Viaggiare da Soli per non avere testimoni

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Quando sono stata ospite da Alle Falde del Kilimnagiaro, mi hanno chiesto cosa volesse dire il 12°punto della lista sui “perchè viaggiare sa soli” ossia: Viaggiare da soli per non avere testimoni.

A parte le battute della Colò sui miei cadaveri occultati, credo mi abbiano fatto quella domanda per cercare qualche losca rivelazione sessuale, invece credo che il discorso sia molto più amplio e profondo.

Ognuno di noi ha un’idea di se stesso, dei propri gusti, dei propri comportamenti, di quello che fin da piccoli ci hanno detto che si deve fare e cosa no. Avete mai fatto caso che molte volte, mettiamo in atto un comportamento solo per pressione sociale e non perchè abbiamo un idea in merito, ovviamente parlo di piccole cose non di problematiche sociali. Spesso nei viaggi abbiamo dei pregiudizi trasmessi da amici, genitori o da figure per noi attendibili, tipo “non si può dormire in ostello perchè è sporco e rumoroso” o ” con il tipo di vita che fai non potresti mai dormire in tenda”.

Queste frasi anche se non ce ne rendiamo conto ci entrano poco a poco nella testa e condizionano i nostri comportamenti.

Quando viaggiamo da soli, non c’è nessuno che ci guarda, è come mangiare la nutella di notte quando siamo soli a casa; se non lo sa nessuno vuol dire che nn l’abbiamo fatto, questo ci rende liberi di fare quello che veramente vogliamo.

Ad esempio una volta ero a Lima con un amico e lui era andato in fissa con il surf; un pomeriggio eravamo sulla spiaggia a mangiare granadillas (il mio frutto preferito) e un amico si avvicina e dice: ” percheè nn provi a surfare ti do la mia tavola” devo dire che nn ci ho neanche riflettuto un attimo, ho risposto: “no ma sei matto, io sono una che legge sulla riva, non che fa surf”. Mentre finivo questa frase mi sono detta “e perchè nn sarei una da surf?”

Come fai a sapere se una cosa ti piace o meno se nn la provi?

Così mi sono detta: perchè no? e mi sono buttata! E’ stata credo una delle cose più divertenti che abbia mai fatto in vita mia! Mentre ero sulla tavola ridevo così tanto che avevo paura di bere! Ogni volta che prendevo un onda provavo una fitta allo stomaco fortissima una sensazione di ebrezza pura, non avrei mai pensato che il surf era quello!

Lezioni di surf a Lima

Se fossi stata con solo una persona che mi conosceva non l’avrei mai fatto, quando sei da solo è facile saltare fuori dai tuoi schemi perchè nn hai testimoni, non hai la vocina “giudicante”.

Con questo non voglio dire che gli amici ci limitano, ma che spesso noi ci sentiamo limitati dalla presenza di qualcun altro che ci conosce, è una sensazione sottile, nella maggior parte dei casi è trovare un alibi per qualcosa di più avventuroso. Io direi che quando siamo da soli non abbiamo alibi e quindi bisogna prendersi la responsabilità dei nostri si e dei nostri no fino in fondo.  Questa sensazione ti fa sentire padrone della tua vita, padrone delle tue azioni. Non spesso ci troviamo difornte ad uno scenario simile e la cosa bella è che una volta provata questa sensazione possiamo applicarlo alla vita di tutti i giorni.

Credo sia capitato a tutti di trovarsi a fare o non fare qualcosa non perché ci vada, ma perché “altrimenti pare brutto” come si dice a Napoli, ossia perché se lo aspettano da noi; ma quando la nostra scelta non inficia la sfera dell’educazione o del rispetto altrui, dovremmo lasciarci andare di più e seguire davvero quello che vogliamo fare altrimenti facciamo un doppio torto solo a noi stessi.

Spero di aver trasmesso fino in fondo la sensazione che vorrei vi contagiasse.

Buttatevi, qualsiasi cosa dobbiate fare, magari la sensazione che state per provare vi sorprenderà.

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Quello che ti libera in viaggio è la certezza dell’assenza di futuro, il vivere giorno per giorno ti dà la serenità di scegliere ogni volta quello che davvero vogliamo, senza preoccuparci delle conseguenze, perché la conseguenza di tutto sarà un bus in direzione opposta.

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