Silvia al Oktober Fest

Intervista a Silvia, da 5 anni è in viaggio intorno al mondo

1.    Dimmi 3 motivi per cui viaggi da sola:
-Mi piace poter andare dove voglio, quando voglio senza condizionamenti.

-Viaggiando poi si conoscono tante persone e difficilmente si rimane soli.

-Ci sono momenti in cui preferisco continuare il mio percorso per conto mio e altri in cui preferisco condividerlo con qualcuno.

2.    Da quanto tempo viaggi da sola? Dove ti trovi adesso e cosa stai facendo?

Ho iniziato a viaggiare 5 anni fa per lavoro. Avevo ricevuto una proposta di lavoro nel nord della Francia, a Nantes, e l’ho accettata al volo. Alla scadenza del contratto ho iniziato a viaggiare con un mio amico/collega e poi è stato un susseguirsi di cambiamenti e amicizie in posti differenti. Al momento mi trovo nel sud della Nuova Zelanda, un bellissimo paese che vista la sua forma, potrebbe essere considerato l’Italia al contrario!!!

Silvia al Oktober Fest
Silvia mentre viaggia da sola in Germania

3.    Come ti organizzi quando viaggi da sola, hai un itinerario preciso o segui l’onda?

Non ho un itinerario preciso, a volte seguo i miei compagni di viaggio, a volte sono loro che mi seguono…se siamo curiosi riguardo a un nuovo paese o semplicemente villaggio prenotiamo il biglietto e via all’avventura!

4.    Come ti organizzi con i soldi? Hai un budget giornaliero/mensile?

Cerco sempre di lavorare nei paesi in cui decido di rimanere per molto tempo altrimenti sarebbe impossibile poter continuare. Non ho molti vizi o pretese e quindi con un lavoro a tempo pieno riesco a cavarmela benissimo. A volte rimango settimane senza lavoro, a volte riesco a trovare subito lavoro, ogni paese è una situazione differente.

5.    Quale è stato l’elemento scatenante che ti ha fatto decidere di partire da sola?

Ero curiosa. Venendo dalla Sardegna, dove gli spostamenti verso il “continente” non sono facili essendo un’isola, non ho viaggiato tantissimo durante la mia infanzia e adolescenza. Una volta a 12 anni sono stata a Roma con mia nonna per andare a trovare dei parenti e mi era piaciuto tantissimo, prendere l’aereo per la prima volta e vedere finalmente qualcosa diverso da un’isola! Crescendo la curiosità mi ha mosso a viaggiare sempre di più, ed eccomi qua ora a 30 anni con diversi timbri sul mio passaporto e tante avventure da raccontare.

6.    Quale è stata l’esperienza che ti ha cambiato di più?

Le esperienze son state tante e significative. É difficile dire quale sia stata la più importante, ogni paese o persona che ho incontrato mi ha insegnato qualcosa. La vita che conduco in sé è una grande maestra di vita ed esperienze, dalla moltitudine di lavori che ho svolto, ai diversi paesi che ho visitato, dalle persone incontrate agli usi e costumi caratteristici.

7.     Quale è stato il momento più duro?

 Il momento più difficile è forse quando penso alla mia famiglia e ai miei amici. Sono l’unica cosa insostituibile nella mia vita, posso cambiare casa, lavoro, hobbies, ma loro sono il mio punto di riferimento.

In un tempio a Bali
Silvia in un tempio a Bali

8.    In cosa è diversa la nuova Silvia?

Ciascuno di noi cresce e cambia.  Sono certamente più matura e sicura di me rispetto all’infanzia o all’adolescenza perché devo contare solo su me stessa. Ma credo di essere in fondo la stessa di sempre, testarda curiosa e chiacchierona.

9.    Mi dai tre consigli pratici per viaggiare da soli?

-Bisogna prima di tutto andare d’accordo con se stessi. Se c’è qualcosa del nostro carattere che ci dà fastidio e vogliamo cambiare dobbiamo impegnarci per farlo perché dovremo confrontarci con noi stessi molto spesso, oltre che ovviamente con gli altri.

-Ci sono tanti viaggiatori che decidono di viaggiare da soli perché vogliono rimanere da soli e pensare; e altri che viaggiano da soli perché al contrario sono curiosi e vogliono incontrare più persone possibili, diverse da quelle di “casa ”, e confrontarsi con loro. Io appartengo a questa seconda categoria.

-Un secondo consiglio potrebbe essere banale ma è non arrendersi davanti alle prime difficoltà e chiedere aiuto se è necessario, non c’è niente di male.

-E poi il rispetto, mai viaggiare senza.

10. L’incontro più bello o più importante?

Gli animali sono alcuni dei miei incontri più belli. Mi meravigliano sempre perché sono imprevedibili e divertenti. In Nuova Zelanda ho iniziato ad adorare le foche, giocherellone e ciccione, in Indonesia mi sono divertita ad osservare le furbe scimmie e in Australia a fotografare i canguri. A volte non ci rendiamo conto di non essere i soli abitanti di questo pianeta, di essere circondati da altre forme di vita che dovremo imparare a rispettare di più.

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