Cosa vedere nella Riserva Naturale di Vendicari - Sicilia

La Sicilia ospita tantissime riserve naturali meravigliose, una delle più famose è sicuramente la Riserva Naturale Orientata di Vendicari.

Ci troviamo nella provincia di Noto, a metà tra la capitale del barocco e il super fotografato paesino di Marzamemi.

È una zona che amo molto, ci sono stata ben 3 volte e ogni volta ne ho scoperto angoli nuovi. Inizio col dirvi che gli animali, purtroppo, non sono ammessi, che solitamente quando si entra ci si deve registrare e che non ci sono punti di ristoro al suo interno. Ci sono diversi bar e ristoranti prima di entrare e vi consiglio di comprarvi tanta acqua perché il sole picchia fortissimo.Vi consiglio anche di portarvi un ombrellone piccolino se pensate di restare tutta la giornata perché non troverete praticamente mai ombra.

All’interno della riserva si possono percorrere diversi itinerari da quelli naturalistici, a quelli archeologici al semplice relax in spiaggia. In questo articolo cercherò di trattare dei luoghi con un criterio geografico che va da sud a nord, perché solitamente le persone entrano il più delle volte dall’ingresso di Maccari o della Tonnara, ossia a sud.

Cosa vedere nella Riserva Naturale di Vendicari:

La Cittadella:

È di fatto un antico villaggio bizantino sorto nel VI secolo d.C., utilizzato al tempo dei Fenici e dei Greci, come zona di scambi commerciali. In questa zona sono presenti molti ruderi bizantini, probabilmente abitazioni pietra, una testimonianza interessante che con l’aiuto della fantasia ci porta in luoghi lontani.

La Necropoli Bizantina:

Molto vicino alla zona della Cittadella si possono trovare delle tracce dei resti di alcune catacombe bizantine. La più particolare è una Catacomba sotterranea, un esemplare rarissimo di tomba biposto posta in un piccolo mausoleo avente la volta a botte.

La Trigona:

Questa zona racchiude anche un altro elemento di grande importanza storica e artistica: la Trigona. Una cuba, ossia una cappella, bizantina a pianta quadra, con tre absidi, un tipo di edificio di cui si possono notare altre tracce in Sicilia.  All’interno si può osservare la cupola in pietra con un’apertura a oriente in modo tale che, come tradizione, la luce della luna piena entrasse nell’edificio dando inizio alla santa Pasqua.

La Tonnara:

questo elemento così importante e simbolico per le coste della Sicilia. Questa che si trova nella riserva di Vendicari ha origini antichissime, si pensa addirittura arabe. Questa tonnara era detta una tonnara di “ritorno” ossia dove si pescavano i tonni e gli sgombri che dopo la stagione degli amori ritornavano in mare aperto.
Nei periodi di massimo splendore arrivò a contare fino a 44 tonnaroti e 2 rais, (il capo tonnara)  più una cinquantina di terrazzini che si occupavano della riparazione e trasformazione del pescato. Durante l’epoca borbonica la lavorazione del tonno rappresentava una grandissima fonte di ricchezza, molte delle tonnare della Valle di Noto furono privatizzare a metà del 1600, quando anche questa divenne proprietà privata di Simone Calascibetta, giudice della Regia Corte di Palermo, e nei secoli successivi passò alla famiglia Nicolaci, fino a tempi recenti.

A metà dell’800 la pesca del tonno rifiorì e fu allora che Antonino Modica Munafò, già in possesso delle saline di Vendicari, ebbe in concessione l’intero impianto: avvio così una profonda ristrutturazione sui resti della vecchia struttura settecentesca.

La pesca del tonno a Vendicari si interruppe dopo la seconda guerra mondiale e gli edifici furono consegnati alla comunità che li ha protetti fino ad oggi. Sono un bellissimo spettacolo da godere specialmente con le luci del tramonto e a parer mio un luogo meraviglioso da fotografare o in cui farsi fotografare.

Fare Bird Watching:

La riserva di Vendicari ha al suo interno numerosi pantani che hanno permesso a tantissime specie di uccelli di annidarsi e riprodursi. Lungo tutto l’anno si assiste alla migrazione di moltissime specie di uccelli, la più famosa è sicuramente quella dei fenicotteri che vestono di rosa l’orizzonte, ma sono anche molto belle le cicogne nere e bianche o le rarissime spatole che si osservano in agosto. Se siete appassionati vi suggerisco di fare una vistia guidata.

La spiaggia di Calamosche:

sicuramente la più famosa della riserva, è una piccola caletta con acqua blu intenso e sfumature di azzurro. Si raggiunge a piedi da diversi percorsi molto belli, considerate sempre un 2-3km, mi raccomando portatevi un cappello perché il sole è molto forte. La spiaggia è piuttosto piccola e nei fine settimana è la più affolata.

La spiaggia di Marinelli:

questa spiaggia è di davvero facile accesso, dal parcheggio bastano pochi minuti di cammino, è una spiaggia molto grande, selvaggia, senza ombra e ha la caratteristica di essere spiaggia nudista. Con questo non voglio dire che siete obbligati a spogliarvi, ma sicuramente troverete molte persone che praticano il nudismo.

La spiaggia di Eloro:

questa è la prima spiaggia che si incontra venendo da Noto, ed è l’unica dove si può trovare un bar e delle docce. Nel piccolo camminamento che troverete dal parcheggio alla spiaggia è possibile osservare i resti di una città greca. La spiaggia è di sabbia dorata e se vi incamminate verso il centro della riserva, dopo poco incontrerete la foce del Tellaro dove l’acqua dolce incontra quella salata.

Dove dormire a Vendicari:

Ci sono davvero poche strutture che si trovano nella riserva o quanto meno alle sue porte, io ho avuto la fortuna di alloggiare in una di queste a Hotel La Corte del Sole, un luogo meraviglioso. Questa antica masseria faceva parte di un latifondo borbonico, fu gestita da una famiglia di massari per secoli che producevano vino e olio per dei nobili di Noto. Da circa 15 anni è stata ristrutturata e trasformata in hotel, si trova in una posizione davvero unica, si vede benissimo la spiaggia di Eloro da praticamente tutti i punti della tenuta. È abbracciata da coltivazioni, piantagioni di ulivi secolari e vigne. La struttura riprende i luoghi storici, una delle mie sale preferite è quella della colazione dove veniva pigiata l’uva e ci sono ancora tutti i tipici ambienti piastrellati Ha una splendida piscina con vista sulla valle e un ristorante davvero delizioso. In estate, spesso, organizzano le cene paesane nell’uliveto dove vengono predisposti tavoli di legno e la griglia. Sarete veramente immersi nella campagna siciliana, si può raggiungere il mare anche a piedi e in meno di 20 minuti siete o a Noto o a Marzamemi. La struttura è dogfiendly.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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