Viaggiare da soli senza sentirsi soli: 10 modi per incontrare persone nuove
Tra le paure che sento più spesso da chi vorrebbe partire in solitaria, una torna sempre: e se mi sento solo? Se passo le sere in camera, se a cena non ho nessuno con cui parlare, se mi annoio?
La mia esperienza, dopo tanti anni di viaggi in solitaria, è che succede quasi il contrario. Da soli si incontra molta più gente che in coppia o in gruppo, e la cosa più bella del viaggio in solitaria è proprio l’incontro. Basta sapere dove cercarlo e, soprattutto, con quale atteggiamento andargli incontro. Qui ti racconto perché, e ti lascio dieci modi concreti per conoscere persone nuove mentre viaggi.
Perché da soli si conosce più gente?
Pensaci: quando vedi una coppia o un gruppo di amici al tavolo accanto, difficilmente ti avvicini. Sembrano completi, chiusi nella loro bolla. Una persona sola invece appare avvicinabile, e gli altri, viaggiatori o persone del posto, le rivolgono la parola con molta più facilità.
E c’è anche l’altra metà del fenomeno, quella che riguarda noi. Quando viaggiamo da soli siamo più attenti a ciò che ci circonda, più curiosi, più disponibili. Non abbiamo nessuno con cui commentare o a cui appoggiarci, e questo ci spinge naturalmente verso gli altri. È uno dei motivi per cui il viaggio in solitaria è un’esperienza così trasformativa: ci costringe, con dolcezza, ad aprirci.
10 modi per incontrare persone nuove in viaggio
1. Scegli alloggi con spazi comuni
Gli ostelli con cucina condivisa, terrazze, cene comuni o attività serali sono il posto più semplice per conoscere altri viaggiatori. E non serve per forza dormire in camerata: molti ostelli hanno stanze private, così puoi goderti gli spazi comuni e poi ritirarti nel tuo spazio. Ho scritto una guida su come scegliere un ostello e una su che camerata scegliere, e trovi tutte le alternative nei miei consigli su dove dormire viaggiando da soli.
2. Fai un free walking tour il primo giorno
Quasi tutte le città hanno tour a piedi gratuiti, in cui si lascia alla guida una mancia libera alla fine. Sono perfetti per il primo giorno: ti orienti, scopri la storia del luogo e passi due o tre ore con altre persone che, come te, sono appena arrivate. Molto spesso si finisce a pranzo o a bere qualcosa insieme.
3. Impara qualcosa sul posto
Un corso di cucina, qualche giorno di scuola di lingua, lezioni di surf, di yoga o di immersioni. Quando si impara insieme, il ghiaccio si rompe da solo, perché si condividono la fatica, gli errori e le risate. Una scuola di lingua all’estero, come racconto in questo articolo sul Portogallo, ti regala anche una piccola comunità per tutta la durata del soggiorno. Se lo yoga fa parte della tua vita, ecco come combinare yoga e viaggio in solitaria.
4. Prova il volontariato o lo scambio lavoro-alloggio
Vivere e lavorare per qualche settimana con altre persone crea legami profondi in pochissimo tempo. Che sia un progetto sociale, ambientale o con gli animali, il volontariato ti inserisce subito in un gruppo e in una comunità locale. Ne ho parlato in come fare volontariato in viaggio e nei miei 10 consigli per scegliere il progetto giusto.
5. Frequenta coworking e comunità di nomadi digitali
In luoghi come Bali, il Vietnam o Lisbona, le comunità di nomadi digitali sono vivacissime. Coworking e caffè condivisi organizzano spesso eventi, cene e uscite aperte a tutti, anche a chi non lavora in viaggio. È un ottimo modo per conoscere persone che si fermano più a lungo e che conoscono bene il posto.
6. Scegli i mezzi lenti
Treni notturni, traghetti, bus lunghi, i colectivos in America Latina: le conversazioni più belle nascono lì, perché si condivide tempo, strada e a volte anche qualche disagio. Se puoi, preferisci un mezzo lento a un volo interno: oltre a essere più sostenibile, ti regala incontri che in aereo non avresti mai.
7. Mangia dove si mangia insieme
Siediti al bancone invece che al tavolo, frequenta i mercati e i chioschi di street food, cerca i locali con le tavolate comuni. Da soli al bancone è facilissimo scambiare due parole con chi cucina o con chi è seduto accanto, e chiedere un consiglio su cosa ordinare è già un inizio di conversazione.
8. Scrivi prima di partire
Prima di partire puoi chiedere chi si troverà nella tua stessa città negli stessi giorni. Io ho creato e gestisco il gruppo Facebook Viaggiare in Solitaria, la community italiana più grande dedicata a chi viaggia da solo, con oltre 217.000 persone che si scambiano consigli e a volte si danno appuntamento lungo la strada. Ti aspetto lì. Se invece cerchi qualcuno con cui condividere tutto o parte del viaggio, ti lascio la mia guida su come trovare compagni di viaggio online, e quella su Couchsurfing, che oltre all’ospitalità organizza incontri tra viaggiatori e persone del posto.
9. Partecipa a feste, eventi e mercati locali
Concerti, festival, partite, celebrazioni religiose o popolari: sono momenti in cui le persone sono già predisposte all’incontro e alla condivisione. Prima di arrivare dai un’occhiata al calendario degli eventi locali, e quando sei lì chiedi ai gestori del tuo alloggio cosa succede in città.
10. Coltiva l’atteggiamento giusto
Lo lascio per ultimo perché è il più importante. Il modo migliore per conoscere persone in viaggio è il più semplice: saluta, sorridi, parla. Apriti a tutti, viaggiatori e persone del posto, senza aspettare che siano gli altri a fare il primo passo.
E se non sai come cominciare, chiedi un consiglio o un piccolo aiuto: la strada per un posto, un ristorante dove mangiare bene, cosa vale la pena vedere. Chiedere aiuto è il rompighiaccio più potente che esista, perché fa sentire l’altro utile e lo rende subito disponibile. Aiuta molto anche conoscere un po’ d’inglese, è vero che ora con le app di traduzione simultanea possiamo viaggiare anche in Cina con pochi problemi, ma certamente se non si conosce una lingua in comune è difficile creare un legame e fare delle chiacchierate.
E se sono una persona timida o introversa?
Conoscere gente non significa diventare l’anima della festa. Se sei una persona timida o introversa, puoi scegliere la qualità invece della quantità: incontri brevi, una persona alla volta, conversazioni in contesti tranquilli come un corso o una cena in ostello piuttosto che una serata affollata.
E soprattutto concediti il diritto di tornare nel tuo spazio quando ne hai bisogno, senza sensi di colpa. Il viaggio in solitaria è anche questo: stare con gli altri quando ti fa bene, stare con te stesso quando ti serve, e imparare a riconoscere la differenza.
Imparare a stare bene anche da soli
C’è poi l’altra faccia della medaglia. Non tutti i momenti di un viaggio in solitaria saranno pieni di incontri, ed è giusto così. Una cena con un libro, una giornata intera in silenzio, un tramonto guardato senza doverlo commentare con nessuno: sono spazi preziosi, spesso quelli in cui succedono le cose più importanti dentro di noi. Imparare a godersi la propria compagnia è forse il regalo più grande che il viaggio in solitaria possa fare. Se stai pensando di partire per la prima volta, comincia dalla mia guida su come organizzare il primo viaggio da soli, e se sei una donna leggi anche quella per viaggiare da sola.
Domande frequenti
Viaggiando da soli ci si sente soli?
Meno di quanto si immagini. Da soli si incontrano più persone che in coppia o in gruppo, e i momenti di solitudine, quando arrivano, si possono trasformare in tempo per sé.
Qual è il modo più facile per conoscere gente in viaggio?
Dormire in un alloggio con spazi comuni e partecipare a un free walking tour nei primi giorni. Sono le due strategie più semplici e quasi sempre funzionano.
Come conoscere persone del posto e non solo altri viaggiatori?
Frequenta mercati, corsi, eventi locali e progetti di volontariato, e scegli alloggi gestiti da famiglie o persone del posto. Chiedere consigli ai locali è il modo più naturale per iniziare una conversazione.
È sicuro fare amicizia con sconosciuti in viaggio?
Sì, con il buon senso che useresti ovunque: incontri in luoghi pubblici, ascolto del proprio istinto e nessuna fretta di fidarsi completamente. La stragrande maggioranza degli incontri in viaggio è fatta di persone curiose e gentili.
Vuoi partire da solo ma qualcosa ti trattiene?
Con il mio percorso di travel coaching lavoriamo insieme su paure, senso di colpa e organizzazione pratica del viaggio. Sono psicologa del turismo e ho viaggiato in 80 paesi: due prospettive, un unico obiettivo, farti partire davvero.
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