Amsterdam dal portapacchi di una bici

Come ho detto più volte anche nel mio post sul viaggiare like a local mi piace ritornare nei luoghi che conosco, riviverli con la gente del posto. Da poco sono andata qualche giorno ad Amsterdam a trovare un mio amico conosciuto in Ecuador quest’estate, è stato il miglior ospite che io abbia mai incontrato.

Credo che trovare cose pienamente olandesi nn sia proprio facilissimo, sono un pasese piccolissimo, hanno avuto delle colonie immense per secoli e le loro tradizioni sono ormai miste a quelle indonesiane o africane o sudamericane, strano da capire per chi viene in un paese come il nostro che ha una differenza di cultura e tradizione ogni 20km!!Amsterdam

Dopo un paio d’ore che sono arrivata ad Amsterdam mi dice, “ora facciamo una cosa davvero dutch” cosa? “let’s go cycling!” effettivamente mi sembra abbastanza olandese, è il paese più pianeggiante del mondo non andare in bicicletta è un’eresia. Così siamo scesi in strada e io gli ho detto “dove affitto la mia bici?” “Affitti?? Nu tu ti siedi sul portapacchi e io pedalo!”  “e le gambe dove le metto?” “le tieni penzoloni!”

Ecco perchè dico sempre che per viaggiare ci vuole il fisico, avete presente cosa vuol dire stare 2h con le gambe in trazione a 90°??!! Menomale che almeno un po’ di sport lo faccio! (ecco perchè mi mantengo in forma viaggiando 😉

Ho capito una grossa differenza, per un olandese camminare o pedalare è lo stesso, per noi no!

A me piace passeggiare, fermarmi a vedere una vetrina, un caffè scattare una foto, per loro quando sono in piedi pedalano! Risultato, ho delle foto tutte storte con prospettive assurde!

La cosa più bella di Amsterdam è passeggiarla, o forse dovrei dire pedalarla, quindi cammianre senza meta è la cosa più piacevole che possiate fare.

A proposito Anthony mi ha detto una curiosità che nn sapevo.

Guardate i ganci in alto!
Guardate i ganci in alto!

Avete visto che molti palazzi nei canali pendono in avanti? Avete mai fatto caso che hanno un gancio ed una carrucola in alto sulla facciata? Ho scoperto che quando la città era ancora collegata al mare e i canali si utilizzavano per far arrivare la merce, era importante avere una affaccio sul canale, più grande era lo spazio che avevi davanti al canale e più la tua casa valeva, quindi per permettere a più persone di avere uno sbocco hanno costruito delle case alte e strette e posizionato sulla sommità una carrucola per prelevare la merce direttamente dalla barca. Aggiungete secoli di acqua che bagna le fondamenta in legno ed ecco le case pendenti!

Questa volta la cosa che mi è piaciuta di più di Amsterdam è stato esplorare Westerpark, un quartiere poco distante dalla Central Station. Il mio amico ha vissuto li per anni, quindi è stato un ottimo Cicerone. Anzi direi che è la zona perfetta per alloggiare se doveste andare ad Amsterdam a breve, controllate negli appartamenti di GowithOh.

Il Westerpark prende il nome dal parco che è stato rimodernato pochi anni fa, è una ex zona industiale diventata trandy. Nel vecchio silos ora si fanno concerti di musica tecno, nei magazzini della fabbrica è un susseguirsi di ristoranti trandy, gallerie d’arte, negozi high tech. All’interno del parco c’è anche un palco che ospita concerti dal vivo nelle notti d’estate, che da quanto ho capito sono davvero poche! 😉amsterdam

C’ un bellissimo locale con uno spazio all’aperto invitante, sfruttabile anche in inverno grazie ai funghi Westergrass Terrace che è l’ideale per un pranzo domenicale o un drink dopo cena, io ci sarei rimasta ore, ma il mio amico aveva l’ansia del pedale!

Sulla strada principale è un susseguirsi di piccole botteghe, si vede che è un quartiere residenziale e soprattuto giovane, ci sono un sacco di cioccolaterie artigianali, piccole boutiques, caffè a conduzione familiare e gli immancabili ristoranti indonesiani, ma qui hanno un’atmosfera più raccolta.

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