Estate 2021: isole COVID free e corridoi sanitari

La situazione COVID ancora non ci lascia sereni per viaggiare, si parla ancora di restrizioni di spostamenti tra regioni e tra paesi, molti di noi iniziano a preoccuparsi per la prossima estate. Ci sono zone dell’Italia e stati europei che però stanno iniziando a pensare a delle soluzioni per salvaguardare la prossima stagione e direi anche la nostra salute mentale.

Isole COVID free in Sicilia:

Le isole minori della Sicilia non hanno riscontrato casi di COVID, i pochi abitanti e la vastità dello spazio a disposizione hanno permesso di mantenere gli abitanti delle Egadi, di Linosa e di Alicudi e Filicudi protetti dal COVID. La proposta estiva atta a rendere queste isole non solo protette, ma soprattutto una scelta sicura per i turisti estivi è di vaccinare tutti i suoi abitanti. Il sindaco di Favignana così come il presidente della regione Sicilia Mosumeci, hanno chiesto al governo di inserire le isole minori della Sicilia nelle priorità della campagna vaccinale nazionale. Questo renderebbe le isola una scelta sicuramente preferibile per viaggiatori preventivamente sottoposti al test.

Israele e Grecia: via libera ai turisti vaccinati

Israele e Grecia hanno stretto un accordo che permetterà ai viaggiatori vaccinati di poter tra i due paesi paesi liberamente, senza obbligo di test o di quarantena preventiva, diciamo una versione locale di passaporto vaccinale. Questo non significa che no hai ancora potuto accedere al piano vaccinale non potrai viaggiare verso questi paesi, ma che in quel caso dovrai sottoporti a test PCR in ingresso e in uscita o alla quarantena. Anche in Grecia, come in Sicilia, ci sono alcune isole COVID free, che non hanno registrato mai pazienti malati, come ad esempio Meganisi, Kalamos e Kastos sul Mar Ionio, mentre gli abitanti di Ikaria sono già stati tutti vaccinati. Anche Israele ha quasi completato la vaccinazione della sua popolazione, rendendosi finalmente disponibile ad accogliere nuovamente i turisti.

Spagna: corridoi turistici per Canarie e Baleari

Cosa significa esattamente? Che i viaggiatori che provengono da una destinazione con un’incidenza accumulata di 50 o meno ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni non dovrà sottoporsi a nessun test all’arrivo negli aeroporti degli arcipelaghi. Chi arriva da destinazioni con un indice di contagi oltre il 50 dovrà presentare un test diagnostico negativo per infezione attiva effettuato entro 48 ore prima del volo. Prima di fare ritorno nei propri paesi dovranno sottoporsi nuovamente ad un test, questa volta messo a disposizione dal governo delle isole e nel caso in cui il turista venga trovato positivo al COVID potrà fare la quarantena in una struttura dedicata a spese del governo locale.

Direi che queste notizie ci confortano un po’ almeno potremmo avere delle possibilità di rilassarci al sole nei prossimi mesi.

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