Come organizzare un viaggio in Mongolia da soli

La Mongolia è uno dei posti più isolati e disabitati del mondo, ergo organizzare un viaggio non è difficilissimo perché avrete pochissime possibilità di manovra indipendente e dovrete affidarvi, per la maggior parte degli itinerari ad un tour operator locale

Io vi consiglio di non prenotare niente dall’Italia perché i costi aumentano vertiginosamente, mantenetevi due giorni di elasticità così se non trovate un tour subito potete sempre aspettare il giorno seguente, al massimo mandate una email esploratrice a qualche guest house che organizza anche escursioni.

Come organizzare un viaggio in Mongolia:

Se cercate un’esperienza autentica di vita rutale

Io vi consiglio di fare couchsurfing in un Ulaanbator, ci sono tantissimi host con splendide recinsioni e molti di loro si offrono di portarvi nei dintorni di UB a vivere esperienze mongole, mangari dormendo a casa dei parenti o campeggiando. Ho parlato con molte persone che l’hanno fatto ed erano tutti entusiasti.

Un’altra opzione è affidarsi ad un tour operator di turismo responsabile che vi farà alloggiare in qualche gher poco turistica e prendere parte alla vita quotidiana mongola. Considerate, che anche quando fate dei tour più strutturati vi capiterà di essere ospitati da famiglie locali.

Se cercate un’esperienza indipendente:

La Mongolia è perfetta per chi ama camminare e andare a cavallo, ci sono pochi itinerari che si possono fare in autonomia data le enorme distanze, le difficoltà nel trovare cibo e acqua e l’incommutabilità con i pochi locali che parlano solo mongolo.

Sicuramente ci sono altri itinerari e percorsi, ma durante il mio soggiorno, parlando con altri viaggiatori ho scovato questi 3, se ne conoscete altri, sarei felice di aggiungerli. Risottolineo che io ritengo sempre inutilemtne pericoloso fare trekking da soli in paesi così difficili.

Cascata di Orkhon Khurklree
Cascata di Orkhon Khurklree

È possibile andare autonomamente:

  • intorno al lago Khovsgol

Con un bus pubblico, in circa 12 ore si può raggiungere la città di Moron, dove è bene procurarsi un permesso per entrare nel Parco Nazionale del Lago Khovsgol. Si può trovare un passaggio per arrivare a Khatgal, l’ultima cittadina (o quasi) sulla sponda del lago e da li fare trekking sulla sponda occidentale, meglio se muniti di tenda e di viveri per l’autosufficienza. Sul lato occidentale ci sono diverse gher che fungono da guest house, quindi è possibile chiedere ospitalità e anche del cibo.

  • Lungo il fiume Orkhon

Da UB è possibile prendere un trasporto pubblico per Kharkhoin, circa 7 ore e poi chiedere ad un tassista di portarvi alla cascata di Orkhon Khurklree, davvero spettacolare e da li poi ritornare indietro a piedi. Sono 3 giorni di cammino lungo il fiume Orkhon, il percorso è piuttosto facile e si trova sempre acqua.

Lungo il fiume Orkhon
Lungo il fiume Orkhon

 

  • Nel Canyon Yolyn Am

Il bellissimo canyon nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan, altissime pareti, un ruscello al gentro e l’alternarsi di sole e ombra che fanno in modo che il ghiaccio sulle pareti resti fino ad estate inoltrata. È una stupenda passeggiata, molto lunga e molto comoda.

Si può arrivare da Dalanzadgad in taxi in un paio di ore e poi proseguire a piedi. Ovviamente bisogna avere tutto il necessario per accampare e per mangiare, la zona è molto fredda. Dopo diversi chilometri si potranno trovare delle gher.

Se cercate un tour organizzato:

prima cosa capite bene quanti giorni avete e poi organizzate. Più giorni state fuori di seguito e più in proporzione pagate di meno e soprattutto, risparmiate tempo e soldi rispetto all’opzione di fare diverse escursioni tornando ogni volta ad UB, che invece era l’idea che avevo io.

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Il Gobi:

l’escursione più richiesta dagli italiani è senz altro il Gobi, forse perché è il secondo deserto più grande del mondo e quindi molto conosciuto. Sicuramente è un posto meraviglioso, pieno di canyon valli e dune di sabbia, ma avendo visto anche zone, direi che quello che è più unico della Mongolia è la parte montuosa, anche perché le dune ci sono in tantissimi luoghi del mondo, con questo non voglio dire che non sia bello, anzi è meraviglioso, ma io se dovessi scegliere solo un’escursione non sceglierei il Gobi, parere personale.

Il tour del Gobi è di solito di sette giorni, ma se avete fretta, potete leggermente accorciarlo, percorrendo il doppio dei chilometri all’andata o alla fine o prendere un mezzo pubblico verso le cittadine più vicine.

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Per quello che ho potuto vedere l’itinerario è pressappoco sempre uguale.

Si inizia dal Parco Nazionale di Gurvan, fermandosi due notti nella zona di Yolyn An, una in tenda tra le gole che in inverno sono ghiacciate e una in gher, vicino a quelle che vengono chiamate le rupi bianche, poi si entra in quella che è l’attrazione principale del Gobi le Kohngoryn Els, li si sta due notti in un campo di gehr, si gode del panorama, si fanno passeggiate, un giorno si arriva alle dune in cammello e un pomeriggio si va alle Singings Dunes a vedere il tramonto, c’è anche chi ci va all’alba. Sono le dune più alte raggiungibili in van, sono alte circa 60 metri, la salita è estenuante, ma il paesaggio da lì sopra è molto meglio di quanto immaginassi, nel caso in cui aveste una birretta, portatevela. Sappiate che lì vicino c’è la possibilità di fare una doccia calda a pagamento.. approfittatene. Tappa successiva Flaming Cliff, ossia un canyon fiammeggiante dove furono ritrovati i famosi resti di dinosauri della Mongolia. Quando ci sono andata io c’era un vento che letteralmente ti spazzava via, ma non so se sia una cosa frequente. Al camp di Faming cliffs ci sono le docce. Ci dovrebbero essere altri due giorni sulla via del ritorno, ma onestamente avendo proseguito con l’itinerario non so dove si possano fermare

Tramonto nel Gobi Mongolia
Tramonto nel Gobi Mongolia

Mongolia Centrale e 8 Lakes

Per me forse è stata la parte più bella, diciamo quello che avevo in mente come immaginario della Mongolia, immensi spazi, fiumi, laghi cascate, cavalli in libertà e tantissime caprette.

Questo itinerario può durare un numero di giorni indefinito, dipende da quanto tempo avete e quanto volete esplorare la zona di 8 lakes

Si inizia dal parco nazionale del Khogno Khan Uul, una zona molto arida e molto calda, per chi non va al Gobi è interessante perché ci sono delle piccole dune di sabbia.

Poi si arriva a Karakorum l’antica capitale fondata da Gengins Kan, anche se ovviamente anche all’epoca alloggiavano in gher. Resta un bellissimo monastero che fu distrutto in epoca socialista e molti dei monaci uccisi o deportati. La capitale fu spostata a UB proprio con l’avvento del comunismo per allontanare il popolo dalla religione. In Mongolia si pratica buddismo tibetano. C’è anche un piccolo museo storico. Il campo di Karakorum è molto carino, bagni comodi, acqua calda, c’è anche un piccolo caffè.

8 Lakes
8 Lakes

Poi con una lunga giornata di macchina si arriva alle cascate di Orkhon Khurkhree dove è possibile fare il bagno. La notte si soggiorna presso una famiglia sulle pendici del fiume Orkhon, per me il posto più bello di tutti. Immaginatevi il fiume leggermente spostato in basso, come in un canyon, sulla sponda in alto, 3 gher, una famiglia di pastori con centinaia di capre e decine di calvalli. Le donne in costume tipico che mungono le cavalle per farci il famoso tè, il calore della stufa nelle gher, i bambini che prendono l’acqua al fiume, insomma niente male. Poi in una bellissima passeggiata lungo il fiume si arriva ad un punto in cui c’è una colata di lava millenaria che rende il pavimento tutto nero, a contrasto con il vede dei pascoli. Il giorno dopo si va a cavallo verso 8 lakes la passeggiata è qualcosa di meraviglioso, sembra di essere in un film, si pranza lungo un meraviglioso fiume e in serata si arriva nella zona dei laghi, ci si accampa vicino all’acqua e si crolla dal sonno. Considerate che è davvero molto molto freddo, il giorno che c’ero io ha piovuto tutta la notte ed è stato impossibile prendere sonno. Dal giorno dopo inizia l’esplorazione della zona dei laghi, che per l’appunto dipende da quanti giorni avete a disposizione e quindi intenzione di rimanervi, conosco ragazzi che ci sono stati 20 giorni! Non è facilissimo reperire cibo, ci si muove prevalentemente a piedi o a cavallo, ma di sono delle gher sparse dove poter fare dei rifornimenti.

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Io sono tornata indietro il giorno dopo, a parte un po’ d’esplorazione delle montagne vicine, dove ho potuto vedere 5 laghi da uno stesso punto d’osservazione, il percorso è stato lo stesso che abbiamo fatto a cavallo, 27km a piedi sotto un sole infuocato! Diciamo che la sera si è dormito proprio bene. Giorno dopo giornata relax alle terme di Tsenkher. Praticamente sono una serie di campeggi che si susseguono e prendono l’acqua che sgorga a 80 gradi, con delle grandi tubature e la riversano in delle piscine. Il paesaggio è medio, ma l’idea di poter stare un giorno intero con acqua calda e veri bagni non ha prezzo.

 

Lago Khovsgol

Una delle attrazioni più gettonate del paese, ho già spiegato qualche paragrafo prima come arrivarci, considerate che è il punto da cui si può partire per il nord estremo ed incontrare gli uomini renna, ma occorrono ben 6 giorni di cavallo, per la seconda parte ovviamente occorre essere guidati.

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Dove alloggiare ad Ulaan Bator:

Ad Ulaanbatar la maggior parte dei viaggiatori sta in guest house, ce ne sono di più e meno conosciute, diciamo che quelle piccole sono delle case dove i proprietari affittano ai turisti, una dimensione molto carina direi.

Le guest house più famose di UB sono Lotus, che è dipinta da Lonely Planet come “boutique hostel” , onestamente ci sono stata per cercare un tour e l’ho trovata alquanto squallida e sporca; e Golden Gobi, che in poche parole è una potenza in tutta la Mongolia.

Karakorum
Karakorum

Golden Gobi oltre ad essere un ostello/guest house molto gettonato e grande è anche l’agenzia più versatile per tour low cost in Mongolia, è il luogo ideale per incontrare altri viaggiatori, per socializzare un po’ in un paese di soli 3 milioni di abitanti e magari per creare un gruppetto per partire insieme, in modo da conoscere già con chi si condividerà la strada.DSC01181

Tornando alle sistemazioni io ho dormito da WS Mongolia e lo consiglio tantissimo, è gestito da ragazzi giovani gentilissimi, ha solo una camera matrimoniale e un dormitorio da 4, praticamente si vive insieme ai ragazzi, che abitano in un appartamento vicino, si condivide la colazione, il tempo libero, loro sono sempre disponibili ad aiutarti, mi hanno persino accompagnato in macchina al negozio di telefonia per comprare la simcard locale e ogni volta che cucinavano ne facevano un po’ anche per me. Insomma bellissima esperienza da consigliare.

 

Anche Mongolian Vision è un’ottima soluzione, è un piccolo appartamento arredato con stile tradizionale, hanno anche un’agenzia di viaggi che è gemellata con WS Mongolia.

Al ritorno dal mio tour avevo bisogno di una camera privata e soprattutto di un bagno privato ho trovato un’offerta per il Zaluuchuud Hotel, molto carino e pulito.

 

3 comments on “Come organizzare un viaggio in Mongolia da soli
  1. grazie per questa condivisione! mi aiuta a rafforzare la convinzione di potermi regalare grandi emozioni anche viaggiando da sola nonostante la mia età e la scarsa conoscenza dell’inglese!!!!

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