Emma Vites, psicologa, life coach e CEO del The Apprentice Project di Londra. Un guru internazionale in ambito recruiting, ha vinto il titolo “Top business woman of the year” a soli 17 anni, nel 2011 ha viaggiato per 10 mesi in giro per il mondo: Sudamerica, Sud est asiatico, Europa, Australia e Nuova Zelanda. Ho viaggiato con lei in Argentina e mi ha concesso questa intervista.

Emma Vites

1. Come mai deciso di andare in viaggio da sola per un lungo periodo?

Stavo attraversando un periodo pestante, molto stressante anche lavorativamente  e mio padre si era ammalato, così ho deciso di lasciare Sydney e tornare in Inghilterra. E ho pensato che quello poteva essere il momento giusto per iniziare viaggiare nel mondo.

2. Come hai scelto itinerario e quale é stato?

Un mio caro amico aveva viaggiato per molto tempo in Sudamerica mi ha raccontato di quanto fosse bello.

Ho sempre desiderato andare in Brasile per Carnevale e percorrere l’Inca Trail, tutto il resto è stato spontaneo, l’ho deciso strada facendo.

 

3. Che cosa hai imparato in questi mesi?

Ho imparato di più sulle persone in questi mesi di quanto abbia mai pensato fosse possibile, ho imparato molto anche su me stessa.

Ho capito che ogni paese e città nel mondo funziona lo stesso modo; potresti avere la stessa routine in ogni paese del mondo.

In tutti i paesi esiste un sistema di trasporto tipo taxi o treno, ed in ogni paese le persone saranno gentili con te se tratterai loro con gentilezza.

4. Qual è stato il tuo momento più critico e come hai reagito?

Purtroppo mi sono trovata in una situazione molto pericolosa in Brasile. Avevo perso i biglietti del pullman notturno e ho dovuto lasciar partire i miei amici; così sono rimasta una notte in più in un piccolo villaggio. Dei ragazzi del posto mi hanno invitata ad una festa e io stupidamente ho accettato. Poco dopo mi sono trovata chiusa a chiave in una stanza nel mezzo di niente con un ragazzo che cercava di violentarmi. Fortunatamente ho studiato psicologia e so capire le persone.

Così ho giocato con gli atteggiamenti, l’ho fatto diventare nervoso e sentire a disagio, mi sono comportata come se lo volessi e fossi felice di essere in quella situazione. L’ho raggirato e gli ho fatto accendere le luci e aprire la porta e sono corsa via.

5. Come ti sei sentita quando sei tornata a casa?

È stato strano per me abituarmi a definire casa l’Inghilterra perché non ho vissuto nel Regno Unito per cinque anni e tutti i miei amici e la mia vita sono a Sidney.

Ho dovuto ricominciare tutto da capo, e questa è stata un’esperienza molto stressante. E poi la vita di tutti giorni non è così eccitante come viaggiare.

Io ed Emma a Buenos Aires

6. Nel tuo lavoro come giudichi un candidato che ha preso un anno sabbatico?

Penso sia una scelta coraggiosa, una scelta in cui le persone imparano veramente molto. Ho sempre una reazione molto positiva quando incontro candidati che hanno viaggiato, specialmente persone che hanno viaggiato da sole.

7. A che tipo di persona consiglieresti un viaggio in solitaria molto lungo?

A qualcuno che abbia un interesse a comprendere le persone, che riesca a costruire una relazione e che abbia un alto livello di intelligenza emotiva. È davvero facile mettersi in situazioni pericolose senza capire di chi ti puoi fidare e di chi no. Una persona che viaggia da solo ha bisogno di essere forte coraggiosa ed avere molta fiducia in se stesso.

8. Secondo te come psicologa e come coach che tipo di skills lavorative si possono viaggiando per lungo periodo da solo?

Come dicevo prima, sviluppi una forte intelligenza emotiva, una comprensione profonda delle persone e dei loro comportamenti.

Impari molto sulle differenti culture e come le persone agiscono in modo diverso nei vari paesi, dei loro differenti costumi e tradizioni.

 9. Secondo te perché le persone decidono di partire da soli?

Per tante ragioni. Per fuggire dal dolore, per un periodo di pausa da una situazione stressante, perché hanno interrotto una relazione o semplicemente per avere l’opportunità di conoscersi veramente nel profondo.

Credo siano persone che sono alla ricerca di nuove esperienze, che sono annoiate dalla loro routine e che riescono a capire che c’è un mondo grande di fuori pieno di possibilità.

10. Cosa potresti suggerire a qualcuno che vuole prendere una pausa dal lavoro iniziare a viaggiare?

Di non chiudere tutto, d’avere un progetto silene durante il viaggio che può migliorare la propria carriera quando si torna a casa. L’obiettivo è di arricchire la vita non di diventare pigri.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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