Quando affidarsi ad un tour operator locale e quando viaggiare indipendenti.

Il backpacker ha tendenzialmente un deliro di indipendenza, è un po’ come se misurasse la sua capacità nel viaggiare da quanto meno si affida ad agenzie.

In parte è vero, ma dipende anche dal paese che si sta visitando e dal tempo che si ha a disposizione.

Viaggiare in maniera indipendente, è ovviamente più piacevole, oltre che più economico, si entra a contatto maggiormente con lo stile di vita locale, si ha più tempo per scegliere le pause preferite, si può scegliere in ogni momento di fermarsi, saltare una località, cambiare rotta.

Quando si organizza un viaggio in solitaria si devo ter presenti 3 fattori importanti:

–       i costi

–       la sicurezza

–       il divertimento

 Tour operator locale

Calibrarli nel modo corretto, dare a seconda delle situazioni più peso ad un aspetto piuttosto che ad un altro.

Un dato sicuramente importante e poco piacevole, è che quando si viaggia da soli, spesso non si trovano altre persone per condividere i costi di qualcosa che vogliamo fare, come ad esempio, un escursione in un posto particolare, affittare una macchina, una lancia, questo ostacolo iniziale presuppone che dovrai cercare in giro dei compagni e magari posticipare o cambiare i tuoi piani. Questo problema diventa più evidente quando si viaggia in bassa stagione, ad esempio io una volta in Bolivia, a Cochabamba avrei tanto voluto fare un trekking, ma pur rimanendo 3 giorni in città non ho trovato nessuno che venisse con me, così ho dovuto proseguire il mio viaggio rinunciando al trekking.

In molte escursioni, soprattutto di tipo naturalistico, come ho detto già altre volte, io consiglio di non avventurarsi mai in solitaria, e a volte direi anche mai senza una guida locale.

Quando si parla di sicurezza, tutti pensano sempre al proteggersi dagli assalti o dai furti, quando in realtà le cose veramente pericolose sono in ambito natura, perdersi nei boschi, non riuscire a tornare più indietro e morire in mare, essere colpiti da una slavina, fare canoa in acque troppo fredde e morire assiderati, purtroppo anche se sembra estremo, ne conosco tante di storie simili.

Il fattore sicurezza ed opportunità mi sembrano molto importanti per optare di affidarsi ad un tour operator locale, o anche ad una semplice guida.

In molti paesi del mondo, si possono raggiungere quasi tutti i punti di interesse con i mezzi pubblici o chiedendo dei passaggi, di sicuro si risparmierà moltissimo, e il sapore sarà molto più avventuroso. Ovviamente sono necessari una gran pazienza, un po’ di dimestichezza con la lingua locale e tanto tempo, ad esempio quando ho percorso il Valle Sagrado in Perù, l’ho fatto solo con minibus o bus di linea, ci ho messo una settimana per vedere tutti i paesini, se avessi fatto l’escursione li avrei visti tutti in un giorno! Ovviamente nn c’è paragone, ma io avevo tempo da vendere. Ma in alcuni casi, l’invettiva e la pazienza non sono sufficienti perché ci son luoghi che sono fuori dal traffico della vita degli abitanti locali, luoghi che hanno solo il mero interesse turistico, in quel caso mettiamo sulla bilancia i 3 punti, costi-sicurezza-divertimento, e se ci stiamo dentro con i costi e la cosa per noi è molto allettante, ci si affida ad un tour operator locale.

Quindi rispondendo alla domanda iniziale, vale la pena affidarsi ad un tour operator locale, quando rischi di mettere in repentaglio la tua sicurezza o il tuo divertimento e il tutto ha un costo che rientri, o che possa rientrare tirano un po’ la cinghia, nel tuo budget.

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Ad esempio, mi ricordo una volta, ero in Colombia e avrei voluto tantissimo visitare la penisola della Guajira, è la zona più remota del continente sudamericano, un posto dove il contrabbando con il Venezuela la fa da padrone, dopo due giorni a Santa Marta non ho trovato nessuno con cui fare il viaggio coni mezzi pubblici, è un viaggio lunghissimo su una strada semi desertica, ogni persona locale mi sconsigliava di farlo da sola, così mi sono affidata ad un tour operator, ho pagato una cosa come 270€ in 3 gg, volevo piangere, ma quando ci sono andata ho capito di aver fatto la scelta giusta, è stato stupendo e parlando con un paio di ragazzi che l’avevano organizzato indipendente loro avevano risparmiato solo 30€ , in più non sapendo dove dormire erano finiti in una capanna in un posto orrendo, a volte chiedere a chi è più esperto ha i suoi vantaggi.

Come scegliere un tour operator locale:

–       Chiediamo in giro, ad altri viaggiatori, alle persone che lavorano degli ostelli, ai ristoratori.

–       Se possibile verifichiamo qualche recensione on line, anche se personalmente non credo molto a trip advisor

–       Chiediamo ad amici o parenti che ci sono andati, di cui condividiamo la maniera di viaggiare, o al vostro blogger preferito 🙂

–       Facciamo un giro di persona: per me questo è il tasto più importante, andare a chiedere informazioni alle singole agenzie ti fa capire l’approccio di chi ci lavora, la loro disponibilità verso il cliente,

–       Parliamoci via email, spesso si ha bisogno di organizzare con anticipo una certa escursione, io generalmente mando diverse email a vari tour operator, a seconda di come mi rispondono, l’adeguatezza delle loro informazioni, i tempi di risposta  e la gentilezza decido a chi affidarmi.

3 comments on “Quando affidarsi ad un tour operator locale e quando viaggiare indipendenti.
  1. Assolutamente d’accordo soprattutto sul delirio di indipendenza. conosco backpackers che per principio si rifiutano ad appoggiarsi ad agenzie anche se, scavando scavando, alla fine credo il motivo reale sia il non voler spendere soldi che altro. Il viaggiatore indipendente ovviamente fa tutto con i mezzi pubblici e quindi riduce al minimo una spesa. Al momento di appoggiarsi a qualcuno è ovvio che il tour chiederebbe di sborsare soldi che comunque alla fine, anche se affittassi una macchina e trovassi 2 compagni, ti costerebbe un pò.

    Ci sono aree del mondo o situazioni in cui è necessario appoggiarsi a qualcuno: salar de uyuni, trekking in Laos o in Birmania, crociere alle Galapagos o San blas nei Caraibi, camminate nei deserti e potrei continuare ad oltranza.
    Tutte situazioni in cui, io per prima, ho alzato bandiera bianca e lo rifarei non 1 ma 1000 volte!
    CIAO!

  2. ciao Francesca!
    ho letto con molto interesse il tuo articolo, io sono alla ricerca pazza e disperata di un viaggio per questa estate! Per vari motivi, dovrò partire per la prima volta da sola: adoro viaggiare, credo di avere un buon spirito di adattamento ma la mia unica esperienza di viaggio avventuroso l’ho avuta a cuba, dove arrivata a varadero sono prontamente scappata per correre al riparo da orde di turisti canadesi, ma ero in compagnia di un amica! La mia idea è di andare moooolto lontano, in sud america, ma partire da sola, completamente da sola, mi spaventa a morte, per questo sto cercando organizzazioni o tour operator ai quali affidarmi: conosco di nome “avventure nel mondo”, ma sto leggendo diverse cose in rete che mi lasciano perplessa, puoi suggerirmi qualche nome a cui affidarmi?
    spero vorrai aiutarmi, un caro saluto melania

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