In Italia uno dei mari più spettacolari da guardare sott’acqua è sicuramente la Sardegna.

La sua trasparenza cristallina rendono perfetta la visibilità anche in profondità.

Come tutti i siti di immersioni più belli del Mediterraneo per rimanere a bocca aperta si deve scendere un bel po’ in profondità, diciamo quasi sempre sotto ai 30 e questo vuol dire due cose.

La prima è che abbiamo bisogno di un brevetto ad hoc e la seconda è che farà un sacco di freddo! Quindi andiamo di muta da 7 millimetri o la stagna, anche se magari voi non siete freddolosi come me e sguazzate bene anche con una 3 millimetri.

Questi sono i 5 siti migliori dove fare immersioni in Sardegna: 

  1. Portone di Capofigari a Golfo degli Aranci

Iniziamo subito con qualcosa di meraviglioso e molto vario. Adatta a tutti i tipi di sub, diciamo che è di scarsa difficoltà.

La prima parte dell’immersione è a una profondità di appena 8 metri, per poi scendere lungo una franata.
A -18 metri troviamo l’ingresso alla “dromia”: una grande stanza al cui interno troviamo una parete variopinta, grazie a piccole e grandi fenditure sulla roccia che permettono alla luce di giocare indisturbata con l’acqua. Parazoantos e Dromia personata (granchi facchini) sono indiscreti spettatori della nostra immersione, che prosegue fino alla spacca del Portone, una bellissima grotta che si restringe lentamente e che è sempre animata da aragostelle e ceriantus. La profondità massima di questa immersione è di 35 metri, visibilità buone e correnti deboli

  1. Secca di Porto Leccio a Costa Paradiso

Se dovesse essere un colore sarebbe rosso! Perché questa secca è ricoperta di corallo rosso, un oasi colorata nel centro di tanta posidonia.

L’immersione inizia dolce e da 7 metri tendendo i pinnacoli vicino si scende gradualmente fino a 18 metri, spesso si incontrano banchi di pesci quali castagnole, donzelle, saraghi, occhiate, salpe e non ultimi i barracuda.
Durante il tragitto si vedono frequentemente polpi a passeggio o rintanati a protezione delle uova, la pinna nobilis tra le spaccature della roccia, murene di diverse dimensioni che fanno capolino dalle loro tane, aragoste di diverse dimensioni e una volta arrivati alla quota dei 18 metri si possono ammirare i primi rami di corallo rosso che sono sicura vi lasceranno a bocca aperta. Donne: non immaginatevi subito un collier !

L’immersione può continuare fino a 28 metri dove ci sono bellissime pareti di coralligeno perfette per gli amanti della fotografia macro.

  1. La Secca di Santa Caterina a Villasimius

Un rilievo granitico che sprofonda fino a 30 metri, punteggiato da canyon profondi e grotte in cui si possono ammirare sciami di castagnole, zerri e mennole, ma anche spugne e margherite di mare. La visibilità dell’acqua è spesso perfetta, come una piscina. Se la vostra guida ve lo mostrerà potrete osservare un ceppo di piombo, rimasto sott’acqua sin dai tempi dei romani. Gli appassionati di storia possono immergersi alla scoperta del relitto di Egle, un piroscafo utilizzato durante la seconda guerra mondiale per il trasporto di rifornimenti che fu affondato dalla marina olandese. Il relitto si trova a circa 35 metri di profondità ed è ormai ricoperto dalla caulerpa a grappoli, un’alga proveniente dal Mar Rosso, e da spugne e gorgonie gialle nelle zone meno illuminate.

  1. Secca di Spargiottello

Si inizia dal cappello della secca a circa 5mt di profondità. I percorsi possono essere diversi a seconda del punto d’interesse scelto e il livello dei subacquei. Tre principali ammassi
rocciosi formano bei canali ricchi di pesce da tana (cernie e murene), si possono incontrare corvine e gronghi tra le fenditure delle rocce e solitamente in una delle sommità è possibile osservare un bel banco di barracuda in caccia. A seconda del periodo è possibile osservare dentici e aquile di mare. Se si termina l’immersione risalendo lungo la parete est della roccia principale, dove si sono ricreate le condizioni
adatte per la vita della fauna bentonica (nudibranchi, parazoanthus). Una delle caratteristiche più evidenti è la presenza massiva di gorgonia eunicella. Massima profondità 40 metri.

spargiottello secca

  1. Secca delle Colonne

Questa secca si trova non troppo lontana dall’isola di Caprera, è un’immersione che inizia a 15 metri e si protrae fino a 38, la visibilità, come quasi sempre in questa zona è ottima.

Scendendo le sommità delle formazioni rocciose appaiono come una veduta aerea delle montagne, si trovano moltissime spugne e gogonie. Si possono trovare banchi di saraghi, occhiate e castagnole. Sul fondo della secca si possono incontrare aquile di mare e trigoni, mentre la sommità delle formazioni rocciose sono il luogo ideale dove tonni, ricciole e dentici vanno a mangiare

 

Osservando i vari sub in Sardegna o comunque in altri luoghi d’Italia mi sono accorta che la maggior parte di loro ama viaggiare con la propria attrezzatura, e per attrezzatura mi riferisco proprio ad un mega valigione con tutto tranne ovviamente le bombole.. Questa scelta sicuramente ti garantisce il comfort e la sicurezza nell’attrezzatura, ma al tempo stesso ti obbliga a viaggiare con un enorme peso e spazio cosa che di solito in aereo non è facile da gestire. Quindi se la tua è una vacanza dedicata alle immersioni ti consiglio vivamente di utilizzare un traghetto per raggiungere la Sardegna in modo da non doverti preoccupare del peso e dell’ingombro del tuo bagaglio e non essere costretto a pagare costi extra per il peso del bagaglio.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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