Come organizzare un viaggio in Mongolia da soli

18 minuti Tempo di lettura

La Mongolia è uno dei posti più isolati e disabitati del mondo, ergo organizzare un viaggio non è difficilissimo perché avrete pochissime possibilità di manovra indipendente e dovrete affidarvi ad un tour operator locale.

Io vi consiglio di non prenotare niente dall’Italia perché i costi aumentano vertiginosamente, mantenetevi due giorni di elasticità così se non trovate un tour subito potete sempre aspettare il giorno seguente, al massimo mandate una email esploratrice a qualche guest house che organizza anche escursioni. So che questo sembra rischioso, vi può mettere ansia, o vi preoccupa perché temete di non riuscire a fare tutto quello che volevate, ma è l’unico modo per risparmiare e scegliere in prima persona come fare. Altrimenti prenotate un tour dall’Italia, investite queste svariate migliaia di euro in cambio di più serenità. In questo articolo vi dico come ho fatto, io , che se te lo stai chiedendo, sono andata da sola, durante i miei 2 mesi sulla Transiberiana.

Se stai organizzando un viaggio del genere, ti consiglio anche il mio articolo su cosa portare perché ti assicuro che lo zaino che dovrai portare non sarà banale!

In breve: Mongolia

Valuta: Togrог (MNT). 1€ ≈ 3.700 MNT (2024)

Lingua: Mongolo. Inglese parlato nei tour operator e hotel di Ulaanbaatar

Fuso orario: UTC+8 (Mongolia orientale) / UTC+7 (ovest)

Periodo migliore: Giugno–Settembre. Luglio: festival Naadam

Visto: Non richiesto per italiani fino a 30 giorni

Budget medio: 30–50 euro/giorno in autonomia, esclusi tour e voli

Quando andare in Mongolia

Il periodo ideale per visitare la Mongolia e la stagione estiva, da giugno a settembre, quando le steppe sono verdi e le temperature sono miti (15-25 gradi di giorno). A luglio si svolge il Naadam, il festival nazionale piu importante, con gare di lotta, tiro con arco e corse a cavallo. Evita i mesi invernali: tra novembre e marzo le temperature scendono anche a -40 gradi e spostarsi in campagna diventa molto difficile. Io ci sono stata in agosto e posso dirti che nei luoghi pianeggianti faceva molto caldo di giorno, anche nel deserto del Gobi, ma che di notte la temperatura scendeva molto. Considerate che si dorme sempre in gher o tenda quindi fa tanto tanto freddo mentre dormite, portatevi un sacco a pelo caldo.

Come arrivare in Mongolia

Non esistono voli diretti dall’Italia per la Mongolia. L’aeroporto internazionale e il Chinggis Khaan International Airport (ULN), a circa 50 km da Ulaanbaatar. Le opzioni piu comuni prevedono uno scalo a Mosca (Aeroflot), Istanbul (Turkish Airlines), Seoul (Korean Air) o Pechino (Air China). In alternativa, e possibile raggiungere Ulaanbaatar con la Ferrovia Transmongolica da Mosca o Pechino, è come ho scelto di fare io, ti rimando al mio articolo sulla Transiberana, io ho scelto di farlo molto lentamente perché volevo, non spostarmi, ma almeno vedere qualcosa della Russia, conoscere meglio questo paese così sconfinato.

Visto per la Mongolia

I cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni. Per periodi piu lunghi e necessario richiedere il visto presso l’ambasciata mongola prima della partenza. Porta sempre con te i dati dell’alloggio e un’assicurazione di viaggio valida.

Costi di un viaggio in Mongolia

La Mongolia e una destinazione relativamente economica. Una guesthouse a Ulaanbaatar costa tra i 15 e i 30 euro a notte. Un tour nel Gobi di 5-7 giorni si aggira tra i 400 e i 700 euro tutto incluso. Il budget giornaliero in autonomia e di circa 30-50 euro. I voli internazionali sono la spesa principale, con prezzi che variano dai 400 agli 800 euro a/r.

Assicurazione di viaggio per la Mongolia

Viaggiare in Mongolia richiede una buona assicurazione di viaggio: le zone remote come il Gobi o il Khovsgol sono lontane da strutture mediche, e un’evacuazione di emergenza puo costare migliaia di euro. Io uso e consiglio Heymondo, che copre spese mediche, annullamento viaggio e assistenza 24h. Puoi attivare la polizza online prima di partire, con il mio link hai sempre il 10% di sconto. Tra l’altro proprio in Mongolia sono caduta in una tanta di marmotta e mi sono distorta una caviglia, per fortuna avevo l’assicurazione, mi hanno portato in ospedale con un traduttore e si sono occupati di tutto.

Come avere sempre internet in Mongolia

In Mongolia il problema della connettività è reale. Nelle città come Ulaanbaatar è piuttosto facile trovare il wifi, ma appena esci verso le steppe, il Gobi o le zone montane del Khovsgol, sempre in natura e se non avessi la tua connessione saresti completamente isolata. Se viaggi in tenda o in ger camp remoti, senza internet non riesci a orientarti con le mappe offline, non puoi contattare la guida, e in caso di emergenza non hai modo di chiedere aiuto. Non è solo una questione di social network: è sicurezza.

La soluzione migliore che ho trovato è eSIM: non devi cambiare la SIM fisica, si attiva prima di partire direttamente dallo smartphone, e ti permette di avere dati mobili dall’arrivo. Io uso Holafly, che offre eSIM con dati illimitati per la Mongolia. Con il mio codice sconto ottieni il 5% di sconto sul tuo acquisto.

Cosa fare a Ulaanbaatar

Ulaanbaatar non è solo un punto di partenza per il resto del paese: vale la pena fermarsi almeno due giorni per esplorare la città. Ha una faccia sovietica e una mongola che convivono in modo strano e affascinante, e negli ultimi anni ha aperto attrazioni culturali che non ti aspetti.

La visita imperdibile è il Museo Chinggis Khan, inaugurato nel 2022 e già considerato il miglior museo della capitale. National Geographic lo ha inserito tra i 20 hotspot culturali del 2024. Raccoglie oltre 11.000 reperti (il 92% originali) e ripercorre più di 2.000 anni di storia mongola con video, mappe e allestimenti moderni. Nel 2023 ha aperto anche la biblioteca di ricerca, nel 2024, un laboratorio di restauro. Se fai solo un museo, fai questo.

A due passi dal centro si trovano il Monastero di Gandan, ancora attivo con i suoi monaci e il suo Buddha dorato alto 26 metri, e il Museo Zanabazar di Belle Arti, dedicato all’artista e leader spirituale del XVII secolo: quasi 20.000 opere tra sculture sacre, thangka e manufatti dal Paleolitico al Novecento. Per chi ama la storia politica c’è il Museo Nazionale della Mongolia, con 60.000 reperti su 9 sale dall’Impero Mongolo all’era sovietica.

Vale la pena anche spingersi fuori città per vedere il Palazzo Bogd Khan (il Palazzo Verde), unico edificio storico sopravvissuto alle purghe sovietiche: era la residenza invernale dell’ultimo re della Mongolia e oggi conserva oggetti di incredibile valore, compresa la bardatura del suo elefante di corte.

Come organizzare un viaggio in Mongolia

Se cercate un’esperienza autentica di vita rurale

Io vi consiglio di fare couchsurfing ad Ulaanbaatar, ci sono tantissimi host con splendide recensioni e molti di loro si offrono di portarvi nei dintorni di UB a vivere esperienze mongole, mangiando, dormendo a casa dei parenti o campeggiando. Ho parlato con molte persone che l’hanno fatto ed erano tutte entusiaste.

Un’altra opzione è affidarsi ad un tour operator di turismo responsabile che vi farà alloggiare in qualche gher poco turistica e prendere parte alla vita quotidiana mongola. Considerate, che anche quando fate dei tour più strutturati vi capiterà di essere ospitati da famiglie locali.

Se cercate un’esperienza indipendente:

La Mongolia è perfetta per chi ama camminare e andare a cavallo, ci sono pochi itinerari che si possono fare in autonomia data le enorme distanze, le difficoltà nel trovare cibo e acqua e l’incommutabilità con i pochi locali che parlano solo mongolo.

Sicuramente ci sono altri itinerari e percorsi, ma durante il mio soggiorno, parlando con altri viaggiatori, ho scovato questi 3, se ne conoscete altri, sarei felice di aggiungerli. Risottolineo che io ritengo sempre inutilmente pericoloso fare trekking da soli in paesi così difficili.

Cascata di Orkhon Khurklree
Cascata di Orkhon Khurklree

Dove è possibile andare autonomamente in Mongolia:

  • intorno al lago Khovsgol

Con un bus pubblico, in circa 12 ore si può raggiungere la città di Moron, dove è bene procurarsi un permesso per entrare nel Parco Nazionale del Lago Khovsgol. Si può trovare un passaggio per arrivare a Khatgal, l’ultima cittadina (o quasi) sulla sponda del lago e da lì fare trekking sulla sponda occidentale, meglio se muniti di tenda e di viveri per l’autosufficienza. Sul lato occidentale ci sono diverse gher che fungono da guest house, quindi è possibile chiedere ospitalità e anche del cibo.

  • Lungo il fiume Orkhon

Da UB è possibile prendere un trasporto pubblico per Kharkhoin, circa 7 ore e poi chiedere ad un tassista di portarvi alla cascata di Orkhon Khurklree, davvero spettacolare, e da lì poi ritornare indietro a piedi. Sono 3 giorni di cammino lungo il fiume Orkhon, il percorso è piuttosto facile e si trova sempre acqua.

Trekking lungo il fiume Orkhon, Mongolia
Lungo il fiume Orkhon

 

  • Nel Canyon Yolyn Am

Il bellissimo canyon nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan, altissime pareti, un ruscello al centro e l’alternarsi di sole e ombra che fanno in modo che il ghiaccio sulle pareti resti fino ad estate inoltrata. È una stupenda passeggiata, molto lunga e molto comoda.

Si può arrivare da Dalanzadgad in taxi in un paio di ore e poi proseguire a piedi. Ovviamente bisogna avere tutto il necessario per accampare e per mangiare. La zona è molto fredda. Dopo diversi chilometri si potranno trovare delle gher.

Affidarsi ad un tour organizzato in Mongolia:

Prima cosa, capite bene quanti giorni avete e poi organizzate. Più giorni state fuori di seguito, più in proporzione pagate di meno e soprattutto, risparmiate tempo e soldi rispetto all’opzione di fare diverse escursioni tornando ogni volta ad UB, che invece era l’idea che avevo io. Quello che ho fatto io è stato prevedere dei giorni in più, nel senso che volevo stare 12 giorni in gher non ho previsto una permanenza di 12 giorni, ma più lunga, nel mio caso molto più lunga, ma diciamo che 3 giorni di sfrido vanno bene. Dedicate 2 giorni a girare per le varie agenzie e vedre quali tour partono, che itinerari hanno, quante persone, costi e cosa comprendono, per esperienza chiedete bene info sul cibo perchè per me è stata tostissima. Ovviamente chiedete sempre che cosa vi affittano, tende, sacchi a pelo, torce, io avevo tutto tranne la tenda, se vi posso dare un consiglio oltre al sacco a pelo, che meglio avere il proprio per motivi di igiene (uno che arrivi almeno a 0 gradi) portatevi un materassino gonfiabile , perché dormirete sempre per terra o sul legno! Io viaggiavo da sola, per me questo è stato il modo più pratico ed economico per organizzare il viaggio, se preferisci farlo prima ricerca solo tour operator mongoli, quindi ricerca in inglese, se il sito è in italiano io eliminerei subito. Io ho organizzato tutto con Golden Gobi, che tra l’altro hanno anche un ostello molto carino. Io mi sono trovata bene, avevo una guida un po’ machista ma non credo fosse colpa loro.

Tour nel deserto del Gobi, Mongolia

Itinerario di viaggio in Mongolia: dove andare che tappe scegliere

Per completezza dell’informazione io in tour ci sono stata 12 giorni, per questo ho visto tante cose, ho dormito sempre in tenda o gher, due volte ho visto un bagno e delle docce, tutti gli altri giorni, ci lavavamo al fiume; ho mangiato sempre la stessa cosa a pranzo, colazione e cena, per me quella è stata la cosa più dura, quindi se avete spazio o modo portatevi della frutta o verdura liofilizzata, magari del parmigliano, qualcosa da poter alternare come sapore.

Il deserto del Gobi:

L’escursione più richiesta dagli italiani è senz’altro il deserto del Gobi, forse perché è il secondo deserto più grande del mondo e quindi molto conosciuto. Sicuramente è un posto meraviglioso, pieno di canyon valli e dune di sabbia, ma avendo visto anche zone, direi che quello che è più unico della Mongolia è la parte montuosa, anche perché le dune ci sono in tantissimi luoghi del mondo, con questo non voglio dire che non sia bello, anzi è meraviglioso, ma io se dovessi scegliere solo un’escursione non sceglierei il Gobi, parere personale.

Il tour del Gobi è di solito di sette giorni, ma se avete fretta, potete leggermente accorciarlo, percorrendo il doppio dei chilometri all’andata o alla fine o prendendo un mezzo pubblico verso le cittadine più vicine.

Paesaggio del deserto del Gobi in Mongolia

Per quello che ho potuto vedere, l’itinerario è pressappoco sempre uguale.

Si inizia dal Parco Nazionale di Gurvan, fermandosi due notti nella zona di Yolyn An, una in tenda tra le gole che in inverno sono ghiacciate e una in gher, vicino a quelle che vengono chiamate le rupi bianche, poi si entra in quella che è l’attrazione principale del Gobi le Kohngoryn Els, li si sta due notti in un campo di gehr, si gode del panorama, si fanno passeggiate, un giorno si arriva alle dune in cammello e un pomeriggio si va alle Singings Dunes a vedere il tramonto, c’è anche chi ci va all’alba. Sono le dune più alte raggiungibili in van, sono alte circa 60 metri, la salita è estenuante, ma il paesaggio da lì sopra è molto meglio di quanto immaginassi, nel caso in cui aveste una birretta, portatevela. Sappiate che lì vicino c’è la possibilità di fare una doccia calda a pagamento.. Approfittatene! Tappa successiva: Flaming Cliff, ossia un canyon fiammeggiante dove furono ritrovati i famosi resti di dinosauri della Mongolia. Quando ci sono andata io c’era un vento che letteralmente ti spazzava via, ma non so se sia una cosa frequente. Al camp di Faming Cliffs ci sono le docce. Ci dovrebbero essere altri due giorni sulla via del ritorno, ma onestamente avendo proseguito con l’itinerario non so dove si possano fermare

Tramonto nel Gobi Mongolia
Tramonto nel Gobi Mongolia

Mongolia Centrale e 8 Lakes

Per me forse è stata la parte più bella, diciamo quello che avevo in mente come immaginario della Mongolia, immensi spazi, fiumi, laghi cascate, cavalli in libertà e tantissime caprette.

Questo itinerario può durare un numero di giorni indefinito, dipende da quanto tempo avete e quanto volete esplorare la zona di 8 lakes

Si inizia dal parco nazionale del Khogno Khan Uul, una zona molto arida e molto calda, per chi non va al Gobi è interessante perché ci sono delle piccole dune di sabbia.

Poi si arriva a Karakorum l’antica capitale fondata da Gengis Khan, anche se ovviamente anche all’epoca alloggiavano in gher. Resta un bellissimo monastero che fu distrutto in epoca socialista e molti dei monaci uccisi o deportati. La capitale fu spostata a UB proprio con l’avvento del comunismo per allontanare il popolo dalla religione. In Mongolia si pratica buddismo tibetano. C’è anche un piccolo museo storico. Il campo di Karakorum è molto carino, bagni comodi, acqua calda, c’è anche un piccolo caffè.

Otto Laghi (8 Lakes), Mongolia Centrale
8 Lakes

Poi con una lunga giornata di macchina si arriva alle cascate di Orkhon Khurkhree dove è possibile fare il bagno. La notte si soggiorna presso una famiglia sulle pendici del fiume Orkhon, per me il posto più bello di tutti. Immaginatevi il fiume leggermente spostato in basso, come in un canyon, sulla sponda in alto, 3 gher, una famiglia di pastori con centinaia di capre e decine di cavalli. Le donne in costume tipico che mungono le cavalle per farci il famoso tè, il calore della stufa nelle gher, i bambini che prendono l’acqua al fiume, insomma niente male. Poi in una bellissima passeggiata lungo il fiume si arriva ad un punto in cui c’è una colata di lava millenaria che rende il pavimento tutto nero, a contrasto con il vede dei pascoli. Il giorno dopo si va a cavallo verso 8 lakes la passeggiata è qualcosa di meraviglioso, sembra di essere in un film, si pranza lungo un meraviglioso fiume e in serata si arriva nella zona dei laghi, ci si accampa vicino all’acqua e si crolla dal sonno. Considerate che è davvero molto molto freddo, il giorno che c’ero io ha piovuto tutta la notte ed è stato impossibile prendere sonno. Dal giorno dopo inizia l’esplorazione della zona dei laghi, che per l’appunto dipende da quanti giorni avete a disposizione e quindi intenzione di rimanervi, conosco ragazzi che ci sono stati 20 giorni! Non è facilissimo reperire cibo, ci si muove prevalentemente a piedi o a cavallo, ma di sono delle gher sparse dove poter fare dei rifornimenti.

Zona degli Otto Laghi, Mongolia Centrale

Io sono tornata indietro il giorno dopo, a parte un po’ d’esplorazione delle montagne vicine, dove ho potuto vedere 5 laghi da uno stesso punto d’osservazione, il percorso è stato lo stesso che abbiamo fatto a cavallo, 27km a piedi sotto un sole infuocato! Diciamo che la sera si è dormito proprio bene. Giorno dopo giornata relax alle terme di Tsenkher. Praticamente sono una serie di campeggi che si susseguono e prendono l’acqua che sgorga a 80 gradi, con delle grandi tubature e la riversano in delle piscine. Il paesaggio è medio, ma l’idea di poter stare un giorno intero con acqua calda e veri bagni non ha prezzo.

Lago Khovsgol

Una delle attrazioni più gettonate del paese, ho già spiegato qualche paragrafo prima come arrivarci, considerate che è il punto da cui si può partire per il nord estremo ed incontrare gli uomini renna, ma occorrono ben 6 giorni di cavallo, per la seconda parte ovviamente occorre essere guidati.

Lago Khovsgol in Mongolia

Dove alloggiare a Ulaanbaatar

Ad Ulaanbaatar la maggior parte dei viaggiatori sta in guest house, ce ne sono di più e meno conosciute, diciamo che quelle piccole sono delle case dove i proprietari affittano ai turisti, una dimensione molto carina direi.

Le guest house più famose di UB sono Lotus, che è dipinta da Lonely Planet come “boutique hostel”, onestamente ci sono stata per cercare un tour e l’ho trovata alquanto squallida e sporca; e Golden Gobi, che in poche parole è una potenza in tutta la Mongolia.

Karakorum
Karakorum
Guest house a Ulaanbaatar, Mongolia

Golden Gobi oltre ad essere un ostello/guest house molto gettonato e grande è anche l’agenzia più versatile per tour low cost in Mongolia, è il luogo ideale per incontrare altri viaggiatori, per socializzare un po’ in un paese di soli 3 milioni di abitanti e magari per creare un gruppetto per partire insieme, in modo da conoscere già con chi si condividerà la strada.

Tornando alle sistemazioni io ho dormito da Mongolian Vision Tours e lo consiglio tantissimo, è gestito da ragazzi giovani gentilissimi, ha solo una camera matrimoniale e un dormitorio da 4, praticamente si vive insieme ai ragazzi, che abitano in un appartamento vicino, si condivide la colazione, il tempo libero, loro sono sempre disponibili ad aiutarti, mi hanno persino accompagnato in macchina in un negozio per fare delle commissioni e ogni volta che cucinavano ne facevano un po’ anche per me. Insomma bellissima esperienza da consigliare.

Al ritorno dal mio tour avevo bisogno di una camera privata e soprattutto di un bagno privato ho trovato un’offerta per il Ochir Hotel molto carino e pulito.

Zolo Hotel: molto centrale, carino pulito, spazioso, ha anche un ristorante interno.

Se cerchi qualcosa di davvero confortevole, lussuoso, insomma il miglior hotel della città, non posso che consigliarti lo Shangri-La Ulaanbaatar, che ha anche spa e piscina olimpionica, che certamente ti rimette al mondo dopo il campeggio selvaggio.

Altra opzione di alto livello, ma più economica è Holiday Inn Ulaanbaatar, una sturutta con tutte le comodità occidentali di cui siamo abituati, anzi anche qualcosa in poiù.

Domande frequenti sulla Mongolia

Serve il visto per andare in Mongolia?

No, i cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni fino a 30 giorni.

Qual e il periodo migliore per visitare la Mongolia?

Giugno-settembre sono i mesi ideali. Luglio e perfetto per assistere al festival Naadam.

Si puo viaggiare in Mongolia da soli senza tour organizzato?

Si, e possibile viaggiare in autonomia, ma richiede pianificazione. Per zone remote come il Gobi o il Khovsgol, un tour locale e spesso la soluzione piu pratica e sicura.

Come si arriva in Mongolia dall’Italia?

Non ci sono voli diretti. Le opzioni piu convenienti prevedono uno scalo a Istanbul, Seoul o Pechino. In alternativa e possibile prendere la Ferrovia Transmongolica da Mosca o Pechino.

Quanto costa un viaggio in Mongolia?

Il budget giornaliero in autonomia e di circa 30-50 euro (esclusi tour e voli). Un tour nel Gobi di una settimana costa tra 400 e 700 euro tutto incluso.

Come si dorme in Mongolia?

Le opzioni includono guesthouse a Ulaanbaatar (15-30 euro a notte), ger camp nelle steppe (alloggi tradizionali in yurta), e campeggio libero in aree remote.

La Mongolia e sicura per i viaggiatori soli?

In linea generale si, soprattutto in estate. Ulaanbaatar richiede attenzione ai borseggi come in qualsiasi capitale. In campagna e nelle zone remote e consigliabile viaggiare con una guida locale.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato 80 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.

3 comments on “Come organizzare un viaggio in Mongolia da soli
  1. grazie per questa condivisione! mi aiuta a rafforzare la convinzione di potermi regalare grandi emozioni anche viaggiando da sola nonostante la mia età e la scarsa conoscenza dell’inglese!!!!

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