Garden Route in Sudafrica: itinerario da Cape Town a Port Elizabeth, tappe e consigli
Ho percorso due volte la Garden Route in Sudafrica in self driving ed è uno degli itinerari on the road più belli e facili da organizzare nel Paese. In questa guida trovi le tappe migliori da Cape Town verso Port Elizabeth/Gqeberha, cosa vedere lungo il percorso, quanti giorni dedicare alla Garden Route, dove dormire e quali deviazioni valgono davvero la pena.
È un itinerario perfetto se ami natura, oceano, trekking, animali, piccoli paesi costieri e viaggi in macchina. Puoi inserirlo in un viaggio più lungo in Sudafrica oppure percorrerlo come itinerario principale di 7-10 giorni.
Se stai organizzando un viaggio in Sudafrica ti suggerisco di leggere anche il mio articolo su Come organizzare un viaggio in Sudafrica fai da te e se pensi di fare una sosta a Cape Town ho scritto Prima volta a Cape Town cosa fare assolutamente , se ci sono altre cose che vorresti chiedermi scrivimi su Instagram, solitamente rispondo entro 24 ore. Forse non lo sai, ma io ho vissuto in Sudafrica per 4 inverni consecutivi l’ultima volta per 4 mesi, quindi sul mio sito troverai qualcosa di più di chi è andato in Sudafrica per due settimane e poi ci fa una guida.
Ti ricordo che la cosa più importante quando si viaggia è stipulare un’assicurazione in modo da poter essere liberi di viaggiare senza problemi. Ti ricordo che come ogni lettore del mio sito hai diritto ad avere il 10% di sconto su ogni assicurazione HeyMondo, basta che ti colleghi a questo link.Garden Route in breve
- Dove si trova: lungo la costa meridionale del Sudafrica, tra oceano, foreste, lagune e piccoli paesi costieri.
- Durata ideale: almeno 7 giorni, meglio 10 se vuoi viaggiare con più calma e aggiungere qualche deviazione.
- Mezzo migliore: auto a noleggio, perché ti permette di fermarti nei punti panoramici e gestire le tappe con libertà.
- Tappe principali: Hermanus, Cape Agulhas, Oudtshoorn, Wilderness, Sedgefield, Knysna, Plettenberg Bay, Tsitsikamma, Jeffrey’s Bay e Addo.
- Periodo migliore: da novembre ad aprile per clima più caldo e giornate lunghe; da giugno a settembre se vuoi vedere le balene a Hermanus.
- Adatta a chi: ama i viaggi on the road, la natura, l’oceano, gli animali, i trekking e gli itinerari in self drive.
In questo articolo troverai:
- Quando andare sulla Garden Route in Sudafrica
- Quanti giorni servono per visitare la Garden Route
- Che trasporti usare per la Garden Route
- Itinerario da fare sulla Garden Route
- La Garden Route è sicura?
- Garden Route con bambini: ha senso?
- Domande frequenti sulla Garden Route in Sudafrica
- Libri consigliati per un viaggio in Sudafrica
Quanti giorni servono per visitare la Garden Route?
Per visitare la Garden Route ti consiglio di considerare almeno una settimana, soprattutto se parti da Cape Town e vuoi arrivare fino a Port Elizabeth/Gqeberha o all’Addo Elephant National Park. In teoria si può percorrere anche in meno giorni, ma il rischio è quello di passare troppo tempo in macchina e vivere le tappe solo come soste veloci, senza riuscire davvero a goderti il viaggio.
La Garden Route è uno di quegli itinerari che danno il meglio quando hai il tempo di fermarti: una passeggiata sulla spiaggia, un trekking nel parco di Tsitsikamma, un pranzo vista laguna a Knysna, una notte nel Piccolo Karoo o una deviazione per vedere le balene a Hermanus possono cambiare completamente l’esperienza. Per questo, secondo me, l’ideale è dedicarle dai 7 ai 10 giorni, soprattutto se è il tuo primo viaggio in Sudafrica.
Se invece stai inserendo la Garden Route all’interno di un itinerario più lungo, puoi adattarla ai giorni che hai a disposizione scegliendo con attenzione dove fermarti e quali tappe saltare.
| Giorni disponibili | Itinerario consigliato |
|---|---|
| 4-5 giorni | Versione molto veloce, adatta solo se hai poco tempo. Puoi scegliere alcune tappe principali come Hermanus, Knysna o Plettenberg Bay, Tsitsikamma e Port Elizabeth/Gqeberha, evitando troppe deviazioni. |
| 7 giorni | È la durata minima che consiglio per vivere bene l’itinerario. Puoi includere Hermanus, Cape Agulhas, Oudtshoorn o il Piccolo Karoo, Wilderness/Sedgefield, Knysna, Plettenberg Bay e Tsitsikamma. |
| 10 giorni | È la soluzione ideale se vuoi viaggiare con più calma. Ti permette di dormire due notti in alcune zone, fare trekking, attività in natura, fermarti sulle spiagge e aggiungere eventualmente Addo Elephant National Park. |
| 14 giorni | Perfetto se vuoi costruire un viaggio più completo nel Sudafrica meridionale, unendo Cape Town, Winelands, Hermanus, Garden Route, Tsitsikamma, Addo e magari qualche giorno di relax lungo la costa. |
In sintesi, se hai meno di una settimana devi fare delle scelte; con 7 giorni puoi vedere le tappe principali; con 10 giorni inizi davvero a goderti la Garden Route senza correre. Se invece hai due settimane, puoi trasformarla in un vero itinerario on the road nel Sudafrica meridionale.
Quando andare sulla Garden Route in Sudafrica:
Tema super ricorrente tra le domande che ricevo. Come dico ogni volta, il Sudafrica è un paese molto vario e con una natura spettacolare, il periodo migliore per visitarlo è da Novembre a Maggio, quando le temperature sono più miti ovunque, ci sono le fioriture, è possibile fare il bagno. La Garden Route è piuttosto lunga e anche la temperatura cambia mentre la visitate, è una costa più mite e più soleggiata rispetto a Cape Town, di sicuro l’atmosfera migliore c’è in primavera ed estate perché ci sono anche molti sudafricani che ci vanno in vacanza e i paesini si animano, ma diciamo che se non avete alternative e pensate di visitarla in agosto, potrete trovare piacevoli giornate di sole per godervi al meglio la natura, è una zona piuttosto piovosa in inverno, portatevi un k-way.
Che trasporti usare per la Garden Route?
A differenza di altri continenti in Africa, i trasporti pubblici sono quasi inesistenti, quindi meglio non affidarsi a questa opzione. Per percorrere la Garden Route, ma direi anche altri itinerari come la Wild Coast o la strada fino al Kurger, abbiamo due opzioni.
- Affittare una macchina: io preferisco questa opzione perché sono una persona molto indipendente, le strade in Sudafrica sono molto sicure e tutte asfaltate, io ho guidato praticamente in tutto il paese, da Cape Town alla Wild Coast e poi nel Karoo, quindi posso assicurare che si può fare. I prezzi dell’affitto delle macchine dipendono dal numero di giorni che l’affittate, mediamente per 1 mese costa 15€ al giorno per 2 settimane può salire di poco. Io affitto sempre su DiscoverCars, perché ti permette di comparare tutte le offerte e trovare sempre quella più economica.
- Usare Baz Bus, non appena sbarcherete in Sudafrica vedrete che tutti lo conoscono, è una compagnia che fa hop on hop off per quasi tutto il paese, è disegnata per i backpackers, ma moltissimi locali la usano perché è davvero comoda. Loro hanno una filosofia davvero intelligente a parer mio, ossia ti lasciano direttamente negli ostelli più popolari, così eviti di dover trovare un taxi per arrivare in ostello, anche perché molto spesso sono strutture nel mezzo della natura. Il servizio è molto comodo, loro producono anche una piccola guida davvero interessante, non è economicissimo, anzi direi che forse risparmi in macchina, ma se non ti va di guidare, è direi, l’unica opzione.
Se non vuoi visitare questa zona da solo e preferisci unirti ad un gruppo, magari con altri ragazzi stranieri, ho selezionato per te dei pacchetti interessanti:
Da Città del Capo: Garden Route e Addo in 5 giorni: è un tour molto completo che ti permette di fare e vedere davvero un sacco di luoghi senza preoccuparti di nulla, comprende anche un safari in 4×4.
- Garden Route in 3 giorni: ti permette di vedere bene la zona di Oudtshoorn, il Wilderness National Park e di fare un safari in una riserva privata.
-
Da Città del Capo safari di 2 giorni nella natura: questo è il più breve, a parer mio forse troppo, ma se avete poco tempo è un’opzione, in pratica si arriva fino al Piccolo Karoo.
La Garden Route è sicura?
La Garden Route è una delle zone del Sudafrica più semplici da affrontare in autonomia, soprattutto se è il tuo primo viaggio nel Paese e vuoi organizzare un itinerario on the road. Le strade principali sono generalmente buone, asfaltate e ben segnalate, le distanze tra una tappa e l’altra sono gestibili e molte località lungo il percorso sono abituate al turismo internazionale.
Detto questo, parliamo comunque del Sudafrica, quindi è importante viaggiare con attenzione e buon senso. Io ho percorso la Garden Route due volte in self drive e l’ho sempre trovata una zona molto piacevole da guidare, ma non la vivrei mai con leggerezza totale. Il consiglio principale è evitare di guidare di notte, non lasciare oggetti visibili in macchina, scegliere alloggi in zone sicure e organizzare gli spostamenti in modo da arrivare a destinazione con la luce.
Durante il giorno, lungo le strade principali e nelle località più frequentate come Hermanus, Wilderness, Knysna, Plettenberg Bay, Tsitsikamma o Jeffrey’s Bay, il viaggio è abbastanza tranquillo. Naturalmente bisogna sempre prestare attenzione nelle grandi città, nelle zone isolate, nelle stazioni di servizio di notte e nei parcheggi poco sorvegliati. Sono accortezze che in Sudafrica fanno davvero la differenza.
Secondo me la Garden Route è una buona scelta anche per chi vuole iniziare a viaggiare in Sudafrica senza sentirsi subito travolto dalla complessità del Paese. È un itinerario molto vario, panoramico, naturalistico e relativamente facile da gestire, soprattutto se hai già un minimo di esperienza di viaggi in macchina. L’importante è non improvvisare troppo: prenota almeno le prime tappe, controlla bene i tempi di percorrenza e non programmare giornate troppo piene.
Se viaggi da sola, la Garden Route può essere assolutamente fattibile, ma ti consiglio di mantenere qualche attenzione in più: dormire in guesthouse o ostelli ben recensiti, evitare arrivi serali in posti che non conosci, condividere l’itinerario con qualcuno e ascoltare sempre le indicazioni delle persone del posto. In Sudafrica l’istinto e la prudenza sono due compagni di viaggio molto utili.
Garden Route con bambini: ha senso?
Sì, secondo me la Garden Route è uno degli itinerari più adatti del Sudafrica anche per chi viaggia con bambini. Rispetto ad altre zone del Paese, è più facile da organizzare, le distanze sono abbastanza gestibili e le tappe alternano mare, natura, animali, piccoli trekking, lagune, spiagge e attività all’aria aperta. Non è un viaggio “da bambini” nel senso classico del termine, ma è un itinerario che può funzionare molto bene anche in famiglia.
La cosa importante, se viaggi con bambini, è non costruire un itinerario troppo serrato. La Garden Route sembra facile sulla carta, ma le cose da vedere sono tante e il rischio è quello di voler cambiare alloggio ogni notte. Con un bambino io eviterei questo ritmo, perché alla lunga diventa stancante per tutti. Meglio scegliere meno tappe, dormire almeno due notti in alcune zone e lasciare spazio a giornate più lente.
Una buona base può essere la zona di Wilderness, Sedgefield, Knysna o Plettenberg Bay, perché da lì puoi raggiungere diverse attrazioni senza dover rifare continuamente la valigia. Ci sono spiagge, lagune, punti panoramici, passeggiate semplici e attività in natura. Anche Tsitsikamma è una tappa molto bella con i bambini, soprattutto se amano camminare, esplorare e stare all’aperto.
Se il viaggio include anche l’Addo Elephant National Park, la Garden Route diventa ancora più interessante per una famiglia. Addo è un parco molto accessibile, malaria-free e più semplice da inserire in un itinerario rispetto ad altri safari più impegnativi. Vedere gli elefanti e altri animali nel loro ambiente naturale può essere una delle esperienze più belle del viaggio, anche per i bambini.
Naturalmente bisogna adattare il viaggio all’età dei figli. Con bambini piccoli conviene ridurre le ore in macchina, scegliere alloggi comodi e non esagerare con trekking o attività troppo lunghe. Con bambini più grandi o ragazzi, invece, la Garden Route può diventare un viaggio molto avventuroso: kayak, ponti sospesi, spiagge, surf, animali, grotte, foreste e paesaggi sempre diversi.
In sintesi, sì: la Garden Route con bambini ha molto senso, soprattutto se vuoi fare un viaggio in Sudafrica che unisca natura, libertà e un buon livello di comfort. Il segreto è non voler vedere tutto, ma costruire un itinerario equilibrato, con tappe brevi, qualche base strategica e abbastanza tempo per fermarsi quando un posto vi piace davvero.
Itinerario Garden Route: le tappe più belle:
Hermanus:
Molti utilizzano Hermanus come base per andare a Gansbaai, il posto più famoso del Sudafrica per immergersi in gabbia con gli squali bianchi. So che è una cosa che piace a molti, ma io vi inviterei a non farlo. Per attirare i turisti le barche vanno a circa 4-5km dalla costa e buttano cibo e gli squali hanno imparato che vicino alla costa possono essere nutriti e hanno cambiato le loro abitudini, quindi molto spesso si avvicinano molto alla costa e attaccano i surfisti. Ci sono tantissimi movimenti di surfisti in Sudafrica contro questa attività e io li appoggio a piene mani.
Dove dormire a Hermanus:
– Hermanus Backpackers: è il posto più polare tra i viaggiatori zaino in spalla, spazi grandi, camere ampie sia private che condivise, piscina, giardino, vicino alla spiaggia e al centro. Organizzano tantissimi tipi di escursioni.
- Whale Rock Lodge, dove ho dormito io, si trova a due passi dal porto nuovo, vicinissimo al mare. È un posto stupendo, davvero molto curato nei dettagli. Ha due grandi ville, entrambe con giardino e piscina privata, due sale separate per la colazione.
- Harbour House: come suggerisce il nome si trova nella zona del porto, ha infatti una magnifica vista su questa baia, il pezzo forte è l’infinity pool all’ultimo piano perfetta per un tuffo al tramonto. Ha diverse tipologie di camere, anche quelle più romantiche con vista.The Marine Hermanus: questa è una struttura più grande, un bellissimo hotel che si trova proprio sopra la baia di Walker, e che quindi gode di una vista mozzafiato. Ha una splendida piscina in giardino per gli ospiti. Loro puntano molto anche sul cibo, infatti il ristorante interno è ottimo e mangiare lì una sera potrebbe essere un’opzione per rilassarsi ancora di più.

Cape Agulhas
La vera punta più merdionale dell’Africa, è un posto davvero stupendo. Il parco naturale che costeggia il mare ha delle passeggiate in legno che ti permettono di proseguire lungo la costa per chilometri e il faro principale rende ogni foto davvero speciale. Ci sono tre cose che consiglio vivamente di fare a Cape L’Agulhas:
- Andare a mangiare al Pelican, è un piccolo ristorante sulla spiaggia, che serve enormi porzioni di pesce e sotto di voi sguazzeranno enormi razze, ve lo consiglio a pranzo è davvero carino e informale
- Fare una passeggiata a cavallo sulla spiaggia: le spiagge sono senza fine, chilometri e chilometri di sabbia bianca costeggiata da onde spumeggianti, l’esperienza a cavallo è bellissima, l’ho fatta fare anche nel viaggio di volontariato che organizzavo io.
- Andare nella bellissima spiaggia bianca a pochi chilometri con tanto di caverna oscura.
Se non riuscite ad andarci in maniera indipendente ci sono anche dei tour in giornata da Cape Town
Dove dormire a Cape Agulhas:
- Cape Agulhas Backpacker: questo è il posto dove dormo io quando ci passo, ci sono stata già diverse volte. Le camere sono quelle tipiche di un ostello, ma la parte che mi piace di più è la zona in comune. Hanno una bella piscina con giardino e una sala da pranzo grande, con camino, bar e la possibilità di ordinare da mangiare se non si ha voglia di cucinare. Lo stile d’arredamento è molto simpatico.
-
Lighthouse Stay: questa struttura si trova davvero a due passi dalla spiaggia e dal faro, potete godere di un’ottima vista ed è adatta a chi vuole fare un po’ di mare, o semplicemente farsi coccolare dalle onde.
- Beachcombers Bed & Breakfast: anche in questo caso la location è perfetta, a solo 1km dal faro, ma ogni camera è studiata per dare il massimo comfort dal materasso alla smart TV alla colazione abbondante e la proprietaria è carinissima.

Piccolo Karoo
Sapete perché in questo posto ci sono così tanti allevamenti di struzzi? Perché negli anni ’20 era di moda indossare cappelli o vestiti con piume di struzzo e venivano quasi tutte da questo piccolo paese sudafricano. Fa un po’ ridere vero? Poi con il tempo l’industria si è spostata sulla carne e sulle uova e da qualche anno anche sul turismo, infatti qui potrete cavalcare uno struzzo! Attenti, è forte e corre forte!
Oltre gli struzzi potrete anche avvistare i suricati, quei piccoli animaletti curiosi che stanno spesso sulle zampe posteriori. Infatti Meerkat Adventures organizza escursioni per avvistare i suricati all’alba. Per chi ama fare caving, (non io) c’è un luogo davvero speciale il Cango Caves, con diversi percorsi di difficoltà crescente. Altra attività piuttosto particolare è un trekking notturno con torce ultraviolette per avvistare animali notturni.
Ritornando lungo la N12 verso il mare si arriva nella zona di George dove c’è uno dei miei posti preferiti in assoluto, Sedgefield, un minuscolo paesino tra la laguna e l’oceano con un paesaggio mozzafiato, dove ho organizzato anche volontariato. Infatti se vi dovessi suggerire una tappa imperdibile sarebbe proprio questa, nel mio articolo Sedgefield la baia segreta nel Garden Route National Park ti spiego bene perché.
Dove dormire nel Piccolo Karoo:
–Cypress Cottage Guest House: è davvero una casa di campagna bianca, con un arredamento interno molto curato e country, il classico posto per staccare da tutto e leggere in giardino all’ombra tra un tuffo in piscina e un altro.
–Aan de Oever Guesthouse: si trova a due passi dal fiume Koornlands, ha un bellissimo giardino da sfruttare nelle giornate di sole, ha persino una piscina d’acqua salata e vista sui monti Langeberg.
Robertson:
– Assegai Rest Klaasvoogds: questo posto è veramente particolare perché è una fattoria immersa nella natura e se lo volete potete dormire nelle tende tipo teepee d’America, fanno anche massaggi olistici.
– Robertson Backpackers: questo posto è davvero super rilassante, è il tipico cottage di campagna inglese, tutto bianco con il portico, le sedie di vimini, le stanze sono grandi e spaziose, ha una piscina esterna ed è immerso nella natura, è molto frequentato da viaggiatori perché il baz bus ferma proprio lì.
– GuBas De Hoek meet eat sleep: questa sistemazione è veramente di livello, come avere una villa privata con ogni comfort. Il personale è super gentile e la cucina ottima, possono organizzare gite in bicicletta e a due passi c’è una cantina per fare degustazione di vini. Molto attenti all’ambiente, è tutto a basso consumo.
Oudtshoorn:
–Karoo Soul: una bella villa, molto accogliente, con uno stile davvero sudafricano, potrete fare un Braai (un BBQ) con gli altri ospiti nel loro bellissimo giardino
– Old Mill Lodge: potrete vivere l’emozione di vedere da vicino un allevamento di struzzi e di essere totalmente immersi in questa magnifica natura, tra laghetti, fiumi e sentieri verdissimi per camminare. Questa struttura ha anche un ottimo ristorante.

Garden Route National Park
Quello che un tempo si chiamava Wilderness National Park, un enorme parco naturale, comprende foresta, fiumi, lagune, spiagge, dune di sabbia. È il paradiso per chi ama lo sport outdoor e le avventure un po’ estreme. Quanto restare è direttamente proporzionale a quando siete appassionati di trekking e sport. Sicuramente un luogo da non perdere è il Tsitskamma National Park, vi consiglio di rimanere qui almeno un giorno intero, oltre ai bellissimi trekking, si può anche fare canoa, rafting, o zipline. Se cercate l’adrenalina, sempre nel Garden Route National Park c’è Bloukrans Bungy, il più alto Bungy Jumping del mondo, ci si butta da un ponte di 216 metri sospeso in una valle e con il fiume sotto. Ci sono andata, non mi sono buttata perché è un’attività che non mi interessa minimamente, però posso dire che è davvero pazzesco, avevo paura solo a vedere gli altri.
Proseguendo sulla Garden Route si trova Knysna, il posto più turistico della zona, è una delle destinazioni preferite dai sudafricani per le vacanze, una cittadina davvero ricca e carina. Personalmente ritengo che il turismo sia un tantino agé quindi non vi consiglio di dormirici, ma è un’ottima idea fare tappa per un pranzo sul porto e magari degustare ostriche che sono buonissime e decisamente più economiche rispetto alle nostre. In stagione da qui partono tantissime escursioni per fare whale watching e anche per osservare i delfini, o una classica crociera al tramonto con bbq.
Plettenberg Bay: anche questa è una zona molto famosa per il turismo locale, ci sono tantissime piccole ville sulla spiaggia da poter affittare, le spiagge sono bellissime, le onde sono buone per il surf e l’acqua inizia ad essere più calda. In stagione si organizzano escursioni per nuotare con le foche, escursioni in kayak per avvistare i delfini da vicino, e gite in barca per avvistare le balene; è una zona davvero piena di attività outdoor.
Dopo Plettenberg Bay tecnicamente entriamo in Eastern Cape, ma si intende Garden Route tutta la strada che porta a Port Elizabeth. Come dicevo prima, la zona di Storms River e Tsitsikamma Park è la più indicata per il trekking. Cape St Francis, è un bellissimo posto per fermarsi a mangiare e a scattare delle fotografie perché il punto è davvero stupendo con le sue forti onde che si rompono sugli scogli.
Dove dormire lungo il Garden Route National Park:
Knynsa:
–Waterfront Lodge: questa struttura si trova proprio di fronte alla laguna, in un posto un po’ raccolto, vi sentirete come ospiti in una tipica villa sudafricana.
–Headlands House Guest Lodge: location unica con una grande vista, ha un bellissimo deck dove rilassarsi, piscina e lettini vista oceano, alcune camere hanno la vasca che dà sul mare.
Plettenberg Bay:
–Ocean View Guest House: quello che la fa da padrona è la vista come suggerisce il nome, le stanze hanno tutte grandi vetrate per vedere sempre l’oceano, il giardino e la piscina è super infinita
– Stanley Island: bellissima struttura con un arredamento africano molto elegante, magnifica piscina e solarium
Storms River:
– Wild Spirit: che è dove sono andata io, stupendo! Vale la pena andare a Storm River solo per dormire lì. È tipo una casa sull’albero però nella foresta, la sera si fa il fuoco e tutti si seggono intorno, ha una cucina molto grande, ma servono anche da mangiare e c’è un’ampia zona campeggio dove puoi dormire anche in una tenda loro da safari.
–Mountain Breeze Log Cabins: a due passi da Tsitsikamma adatto a chi preferisce stare nella natura, cucinarsi il suo bel braai e trascorrere le giornate facendo sport e attività outdoor
Jeffrey’s Bay
Il paradiso dei surfisti della Garden Route, se venite in estate e cercate un posto dove restare qualche giorno a rilassarvi, andare a decine di feste e conoscere nuove persone, questo luogo fa per voi. È famosissimo per avere dei tubi di onde davvero lunghi, ci sono surfisti da tutto il mondo, ed è anche un buon posto per fare shopping dato che è pieno di outlet di brand sportivi e di surf. Se non siete in vena di feste, usatelo solo come tappa per la notte.
Dove dormire a Jeffrey’s Bay:
–African Ubuntu: io ho dormito in questo ostello, la cosa che mi è piaciuta di più è che è tranquillo. È gestito da un’istruttura di surf, quindi se volete organizzare lezioni private o di gruppo, c’è una bella sala televisione, una sala per giocare a bilardo e una grande terrazza, ma non si fanno feste e si dorme bene.
–Island Vibe: questo direi che è l’ostello più famoso di JB, specialmente perché è un party hostel, infatti io ci sono andata la sera a fare festa. Ha un bar chiuso quindi il rumore non si diffonde nella zona notte, mettono musica e c’è un biliardo e poi c’è una bellissima terrazza piano spiaggia dove proseguire la festa. È molto molto grande, molto affollato, quindi meglio prenotare.
Port Elizabeth
Questa è la città da dove quasi tutti volano via, è la via d’uscita dalla Garden Route e la porta d’ingresso per la Wild Coast. In molti dicono che in centro ci sia una vibe molto hipster, quindi l’anno scorso ho deciso di fermarmici. Purtroppo credo d’aver sbagliato zona e la vibe non l’ho proprio colta. È una città industriale con molte zone ancora davvero pericolose e grandi township, se ci ritornassi direi che vale la pena alloggiare a Humewood, la zona vicino al mare più popolare per il surf. Oltre che per l’aeroporto PE è spesso frequentata come base per visitare l’ADDO National Park.
Dove dormire a Port Elizabeth:
–Singa Lodge: molto carino, curato, bel giardino e piscina, perfetto per chi si vuole rilassare dopo giorni di auto.
–Forest Hall Guest House: si trova nella zona di Walmer, un quartiere più immerso nel verde e meno caotico, infatti questa struttura si sviluppa completamente nel giardino, ha dei patio molto belli, piscina, prati e un ristorante interno.
ADDO National Park
Ci si può andare in giornata da PE o dormire nelle vicinanze, io ho scelto la seconda. Ci si va tranquillamente in selfdriving, è tutto tracciato e asfaltato, volendo vicino alla biglietteria si trovano delle guide che salgono con te in macchina e ti portano nei luoghi preferiti degli animali, ritengo sia una buona opzione per essere sicuri di trovarli e a far lavorare la gente del luogo; in alternativa potete prenotare questo servizio on-line. L’Addo è un parco nazionale “costruito” come spesso accade in Sudafrica, che ha popolato quest’area prevalentemente con elefanti, anche se nel parco ci sono circa 20 leoni che con un po’ di fortuna si possono vedere. Forse non tutti sanno che, questa è una zona dove si coltivano arance e all’inizio della costruzione del parco, gli elefanti venivano sfamati dando loro arance, ma poi sono diventati troppo dipendenti dall’uomo, così ora è vietato dar loro arance, ma la cosa positiva è che in moltissimi lodge nelle vicinanze ci sono degli agrumenti bellissimi.
Oltre i safari all’Addo ci sono altre due esperienze che consiglio, che infatti ho incluso nell’estensione del mio progetto Viaggio Volontariato:
- Il Daniel Cheetah Project è un centro di recupero dei grandi felini. Con una piccola donazione è possibile fare una visita guidata e capire in che modo aiutano e proteggono questi animali.
- SCHOTIA SAFARIS PRIVATE GAME RESERVE: è una game reserve privata, in pratica hanno uno spazio molto grande e hanno comprato gli animali, ma anche se può sembrare strano, è una pratica molto diffusa in Sudafrica e ha il valore aggiunto di poterti trasportare in un vero e proprio safari senza dover andare fino al Kruger.
Dove dormire all’ADDO:
–ADDO African Home: io ho dormito qui, aveva aperto da meno di un mese, la struttura è bellissima. Ci sono stanze di diverso livello di romanticismo, arredamento molto africano ma di design, bellissimo porticato esterno dove fare colazione, piante stupende, hanno le tende enormi da safari, stanze ipercocomfortevoli.
– Homestead B&B: questa è la struttura che ho scelto per l’estensione del mio viaggio -volontariato (le volte che l’ho organizzato), è molto intimo, sembra quasi che sia a casa di una coppia di signori, ha la piscina e molto verde come piace a me.

Domande frequenti sulla Garden Route in Sudafrica
Dove inizia e dove finisce la Garden Route?
La Garden Route, in senso stretto, viene generalmente identificata con il tratto di costa compreso tra Mossel Bay e Storms River, lungo la costa meridionale del Sudafrica. Nella pratica, però, molti itinerari di viaggio la estendono da Cape Town fino a Port Elizabeth, oggi chiamata Gqeberha, includendo tappe come Hermanus, Cape Agulhas, Oudtshoorn e Addo Elephant National Park.
Quanti giorni servono per visitare la Garden Route?
Per visitare bene la Garden Route ti consiglio almeno 7 giorni. Con meno tempo puoi comunque percorrerne una parte, ma dovrai fare delle scelte e saltare alcune tappe. Se vuoi viaggiare con più calma, fermarti sulle spiagge, fare trekking, visitare Tsitsikamma e magari aggiungere Addo Elephant National Park, l’ideale è avere dai 10 ai 14 giorni.
Qual è il periodo migliore per fare la Garden Route?
La Garden Route si può visitare tutto l’anno, ma il periodo migliore dipende dal tipo di viaggio che vuoi fare. Da novembre ad aprile trovi giornate più lunghe e temperature più adatte alla vita all’aperto. Da giugno a settembre, invece, è il periodo migliore per vedere le balene a Hermanus. Anche l’inverno australe può essere interessante, ma devi mettere in conto temperature più fresche e qualche giornata di pioggia.
È meglio fare la Garden Route da Cape Town a Port Elizabeth o al contrario?
Puoi percorrerla in entrambe le direzioni. Io trovo molto naturale partire da Cape Town e arrivare verso Port Elizabeth/Gqeberha, soprattutto se vuoi costruire un itinerario progressivo che parte dalla città, attraversa la costa, passa per la Garden Route e si conclude eventualmente con un safari all’Addo Elephant National Park. Anche il percorso inverso, però, funziona benissimo, soprattutto se trovi voli più comodi o più economici.
Serve per forza noleggiare un’auto per visitare la Garden Route?
Secondo me l’auto è il modo migliore per visitare la Garden Route, perché ti permette di fermarti nei punti panoramici, scegliere i tuoi tempi e raggiungere spiagge, parchi e alloggi più isolati. Si può viaggiare anche con bus, shuttle o tour organizzati, ma perderesti molta libertà. Se ti senti a tuo agio con la guida a sinistra, il self drive resta la soluzione più comoda.
La Garden Route è sicura?
La Garden Route è considerata una delle zone più semplici del Sudafrica da visitare in autonomia, soprattutto rispetto ad altre aree del Paese. Le strade principali sono generalmente buone e le località lungo il percorso sono abituate al turismo. Questo però non significa viaggiare senza attenzione: meglio evitare di guidare di notte, non lasciare oggetti visibili in macchina, scegliere alloggi ben recensiti e arrivare nelle nuove tappe con la luce.
La Garden Route è adatta a chi viaggia da sola?
Sì, la Garden Route può essere un buon itinerario anche per chi viaggia da sola, soprattutto se hai già un po’ di esperienza nei viaggi on the road. È una zona panoramica, varia e abbastanza facile da organizzare. Ti consiglio però di pianificare bene le tappe, dormire in strutture sicure e recensite, evitare arrivi serali e mantenere sempre le normali attenzioni che servono quando si viaggia in Sudafrica.
La Garden Route è adatta ai bambini?
Sì, la Garden Route è uno degli itinerari più adatti del Sudafrica per chi viaggia con bambini. Le distanze sono gestibili, ci sono molte attività all’aperto, spiagge, animali, foreste, lagune e parchi naturali. Con i bambini, però, eviterei un itinerario troppo serrato: meglio dormire almeno due notti in alcune zone, scegliere poche tappe strategiche e lasciare spazio a giornate più lente.
Quali sono le tappe più belle della Garden Route?
Tra le tappe più belle della Garden Route ci sono Hermanus, Cape Agulhas, Oudtshoorn e il Piccolo Karoo, Wilderness, Sedgefield, Knysna, Plettenberg Bay, Tsitsikamma National Park, Storms River, Jeffrey’s Bay e Addo Elephant National Park. Non devi per forza vederle tutte: la scelta dipende dai giorni che hai a disposizione e dal tipo di viaggio che vuoi fare.
Meglio dormire a Knysna o a Plettenberg Bay?
Dipende da quello che cerchi. Knysna è più comoda se vuoi ristoranti, servizi, una posizione centrale e una buona base per esplorare la zona. Plettenberg Bay, invece, è più indicata se vuoi stare vicino al mare, alle spiagge e ad alcune attività outdoor. Se hai tempo, puoi anche dividere le notti tra le due località, ma se devi scegliere una sola base valuterei in base al ritmo del tuo viaggio.
Vale la pena arrivare fino ad Addo Elephant National Park?
Sì, secondo me vale la pena arrivare fino ad Addo Elephant National Park, soprattutto se non hai in programma altri safari in Sudafrica. È un parco relativamente facile da inserire alla fine della Garden Route, si può visitare anche in self drive ed è malaria-free. È una bella conclusione per un itinerario che unisce oceano, natura, paesaggi e animali.
Si può fare la Garden Route senza andare al Kruger?
Sì, puoi assolutamente organizzare un viaggio in Sudafrica concentrandoti su Cape Town, Garden Route e Addo senza arrivare fino al Kruger. È un itinerario molto più compatto dal punto di vista logistico e ti permette comunque di vivere paesaggi meravigliosi, oceano, natura e anche un’esperienza safari. Il Kruger resta unico, ma non è obbligatorio inserirlo se hai pochi giorni.
Libri consigliati per un viaggio in Sudafrica:
– Un arcobaleno nella notte di Dominique Lapierre, per me è proprio necessario, altrimenti è inutile andarci. Ti permette di capire davvero tutte le ferite e tutta la storia che molti di noi ignorano. Ti permette di conoscere meglio quello che vediamo e soprattutto di capirlo.
– Lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela: la sua autobiografia e il racconto dei suoi 27 anni di carcere per un ideale
– Le mie fiabe africane di Nelson Mandela: una raccolta di fiabe tradizionali africane che ne raccontano i valori e le credenze
– Sudafrica, Lesotho Swaziland, guida di Lonely Planet: io sono in fissa, le compro sempre e ovviamente l’ho comprata anche del Sudafrica, come dico sempre, serve per organizzare il viaggio non per conoscere il paese.
– Cartina stradale del Sudafrica: è più fondamentale della guida se fare un selfdrive.
Ciao, volevo ringraziarti perché il tuo blog è stata una delle fonti per l’organizzazione del viaggio in Sudafrica. Consigli preziosi. Siamo appena tornati ed è stato un viaggio meraviglioso!
Ciao, dormendo 3 notti a Città del Capo, mi restano 4 notti da organizzare sulla Garden Route. Abbiamo un bambino di 10 anni.. come consiglieresti i pernottamenti lungo questo percorso considerando il piccolo? Grazie
Ottimo, beh 10 anni direi che non è più piccolo! Puoi fare tutto! dipende molto dalla stagionalità, se vai quando da loro è estate allora farei tappe sulla costa come sedgfield che ha una spiaggia bellissima, altrimenti più parchi nell’entroterra. Dipende anche da cosa ti interessa. nel mio articolo parlo di tutte le tappe che ritengo piacevoli, magari vedi quelle che ti piacciono sulla cartina, capisci le distanze e decidi in base a quello.