Viaggiare verso Est, una decadenza affascinante!

[box style=’info’]Mi chiamo Enrico sono ho 40 e vivo in Provincia di Piacenza, la mia passione più grande é quella di viaggiare per conoscere più cose e gente possibile, ho deciso di scrivere qui le mie esperienze perché mi piacerebbe tutti vivessero le il viaggio come la cosa più bella e costruttiva del mondo.[/box]

1. Cosa ti ha spinto a viaggiare da solo la prima volta?

Sinceramente non lo so probabilmente la curiosità di conoscere solo cosa ci fosse fuori dal mio piccolo paese all’inizio. Mi ricordo che la mia prima vera esperienza in solitaria l’ho avuta a soli 17 anni per andare a vedere il festival del Cinema di Venezia nel lontano 1989 per 5 giorni, lì ho potuto apprezzare cosa volesse dire dormire in ostello, conoscere gente nuova, vivere una città che rimane nel cuore, vedere i miei idoli di allora, e la libertà di poterti muovere liberamente a seconda di quello che diceva il cuore e la pancia.Oggi sicuramente é cambiata oltre a quello ci sono altre cose.

2. Che idea avevi del viaggiare in solitaria prima di partire e come è cambiata dopo il tuo primo viaggio?

Prima di partire non puoi farti idee e aspettative te lo devi sentire dentro quando é il momento giusto per partire da solo, perché le aspettative e la esperienze si creano e si fondono durante l’esperienza di viaggio, credo che non sia difficile farlo bisogna provare, ma non é così facile per tutti e questo lo capisco, ancora oggi tutti i miei amici mi prendono per matto quando racconto loro le mie esperienze in solitaria. Se cominci a convivere con situazioni di viaggio in solitaria non se ne può più fare a meno, credo altresì che non ci sia un’età o un momento particolare della vita in cui si debba fare, ma veramente ogni momento é buono; in giro per il mondo ci sono viaggiatori solitari di tutte le età tutte le nazioni e tutte le etnie.Il vero cambiamento lo hai quando diventi sempre più affamato e tossico di esperienze e conoscenze a tutti i livelli, sopratutto personali, culturali, umane, sociali e pratiche.
viaggiare verso est

3. Che valore aggiunto ti da viaggiare usando couchsurfing?

CS a livello personale penso sia la più grande invenzione che potessero fare per un turista viaggiatore solitario come me che adora le esperienze con i locali e che ama vivere vedere più cose bene e in meno tempo possibile. Il mio utilizzo di CS non é quello di trovare un posto per la notte per dormire gratis, ma principalmente quello di incontrare persone del posto per farmi suggerire come muovermi velocemente nelle città che visito, farmi accompagnare a visitare posti interessanti per parlare delle culture e dei posti che visito. Fino ad adesso ho vissuto circa 5 esperienze con CS e tutte sono state perfette, ho sempre trovato gente disponibilissima ad accompagnarmi ovunque e a suggerirmi dritte molto giuste, poi il bello é che il tutto va quasi sempre a finire in cibo, birre, balli, e musiche locali. CS batte Lonely Planet 3 a 0.

4. Ci sono ancora molte persone che hanno dubbi su questo tipo di servizio cosa diresti loro per aiutarli a superare le loro paure?

Dico che é un servizio perfetto come i siti di recensioni, ci sono i rates positivi o negativi che misurano le persone e ci sono gli utenti certificati, magari la prima volta cercate un utente con molti giudizi positivi e sarete sicuri di quello che troverete, non fatevi ingannare se qualcuno chiede soldi, il servizio é completamente gratuito a tutti i livelli dall’iscrizione all’incontro con gli utenti. Mediamente tutti gli utenti di CS sono iscritti per lo stesso scopo, per scambi culturali, per essere ospitati o ospitare nelle proprie case, non per altri motivi. Avviso importante ricordate che non é assolutamente un sito di incontri!!! Usatelo nel modo giusto.

5. Come mai sei spinto dalla curiosità di esplorare quello che potremmo definire Est?

Strano ma sono affascinato dalla triste decadenza delle città e della gente che in 70 anni “l’impero russo comunista” oggi ha lasciato in tutto l’est europa e nell’Asia. Oppressione graffi e segni indelebili nelle cultura di tanti piccoli stati che dopo il 1989 si sono trovati con niente a dover ricostruire un futuro incerto senza aiuti e con tensioni etniche spaventose, é questo che mi affascina molto cioè vedere come in condizioni allora così difficili oggi i popoli possono vivere e riuscire a creare il futuro in condizioni ancora molto difficili, mi piace parlare con la gente del passato del presente del futuro, sono popoli spessissimo che nutrono ancora grandi speranza.
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6. Cosa hanno i paesi come la georgia i balcani o la siberia che ti spingono a ritornare in quella parte del mondo?

Sono paesi molto differenti tra loro, ogni viaggio ha la sua storia e ogni paese ha la sua, posso eventualmente dirti cosa mi é piaciuto di ognuno dei quei 3 paesi. La Georgia é un bellissimo paese la capitale Tbilisi é un mix di Architetture incredibile, 2000 anni di storia si fanno sentire, si può camminare tra chiese in stile ortodosso armeno di più di 1000 anni fa, architettura georgiana del 17 secolo in legno e mattoni decadente, quartiere ebraico, quartiere arabo vecchio di 1500 anni con relativa moschea, Castello medievale sulla collina sovrastante la città e blocchi comunisti in lontananza alla periferia della città, e in centro sul fiume bellissima architettura di vetro e acciaio del 2007 progettata dall’architetto italiano De Lucchi. Fuori dalla capitale ci sono paesaggi da sogno i 5000 metri del caucaso sono incredibili.
I Balcani sono un incredibile mix di gioia tristezza e decadenza che nella vita bisogna vivere; Sarajevo é la cosa che più segna l’anima per le ferite della guerra che ancora oggi si possono vedere, allo stesso tempo si può vivere il bellissimo mare della baia di Kotor in Montenegro.
La Siberia: é una esperienza umana molto forte, la natura é potentissima e ti cattura completamente e la gente é eccezionale molto semplice e molto ospitale e gentile.
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7. Cosa hanno in comune le persone dell’est?

Gentilezza, ospitalità e il senso di aiuto che ti possono offrire. La cosa butta é che non sanno fare le file agli sportelli, ma credimi in nessun paese!!!

8. Cosa ti ha insegnato nella vita viaggiare da soli?

Viaggiare da soli insegna tanto, prima di tutto insegna a conoscere e vivere tantissima nuova gente e tante culture che diventa impossibile conoscere se non le vivi, secondo insegna a capire come il mondo é piccolo e come può diventare facile percorrere grandi distanze via terra in tempi accettabili con qualsiasi mezzo, ti insegna ad abbattere le paure e ad avere molta sicurezza sempre nella vita, ti insegna ad organizzarti mentalmente e ad ottimizzare i tempi, ti insegna ad apprezzare le cose semplici della vita, ti insegna ad aiutare il prossimo, ti insegna a sconfiggere qualsiasi tipo di pregiudizio, ti insegna a sorridere e a salutare sempre tutti, a volte ti stressa e volte ti rilassa, e poi ti insegna l’inglese.
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9. Che tipo di persone cerchi quando sei in viaggio?

Quelli come me che sono in viaggio da soli o al massimo in coppia per condividere esperienze di massimo 2-3 giorni di viaggio per poi conoscerne altre e fare la stessa cosa e ancora la stessa cosa un’altra volta!!

10. Perchè prendi il volo di andata e ritorno in due posti diversi?

Semplice i miei viaggi sono pianificati in questo modo normalmente prendo 1 biglietto di Andata su una destinazione e ritorno su un altra da internet, poi da casa cerco di pianificare un viaggio di massima calibrando gli spostamenti con i mezzi pubblici, non sempre tutto é preciso da casa, é solo quando sei in loco che tutto torna e si riesce con l’aiuto dei locali a fare il giro che si vuole nei tempi prefissati….Il viaggio più incredibile che si possa fare é la transiberiana!!!
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