La Parrucchiera di Kabul di Deborah Rodriguez

La Parrucchiera di Kabul

di Deborah Rodriguez

edizione Piemme

La Parrucchiera di Kabul

Ci sono titoli che distolgono l’attenzione e titoli che ti fanno sognare. Chi ha scelto di tradurre il titolo di questo libro così ha fatto dei grossi danni alla casa editrice. Ti immagini una Blelen a Kabul, ma purtroppo o per fortuna è tutt’altro. Il motivo per cui viaggio e per cui amo parlare di viaggi è perchè credo sia la maniera migliore per ampliare la propria cultura e mettersi in discussione, ma ci sono luoghi che purtroppo non possono essere conosciuti per motivi di sicurezza. L’Afganistan è uno di questi paesi. Magari se fossi nata qualche decina di anni prima avrei potuto fare il viaggio freek da Roma a Kabul in vespa, ma credo che purtroppo nessuno lo farà più, anche perchè è stato distrutto quasi tutto. Ad ogni modo credo che leggere di quello che è stato ed è l’Afganistan sia un dovere morale e valorizzare la gente con le palle che aiuta il prossimo senza farsi troppe domande pure.

La parrucchiera di Kabul è la storia autobiografica di una parrucchiera del Michigan che sceglie di partecipare ad un progetto di volontariato a Kabul per la Care for All Foundation, un organizzazione che insegnava alle ragazze il mestiere di estetista e parrucchiera e sensibilizzava molto alla cura dell’igiene.

Tutte le donne sono vanitose, anche sotto il burka anche se minacciate dai mariti, è impressionate pensare a quali sacrifici fa una donna solo per sembrare più bella. Per questo Debbie ha capito che a Kabul serviva una scuola per estetiste, per dare una possibilità alle ragazze di uscire di casa, per evitare che facciano ore per una messa in piega o prendano i pidocchi in strutture fatiscenti. Così l’ha creata, la Kabul Beauty School, da sola, contro tutti e contro tutto anche se poi è stata costretta ad abbandonare il paese. Quello che fa di una persona un eroe è la caparbia di fronte alle difficoltà. Una donna minacciata di morte, aggredita, schernita nel paese più maschilista del mondo, che supera tutto per aiutare persone di cui non comprende neanche la lingua, di cui non sposa la religione, ma che guarda solo profondamente negli occhi, lei si che è un eroe! Questo libro è dolce tanto quanto crudele, lo consiglio a tutti per renderci conto di quanto si può fare invece di parlare solamente e di quanto coraggio hanno delle persone in fondo al cuore.

 

 

 



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