INTERVISTA GIUSEPPE , viaggiare da solo per sconfiggere le proprie paure!
Giuseppe di Eurotrip ad Istanbul

Giuseppe di Eurotrip ad Istanbul

Sono nato a Tivoli, ma sono di origine siciliano, pugliese e mezzo sloveno. Ho vissuto per qualche mese a Santo Domingo, dove ho capito che il sogno del bar sulla spiaggia non è un sogno ma un incubo. Sono tornato in Italia e ora lavoro in una società d’informatica a Roma. Nel tempo libero amo leggere,  scrivere e girovagare con la mia Canon 60d. La mia più grande passione sono i viaggi, internet e Vasco Rossi. A Novembre 2010 ho deciso di creare il mio primo blog Eurotrip.it una sorta di racconto demenziale  sul mio viaggio tra le capitali europee, la maggior parte delle volte viaggio da solo. Ogni tanto do spazio al resto delle mie passioni o semplicemente a quello che ho in testa sul mio blog personale.

1.      “Perché viaggiare da soli” dimmi i tuoi tre motivi.
-per crescere come persona,

-per trovare nuovi stimoli,

– per confrontarsi con culture diverse.

2.     Il tuo primo viaggio da solo: luogo, durata, emozione dominante.
Il mio primo viaggio in solitaria è stato nel novembre del 2010, avevo appena deciso di cominciare a scrivere di viaggi e visto che non trovavo nessun compagno di viaggio ho deciso di partire da solo. Prima di partire avevo un po’ paura, era un’esperienza nuova e avevo un po’ paura di fallire e poi mi sono ripetuto quello che mi ripeto sempre “solo chi non fa non sbaglia mai” e sono partito durante tutto il viaggio che è durato solo un weekend la sensazione è stata di euforia e gioia.
3.     Quale è l’aspetto della tua personalità che hai cambiato di più viaggiando da solo?
Non sono una persona che ama chiedere, in viaggio da solo ho imparato a non aver paura di chiedere aiuto. Ho imparato a essere più intraprendente e scegliere la cosa giusta in pochi secondi.

Tallin vista da Giuseppe  di Eurotrip

Tallin vista da Giuseppe

4.     Solitamente cosa ti fa scegliere una meta? Un libro, un racconto, un film, un volo low cost?
Non ho molti pregiudizi per i paesi da visitare, se c’è l’occasione prendo il mio zaino e parto. Solitamente scelgo la meta che costa di meno, ma anche un libro mi aiuta molto a scegliere la destinazione del mio viaggio. Ho vissuto per qualche mese nei caraibi e il viaggio che sogno di più e risalire l’America del sud tutto on the road.
5.     Perché hai scelto di viaggiare solo nelle capitali europee?
Perché molte volte il vecchio continente viene sottovalutato, prima di andare in giro per il globo si dovrebbe conoscere casa propria. Quest’anno per tanti motivi non sono potuto partire con continuità, spero che il prossimo anno sia più proficuo sotto questo punto di vista.
6.     Hai creato un gruppo su facebook che si chiama “viaggiare in solitaria”, quale era lo scopo di questo gruppo?
Creare una community! Sul mio blog ho cominciato a dare qualche consiglio. Spesso erano consigli che mi venivano chiesti in privato. Così ho avuto l’idea di creare un gruppo che si auto gestisca e che dia consigli “veri” a chi vuole provare questo modo di viaggiare.

7.     Quale è stata l’emozione più forte che hai vissuto nei tuoi viaggi per le capitali europee?
Quando a Vilnius mi sono “innamorato” di una ragazza bielorussa, ho passato 4 giorni con lei stupendi, sembrava un film. Peccato che non c’è stato nessun lieto fine. Da questa esperienza ho capito che viaggiare ti forma e ti fa aprire gli occhi.

Vilnius vista da Giuseppe

Vilnius vista da Giuseppe

8.     Quale è il tuo consiglio pratico per una persona che decide di fare il suo primo viaggio da solo?
Di scegliere una destinazione che lo fa star tranquillo. Non bisogna per forza andare a capo nord per fare un’esperienza di questo genere. Il mio consiglio è sempre quello di scegliere una destinazione in base alle proprie caratteristiche. Se si parla l’inglese consiglio un paese anglosassone, se si parla bene lo spagnolo uno latino.. etc.. et.. L’importante è avere sempre la mente lucida priva di preoccupazioni.
9.     Secondo te c’è un viaggio simbolo che ogni vero viaggiatore dovrebbe fare, un itinerario, un esperienza?
Non credo che ci sia un viaggio doc da fare. Ogni viaggio ti regala qualcosa di diverso. Terzani dice che il suo viaggio più bello è stato quello alla ricerca di una cura per il cancro. Che per molti aspetti è stato un viaggio spirituale.
10.  Ti è mai capitato di visitare un luogo e scoprire verità o una parte di storia che difficilmente si trova sui libri?
Cerco di non aver mai nessun tipo di pregiudizio e d’aspettativa. Vado guardo e poi giudico. Purtroppo online c’è tanta informazione vera e falsa. Non amo molto le guide, le porto con me, le leggo prima di partire ma non sono la mia bibbia preferisco improvvisare e gustarmi gli imprevisti che mi capitano durante un viaggio.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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2 Commenti

  1. Avatar

    Ho 23 anni…e quest’anno farò il mio primo viaggio “da sola”….a Londra…
    In realtà è la mia 3 volta a Londra, ma la prima da sola….avevo bisogno di ritrovarmi…
    Mi sono persa troppo per strada in questi ultimi anni..stentavo a riconoscermi…
    Questo “perdermi” è stato molto utile, perchè mi ha fatto capire che in fondo la persona che ero prima mi piaceva…con tutti i suoi difetti…
    Sono abbastanza terrorizzata 😛 tanto che in questi giorni che mi separano dal viaggio (parto martedi) sto facendo tutti i tipi di pensieri possibili, distruttivi per lo piu’…”no ma mo resto a casa…ma che vado a fare, come vado solo io che mi perdo pure a casa mia , figurati a londra”…ecc..ecc..
    ma sento che c’è qualcosa di piu’ che mi spinge ad andare via…
    Forse il non poterne piu’ di quello che ho qui..e l’assoluta necessità di un pò di leggerezza…solo questo cerco..
    perchè ho 23 anni ma me ne sento addosso 90….ho sempre vissuto come s fossi un’anziana..voglio solo ritrovare la mia età…tutto qua…
    good luck to everyone.
    m.

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  2. francydipi

    La paura è sana, ti va vedere le cose con più lucidità.
    Nella tua esperienza non è detto che ritroverai la stessa di prima, magari troverai una nuova te, o quanto meno diversa. A 23 per fortuna, si possono ancora smussare gli angoli facilmente, si può tornare indietro e andare avanti senza farsi troppo male. Ti do un consiglio personale, non lasciarti appesantire dal peso di chi dovresti essere o da cosa dovresti fare alla tua età per i tuoi genitori, amici o società in cui vivi, è una questione di tempo, prima o poi si esplode sempre, meglio non avere rimpianti e prendersela solo con se stessi!
    Se ti fa piacere, potresti raccontarci come hai vissuto quest’esperienza al tuo ritorno!
    In bocca al lupo!

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