Assicurazione di viaggio in Europa: serve davvero? 7 motivi per farla

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Quando si pianifica un viaggio in Europa, l’attenzione va spesso su itinerari, voli e alberghi. L’assicurazione di viaggio, invece, finisce spesso in fondo alla lista, o addirittura viene saltata del tutto, con la convinzione che “tanto siamo in Europa, cosa vuoi che succeda”. Spoiler: può succedere molto, e quando succede, si paga di tasca propria.

Dopo anni di viaggi prima senza e poi con assicurazione, ti racconto sette motivi concreti per cui vale davvero la pena farla, anche per una settimana in Spagna.

7 motivi per cui fare l’assicurazione di viaggio in Europa

1. Assistenza sanitaria completa

La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) garantisce l’accesso alle cure di base nei paesi UE, ma ha limiti importanti: copre solo le strutture pubbliche, non sempre disponibili o facilmente accessibili per un turista, e non include il rimpatrio medico. L’assicurazione di viaggio riempie questi vuoti, coprendo medici privati, cliniche, pronto soccorso e, nei casi più gravi, il trasferimento verso un ospedale attrezzato.

💡 Consiglio: La TEAM non ti esenta dall’assicurazione: copre le cure di base, non le spese di trasporto, i medici privati, né il rimpatrio.

2. Copertura rientro sanitario

Il rientro sanitario è uno dei costi più alti che esistano in caso di emergenza grave all’estero. Un’ambulanza aerea può costare decine di migliaia di euro, e la TEAM non lo copre. Con un’assicurazione adeguata, in caso di ricovero o intervento chirurgico, l’assicurazione organizza e paga il trasferimento verso l’ospedale più vicino o verso l’Italia, se necessario. Non è un caso limite: è una delle situazioni che si verifica con una certa frequenza tra i viaggiatori.

3. Spese odontoiatriche urgenti

Un dente rotto, un’infezione, un ascesso: le emergenze dentali non aspettano di tornare a casa. In molti paesi europei, una visita d’urgenza dal dentista privato può costare tra 200 e 600 euro. La buona notizia è che molte polizze includono la copertura odontoiatrica d’urgenza, con rimborso totale o parziale delle spese sostenute. Prima di partire, controlla sempre che questa voce sia inclusa.

💡 Consiglio: Porta sempre con te la tessera sanitaria italiana e i dati della tua assicurazione di viaggio. In caso di emergenza, chiamare il numero dell’assistenza prima di sostenere qualsiasi spesa è fondamentale per il rimborso.

4. Copertura bagaglio e oggetti personali

Valigia smarrita, furto dello zaino, fotocamera rotta: sono situazioni fastidiose che possono rovinare un viaggio. L’assicurazione bagaglio rimborsa il valore degli oggetti persi o danneggiati, entro i massimali di polizza. Non è una fortuna capire che il tuo bagaglio è sparito in uno scalo e scoprire di non avere alcuna copertura, soprattutto quando ti servono vestiti e medicinali per i giorni successivi.

5. Ritardi e cancellazioni

I ritardi aerei prolungati e le cancellazioni danno diritto a rimborso per legge (Regolamento CE 261/2004), ma il processo può essere lungo e non copre tutte le spese accessorie: pasto, notte in hotel, trasporto. L’assicurazione di viaggio interviene proprio qui, rimborsando i costi vivi sostenuti per l’attesa, e in alcuni casi anche il costo del volo perso a causa di un ritardo su una tratta precedente.

💡 Consiglio: Conserva sempre ricevute e documentazione in caso di ritardo o cancellazione: servono sia per il reclamo alla compagnia aerea che per la richiesta di rimborso all’assicurazione.

6. Assistenza legale e responsabilità civile

Rare ma tutt’altro che impossibili: le situazioni in cui hai bisogno di supporto legale all’estero esistono. Che sia un incidente stradale, una disputa con una struttura ricettiva o un danno involontario a un terzo, l’assicurazione di viaggio può includere sia la consulenza legale che la copertura per responsabilità civile. Sapere di avere questo appoggio in un paese straniero, con una lingua diversa, fa molta differenza.

7. Malattie infettive e quarantena

Dopo la pandemia, molti di noi hanno capito sulla propria pelle cosa significa ammalarsi all’estero e dover restare bloccati in quarantena a proprie spese. Ma il rischio non riguarda solo il Covid: influenza grave, gastroenterite seria, mononucleosi, qualsiasi malattia che ti costringa a stare ferma più giorni può tradursi in costi importanti, tra albergo extra, voli persi e cure mediche. Una buona polizza copre la quarantena obbligatoria, il cambio dei biglietti di trasporto e l’eventuale annullamento del viaggio.

Personalmente ho sempre avuto un’assicurazione annuale perché viaggiavo moltissimo, e la attivavo solo per i viaggi intercontinentali. Dopo la pandemia ho completamente cambiato approccio: la faccio anche per una settimana in Spagna. Costa pochissimo, meno di 20 euro per una settimana, e si viaggia davvero senza pensieri.

Quale assicurazione scegliere per viaggiare in Europa?

Da molti anni uso Heymondo, e continuo a consigliarla per diversi motivi: gestione clientela smart, call center attivo 24 ore su 24, un’app dalla quale si può monitorare tutto, chattare con un operatore e persino chiamare gratuitamente da qualsiasi paese del mondo, come se fosse WhatsApp.

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Qualunque polizza tu scelga, controlla sempre che includa: copertura medica e rientro sanitario, assistenza 24/7, copertura per ritardi e cancellazioni, e bagaglio. Per l’Europa, una settimana costa spesso meno di 20 euro, e la tranquillità che ti dà vale il doppio.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato 80 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.