remoto, wifi potente, scrivanie con vista sulla valle ed in cambio potrai sostenere l’azienda agricola comprando dei prodotti locali.

È un processo win-win, in questo modo si portano persone in borghi poco conosciuti e poco abitati, si crea una sorta di indotto naturale nella zona e si supportano le aziende ospitanti. Come spesso accade, chi compra prodotti di aziende agricole locali, spesso ne parla con gli amici o ritorna a comprarli o a regalarli, creando una naturale catena di vendita dei prodotti.

Quanti pacchetti di sostegno ci sono e quanto costano?

Ci sono 3 pacchetti che sono da collocare in base al numero di notti di soggiorno, tendenzialmente 1 notte, ti viene suggerito il pacchetto da 1kg di prodotti da 100€, un weekend , il pacchetto da 3kg da 200€ e una settimana il pacchetto da 10kg da 400€, certo sarebbe interessante capire cosa ci sia di così prezioso che in 1kg ha il valore di 100€!

Il cesto di sostegno non è obbligatorio, ma consigliato, diciamo che se si sceglie di supportare l’azienda possiamo dire che ha il costo di un normale agriturismo, ma torni a casa con la macchina piena di prodotti artigianali! È sicuramente un modo insolito, e nuovo per spingere il turismo in una zona meno battuta e per avvicinarsi alla cultura contadina e alla realtà dei borghi,

Non lo vedo come un modo per risparmiare, come magari potrebbe essere couchsurfing o il WWOOF, ma è un modo per conoscere zone più remote e lasciarsi affascinare dalla realtà agricola, dove forse torneremo piano piano, lasciando le città.

Al momento ci sono 10 borghi nel circuito che abbracciano tutto lo stivale, isole comprese, ma il numero di aziende che si sta associando è sempre maggiore e si pensa di arrivare a 30 strutture in pochi mesi. Sul sito troverete tutti i borghi e le soluzioni che ognuno di loro mette a disposizione degli ospiti.

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