Corsi di Subacquea per non vedenti e disabili motori

Quest’anno per la prima volta sono andata al Subinitaly, la fiera della subacquea di Roma, ammetto che ero molto eccitata all’idea, avevo visto cose simili all’estero ma non ancora in Italia.

La fiera è molto raccolta, ma accoglie realtà interessanti, si visita comodamente in due tre ore, ho visto diversi stand che mi hanno ispirato progetti futuri, ma di sicuro quello che mi ha colpito di più è stata la scuola Albatros che si occupa di progetti di subacquea per non vedenti e disabili motori.

La Subacquea per non vedenti

La mia prima domanda è stata: “ma cosa fa un non vedente sott’acqua?” pensavo che l’immersione si concentrasse sulla percezione dell’acqua e delle maree, invece è arrivato Nino, un ragazzo non vedente che fa parte del team e mi ha spiegato che la loro è un’immersione tattile.

Gli istruttori e le guide sono normalmente certificati PADI o SSI, poi ricevono una formazione supplementare per imparare il codice subacqueo dei non vedenti.

L’immersione ha una forte componente tattile, il diver non vedente ha un libricino in Braille con tutte le informazioni sulle specie stanziali, ossia piante, coralli, molluschi e alcuni tipi di crostacei; una volta arrivati in prossimità della parete la guida lo aiuta nella “lettura del territorio”, in modo che il subacqueo possa esplorare con le proprie mani le specie marine.

subacquea per non vedenti

Come funziona l’immersione per un non vedente

Mi spiegavano che il processo immersivo è comune a quello di qualsiasi diver, la differenza sta solo nel linguaggio comunicativo sott’acqua.

Un diver non vedente non può leggere un computer subacqueo dato che non esistono ancora dispositivi che funzionano con il suono, quindi l’immersione avviene palmo contro palmo con la guida che si occuperà di monitorare la profondità e l’aria del compagno. Il linguaggio di comunicazione subacqueo tra i due buddy è totalmente incentrato sul tatto, su segni da fare sulle braccia dell’altro, piuttosto che pressioni in punti diversi del corpo; questa è la parte più importante su cui la guida o l’istruttore devono essere infallibili.

Il corso specialistico per diventare guida o istruttore dura 4 giorni, come dicevo è semplicemente una specializzazione aggiuntiva a quella di instructor o dive master.

Dove si possono fare le immersioni per non vedenti?

Al momento in Italia ci sono circa 100 persone abilitate a poter gestire questo tipo di immersioni, presenti su centri diving suddivisi su tutto il territorio, anche perchè la subacquea per non vedenti non necessita di strutture aggiuntive quindi è facilmente integrabile con l’attività quotidiana di un dive center.

Dalla mia esperienza di subacquea ho sempre saputo che i coralli e gli animali non si possono toccare, ho posto questa domanda agli istruttori della Albatros e mi hanno informato che loro hanno un permesso speciale, accettato in Italia anche nelle riserve marine AA

 

Corsi di Subacquea per disabili motori

Loro organizzano anche corsi di formazione ed immersioni per disabili motori, mi spiegavano che l’ostacolo più grande sono i trasporti e le infrastrutture.

Per consentire ai disabili motori di immergersi è necessario prevedere dei centri e dei trasporti totalmente accessibili, cosa che in molti casi è davvero complicata.

Sono facilitati i centri in cui ci si può immergere direttamente dalla riva, così si organizzerà una piattaforma ad hoc.

Comunque ogni tipo di attività di Albatros mi è piaciuto davvento tanto, trovo che il loro claim sia fanststico” per una subacquea senza limitazioni ” è il caso di dire, libero come il mare!

subacquea per disabili

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1 comments on “Corsi di Subacquea per non vedenti e disabili motori
  1. Mai sentito prima Fra!! Che bella cosa!! A me una delle cose che piace di più di quando sono in piscina o in mare e sto sotto con gli occhi chiusi, è sentire l’acqua sulla faccia.. per cui capisco!!!

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