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Nuria: un viaggio intorno al mondo a 41 anni e un nuovo progetto per aiutare altre donne

A 41 anni Nuria ha deciso cambiare radicalmente una vita che non la rendeva felice e ha intrapreso da sola un viaggio di un anno intorno al mondo. Dall’Asia, all’Oceania all’America del Sud ci racconta della sua avventura e del nuovo progetto che ha lanciato una volta tornata a Barcellona: una piattaforma indirizzata in particolare alle donne per insegnare spagnolo online e organizzare viaggi di “immersione linguistica”.

1. A 41 anni hai deciso di fare il grande salto e viaggiare in giro per il mondo.
A dimostrazione che l’età davvero è solo un numero. Quanti e quali paesi hai visitato?

Nei miei 2 anni in viaggio ho visitato 14 paesi. Sono partita dai Paesi Baschi in Spagna e ho visitato piccole città della frontiera francese. Poi  ho fatto il grande salto fino Bali (Indonesia) e in seguito ho visitato Singapore, Malaysia, Giappone, Vietnam, Laos, Tailandia. da lì sono tornata in Malaysia da dove sono ripartita per la Nuova Zelanda.
Poi ho deciso di volare verso il Pacifico del Sud fino a Santiago del Cile. Per 3 mesi ho viaggiato tra Cile, Argentina e Brasile.

Dopo 300 giorni di viaggio sono rientrata in Spagna 3 mesi per rivedere la mia famiglia.
Qualche mese dopo sono ripartita per il Regno Unito dove ho trascorso un altro anno. Lì non ho vissuto un’esperienza particolarmente movimentata perché sono andata per migliorare il mio inglese, ma ho girato parecchio sia la Scozia che il Regno Unito.

Nel corso dei miei viaggi ho conosciuto donne di ogni età, anche oltre i 70 anni, che viaggiavano in compagnia, ma tante anche da sole. Viaggiare non ha età, ognuno di noi adatta il viaggio alle proprie esigenze, alla forma fisica, alle sue limitazioni o ai suoi sogni e desideri.

2. Cosa ti ha spinto a partire?

Il motivo che mi ha spinto a partire è stata una profonda insoddisfazione. Il mio stile di vita non mi faceva più battere il cuore, soprattutto a livello lavorativo.
Sentivo che la mia routine quotidiana non mi appagava più e che volevo dare una svolta diversa alla mia vita.  

La mia più grande passione è viaggiare e l’idea di regalarmi un anno sabbatico viaggiando ha cominciato a ronzarmi per la testa. Ho immaginato come sarebbe stato bello rompere con la routine, vivere grandi emozioni, sentirmi libera, respirare, regalarmi del tempo di qualità…

Quell’idea ha preso forza fino a diventare finalmente il mio primo viaggio intorno al mondo.

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3. In cosa ti ha cambiata questa esperienza di vita?

Ho imparato tante cose di me stessa, ad esempio quanto grande sia la mia capacità di adattamento oppure quanto mi sono sentita a mio agio anche con pochissime cose materiali.

Il cuore si è riempito di calore e generosità grazie a tutte le persone sconosciute che ho incontrato; che mi hanno sorriso e aiutato lungo questo cammino. Ho provato un senso di libertà impagabile dentro di me.

Ho imparato ad ascoltarmi e ad aprire la mia mente di fronte ad altri modi di vivere, al di fuori di quelli convenzionali.

4. Quali sono secondo te le convinzioni sull’età che ci causano grandi limitazioni?

A mio parere queste limitazioni sono legate agli aspetti culturali e sociali, in particolare per le donne. Il fatto che ci sia una sorta di “percorso” ed esperienze di vita che teoricamente dobbiamo vivere secondo l’età, condiziona il nostro modo di pensare. 

A me a 40 anni hanno chiesto davvero tante volte, perché non fossi sposata o non avessi figli.  Per molte persone questo sarebbe stato un percorso naturale, ma non è il mio.

Il modo di vedere la vita per me è oggi ci siamo e domani chi lo sa! Salute permettendo, se uno sente il forte desiderio di fare qualcosa, non deve farsi condizionare dall’età e da pregiudizi.  

Qualcuno può pensare che il momento giusto per fare un viaggio lungo come il mio sia alla fine dell’università, invece nella mia vita, il momento giusto è stato a 41 anni e non a 22. Alla fine il viaggio lo adatti a te, esplorerai i tuoi limiti spesso e sono sicura che ti sorprenderai delle belle cose che riuscirai ad scoprire ed apprezzare.

Meglio tardi che mai ☺

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5. Una volta rientrata a Barcellona hai iniziato una nuova avventura. Di cosa si tratta?

Dopo questo viaggio ho riflettuto molto su cosa volevo “fare da grande”, ci tenevo a lavorare dando il meglio di me, il tutto legato ai viaggi, alle lingue e alle mie esperienze vissute da trasmettere ad altri.

Lungo il viaggio ho conosciuto tante persone che sentivano la lingua come una limitazione per realizzare i propri sogni. Quando sono partita, la mia conoscenza dell’inglese non era molto alta e non ho mai avuto problemi, però mi sono sentita molto limitata. Per esempio, nel relazionarmi con viaggiatori di altre nazionalità madrelingua inglese, oppure quando dovevo leggere delle informazioni importanti per scoprire un nuovo paese.

Dopo aver ascoltato e stimolato altre viaggiatrici, ho deciso di aiutarle con la lingua e incoraggiarle con il viaggio.

Così ho creato un progetto che si chiama Libera tu español nel quale insegno spagnolo online e organizzo viaggi in immersione linguistica sul posto, indirizzati in particolare alle donne. Un’esperienza per chi studia lo spagnolo e vuole approfondire la conoscenza della lingua. Magari anche fare un primo passo nel viaggiare da sola.

Un’esperienza dove stare in compagnia di altre favolose viaggiatrici, mentre facciamo una bella fusione tra vacanza, immersione culturale, linguistica e socializziamo con persone locali.

Visitate il mio sito www.liberatuespanol.com dove trovate tutte le informazioni, consigli, risorse formative con esercizi gratuiti e  il blog con interessanti articoli,  al quale potete iscrivervi attraverso la newsletter.

6. Sappiamo che hai un forte legame con l’Italia. Ti va di parlarcene?

Eh sì…La lingua italiana è stata la mia porta d’ingresso e arricchimento sia di esperienze di viaggio che di vita.

A 21 anni ho vinto una borsa di studio e ho fatto la mia prima immersione linguistica di italiano a Torino, poi il mio primo trasferimento in Italia per amore, molte opportunità lavorative e tanti viaggi, dove ho scoperto una bellissima cultura, ma soprattutto il calore di bellissime persone.

Mi sento molto vicina al vostro paese, lo visito ogni anno se posso, con tanta nostalgia e affetto per le mie amicizie e per i nuovi luoghi da scoprire e conoscere.

Quando ho creato il mio progetto linguistico, ci tenevo ad iniziare il mio percorso aiutando in primis le viaggiatrici italiane. Secondo me la vicinanza delle nostre culture ci fa condividere  limitazioni e paure di fronte ai viaggi.

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7. Oltre a frequentare la tua scuola 🙂 quali consigli pratici daresti a chi avesse voglia di fare la tua stessa esperienza di viaggio?

A mio parere è importante prendersi il giusto tempo per informarsi bene sui paesi da visitare, questo mi ha aiutato tanto.  Leggere sulle differenze culturali, abitudini, burocrazia, ecc…Prima di iniziare il mio viaggio ho letto tanti consigli attraverso i blog di altri viaggiatori.

Altro consiglio è conoscere un po’ la lingua del posto perché vuol dire aprirsi le porte per migliorare e godere dell’avventura al massimo.  Poter interagire con i locali è troppo bello e interessante.

Infine fare un’assicurazione di viaggio buona e completa, in modo che uno possa partire tranquillo, così se nasce qualche problema di salute o altro, è coperto per affrontarli.

Il resto è lasciarsi andare, cercare di godere tutto quello che offre il viaggio al massimo e con spirito di avventura.

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8. Quali sono i tuoi progetti futuri?

Al momento sono molto concentrata sui miei progetti presenti, quindi continuare a diffondere la lingua spagnola e fare arrivare il mio progetto di viaggi al più grande numero di donne possibile.

Mi piacerebbe tantissimo ripetere l’esperienza di un altro lungo viaggio, questa volta però vorrei spostarmi più lentamente, insegnando lo spagnolo durante il percorso e fermandomi più tempo nei paesi che visito.

Sono sicura se il tuo cuore lo desidera, i sogni si avverano.

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