10 Camminate in Natura da fare vicino Roma

Francesca Di Pietro Pubblicato il

Finalmente il Lazio è in zona gialla e anche se le conquiste ci possono sembrare troppo piccole, soprattutto alla luce di un anno di restrizioni, dobbiamo trarre il massimo da quello che ci è “concesso”. Da un anno a questa parte, come avrete notato, sono una fautrice delle passeggiate “fuori porta” ossia quelle che puoi fare in giornata senza dover organizzare di dormire fuori. Sicuramente ho iniziato a farne molte perché ho il cane e perché a differenza dei miei ultimi 10 anni mi sono ritrovata molto più a Roma che nel passato. Questi sono i luoghi che vi consiglio di visitare in tutte le stagioni, anche in inverno pieno, spero che nei prossimi mesi potrò ampliare questa lista, e mi raccomando se avete luoghi da consigliarmi, scrivetemelo nei commenti.

10 Passeggiate in Natura da fare vicino Roma:

  1. Monte Cimino

Ci troviamo in provincia di Viterbo, nella catena Antiappeninica, il Monte Cimino supera di poco i mille metri, ma il punto sicuramente più particolare ed unico da visitare è la sua Faggeta Vetusta patrimonio dell’UNESCO, è un paesaggio davvero vergine, che ti riporta indietro nel tempo, o almeno su di me ha avuto questo effetto, mi sono immaginata di percorrere quei sentieri all’epoca dei romani. Qui si trovano i faggi più alti d’Europa e dei massi di tufo davvero spettacolari, e molte sorgenti d’acqua. I sentieri sono tutti tracciati, è piuttosto facile scegliere quello che si preferisce.  Ci sono diversi percorsi da fare, direi abbastanza semplici, è un luogo perfetto per ill forest bathing, perché i faggi sono gli alberi che alle nostre latitudini producono maggiori effetti benefici nel corpo umano.

2. Parco di Veio

Si trova a nord di Roma, ha un’estensione davvero importante, parliamo di 14.984 ettari, ha ben 99km di sentieri, molti abbracciano solo la parte naturalistica, altri includono resti archeologici; una buona parte del parco è anche adibita al pascolo, quindi potrete trovare mucche e cavalli in libertà che rendono l’esperienza della camminata ancora più bella ed intensa. Se come me, camminate con i cani, ricordate di tenerli al guinzaglio vicino a voi quado vi trovate in aree con animali. Per individuare quale sia il sentiero più adatto a voi vi suggerisco di consultare il sito del paco, che è fatto piusttosto bene e da ampio spazio alla rete sentieristica.

3. Riserva dell’Insugherata

Uno degli aspetti più particolari di questa riserva è che si trova all’interno del comune di Roma, tra la Cassia e la Trionfale, è davvero bellissimo pensare che una città così completa come Roma, non abbia solo una vastità artistica imbarazzante, ma abbia anche una grande importanza naturalistica, infatti al suo interno sono state censite ben 630 specie vegetali, e ben 44 specie risultano esclusive di quest’area. Oltre ad un interesse naturalistico, questo luogo ha anche un’importanza storica perché viene attraversata dalla via Francigena, si tratta proprio di uno degli ultimi tratti prima di entrare in città.

4. Valle del Treja

La Valle del Treja è una delle mie zona preferite dove passeggiare vicino Roma, perché permette di passare tra un paesino all’altro immergendovi nella natura e quindi unendo anche un aspetto storico e ludico, perché in molti casi si può fare una pausa pranzo in un buonissimo ristorante tipico. Per questo motivo ho dedicato un articolo ad hoc a questa terra e vi invito a cercare i consigli più specifici lì.

5. Monte Cavo e la Via Sacra

Ci troviamo in zona Colli Albani, sul Monte Cavo,  un colle di origine vulcanica che sovrasta le due Caldere del Lago di Albano e di Nemi. Questo luogo è stato per secoli di grossa importanza per i popoli laziali, era il simbolo della lega latina, con il suo sacro templo di Giove Laziale, ogni primavera si celebrava una sacra festa tra tutti i popoli del Lazio e veniva eletto il capo della lega. Nel tempo l’importanza delle città della zona cambiò, in origine Albalonga era la capitale, ma poi questo titolo fu spostato a Roma, così il famoso tempio di Giove Laziale fu constrapposto da Giove Capitolino, che si trova al centro della capitale. Ma questo tempio ebbe sempre grande importanza per i romani, fu ampliato e molto celebrato nell’arco dei secoli, putroppo ai giorni nostri non rimane nulla. L’unica cosa che resta è appunto la Via Sacra, la bellissima strada in basolato lavico, la percorrerete in parte nella vostra camminata, immersa in castagneti. Incontrerete un bellissimo punto panoramico dove osservare le due caldere.

6. Bosco Sacro di Bomarzo

Non si tratta di un bosco vero e proprio come lo intenderei io, è più un giardino privato, ma è davvero molto amato da tutti, quindi lo inserisco in questa lista perché vi permetterà di trascorrere una piacevole giornata. Purtroppo è un parco a pagamento, si pagano 11€ a persona che secondo me sono anche troppi, i cani non sono ammessi, c’è un box molto grande nel quale poterli mettere durante la vostra visita, ho messo lì i miei (ero con due cani) e sono stati benissimo. Fu fatto nel 1500 da Pirro Ligorio su commissione del Principe Orsini, in memoria della defunta moglie Giulia Farnese. Ha delle sculture davvero assurde e grottesche, sfida leggi della fisica e abbraccia diversi punti della mitologia. Interessante anche leggere qualcosa di più su ognuna delle sculture che si incontrano, ti permette d’avere una visione più completa.

7. Nepi

Il bellissimo borgo di Nepi nella Tuscia è noto ai più per la sua buonissima sorgente d’acqua. Il suo centro ha un’importanza storica incredibile, pensate che le sue origini sono antecedenti a Roma di almeno 400 anni. Ha avuto moltissime trasformazioni nel corso dei millenni, le più visibili nel medioevo e in epoca rinascimentale quando fece da casa a famiglie nobiliari davvero importanti come i Borgia e i Farnese. Sicuramente vi suggerisco una passeggiata nel suo centro storico vedendo la sua famosa Rocca dei Borgia e le tantissime chiese, ma quello che sicuramente vi lascerà a bocca aperta sono i sentieri nelle vicinanze. La Cascata dell Picchio è sicuramente una bella passeggiata lungo il ruscello, immersi nella natura, in alcuni punti si dovrà guadare il ruscello saltellando su tronchi o pietre, quindi vi consiglio scarpe impermeabili. Un altro angolo di storia da non perdere sono i covoni, grandissimi passaggi scavati nel tufo in epoca etrusca, venivano fatti per rendere gli spostamenti più rapidi in modo che i viandanti potessero andare diritto senza fare un continuo sali e scendi. Sono davvero spettacolari.

8. Lago di Bracciano

Il Parco Naturuale Regionale di Bracciano e Martignano abbraccia gli omonimi laghi e apre una fitta rete di sentieri e di boschi da esplorare. Ci sono tanti sentieri e percorsi, molti percorribili a piedi ed altri consigliabili in  bicicletta. Il Lago di Bracciano ospita diversi centri abitati di importanza artistica e storica come Anguillara Sabazia, Cesano e Trevignano. Anche in questo caso i percorsi naturalistici possono prevedere l’attraversamento e magari la sosta in uno di questi comuni. In molti punti si può camminare lungo lago, ma non è percorribile in maniera completa. Il parco abbraccia percorsi nei boschi come il Bosco di San Celso, il Monte Calvi, il Monte Raschio.

9. Il Lago di Vico

Il Lago di Vico, anche se non ce lo aspetteremmo mai, vanta il primato d’essere il lago più alto d’Italia con i suoi 507 mt di altitudine, buona parte delle sue rive sono attrezzate prevalentemente in estate, con stabilimenti e campeggi, e si alternano a brevi passeggiate costruite con argini di legno. Ha una strada che lo costeggia per intero, ma è percorribile per lo più in macchina. Ci sono diversi punti panoramici nei quali fermarsi magari per osservare gli uccelli, ma la maggior parte delle escursioni si fanno sui monti che lo circondano. Quindi il Monte Cimino, di cui vi ho parlato prima, il Monte Fogliano e il Monte di Venere. Io ho percorso quest’ultimo in un sentiero che viene chiamato Pozzo del Diavolo perché ci si ritrova davanti ad una grossa cavità sul terreno incoronata da grandi massi di tufo ricoperti di muschio. Sono tutte faggete e i percorsi sono segnati e individuabili facilmente.

10. Terminillo

Il Terminillo è il monte più alto del Lazio, per molti il posto più vicino per chi ama sciare. Diciamo pure che questo è stato l’anno in cui ha fatto più neve degli ultimi 20 anni! Ma gli impianti erano chiusi per COVID! Povero settore turistico! In questa stagione invernale il Terminillo è stato meta di chi ama lo sci alpinismo, dove non hai bisogo di un impianto di risalita, ma lo fai con la forza delle tue gambe, o per gli amanti delle ciaspolate, lo sport invernale che in questa stagione è andato per la maggiore. Se visitate il Terminillo con la neve ci sono molti percorsi da poter fare con le ciaspole, specialmente in questa strana stagione in cui gli impianti sono chiusi. Se invece lo volete percorrere quando non c’è neve uno dei percorsi più apprezzati è l’anello, che parte dal rifugio Sebastiani, sale fino alla Sella Sassetelli, raggiunge prima la Cima di Vall’Organo, ritorna indietro per percorrere la Cresta Sassetelli per poi raggiungere la vetta del Terminillo, sono circa 7km di trekking, di difficoltà media alta, non adatto a chi non  è in forma e vi consiglio di farlo con qualcuno che conosce il sentiero se per voi è la prima volta.

Quando cammino in un percorso che non avevo fatto prima, ovviamente non difficile, uso quasi sempre Wikiloc, un’app meravigliosa dove le persone aggiungono i percorsi che hanno fatto con descrizioni e mappe, ve ne ho parlato in quest’articolo tempo fa, mi sono anche fatta la versione pro per quest’anno e ne sono molto soddisfatta.

 

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 75 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi edito Feltrinelli.

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