Viaggiare ti rende più coraggioso

Ho letto un post di una blogger australiana, lei dice che ci sono 8 aspetti del viaggire che ti rendono più coraggioso anche nella vita di tutti i giorni, io ne condivido una parte, voi cosa ne pensate?

#1 Correre qualche rischio

Di solito in viaggio si fanno cose “pazzarelle” che nella vita di tutti i giorni non facciamo, un po’ quello che dico nel mio post sul non avere testimoni, cose che ci danno una piccola carica d’adrenalina, tipo scegliere di fare parapendio o buttarti da una duna di sabbia di 60 metri, direi che non si tratta di cose in se stesse pericolose, ma semplicemente non da noi. Questo ti da una carica in più, ti fa superare quello che pensavi di te stesso, che nella vita non è una cosa facile.

Correre qualche rischio
Correre qualche rischio

#2 Mangiare di tutto

Che viaggio sarebbe senza il cibo? Il cibo è cultura, le ricette ti aiutano a capire le tradizioni dei popoli, ti fanno apprezzare le loro risorse, il loro clima, e anche il tempo che hanno a disposizione per prepararlo. Solo per questo credo che bisogni provare ogni cosa, ma questo personalmente lo faccio anche a casa, come diceva sempre mamma quando ero bambina: “non si dice non mi piace se prima non l’hai provato”, e devo dire che ha ragione. Nel mio ultimo viaggio in Islanda ho provato lo squalo putrefatto e posso dire che non mi piace! In Libano una volta a cena con amici ho provato il fegato crudo e posso dire che i vaccini contro l’epatite A funzionano! e in più era molto buono. Ma per quanto mi riguarda la cosa più importante sul cibo nei viaggi, non è provare tutto, ma adattarti a quello che trovi. Non sempre puoi scegliere, non sempre trovi la quantità che riesce a sfamarti, non sempre hai varietà, ma devi andare avanti, perchè sei solo un’ospite. Anni fa in Madagascar, mi ha colpito quanto fossero piccole le loro porzioni di carne, per sfamare una persona con appetito medio ne servivano 2, ogni sera chiedevamo di avere più cibo, ma ci siamo accorti che non ne avevano! Per mandare avanti il ristorante dovevano fare porzioni piccole perchè c’è davvero penuria alimentare! Questo e tanti altri esempi simili, mi hanno insegnato a  prendere ciò che si trova con un sorriso e anche a ringraziare perchè in molti paesi del mondo non è facile trovare da mangiare e spesso sono anche i locali che ti offrono il loro per generosità.

#3 Parlare con gli sconosciuti

Questa è la regola numero uno di ogni viaggiatore solitario, si parla con tutti e si cerca di apprendere ed imparare dalle altrui storie. Non so quanti di voi vanno in caffè della propria città si seggono al bancone ordinano da bere e poi parlano con quello seduto a fianco. Direi pochi, e direi che chi lo fa è anche visto un po’ male, ma quando siamo in viaggio è normale; scambiarsi opinioni con altri viaggiatori fa parte della quotidianità e cercare di capire come vedono il mondo gli altri popoli. La cosa che mi diverte tanto e che spesso si instaurano dinamiche molto forte con altri viaggiatori con i quali condividi la strada per qualche giorno, è come se in viaggio il tempo avesse un altro valore, ti racconti la tua vita, le tue paure, le tue speranze, i tuoi cuori infranti, cose che magari non sa neanche tuo fratello.57282261

#4 parlare lingue straniere

Diciamo che noi italiani non abbiamo la fama di essere poliglotti, anzi abbiamo anche una accento abbastanza ridicolo. Quando sei in viaggio nolente o volente devi parlare almeno inglese, altrimenti la tua vita sarà molto dura.

All’inizio c’è sempre un po’ di imbarazzo e frustrazione, ma poi dopo una birra tutto prende fluidità e improvvidamente andate come un treno. E’ indubbio che più viaggi e più ti viene voglia di parlare le lingue e più hai amici stranieri più puoi praticarle. Ogni volta che mi sono sentita in imbarazzo per fare degli errori in una lingua straniera ho sempre pensato che dopo tutto quella non è la mia lingua madre e sto facendo uno sforzo apprezzabile per comunicare con loro, mentre il mio interlocutore quante lingue parla? E poi di solito gli altri sono giudici meno severi di noi stessi, se il giorno dopo ci continuano a rivolgere la parola vuol dire che non è andata poi così male.

#5 incontrare persone “ispiranti”

Forse è un po’ cacofonico detto così, ma in viaggio si incontrano spesso delle persone davvero degne di nota che ti aiutano a vedere le situazioni sotto un’altra prospettiva. Forse io sono sempre in cerca di gente così ed è per questo che ne rimango ammaliata quanto le incontro. La mia vita è costellata da frasi di gente sconosciuta che mi hanno fatto vedere la realtà in un modo diverso, incontrate in treno, in un trekking, in barca, in fila da qualche parte. Quando sono andata in Patagonia da sola ero in ferie e tutti i ragazzi che incontravo in ostello viaggiavano da mesi, anni, e avevano preso un anno sabbatico, io pensavo che l’anno sabbatico fosse una cosa da professori universitari, non che gente con un ottimo lavoro lasciasse tutto per viaggiare, man mano che passavano i giorni ho capito che nel resto del mondo era una cosa del tutto naturale e che avrei voluto farlo anche io, dopo 4 mesi ho preso il mio periodo sabbatico! la scelta migliore della mia vita!

Confrontarsi con il cambiamento
Confrontarsi con il cambiamento

#6 Confrontarsi con il cambiamento

In viaggio la flessibilità è una questione di sopravvivenza, tutto cambia ogni minuto e anche tu con loro. Devi abituarti a condividere spazi ristretti con persone sconosciute, a fare sforzi fisici, a sopportare il caldo, il freddo, le spezie che tu odi, a mangiare in orari diversi dai tuoi e questo si moltiplica a livello esponenziale se viaggi per lunghi periodi. Questo però ti rende forte, ti rende flessibile nella vita di sempre, ti porta a non creare più gli stessi problemi a tua madre o ad essere troppo petulante con il tuo fidanzato, sai che se vuoi, tu puoi farlo; certo la parolina magica è “se vuoi”.

#7 avere più fiducia in te stesso

Sembra banale, ma nn lo è. Il nostro mondo cerca di toglierci in tutti i modi la nostra fiducia, ci vuole degli uomini deboli, pieni di paure, di insicurezze, dipendenti da tutti, basti pensare alle assicurazioni più impossibili che sono apparse negli ultimi 10 anni. Ma ci sono dei traguardi nei viaggi che mettono delle tacche sulla nostra autostima e dobbiamo lottare con tutti i mezzi e direi soprattutto contro tutti gli squali che incontreremo per non farcele mai togliere. Passeranno mesi, anni, ma le nostre esperienze saranno nel nostro DNA per sempre, nel nostro carattere e ad esso daranno forma.

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10 comments on “Viaggiare ti rende più coraggioso
  1. Ciao!
    ultimamente mi domando spesso: Ho il coraggio di affrontare tutte le situazioni pericolose, oppure sarei disposta a cercarle, avendo bisogno di rompere con i miei limiti? Io ritengo che ci siano situazioni e situazioni, ad esempio uno che si butta a fare un’azione troppo rischiosa, dove la chance de finire male è alta, e solo per avere l’adrenalina a mille… Questo per me è un profilo di persona diverso. Io penso che di solito in viaggiatori soli sono consapevoli dei suoi rischi, hanno un equipaggio basico, seguono una strategia già conosciuta e si godono di ogni momento, come se l’adrenalina venisse rilasciata a piccoli dosaggi, per eventualmente avere dei momenti di tensione e estress che fanno parte di un detto viaggio.
    Siete d’accordo con me?
    Ciao

    1. Certo, non tutti vogliono fare cose estreme, ma l’adrenalina le hai anche sulle piccole cose, anche nell’andare a cena con tutti sconosciuti di couchsurfing! Per quanto mi riguarda ogni piccola cosa in viaggio è amplificato!

  2. Bellissimo articolo che condivido pienamente!! Soprattutto il cambiare, che appunto poi condiziona tutto il resto! Un mio amico, anche lui viaggiatore e proprio incontrato durante vagabondaggi e scalate nel nord della thailandia, scrisse poco fa su Fb : Change is NEVER going to change, so get use to it!
    Adoro questa frase!!
    E mentre ci sono, bel sito, ti sto seguendo da un po’! Un abbraccio! Gio

  3. Ciao Francesca,
    mi é piaciuto molto il tuo articolo e la tua analisi sul viaggiare che condivido pienamente!
    Anch’io ho fatto molti viaggi da sola e il primo che feci, due mesi in Australia, serví a dimostrarmi che potevo cavarmela da sola in qualsiasi situazione, che in qualche modo ce l’avrei sempre fatta, ma soprattutto che potevo vivere con veramente poco!Questo é stato il primo passo che mi ha dato la spinta per cambiare vita.
    Amo conoscere nuove culture e sono convinta che la comprensione e l’avvicinamento ad altre culture aiutino a creare un mondo piú aperto e libero.
    Congratulazioni per il sito. Ti ho scoperta per caso e ti terró d’occhio volentieri..soprattutto perché mi é piaciuta molto la tua ricerca sulla personalitá del viaggiatore!;)
    Un abbraccio. Aury

  4. Sono d’accordissimo con te, soprattutto sull’ultimo punto. Ci stanno togliendo due cose, il pensiero e il lavoro, due cose che ci rendevano liberi…anche di viaggiare. Ciao, complimenti,
    Donato

  5. Pienamente d’accordo, si riesce ad affrontare gli imprevisti di tutti i giorni con più facilità adottando soluzioni per risolverli in maniera più veloce.
    Un viaggiatore è più pragmatico e spudorato nel senso positivo del termine

  6. Ciao Francesca, bello questo sito, complimenti per l’iniziativa.
    Io viaggio in moto e non cerco avventure sentimentali, proverò ad usarlo per entrare in contatto con le persone che incontro durante i miei viaggi, trascorro 3/4 mesi all’anno in giro per il mondo con un badget ridotto quindi anche il cercare di risparmiare è una valida ragione. Spero tu mi risponda dicendomi qualcosa ad hoc per un motociclista. Grazie tante Guidomoto.

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