Cosa fare a Monopoli in un weekend – Puglia

Come ho detto già altre volte, sono più innamorata della provincia di Bari che del Salento, li trovo più organizzati e poi essendoci stata fuori stagione mi sembra che abbiano un’offerta turistica destagionalizzata più forte.

Tonrnado a noi Monopoli è un’ottima base per le tue vacanze, in piena estate o meno, per conoscere questa parte della puglia davvero interessante, ha il grosso pregio di essere un bellissimo borghetto abbracciato da mura antiche, pedonale, curato e sul mare, ovviamente parlo di un mare splendido. Come molti comuni di questa zona le sue origine sono messapiche, vede nei secoli un passaggio romano, raggiunge il suo massimo splendore nel medioevo quando diventa un importante centro commerciale, punto di incontro tra entroterra e mare, grazie soprattutto al suo porto sicuro. Agli inizi dell’anno mille venne assediata dai Normanni, riscì a resiste per alcuni anni ma poi fu espugnata. Nei secoli a seguire come buona parte della Puglia, viene occupata prima dagli Angioini, poi dagli Aragonesi, e per un brevissimo e sanguinoso periodo ai veneziani. La costa adriatica della Puglia viene conquistata dai temibili ottomani, anche se si narra che non attaccarono mai la città fortificata dei Monopoli perché troppo ben difesa, ma agirono, potremmo dire , con del “terrorismo” nelle sue campagne circostanti seminando terrore e morte. Liberata dagli spagnoli viene annessa nel regno borbonico fino all’unità d’Italia.

La sua tumultuosa storia, lascia non solo molte testimonianze architettoniche, ma anche orgoglio e caparbietà ai suoi abitanti.

Sicuramente vi consiglio di perdervi nel centro storico, anche senza una meta apparente, l’importante è avere coscienza di quello che si sta attraversando e scegliere di volta in volta se si vuole scoprire di più.

Entrando da Porta Vecchia inizia un dedalo di vicoletti di pietra bianchi, tutto il centro storico è pedonale ed ammetto che sia un valore aggiunto non indifferente. Facilmente si incontra il mare, visto che Monopoli è costruita come un diamante sull’acqua, percorrendo le mura si incontra il bellissimo Castello di Carlo V, importante fortificazione per molti secoli, poi carcere, ad oggi viene utilizzato per mostre ed è visitabile in orari fissi.

La Cattedrale della Madonna della Madia: molto importante per i monopolitani, perché contiene un simbolo sacro della loro resistenza: l’icona della madonna dell’assunta, restituita dal mare, protetta durante il periodo iconoclasta dagli ottomania. In onore di questo sacro momento vengono celebrate due rappresentazioni, una più “chiassosa” il 15 di agosto e una più intima con solo i fedeli della città il 16 di dicembre, in cui una copia dell’icona arriva dal mare su una zattera e viene accolta da una grande processione. Se siete amanti dell’arte sacra vi consiglio una visita al Museo Diocesano, che apre solo su prenotazione. Il punto che amo di più della cittadina, e nel quale credo che io abbia speso più tempo in assoluto a fotografare è il porto antico. Ha un sapore davvero di altri tempi, piccoli gozzi blù, reti da pesca, palazzi di tufo, balconi con panni appesi al vento ad asciugare. Spicca il Palazzo Martinelli, l’unico von una loggia in tipico stile veneziano con gli artchi a sesto acuto. Piazza Garibaldi è la piazza principale del centro storico, ci sono tanti ristoranti con i tavolini all’aperto e se siete bravi potete scorgere lo stemma della città in un angolo tra i palazzi.

Nella parte nuova della città vi conisiglio di fare una visita a Piazza Vittorio Emanuele, costruita in epoca borbonia cper volere del re di Napoli è ancora ad oggi una delle piazze più grandi d’Italia, talmente grande che viene chiamata “borgo”.

Manifestazioni a Monopoli da non perdere:

Oltre quelle religiose che vi ho citato sopra vi vorrei suggerire due manifestazioni molto interessante che si svolgono a Monopoli.

Il Phest: Il festival internazionale di fotografia e arte, si tiene tutti gli anni da agosto a novembre, ospita opere di artisti da tutto il mondo, si assegna un tema e si accettano candidature. Solitamente si aprono dei palazzi storici solitamente chiusi al pubblico per esporre le opere, quest’anno causa COVID si sono create delle esposizioni super innovative, trasformando la cittadina in un’opera d’arte vibrante. Hanno messo persino delle foto sott’acqua che si potevano ammirare solo facendo snorkeling. Adoro!

Gozzovigliando 2.0: da diversi anni nel mese di ottobre c’è una manifestazione molto carina, che punta ad avvicinare la popolazione al duro lavoro della pesca. Monopoli da millenni è un grosso centro peschiero, moltissime famiglie per generazioni si sono occupate solo di questo, anche se in epoca moderna sempre meno. Per celebrare questa antica arte e per avvicinare tutti a quello che significa ci sono diverse attività ogni domenica di ottobre, quella fissa che consiglio a tutti è sicuramente il giro in gozzo del porto che vi permette d’avere una visione completamente diversa della città.

Le spiagge più belle di Monopoli:

In Puglia si può andare al mare per almeno 6 mesi, io vi consiglio di evitare agosto, ma ad ogni modo so per certo che agosto qui è meno affollato del Salento. Le spiagge cittadine sono bellissime, o meglio, l’acqua è bellissima, io non sono un’amante della sabbia o degli stabilimenti quindi diciamo che degli scogli con l’acqua trasparente vanno benissimo.

Spiaggia Cala Porta Vecchia è quella che costeggia i bastioni e personalmente mi piace moltissimo, anche per un tuffo last minute prima di fare altro.

Spiaggia di Porto Rosso: piccola caletta di sabbia bianca tra due lingue di scogli, acqua cristallina, si arriva anche a piedi dal centro. So che c’è un ristorante sulla scogliera, ma tutti ne parlano piuttosto male.

Spiaggia di Porto Verde: è una piccola spiaggetta piuttosto stretta e per raggiungerla è necessario percorrere un piccolo tratto a piedi nella macchia mediterranea.

Cala Paradiso: la struttura è simile alle altre, forse leggermente più tondeggiante la parte sabbiosa, qui c’è uno stabilimento attrezzato per chi cerca maggiore comfort. L’acqua è particolarmente fredda perché sfocia un fiume sotterraneo di acqua dolce.

Porto Ghiacciolo: il nome suggerisce la temperatura dell’acqua. Accoglie anche uno stabilimento per così dire alla moda, bella spiaggia con sabbia fine e fondale poco profondo.

Cala verde: piccola insenatura tra scogli e macchia mediterranea, acqua davvero meravigliosa, non è attrezzata quindi ricordatevi dell’acqua e un ombrellone se come me non amate troppo il sole.

Le Grotte di Monopoli:

La costa a sud di Monopoli ospita molte grotte, la maggior parte delle quali raggiungibili solo via mare, magari a nuoto o con un kayak o SUP, se avete modo vi suggerisco di fare un giro alla Grotta di Cala Paradiso, Grotta del Desideri, Grotta del Tre Buchi, Grotta due Ingressi.

Ovviamente vi suggerisco di dedicare mezza giornata anche alle Grotte di Castellana, distano circa 30 min di macchina e sono meravogliose, prima di andarci controllate sul sito gli orari, ci sono due tipi di tour, uno di 1h e uno più lungo e completo di 2h. Il sabato durante l’estate, ma controllate bene gli orari, fanno delle rappresentazioni teatrali all’interno delle grotte e credo che vederle sia un’esperienza davvero unica.

Visitare una masseria fortificata a Monopoli:

Avete mai sentito parlare delle masserie fortificate? Io prima di andare a Monopoli no! In questa zona della Puglia si trovano delle masserie che furono fortificate con mura di cinta e torrette per proteggersi dagli attacchi e dai saccheggi dei turchi e soprattutto che avessero un sistema di comunicazione, in molti casi proprio dalle torri, per lanciare l’allarme dell’imminente pericolo. Durante la mia permanenza a Monopoli ho visitato il Parco Rurale della Masseria Spina, io durante le giornate del Associazione Dimore Storiche Italiane che una volta all’anno apre tutte le sue dimore, ma questo tipo di visita è possibile organizzarla tutto l’anno su prenotazione anticipata in masseria, sul sito di Masseria Spina trovate tutte le info.

Il tour del Parco Rurale inizia da quella che tecnicamente si chiama Masseria Spina Grande ossia la grossa mansione settecentesca, ma le sue origini sono molto più lontane. La torre quadrata di grande dimensione risale all’epoca normanna e serviva per controllare dall’alto l’avvicinarsi dei nemici e quindi possibili saccheggi. Con il passare dei secoli queste torri militari si sono trasformate in case per i massari fino a trasformarsi in dimore di lusso per i proprietari terrieri in epoca borbonica, come questa che è stata ristrutturata nella versione che vediamo ora nel 1700 e per devozione della famiglia Martinelli si è scelto di costruire la Chiesa dell’Immacolata. Nel 1890 la Masseria Spina per un matrimonio passò alla famiglia Meo-Evoli, ancora gli attuali proprietari che attualmente ci vivono, che ho avuto il piacere di incontrare.

Una storia forse banale per molti, mi è rimasta davvero nel cuore, come potete notare nelle foto la masseria ha un colore purpureo, cosa alquanto inusuale, il motivo è tutt’altro che romantico. Durante la seconda guerra mondiale molte masserie venivano bombardate dagli aerei tedeschi perché spiccavano con il loro bianco candido nei capi d’ulivi. Così la masseria fu dipinta di un colore che ricorda la terra per mimetizzarsi dall’alto. Da allora il colore non fu mai più cambiato o riverniciato per testimoniare negli occhi di tutti la memoria di quell’epoca buia.

Accanto alla Spina grande si apre una “lama” millenaria, ossia un letto del fiume che ha lasciato solchi nel tufo dove nei secoli sono stati piantati ulivi secolari. Oggi giorno i muretti a secco e gli ulivi secolari sono patrimonio dell’umanità. Gli ulivi che vi si incontrano sono davvero meravigliosi, enormi con tronchi pieni di segreti. Oltre ad un immenso uliveto questa proprietà custodisce un tesoro agricolo davvero unico nel suo genere, un agrumeto arabo. Forse questa tecnica venne introdotta in Puglia dai turchi, si tratta di creare una canalizzazione con una sorta di mezzi tubi aperti collegati ad una cisterna centrale che con un precisissimo sistema di pendenze permettevano di irrigare l’agrumemeto in automatico semplicemente aprendo la cisterna. Per quanto alcuni punti delle tubature non sono più presenti, la struttura è perfettamente funzionante.

Poco distante troviamo Spina Piccola, ossia un’altre torre quadrata, questa però manetenuta intatta all’epoca in cui era diventata un’abitazione per i massari, ad oggi infatti la parte interna raccoglie oggetti d’epoca provenienti dalle masserie della zona. Poco distante si accede ad un vero e proprio tesoro, un frantoio ipogeo risalente al VI secolo. Nell’altro medioevo venivano creati molti ambienti ipogei, prevalentemente ad uso lavorativo, in alcuni casi la “bottega” conincideva con l’abitazione. In questa zona si pensa che i pescatori in inverno si trasferissero nei frantoi per lavorare le olive. All’interno di queste grotte c’è una temperatura costante di 18-20°C, perfetta per separare l’olio dall’acqua. Ci sono ancora le varie vaste, i solchi delle macine e le zone che si pensa servissero per uso domestico. Successivamente un’altra parte di questo ipogeo è stato dedicato alla concia delle pelli, ancora oggi è possibile vederne le tracce.

Dove dormire a Monopoli:

In questo caso vi dirò dove ho dormito io, alla Masseria Spina, quella di cui vi ho parlato prima. Sinceramente erano anni che l’avevo scovata sui social e desideravo molto andarci, si trova a davvero 5 minuti dal centro di Monopoli, ma ti da la possibilità di sentirti lontano da tutto, con la sua bellissima piscina e i suoi giardini. Non ci sono camere vere e proprie ma appartamenti di diversa dimensione, quindi si ha la possibilità anche di cucinare in loco e di estraniarsi da tutto. È davvero un posto stupendo e molto rilassante, ti fa catapultare in un’epoca lontana e immergerti nella natura come piace a me. Osservare la masseria con le varie luci della giornata è un dono.

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