Itinerario sulla Garden Route in Sudafrica: cosa fare e dove dormire

Francesca Di Pietro Pubblicato il

Ho percorso 2 volte la Garden Route in self driving e mi sono resa conto che non ho mai scritto un articolo dettagliato, forse è il caso di iniziarlo.

Che trasporti usare per la Garden Route?

A differenza di altri continenti in Africa i trasporti pubblici sono quasi inesistenti, quindi meglio non affidarsi a questa opzione. Per percorrere la Garden Route, ma direi anche altri itinerari come la Wild Cost o la strada fino al Kurger abbiamo due opzioni.

  1. Affittare una macchina: io preferisco questa opzione perchè sono una persona molto indipendente, le strade in Sudafrica sono molto sicure e tutte asfaltate io ho guidato praticamente in tutto il paese, da Cape Town alla Wild Coaste e poi nel Karoo quindi posso assicurare che si può fare. I prezzi dell’affitto delle macchine dipendono dal numero di giorni che l’affittate, mediamente per 1 mese costa 15€ al giorno per 2 settimane può salire di poco. Io affitto sempre su www.rentalcars.com perchè ti permette di comparere tutte le offerte e trovare sempre quella più economica.
  2. Usare Baz Bus, non appena sbarcherete in Sudafrica vedrete che tutti lo conoscono è una compagnia che fa hop on hop off per quasi tutto il paese, è disegnata per i backpackers, ma moltissimi locali la usano perchè è davero comoda. Loro hanno una filosofia davvero intelligente a parer mio, ossia ti lasciano direttamente neglo ostelli più popolari, così eviti di dover trovare un taxi per arrivare in ostello, anche perchè molto spesso sono strutture nel mezzo della natura. Il servizio è molto comodo, loro producono anche una piccola guida davvero interessante, nn è economicissimo, anzi direi che forse risparmi in macchina, ma se non ti va di guidare è direi , l’unica opzione.

Le tappe da fare sulla Garden Route:

  • Hermanus:

questa tappa ve la consiglio solo se andare durante la stagione delle balene che va da giugno a settembre, in quanto la Walker Bay è il luogo migliore al mondo per avvistare le balene da terra, e a settembre c’è persino il Whale Festival. Oltre le balene ci sono diversi percorsi di trekking, anche facili che potete percorrere, il più famoso è il Cliff Path Walking Trail, 10km di percorso lungo il mare, un paesaggio meraviglioso. La spiaggia più famosa è Grotto Beach dove si può fare anche kayak, inoltre una buona opzione è trascorrere una giornata al Fernkloof Nature Reserve 60km di camminate tra tutte le spieci botaniche della Garden Route.

Molti utlizzano Hermanus come base per andare a Gansbaai, il posto più famoso del Sudafrica per immergersi in gabbia con gli squali bianchi. So che è una cosa che piace a molti, ma io vi inviterei a non farlo. Per attirare i turisti le barche vanno a circa 4-5km dalla costa e buttano cibo e gli squali hanno imparato che vicino alla cosa possono essere nutriti e hanno cambiato le loro abitudini, quindi molto spesso si avvicinano molto alla costa e attaccano i surfisti. Ci sono tantissimi movimenti di surfisti in Sudafrica contro questa attività e io li appoggio a piene mani.

Dove dormire a Hermanus:

Hermanus Backpackers: è il posto più polare tra i viaggiatori zaino in spalla, spazi grandi, camere ampie sia private che condivise, piscina, giardino, vicino alla spiaggia e al centro. Organizzano tantissimi tipi di escursioni.

– Baleens Hotel: struttura nuova, molto bene curata, con dettagli precisi, da poco ristrutturata, su una collina con vista mare. Bellissimo giardino con piscina e la colazione è molto abbondante.

Whale Coast Lodge: ha i comfort di un hotel e la familitarità di un ostello. Le camere sono tutte private e grandi, ma la cucina è in comune e anche la zona braai in esterno

  • Cape Agulhas

La vera punta più merdionale dell’Africa, è un posto davvero stupendo. Il parco naturale che costeggia il mare ha delle passeggiate in legno che ti permettono di proseguire lungo la costa per chilometri e il faro principale rende ogni foto davvero speciale. Ci sono tre cose che consiglio vivamente di fare a Cape L’Agulhas:

  1. Andare a mangiare al Pelican, è un piccolo ristorante sulla spiaggia, che serve enormi porzioni di pesce e sotto di voi sguazzeranno enormi razze, ve lo consiglio a pranzo è davvero carino e informale
  2. Fare una passeggiata a cavallo sulla spiaggia: le spiagge sono senza fine, chilometri e chilomentri di sabbia bianca costeggiata da onde spumeggianti, l’esperienza a cavallo è bellissima, la faccio fare anche nel viaggio volontariato che organizzo io.
  3. Andare nella bellisisma spiaggia bianca a pochi chilometri con tanto di caverna oscura.

Dove dormire a Cape Agulhas:

  • Cape Agulhas Backpacker: questo è il posto dove dormo io quando ci passo, ci sono stata già diverse volte. Le camere sono quelle tipiche di un ostello, ma la parte che mi piace di più è la zona in comune. Hanno una bella piscina con giardino e una sala da pranzo grande, con camino, bar e la possibilità di ordinare da mangiare se non si ha voglia di cucinare. Lo stile d’arredamento è molto simpatico.
  • Oceanview Guesthouse: questa struttura si trova davvero a due passi dalla spiaggia, potete godere di un’ottima vista ed è adatta a chi vuole fare un po’ di mare, o semplicemente farsi coccolare dalle onde.
  • Beachcombers Bed & Breakfast: anche in questo caso la location è perfetta, a solo 1km dal faro, ma ogni camera è studiata per dare il massimo compfort dal materasso alla smart TV alla colazione abbondante e la proprietaria è carinissima.

 

Piccolo Karoo

A nord del Western Cape si trova il Karoo, uno dei più grandi e aridi deserti africani, fa sempre parte del Kalahari, la parte più meridionale è chiamato piccolo Karoo è ha un paesaggio più vario, montagnoso e roccioso. Possiamo dire che inizia verso Swellendam, una delle prime colonie olandese di cui ha mantenuto ancora lo stile e le chiese. Da questo punto vi consiglio di prendere la Route 62, questa strada abbraccia diversi tipi di paesaggio, dalle montagne con punte aguzze, alle profonde vallate alle zone di coltivazione del vino. Il paesaggio cambia molto e per quanto allungherete il vostro tragitto rispetto alla N2, sicuramente sarà più bello e scenografico. Se siete appassionati di vino Roberson nel Breede River Valley è una buona opzione, si possono organizzare anche escursioni in bici o a cavallo, altrimenti dirigetevi direttamente verso Oudtshoorn la cittadina degli struzzi.

Sapete perchè in questo posto ci sono così tanti allevamenti di struzzi? Perchè negli anni ’20 era di moda indossare cappelli o vestiti con piume di struzzo e venivano quasi tutte da questo piccolo paese sudafricano. Fa un po’ ridere vero? Poi con il tempo l’industria si è spostata sulla carne e sulle uova e da qualche anno anche sul turismo, infatti qui potrete cavalcare uno struzzo! Attenti è forte e corre forte!

Oltre gli struzzi potrete anche avvistare i suricati, quei piccoli animaletti curiosi che stanno spesso sulle zampe posteriori. Infatti Meerkat Adventures organizza escursioni per avvistare i suricati all’alba. Per chi ama fare caving, (non io) c’è un luogo davvero speciale il Cango Caves, con diversi percorsi di difficoltà crescente.

Ritornando lungo la N12 verso il mare si arriva nella zona di George dove c’è uno dei miei posti preferiti in assoluto Sedgfield, un minuscolo paesino tra la laguna e l’oceano con un paesaggio mozzafiato, dove io organizzo anche volontariato.

Dove dormire nel Piccolo Karoo:

Swellendam: 

Cypress Cottage Guest House: è davvero una casa di campagna bianca, con un arrendamento interno molto curato e country, il calssico posto per staccare da tutto e leggere in giardino all’ombra tra un tuffo in piscina e un altro.

Aan de Oever Guesthouse: si trova a due passi dal fiume Koornlands, ha un bellissimo giardino da sfruttare nelle giorante di sole, ha persino una piscina d’acqua salata e vista sui monti Langeberg.

Robertson:

Assegai Rest Klaasvoogds: questo posto è veramente particolare perchè è una fattoria immersa nella natura e se lo volete potete dormire nelle tende tipo indiano d’America, fanno anche massaggi olistici.

Robertson Backpackers: questo posto è davvero super rilassante, è il tipico cottage di campagna inglese, tutto bianco con il portico, le sedie di vimini, le stanze sono grandi e spazione, ha una piscina esterna ed è immerso nella natura, è molto frequentato da viaggiatori perchè il baz bus ferma proprio lì.

GuBas De Hoek meet eat sleep: questa sistemazione è veramente di livello, come avere una villa privata con ogni comfort. Il personale  è super gentile e la cucina ottima, possono organizzare gite in bicicletta e a due passi c’è una cantina per fare degustazione di vini. Molto attenti all’ambiente è tutto a basso consumo.

Oudtshoorn:

Lodge 96: posto molto accogliente, con bellissimo giardino e orto da cui potete prendere le verdure e cucinare nella cucina comune. A colazione servono uova di struzzo e se lo chiedete al proprietario lui vi cucinerà pietanze con la carne di struzzo.

– Karoo Soul Backpackers and Cottages: come si dice dalle mie parti “chiccosissimo” ha un arredamento moderno con un tocco di Africa, bellissima vista, piscina, giardino relax e posizione ottima.

Garden Route National Park

Quello che un tempo si chiamava Wilderness National Park, un enorme parco naturale, che comprende foresta, fiumi, lagune, spiagge, dune di sabbia. È il paradiso per chi ama lo sport outdoor e le avventure un po’ estreme. Quanto restare  è direttamente proporzionale a quando siete appassionati di trekking e sport. Sicuramente un luogo da non perdere è il Tsitskamma National Park, vi conisglio di rimanere qui almeno un giorno intero, oltre ai bellissimi trekking, si può anche fare canoa, rafting, o zipline. Se cercate l’adrenalina, sempre nel Garden Route National Park c’è Bloukrans Bungy, il più alto Bungy Jumping del mondo, ci si butta da un ponte di 216 metri sospeso in una valle e con il fiume sotto. Ci sono andata, non mi sono buttata perchè è un’attività che non mi interessa minimamente, però posso dire che è davvero pazzesco, avevo paura solo a vedere gli altri.

Proseguendo sulla Garden Route si trova Knynsa, il posto più turistico della zona, è una delle destinazioni preferite dai sudafricani per le vacanze, una cittadina davvero ricca e carina. Personalmente ritengo che il turimo sia un tantino agè quindi non vi consiglio di dormirici, ma è un’ottima idea fare tappa per un pranzo sul porto e magari degustare ostriche che sono buonissime e decisamente più economiche rispetto alle nostre. In stagione da qui partono tantissime escusioni per fare whale whatching e ache per osservare i delfini

Plettenberg Bay: anche questa è una zona molto famosa per il turismo locale, ci sono tantissime piccole ville sulla spiaggia da pote affittare, le spiagge sono bellisisme, le onde buone per ul surf e l’acqua inizia ad essrre più calda. In stagione si organizzano anche escursioni per nuotare con le foche.

Dopo Plettenberg Bay tecnicamente entriamo in Estern Cape, ma si intende Garden Route tutta la strda che porta a Port Elizabeth. Come dicevo prima la zona di Storms River e Tsitsikamma Park è la più indicata per il trekking. Cape St Francis, è un bellissimo posto per fermarsi a mangiare e a scattare delle fotografie perchè il punto è davvero stupendo con le sue forti onde che si rompono sugli scogli.

Dove dormire lungo il Garden Route National Park:

Knynsa:

Jembjo’s Knysna Lodge & Backpackers: un lodge semplice in posizione centrare nella cittadina, con giardino e possibilità di fare braai all’aperto.

The Riverdeck Lodge and Backpackers: questo posto è davvero speciale, è un cottage sul lungo fiume, con un grosso deck in legno dove riposarsi, tutte le stanze sono molto curate in stile rustico, con pietre vive e legno, hanno la possibilità di affittare delle canoe e una spa interna.

Plettenberg Bay:

Amakaya Backpackers & Apartments: super centrale e vicino alla spiaggia, questo posto è adatto a chi vuole vivere la città e la vita notturna e non preferisce isolarsi in campagna

African Array Backpackers Lodge: come una casa immersa nel verde sospesa nella natura. Grandi spazi esterni ed un sacco di viaggiatori.

Storms River:

Wild Spirit: che è dove sono andata io, stupendo! Vale la pena di andare a Storm River solo per dormire lì. È tipo una casa sull’albero però nella foresta, la sera si fa il fuoco e tutti si seggono intorno, ha una cucina molto grande, ma servono anche da mangiare e c’è un’ampia zona campeggio dove puoi dormire anche in una tenda loro da safari.

Mountain Breeze Log Cabins: a due passi da Tsitsikamma adatto a chi preferisce stare nella nautra, cucinarsi il suo bel braai e trascorrere le giornate facendo sport e attività outdoor

 

Jeffrey’s Bay

Il paradiso dei surfisti della Garden Route, se venite in estate e cercate un posto dove restare qualche giorno a rilassarvi, andare a decine di feste e conoscere nuove persone questo luogo fa per voi. È famosissimo per avere dei tubi di onde davvero lunghi, ci sono surfisti da tutto il mondo, ed  è anche un buon posto per fare shopping dato che è pieno di outlet di brand sportivi e di surf. Se non siete in vena di feste usatelo solo come tappa per la notte.

Dove dormire a Jeffrey’s Bay:

African Ubuntu: io ho dormito in questo ostello, la cosa che mi è piaciuta di più è che è tranquillo. È gestito da un istrutture di surf quindi se volete organizza lezioni private o di gruppo, c’è una bella sala televisione, una sala per giocare a bliardo e una grande terrazza, ma nn si fanno feste e si dorme bene.

Island Vibe: questo direi che è l’ostello più famoso di JB, specialmente perchè è un party hostel, infatti io ci sono andata la sera a fare festa. Ha un bar chiuso quindi il rumore non si diffonde nella zona notte, mettono musica e c’è un biliardo e poi c’è una bellissima terrazza piano spiaggia dove proseguire la festa. È molto molto grande, molto affolato quindi meglio prenotare.

Port Elizabeth

Questa è la città da dove quasi tutti volano via, è la via d’uscita dalla Garden Route e la porta d’ingresso per la Wild Coast. In molti dicono che in centro ci sia una vibe molto hipster, quindi l’anno scorso ho deciso di fermarmici. Purtroppo credo d’aver sbagliato zona e la vibe non l’ho proprio colta. È una città industriale con molte zone ancora davvero pericolose e grandi township, se ci ritornassi direi che vale la pena alloggiare a Humewood, la zona vicino al mare più popolare per il surf. Oltre che per l’aeroporto PE è spesso frequentata come base per visitare l’ADDO National Park.

Dove dormire a Port Elizabeth:

Lungile Backpackers Lodge: lo gestisce il fratello del mio amico Lyle il proprietario dell’AfroVibe di Sedgfield, è in una zona sulla costa molto tranquilla e adatta al surf, lo consiglio perchè  è carino e perchè è in una delle poche zone decenti della città.

Island Vibe: camere grandi e pulite, ha una bella zona all’aperto, piscina, un sacco di attività per intrattenersi è a Summerstrand un posto molto poplare per il surf-

ADDO National Park

Ci si può andare in giornata da PE o dormire nelle vicinanze, io ho scelto la seconda. Ci si va tranquillamente in selfdriving, è tutto tracciato e asfaltato, volendo vicino la biglietteria si trovano delle guide che salgono con te in macchina e ti portano nei luoghi preferiti degli animali, ritengo sia una buona opzione per essere sicuri di trovarli e a far lavorare la gente del luogo. L’Addo è un parco nazionale “costruito” come spesso accade in Sudafrica, hanno popolato quest’area prevalentemente con elefanti, anche se nel parco ci sono circa 20 leoni che con un po’ di fortuna si possono vedere. Forse non tutti sanno che, questa è una zona dove si coltivano arance e all’inizio della costruzione del parco, gli elefanti venivano sfamati dando loro arance, ma poi sono diventati troppo dipendenti dal uomo, così ora è vietato dar loro arance, ma la cosa positiva è che in moltissimi lodge nelle vicinanze ci sono degli agrumenti bellissimi.

Oltre i safari all’Addo ci sono altre due esperienze che consiglio, che infatti ho incluso nell’estenzione del mio progetto Viaggio Volontariato:

  • Il Daniel Cheetah Project: che è un centro di recupero dei grandi felini. Con una piccola donazione è possibile fare una visita guidata e capire in che modo aiutano e proteggono questi animali.
  • SCHOTIA SAFARIS PRIVATE GAME RESERVE: è una game reserve privata, in pratica hanno uno spazio molto grande e hanno comprato gli animali, ma anche se può sembrare strano è una pratica molto diffusa in Sudafrica e ha il valore aggiunto di poterti trasportare in un vero e proprio safari senza dover andare fino al Kruger.

Dove dormire all’ADDO:

ADDO African Home: io ho dormito qui, aveva aperto da meno di un mese, la struttura è bellissima. Ci sono stanze di diverso livello di romanticismo, arredamento molto africano ma di design, bellissimo porticato esterno dove fare colazione, piante stupende, hanno le tende enormi da safari, stanze iper comfortevoli.

– Homestead B&B: questa è la struttura che ho scelto per l’estenzione del mio viaggio -volontariato, è molto intimo, sembra quasi che sei a casa di una coppia di signori, ha la piscina e molto verde come piace a me.

Libri consigliati sul Sudafrica:

Un arcobaleno nella notte di Dominique Lapierre, per me è proprio necessario altrimenti è inutile andarci. Ti permette di capire davvero tutte le ferite e tutta la storia che molti di noi ignorano. Ti permette di conoscere meglio quello che vediamo e soprattutto di capirlo.

Lungo cammino verso la liberà di Nelson Mandela: la sua autobiografia e il racconto dei suoi 27 anni di carcere per un ideale

Le mie fiabe Africane di Nelson Mandela: una raccolta di fiabe tradizionali africane che ne raccontano i valori e le credenze

Sudafrica Lesotho Swaziland, guida di Lonely Planet: io sono in fissa le compro sempre e ovviamente l’ho comprata anche del Sudafrica, come dico sempre, serve per organizzare il viaggio non per conoscere il paese.

Cartina stradale del Sudafrica: è più fondamentale della guida se fare un selfdrive.

Dal 2 al 11 Febbraio

Viaggio e Volontariato tra Cape Town e la Garden Route

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 75 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi edito Feltrinelli.

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