La provincia di Mendoza è famosa per due elementi: La Cordigliera delle Ande e il vino, se non siete troppo sportivi vi invito ad organizzare il vostro soggiorno a Mendoza intorno al vino e alle degustazioni.

La zona di Mendoza ha un clima molto secco, escursioni diurne importanti ed un terreno arido, però si trova molto vicino alla cordigliera, i migranti italiani due secoli fa, capirono che portano le acque di scioglimento dei ghiacciai per irrigare i campi avrebbero potuto coltivare delle vigne di alta qualità, specialmente sfruttando le elevate proprietà nutritive della terra.

E così fu, poco a poco, poi in maniera sempre più specializzata e industrializzata la valle di Mendoza diventò riconosciuta in tutto il mondo per i suoi vini.

Ci sono tre zone nella provincia di Mendoza coltivate a vigne, Maipù, la più antica, qui ci sono anche vigneti centenari, Luyan de Cuyo che ha visto l’esplosione di decine e decine di bodegas e ha un centro urbano molto carino ed accogliente. La Valle de Uco è la più distante, circa 1,3h da Mendoza, la chiamano l’oasis perché qui il terreno è ancora più fertile e l’acqua più pura grazie alla sua vicinanza alle Ande.

Se non si ha una macchina per esplorare la valle si possono raggiungere i centri urbani con i mezzi pubblici e poi muoversi in bicicletta, oppure utilizzare un autista giornaliero o affidarsi a dei tour pre-organizzati, differenziati in base al prezzo e alle bodegas che si visitano, anche se in quel caso non sceglierete voi le cantine.

Personalmente credo sia importante avere la possibilità si scegliere le cantine dove andare.

6 Cantine da visitare a Mendoza

  1. Bodega Zuccardi

Ovviamente d’origine italiana, si trova nella zona di Maipù, attiva dal 1963, la famiglia gestisce anche il brand Santa Julia che è sicuramente più accessibile Nel 1997 hanno iniziato la liena Q ossia di alta qualità che si mantiene sotto il nome di “Familia Zuccardi”.

Bodega Zuccardi

Bodega Zuccardi

La cantina ha investito molto sulla sperimentazione di nuove maniere per vinificare. Alcuni vini vengono fatti fermentare in silos di acciaio inossidabile, mantenuti a temperatura costante da serpentine di nitrogeno liquido e poi invecchiato in botti di rovere francese o americano, a seconda dell’uvaggio. Zuccardi utilizza le sue botti di rovere fino a 7 volte prima di destinarle ad altro uso, ma solo il secondo e terzo uso è dedicato a vini pregiati. La sperimentazione ha portato la famiglia ha scegliere di fermentare e invecchiare i loro vini Q in silos a forma di uovo in cemento. Pare che sia il materiale del futuro. La forma ad uovo permette un movimento natuarle del lievito del vino, il cemento è un materiale poroso e quindi è perfetto per l’ossigenazione e inoltre non essendo legno, non trasmette al vino sapori esterni, in questo modo il vino mantiene solo gli odori e i sapori della sua uva.

Bodega Zuccardi

Bodega Zuccardi

La visita della cantina culmina con una degustazione di 4 vini, la cosa che mi è piaciuta di più e che non ho incontrato in nessuna altra bodega è che chi fa la guida da Zuccardi è somelier, e ammetto che si nota enormemente la differenza, specialmente nel momento della degustazione, e specialmente se non sei proprio neofita in tema vino.

Oltre alla visita della cantina da Zuccardi si può anche mangiare, ci sono due ristoranati:

  • Pan y Oliva, immerso nella cornice degli ulivi e dell’orto, che prevedere un menù più tradizionale, non dimentichiamoci che Zuccardi fa anche dell’ottimo olio d’oliva, ne ha 4 tipologie: classico, novello, suave, intenso, ovviamente tutto extravergine
  • la Casa del Visitante: ristorante molto più siltoso che fa due tipi di menù, quello degustazione a 5 passi, ossia 5 portate e quello regionale ossia empanadas e asado e tantissime verdure. Una cosa che mi è piaciuta tantissima è che i vini si possono scegliere all’interno della stessa portata, nel senso che ad ogni portata hai due o tre vini da scegliere, e volendo puoi provali tutti.
Bodega Zuccardi

Bodega Zuccardi

Si inizia con una selezione di empanadas fatte in casa di altissima qualità accompagnate da vino bianco, io ho scelto il Torrontés secco e mi è piaciuto molto di più di quello assaggiato a Cafayate. Poi hai una scelta continua di asado, che come da tradizione inizia con chorizo, morcilla e chiculin, per poi passare a diverse varietà di tagli e di animale. La cosa che più ho adorato sono state le verdure, magnifiche quelle fresche eccellenti quelle alla griglia. Si finisce poi con un dolce, molto fresco e un vino da dessert. Il costo per un pranzo di questo tipo è circa 550 pesos.

Solo il mercoledì mattina Zuccardi prevede un corso di cucina argentina dove ti insegnano a cucinare il menù regionale, inizia alle 10.30 e si conclude ovviamente con il pranzo. Potrebbe essere una buona occasione per imparare finalmente a cucinare una carne buona come la si mangia qui, certo, a noi però manca la materia prima.

La Famiglia Zuccardi una volta all’anno ospita degli artisti emergenti che realizzano opere d’arte esclusive, alcune sono esposte nelle cantine e le più belle diventano etichette per bottiglie da collezione.

Bodega Zuccardi

Bodega Zuccardi

  1. Lagarde

Io amo più le bodegas piccole che quelle industriali, molti adorano il design perfetto, io preferisco le storie e il sapore autentico

Bodega Lagarde ha un bellissimo connubio, perché è piccola, ma produce vini di ottima qualità e anche di grande diffusione.

Il ristorante di Lagarde è immerso nei vigneti che sono mantenuti in una maniera più naturale, senza tralicci di cemento, tutto molto immerso nel contesto, c’è un bellissimo patio con tavoli all’ombra di alberi secolari. Il padiglione del ristorante è relativamente nuovo, è stato realizzando integrando gli elementi del legno, l’efficienza del metallo e la luce del vetro, ha un ottimo bilanciamento e cosa ancora più speciale, ha un ottimo odore. Un’enorme cucina a vista dove osservare lo chef all’opera.

Bodega Lagarde

Bodega Lagarde

Ci sono diversi tipi di menù degustazione, io ho scelto quello da 5 portate, bisogna entrare nell’ottica che si tratta di slow food, ogni portata è cucinata sul momento, ci sono 3 entrate, un piatto principale e un dolce. Ogni portata è accompagnata da un vino diverso scelto dal somelier, considerate almeno un paio d’ore e mezza di pranzo. La degustazione è preferibile farla prima di pranzo perché alle 16 la bodega chiude.

Bodega Lagarde

Bodega Lagarde

  1. Salentein

Forse la cantina più famosa d’Argentina, a mio parere sicuramente quella che ha investito più soldi. Si trova nella zona del Valle de Uco, ai piedi delle Ande, ha un’ampiezza scandalosa, circa 49 ettari di vigne, disolocati anche in altre zone della provincia. La cantina viistabile di trova in un edificio che ricorda la forma delle ande, la visita segue i tempi di tutte le altre, è molto carino l’anfiteatro delle botti di rovere dove due volte all’anno si fanno concerti privati per beneficenza, come testimonia il pianoforte fisso che c’è al centro. Nel piano sotterraneo della cantina ci sono diverse sale per la degustazione, personalmente non mi è piaciuto che mentre quella per la stampa è enorme e tutti stanno seduti, quella per i visitanti a pagameno non ha neppure lo spazio per appoggiarsi e tutta la degustazione si fa con lo stesso bicchiere, sciacquandolo di volta in volta. Per me si sono risparmiati nel servizio al cliente dentro tutta questa opulenza commerciale. La tenuta prevede anche una “posada” ossia un hotel di lusso e diversi ristoranti. Ho pranzato nel ristorante centrale, un menù alla carta, prezzi piuttosto accessibili anche se alti rispetto alla media argentina, ma sono rimasta un po’ delusa dalla qualità della carne, piuttosto dura per essere argentina, non so se lo raccomanderei.

Bodega Salentein

Bodega Salentein

  1. Pulenta Estate

Nel gruppo delle bodegas nuove e di design questa è la mia preferita e forse la ragione è perché hanno davvero una buona attenzione al cliente. La bodega è immersa in vigneti spettacolari, a perdita d’occhio, 1.500 ettari di vigne, dislocate tra Lujan de Cuyo e Valle de Uco, non prevede un ristorante, qui si viene solo per degustare.

Pulenta Estate

Pulenta Estate

Il proprietario di Pulenta Estate è l’importatore di Porche in Argentina e per dinamiche più politiche che commerciali, ha creato un legame tra il vino e la casa automobilistica. Ogni volta che viene lanciato un nuovo modello d’auto Pulenta gli dedica un vino che si degusta nella festa. La famiglia proprietaria di Pulenta è da decine di anni coinvolta nella produzione vinicola perché era già proprietaria della cantina Trapiche e da solo 15 anni ha deciso di aprire questo nuovo business.

Pulenta Estate

Pulenta Estate

Per quanto riguarda l’aspetto degustazione è forse una delle migliori e delle più convenienti. Per 200 pesos è previsto un vino bianco all’ingresso, 4 vini da degustare, in una bellissima stanza con vista sulle botti di rovere, dove puoi persino prendere nota di ogni qualità del vino, su una tovaglietta di carta creata appositamente, e prima di terminare, degusti uno dei loro oli.

Pulenta Estate

Pulenta Estate

  1. Clos de Chacra

Un’altra piccola e preziosa bodega, in questa anche l’edificio completo è d’epoca. Una bellissima casa coloniale che nasconde ancora la tradizione antica del vinificare tipico argentino. Prima il vino fermentava in piscine di cemento scoperte e si serviva rigorosamente alla mescita, le etichette venivano stampate solo a Buenos Aires e servivano davvero tanti giorni di viaggio per poterle avere. Venivano prodotti 15.000 litri di vino l’anno che si sono trasformati in circa 5.000, loro dicono perché gli argentini ora non bevono più tanto vino come prima, a parer mio è perché si sono alzati gli standard e non è più così facile produrre quantità così elevate di vino di qualità.

Clos de Chacra

Clos de Chacra

La vista però è davvero piacevole, è un po’ come tornare indietro nel tempo, la mia stanza preferita è quella del vecchio contabile, con un’enorme radio d’epoca, il libro dei conti e decine di bottiglie alle sue spalle.

La degustazione si svolge in una piccola sala privata, ti servono anche degli stuzzichini per diluire l’effetto alcolico, purtroppo non ci ho mangiato, ma credo che rispecchi la media della bodega.

Clos de Chacra

Clos de Chacra

6. Postale Boutuque

Questa più che altro è una bodega dove pernottare. È un piccolo casale nelle vigne con piscina, nel bel mezzo del Valle de Uco, fuori dal circuito principale, un oasi molto tranquilla e con prezzi contenuti rispetto alla media. Il panorama è bellissimo e a parer mio anche la cena sotto le stelle, o se siete fortunati come me, sotto la luna piena. La bodega offre il proprio vino solo agli ospiti e uno chef personale vi preparerà una cena da 5 portate nel centro delle vigne.

Ottimo rapporto qualità prezzo.

Postales Boutique

Postales Boutique

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

Altri post di questo autore - Sito web

Seguimi sui Social
TwitterFacebookPinterestGoogle PlusYouTube

Newsletter
Iscriviti alla newsletter e ricevi gratuitamente l'ebook del Viaggiatore Felice
100% Privacy. Non ti invieremo spam.