Le 5 spiagge più belle di Zanzibar

Zanzibar è una perla dell’Oceano Indiano, spesso la si visita quando si sceglie di fare una vacanza safari in Tanzania, ma può essere anche vissuta come pausa al caldo durante l’inverno europeo. È una meta abbastanza facile da raggiungere, ci sono charter che fanno voli diretti altrimenti tantissimi collegamenti con le maggiori compagnie aere, altro dato molto interessante è che il fuso orario è davvero corto, solo due ore; questo ci garantisce che non sarà troppo “traumatico” per una vacanza breve anche di una settimana.

Zanzibar è un’isola molto interessante, non solo per il mare, ma per la storia e la cultura che la caratterizzano, è stata per secoli l’isola delle spezie, porto di congiunzione tra popoli. Anche oggi è un punto di fusione tra la cultura araba e mussulmana, con una forte influenza anche bantu e persiana, un’isola ponte tra Asia e Africa. Vi consiglio sicuramente di dedicare una giornata alla visita di Stone Town, la capitale di Zanzibar ora protetta dall’UNESCO e di fare acquisti al mercato delle spezie, ancora oggi è uno dei più grossi produttori mondiali di chiodi di garofano, noce moscata e zenzero. Per non dimenticare anche buona parte della sua storia dolorosa vi consiglio di recarvi in quello che fino a non troppo tempo fa era uno dei mercati degli schiavi più fiorenti del mondo.

Oltre a fare un tuffo nella storia e nei profumi di quest’isola sono sicura che uno dei motivi principali per cui l’avete scelta sono le sue spiagge bianche e le sue acque turchesi.

Zanzibar come tutti i luoghi dell’oceano è soggetta ad una forte influenza delle maree. La cosata est dell’isola è quella protetta da una grandissima barriera corallina che l’abbraccia in toto e rende le sue acque perfette per lo snorkeling, lo sport e le nuotate: questa parte ha sicuramente le acque protette, ma durante la bassa marea i coralli e spesso le alghe vengono esposti e a molte persone non piace. Personalmente lo trovo molto particolare. C’è da considerare che le maree cambiano sempre a seconda della luna quindi per essere sicuri dell’orario in cui arriveranno durante il vostro soggiorno è meglio controllarlo su qualche sito specifico. Nella zona est ci sono anche le mangrovie, nella spiaggia di Chwaka, che sono un patrimonio inestimabile per l’ecosistema e per la riproduzione di tantissime specie di avifauna. Vi consiglio una visita a questa zona, se amate gli animali, ma evitate di dormirci perché spesso le alghe emanano un cattivo odore.

Se state pensando di alloggiare in un resort, Alpitour è da anni davvero molto specializzato su quest’isola, hanno tantissime strutture dislocate in zone diverse proprio per andare in contro ai gusti di ogni cliente. Alloggiando da loro, non solo si avrà una garanzia di qualità, ma si è sicuri di trovare la soluzione più vantaggiosa in termini di pacchetto e di volo, perché le sue offerte comprendono anche un volo charter diretto dall’Italia, il che ti consente di ottimizzare al massimo la tua vacanza senza sprecare tempo in lunghi scali o rotte improbabili. Per garantire il massimo relax i resort del gruppo hanno tutti un’architettura che va a fondersi con la natura circostante e offrono l’opzione all-inclusive per cui non vi dovrete preoccupare di nulla.

Le spiagge più belle di Zanzibar:

  1. Kendwa Beach: si trova sul versante nord occidentale dell’isola, è costituita da tre chilometri di sabbia bianchissima. Questo lato dell’isola è meno soggetto al fenomeno visibile delle maree, è un ottimo punto per fare snorkeling e la sera si anima molto con localini dove poter mangiare o ascoltare la musica.
  2. Kiwengwa: una meravigliosa spiaggia turchese sul lato est dell’isola, vicina a molti piccoli centri di pescatori, baricentrica per molte escursioni. È una zona molto informale dell’isola e che regala splendidi cambi di colore. Se scegliete di alloggiare in questa zona vi consiglio Alpiclub Bluebay Beach Resort & Spa, ha poche camere, racchiuse in un giardino verde, garantisce massimo relax e privacy.
  3. Jimbiani: questa spiaggia è una delle mie preferite, non per i colori, ma per il suo aspetto culturale, Si trova vicinissimo ad un villaggio di pescatori ed è possibile osservare la vita comune, il momento che preferisco è quando i bambini ritornano da scuola e passano a giocare con i turisti. È uno dei luoghi in cui il fenomeno delle maree è più visibile, ma non necessariamente è un dato negativo, i colori sono stupendi.
  4. Nungui: uno dei luoghi in cui molti scelgono di alloggiare, questa spiaggia si trova a nord dell’isola, le alghe solitamente non si depositano in queste acque che rimangono sempre molto limpide. È lunga circa venti chilometri, piuttosto ventilata, ci sono molte persone che la scelgono per gli sport acquatici.
  5. Nakupenda Beach: è una bellissima spiaggia bianca che si trova nell’omonimo isolotto sul lato occidentale dell’isola, è davvero un paradiso in terra, ma bisogna stare attenti perché durante l’alta marea, le sabbie bianche dell’isolotto vengono piano piano ricoperte d’acqua fino a farlo sparire.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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