dormire low cost

11 modi per dormire low cost nel mondo

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Viaggiando da soli, si pensa subito che le spese dell’alloggio siano destinate a lievitare, visto che non ci sono altre persone con cui dividerle. Ma negli anni ho sviluppato parecchie strategie per contenere i costi senza rinunciare alla qualità dell’esperienza. Queste sono le undici soluzioni che ho trovato, e usato, per dormire spendendo poco in ogni angolo del mondo.

1. Dormire in ostello

Lo dico sempre: gli ostelli sono la mecca dei viaggiatori solitari. Si spende poco, si conoscono un sacco di persone, c’è il wifi gratuito e di solito sono una fonte preziosissima di informazioni su cosa fare in zona. Le tariffe cambiano da paese a paese, e a volte da continente a continente. L’Australia è il posto più caro che conosca per gli ostelli, seguita dal Nord Europa, mentre Asia e Sud America possono riservare sorprese molto piacevoli.

💡 Consiglio: In media un letto in camerata va dai 4€ ai 25€, dipende moltissimo dal paese e dal periodo. Io in Brasile durante il Carnevale sono riuscita a pagare 23€ in una camerata da 8. Assicurati che ci sia sempre un armadietto con lucchetto, porta tappi per le orecchie e mascherina per dormire, e fai la doccia con le infradito. Io uso sempre Hostelworld per trovare il migliore della zona.

2. Guest house o B&B

A seconda del posto in cui vi trovate, la guest house è una bella via di mezzo tra un ostello e un hotel: più privacy dell’ostello, ma con una buona dose di socialità. In molti paesi, come alcune isole dell’Indonesia, troverete che la tradizione dell’ospitalità è talmente radicata che i prezzi sono incredibilmente bassi. In Asia e Centro America in particolare, le guest house sono spesso a conduzione familiare, e quella dimensione di calore domestico vale quasi più dell’alloggio stesso.

💡 Consiglio: Prima di prenotare, leggi sempre le recensioni più recenti. Alcune guest house hanno un’ottima reputazione storica ma sono scivolate di qualità. Cerca quelle con menzione di personale accogliente e pulizia: sono i due fattori che fanno davvero la differenza.

Dormire low cost in guest house e B&B nel mondo

3. Home stay o affittacamere

Consiste nel soggiornare a casa di persone che mettono a disposizione una stanza per i viaggiatori. In molti casi non si tratta di una stanza all’interno di un appartamento condiviso, ma di una struttura separata, quasi una dipendenza, dove si ha comunque la sensazione di vivere in un contesto familiare. È un modo bellissimo per capire davvero come si vive in un posto, non da turista ma quasi da residente temporaneo.

In alcune culture, come quella giapponese con i ryokan, o quella balinese con i family compounds, questa forma di ospitalità è una vera tradizione e fa parte dell’esperienza del viaggio tanto quanto i monumenti.

4. Controlla le offerte in anticipo

A volte la soluzione più efficace è anche la più semplice: prenotare con anticipo o viaggiare fuori stagione. Negli ultimi anni i motori di ricerca per hotel si sono moltiplicati e migliorati enormemente, e confrontare i prezzi in pochi click è diventato facilissimo. Per trovare le migliori tariffe uso solitamente Google Hotels, che mostra i prezzi su tutte le piattaforme in un colpo solo, o Trivago e Kayak per confronti più approfonditi.

💡 Consiglio: Prenota con 2-3 mesi di anticipo per le mete estive più richieste. Per i soggiorni last minute invece, alcune app come HotelTonight offrono tariffe dell’ultimo momento davvero vantaggiose sulle camere rimaste invendute. E non dimenticare di iscriverti alle newsletter dei siti di hotel: le offerte flash arrivano spesso lì prima che altrove.

5. Couchsurfing

Ne ho parlato in mille occasioni: il couchsurfing è l’idea di essere ospitati gratuitamente in tutto il mondo, da persone che mettono a disposizione un divano, una stanza o un angolo di casa propria. È molto più sicuro di quanto pensi l’italiano medio. Una cosa importante: è da usare per pernotti brevi, massimo tre giorni, altrimenti si finisce per diventare fastidiosi. L’ospite, come il pesce, dopo un po’ inizia ad avere un certo odore.

Attenzione: dal 2020 Couchsurfing.com è diventato a pagamento, con un abbonamento annuale. Il servizio esiste ancora ed è attivo, ma non è più gratuito come in origine. In alternativa gratuita esiste Bewelcome.org, con una community più piccola ma molto autentica.

6. Affittare un appartamento per brevi periodi

È la soluzione ideale se vuoi “stare” davvero in un posto, capire com’è vivere in un quartiere, ascoltare i ritmi di un paesino o la vivacità di una grande città. I costi variano moltissimo, ma in generale finirai per risparmiare rispetto a pagare pernotti quotidiani in hotel, soprattutto per soggiorni di più giorni. Spesso è possibile affittare solo una stanza all’interno di una casa, il che riduce ulteriormente la spesa.

Le piattaforme più usate oggi sono Airbnb, sempre la più diffusa al mondo, e VRBO (ex HomeAway), particolarmente forte per ville e case vacanza. Vale la pena confrontare i prezzi su entrambe, perché le stesse proprietà a volte sono listate su entrambe con tariffe diverse.

💡 Consiglio: Per soggiorni brevi in città, considera anche i servizi di affitto di stanze come Booking.com nella sezione appartamenti: spesso le commissioni sono più basse e le cancellazioni più flessibili.

7. Fare scambio di casa

Come ho raccontato in più occasioni, iscrivendosi a siti come HomeExchange o si può scambiare il proprio appartamento con uno in qualsiasi parte del mondo. L’ho fatto più di dieci volte, da Parigi a Buenos Aires fino a una villa a Bali. Detto per inciso, Jude Law non arriva nel pacchetto casa, nonostante quello che insegna il film! Ora puoi pernottare non solo scambiando, ma anche “pagando con i guest points” che sono una moneta che si accumula sia ospitando persone non in contemporanea sia con alcune attività della piattaforma; ad esempio, se ti iscrivi dal mio link hai 250GP gratis in più.

Villa a Bali dove ho fatto scambio di casa

La villa dove ho soggiornato a Bali grazie a uno scambio di casa.

💡 Consiglio: Chi pensa di non avere una casa abbastanza appetibile si sbaglia di grosso. Abitiamo in Italia: tutti amano l’Italia, e il fatto di vivere in un posto qualunque ai nostri occhi non significa che sia qualunque agli occhi di chi viene dall’estero. È buona norma lasciare anche un piccolo pensiero per il proprio ospite.

8. Lavorare alla pari

Ci sono molte organizzazioni che permettono di lavorare circa quattro o cinque ore al giorno in cambio di ospitalità, spesso includendo anche i pasti. È un’opportunità bellissima per conoscere il paese ospitante dall’interno, socializzare e risparmiare sull’alloggio. A seconda dell’organizzazione possono esserci vincoli diversi, come un tempo minimo di permanenza o mansioni specifiche. I circuiti più noti al mondo sono Workaway, WWOOF (per chi ama il lavoro in fattoria biologica) e HelpX.

💡 Consiglio: Leggi attentamente i profili degli host prima di candidarti. Un buon host è chiaro sulle ore di lavoro, le attività richieste e lo spazio a disposizione. Le recensioni degli altri volontari sono la tua migliore bussola.

9. HouseSitting

Molte persone nel mondo non vogliono lasciare la propria casa vuota quando partono, e cercano qualcuno di fiducia che la tenga d’occhio, si prenda cura degli animali o annaffi le piante. In cambio ti danno casa gratis. Non è un cattivo compromesso. È una formula che funziona benissimo per chi ha flessibilità nelle date e ama l’idea di vivere temporaneamente in luoghi diversi come se fossero propri.

I siti più diffusi sono TrustedHousesitters, HouseCarers e MindMyHouse. TrustedHousesitters è il più grande e strutturato, con un sistema di recensioni reciproche molto affidabile.

10. Viaggiare di notte

Prevedere un tratto notturno nel proprio itinerario è un modo intelligente per guadagnare sia tempo che denaro. In Europa i treni notturni sono tornati di gran moda, con servizi di qualità molto alta su alcune tratte, come il Nightjet di ÖBB che collega Vienna ad Amsterdam, Zurigo, Amburgo e altre città. Molti di questi treni hanno oltre alle cuccette anche i vagoni letto veri e propri, dove è possibile scegliere il genere dei propri compagni di cabina.

In altri continenti esistono i bus notturni: in Sud America in particolare il livello può essere sorprendentemente alto, con sedili completamente reclinabili, wifi, coperta e cena servita. In altri contesti sono invece bus di fortuna con l’aria condizionata al massimo, e in quel caso è meglio portare un sacco a pelo leggero.

💡 Consiglio: Prima di partire per una destinazione, informati sulla qualità dei trasporti notturni disponibili. Oltre a risparmiare sull’alloggio, a volte i bus o treni notturni sono l’unica soluzione pratica per coprire grandi distanze mantenendo l’itinerario.

Dormire low cost viaggiando di notte in treno o bus notturno

11. Campeggio

Il metodo più antico per dormire risparmiando: basta una tenda e un sacco a pelo e il mondo è tuo. Al di fuori dell’Italia c’è molta più tolleranza sulle aree dove è permesso campeggiare in modo libero, quindi le opzioni si moltiplicano. In Scandinavia vige il concetto di “allemannsretten”, il diritto di accesso alla natura, che permette di campeggiare quasi ovunque rispettando alcune semplici regole.

Se hai paura di essere derubata, puoi chiedere ospitalità a qualche famiglia nei pressi, o usare app come iOverlander o Park4Night che indicano i migliori spot di campeggio libero approvati dalla community. In alternativa, i campeggi organizzati hanno spesso prezzi molto accessibili, soprattutto fuori stagione, e permettono di conoscere altri viaggiatori.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato 80 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.