Chi ha ispirato la tua vita? Mie e vostre risposte.

Qualche giorno fa vi ho chiesto cosa vi abbia ispirato la vita. Domanda impegnativa vero? forse serve più di un commento di impulso, forse la prima domanda che ci viene da porci è “ma cosa esattamente della vita”? perchè la vita è una cosa grande, lunga e piena di sfaccettature. Penso che ci siano persone che ti possano ispirare la costanza, la caparbietà e altri magari, l’affetto il perdono.

Credo che il mondo si divide in chi gli eroi li trova vicino e chi ha il bisogno di trovarli lontano, di posizionali in una posizione “up” c’è chi li trova lontano nel tempo, nel mondo, nella posizione sociale.

Tra chi di voi mi ha riposto alla domanda la metà identifica come “fari” della propria vita alcune figure parentali, come il padre o i nonni. I padri sono eroi per definizione, ogni bambino li vede come tali, infatti uno dei momenti più dolorosi della crescita è quella che si chiama “la caduta del supereroe” ossia quando capisci che tuo padre è un uomo, e ti si rompe l’idealizzazione. Ovviamente questo sentimento si trasforma, matura il concetto di eroe e il fatto che il padre sia un uomo aggiunge un valore in più rendendo più forte la nostra opinione.

I nonni spesso sono più “ispiranti ” dei genitori, perchè fare il nonno è il mestiere più bello del mondo, è un genitore senza il ruolo punitivo, solo amore; in più, quasi sempre i nonni non hanno le proprie ansie frenetiche della vita, hanno tempo per amarci. Quello che ispira però non è solo la maniera in cui si sono comportati con noi, ma anche quello che erano da giovani, anche se non dobbiamo cadere nel tranello perché l racconto non è mai uguale al reale, è filtrato, da tanti di quei colori diversi da farne un arcobaleno.

Cosa o

Poi ci sono i personaggi famosi, a volte direi dello spettacolo, molti sostengono di essere stati ispirati da grandi calciatori come Maradona o Del Piero, anche se ovviamente credo si tratti di ispirazione di alcuni tratti caratteriali molto forti, come la caparbia, l’impegno, il lavoro di squadra, ma a dire il vero sono solo mie idee, non mi hanno dato informazioni così puntuali.

I pionieri ispirano in tutte le epoche, perchè credo che non ci sia niente di più romantico e più speranzoso di un uomo che lotta contro le opinioni e le credenze di una società. Come, nel caso specifico Marco Polo.

Infine una grande e per fortuna diffusa, branca che io sposo pienamente, quelli ispirati dagli scrittori. Il motivo per cui amo questo genere di ispirazione è perchè credo che la scrittura sia uno degli strumenti di espressioni più intimo e completo che esiste. In un libro intero ogni autore ha lo spazio e il modo di infarcire sottilmente tutto delle sue credenze e delle sue opinioni, è per questo che ci innamoriamo ogni volta.

Parlando al personale, e io? Chi mi ha ispirato nella vita?

Per fortuna nella vita ho avuto incontri molto intensi, ho avuto mentori ad età diverse del mio cammino, una famiglia ricca di valori. Direi che per come sono in questo momento ci sono state circa 3 persone che mi hanno portata a quello che sono o vorrei essere adesso.

Mia nonna che sicuramente mi ha ispirato la maniera d’amare. Con lei ho capito che amare significa dare senza aspettarsi niente in cambio, ossia essere disponibile e sottolineare l’affetto nei dettagli. Sorprendere qualcuno che ami con piccole attenzioni rende più felice di un regalo costoso, o almeno io la penso così.

Basandomi sulla sua vita, e direi in parte anche su aspetti della mia, mi ha insegnato che la diponibilità e quello che si dona all’altro non è quasi mai ricambiata, quindi se ti aspetti qualcosa indietro falsi il tuo processo. La maggior parte delle persone non nota i piccoli gesti, ma dopo tutto non si ama per gli altri si ama solo per noi stessi.

Pino Cacucci, il mio autore di viaggi preferito, non che “il sogno della mia vita”, se potessi scegliere una sola persona famosa da poter incontrare sceglierei lui. Ho già detto più volte che Polvere del Messico è il mio libro di viaggio preferito, ma la cosa che amo della sua maniera di scrivere è che lui ti parla dei luoghi senza mai descriverli, lui ti racconta solo la gente e con la gente lui si mischiava, perche solo ponendoti al livello dell’ultimo puoi capire un popolo. Grazie a lui ho capito quale avrei voluto che fosse la mia maniera di osservare il mondo, questo non significa che io ci sia sempre riuscita, ma almeno cerco di provarci.

un incontro con un viaggiatore fatto in Bolivia. Potrei dire che i suoi occhi mi hanno cambiato la vita, per tante cose, forse alcune troppo personali per raccontarle sul web, ma di sicuro lui mi ha fatto capire che nel mondo ci sono più persone buone che cattive, che della gente ci si può fidare. Ammetto che è dopo averlo incontrato è un concetto che faccio molto mio, questo non vuol dire che non ti succederà mai niente di male, ma che il fatto che ti possa accadere non cambia il tuo giudizio sulle persone. io direi… Fidarsi è bene.. senza proseguimento.

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