A 18 il Giro d’Italia in motorino da solo

[box style=’info’] Lui si chiama Federico, ha 18 anni e questa estate ha deciso di attraversare l’Italia con il suo motorino, cercando di spendere il meno possibile e facendosi stupire dall’ospitalità. Mi sembra un’ottima maniera di affacciarsi al mondo, forse lo porterà ad avere la testa piena di cose vere invece che di pregiudizi![/box]

1.  Come mai hai deciso di attraversare l’italia in motorino? Come ti sei preparato?

Ho deciso di attraversare l’Italia in motorino perché volevo conoscere il mio paese, le persone e capire quali fossero le differenze tra Nord e Sud Italia ed allo stesso tempo fare un viaggio che non avrei mai dimenticato. La dura legge della vita stabilisce che: quando sei ragazzo hai il tempo, l’energia ma non i soldi, quando sei adulto hai l’energia, i soldi ma non il tempo ed una volta anziani si hanno tempo e soldi ma non energia.
A parer mio il tempo è il fattore più prezioso a mia disposizione, purtroppo però, mi mancavano i soldi e per questo ho pubblicato delle foto su Facebook riportando il mio codice IBAN invitando a chi facesse piacere a contribuire alle spese del mio viaggio.

italia in motorino

2. Ci racconti il tuo bagaglio?

Il mio bagaglio era davvero al minimo eppure devo dire che: “viaggio lungo paglia pesa”
Un abbigliamento di ricambio davvero ristretto, attrezzatura da campeggio, fornello e padella, tenda e immancabile canna da pesca.
La parte più pesante della zavorra erano i pezzi di ricambio del motorino e l’olio per fare la miscela!

3. Avevi un itinerario specifico, delle tappe da non perdere?

Non avevo un itinerario ben delineato, sapevo solamente che dovevo seguire il mare e proseguire verso Sud. Eppure mi sono prefissato tappe immancabili! Ho 18 anni e non potevo non fermarmi a Riccione un paio di notti a ballare, dove tra l’altro ho incontrato un sacco di amici che erano li per fare vacanza!

4. Possiamo chiederti il budget di questa impresa  così altri ragazzi come te potrebbero essere spronati

Il budget giornaliero era circa di 20€ compresi di: colazione, pranzo, cena, pernottamento e benzina, quest’ultima era la spesa maggiore, visto che per spendere davvero poco ho investito molto sul farmi ospitare in casa delle persone, raccogliere frutta dagli alberi, pescare e dormire in tenda.

giro d'italia in motorino_

5. Cosa ti ha stupito di più di questa avventura?

Mi ha colpito molto la disponibilità della gente e l’ospitalità che hanno dimostrato nei miei confronti, anche chi non poteva offrirmi una camera da letto, mi ha messo a disposizione: un garage, un lettino privato in spiaggia, una macchina parcheggiata, una notte in un bed and breakfast, una spiaggia dove mettere la tenda ed addirittura una notte in Hotel!

6. Cosa hai scoperto su di te?

Ho scoperto che sono un tipo molto adattabile, intraprendente e con tanta voglia di divertirmi!
Ho scoperto davvero la forza che c’è in me, superando ogni ostacolo incontrato lungo il percorso e capace di arrangiarmi nelle situazioni di difficoltà.

7. L’incontro più forte?

Ammetto che ho avuto diversi incontri che mi hanno colpito, ma uno più di tutti mi ha lasciato il segno.
Isole Eolie – Vulcano, dove ho trascorso un settimana di relax visto che l’ho considerato il luogo più bello visto durante tutto il viaggio;  il viaggio era ormai quasi terminato, ero allo stremo delle forse ed al minimo dei soldi. Prima di partire un uomo aveva contribuito generosamente alla mia avventura tramite una fornitura di attrezzatura da viaggio; ero praticamente sperduto su una piccola isola, fuori itinerario e con telefonino e vari apparecchi elettronici rotti.. ero perfettamente isolato dal mondo e proprio li, in quel paradiso terrestre, ho incontrato questa persona che anch’essa era lì a trascorrere le vacanze! È stata una grande emozione per entrambi, la prima volta che ci siamo visti pensavo di immaginarci uno difronte all’altro, eppure c’eravamo incontrati, abbiamo trascorso ferragosto insieme e abbiamo brindato al Giro d’Italia!

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8. Quali erano le tue paure prima di partire e come si sono rivelate nella realtà.

Le mia paura principale prima di partire, era di non riuscire nell’impresa di portare a termine questo viaggio, di deludere chi credeva in me, poi, percorrendo chilometri, conoscendo nuovi amici lungo il percorso, ho lasciato alle spalle le mie paure ed ho cominciato a vivere a pieno la mia avventura.

9. Come è stata l’ospitalità lungo lo stivale?

L’ospitalità lungo lo stivale è stata presente da Nord a Sud Italia, dal Veneto alla Sicilia, da Belluno a Palermo; anche se l’ospitalità del Sud è qualcosa di magico, lunghe tavolate familiari, costine e peperoni alla griglia, molti preparavano queste cene appositamente per il mio arrivo e quando arrivavo ero considerato: “U Guaglione Sciupato” e per questo , ciò che avanzano nel piatto me lo facevano portare via.

10. Quale era la tua strategia per conoscere la gente?

La strategia per conoscere la gente è stata semplicemente muovermi sul web, Facebook soprattutto, mettendo degli annunci tramite l’aiuto di alcuni amici e Pagine Facebook nell’ambito dei giri in moto, della pesca e di viaggi.

 

[box style=’success’]La sua citazione finale mi ha fatto troppo ridere:

“Vado piano piano ma sempre più lontano di chi sta a casa sul divano! Grazie a tutti!”  [/box]

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