Da tempo desideravo fare ritorno a Roma per godere ancora una volta delle sue meraviglie che sembrano non finire mai. Ma questa volta ero alla ricerca di qualcosa di diverso, volevo stare alla larga dalle attrazioni prese d’assalto dal turismo di massa e rivolgere la mia attenzione ad un itinerario fuori città. Per questo ho pensato che una passeggiata sull’Appia Antica avrebbe fatto al caso mio.

Era una splendida giornata di autunno, una di quelle che solo Roma può regalare: luce perfetta per chi come me ama fotografare e temperatura ideale per lunghe camminate.

Ho deciso di iniziare la mia passeggiata sull’Appia Antica, insieme ai miei amici di Storiavivaviaggi, dalla Basilica di San Sebastiano. Da qui la strada diventa pedonale e senza stancarsi troppo si raggiungono le attrazioni principali.

Pochi passi per ritrovarsi immersi in una dimensione completamente nuova! Sono improvvisamente scomparsi i rumori della città, il frastuono delle macchine e le facciate dei palazzi hanno lasciato il posto a distese di verde e a vasti spazi aperti punteggiati dai suggestivi resti dei monumenti romani. Mi trovavo nella tanto decantata Campagna romana.

Parco dell'Appia Antica Roma

La storia con la “S” maiuscola non è tardata ad emergere in tutto il suo splendore, dopo un piccolo tratto sono entrata nell’area archeologica della villa di Massenzio: l’imperatore romano che ha regnato dal 306 al 312 in periodo difficile per l’impero contrassegnato da guerre civili e spartizione dell’impero che scontentavano tutti. Morì infatti per mano di Costantino che unificò sotto di sé alla fine delle guerre civili tutto l’impero. Si tratta di un complesso vastissimo costituito da una residenza poco conservata e chiusa al pubblico, un circo per le corse dei carri, ed un Mausoleo che doveva funzionare da tomba di famiglia.

La parte più suggestiva è stata senza dubbio il Circo. Si trova in ottimo stato di conservazione. È ancora possibile riconoscere le gradinate con il palco imperiale, i box di partenza dei carri con la pista divisa dalla spina centrale.  Massimiliano e Sara sono stati fantastici nel farmi provare l’emozione e l’energia che gli spettatori di allora provavano durante gli spettacoli che si tenevano lì. Davvero entusiasmante.

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Ci siamo spostati accanto al circo, dove si trova il grande Mausoleo; qui avrebbero dovuto trovare posto tutta la discendenza dell’imperatore ma venne sepolto soltanto suo figlio Romolo. Della tomba monumentale, trasformata nel 700 in una cascina, è ancora possibile osservare la cripta con i vani in cui erano sistemati i sarcofagi.

Dopo la visita della Villa di Massenzio ho ripreso il cammino lungo l’Appia Antica fino a raggiungere la tomba di Cecilia Metella, il monumento che più di ogni altro ha caratterizzato questa parte di Roma.

Parco dell'Appia Antica Roma

La tomba è colossale, tanto imponente da costituire, nel medioevo, il bastione difensivo del borgo fortificato che ha occupato l’area. Nonostante i secoli e le trasformazioni la tomba ha conservato il suo originario aspetto.

È possibile infatti accedere nella camera funeraria quasi intatta dove un tempo si trovava il sarcofago della donna. Ma è l’esterno che suscita più interesse: il monumento conserva ancora il bianco del rivestimento in blocchi di travertino, ed in bella vista si può leggere la lastra con l’iscrizione funeraria che riporta il nome della nobildonna romana discendente da una prestigiosa e gloriosa famiglia di consoli e trionfatori che contribuì non poco alla grandezza della Roma.

Superata la tomba di Cecilia Metella la Via Appia Antica scopre il suo lato più autentico, emergono infatti tratti dell’antica via consolare ed ho così potuto finalmente calpestare i neri basoli romani. Per un momento ho pensato alla vita di 2000 anni fa immaginando il traffico dei carri, le voci della gente…. in contrasto con la pace che oggi domina l’Appia Antica.

Una passeggiata sull’Appia Antica non poteva concludersi senza una visita alle Catacombe.

In questa zona ci sono due tra le più celebri catacombe di Roma: le Catacombe di San Sebastiano proprio al di sotto dell’omonima basilica e poco distanti quelle di San Callisto.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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