100 giorni viaggiare da solo in Camper: dalla Francia alla Penisola Iberica

Ormai Giusto è diventato un abitué del mio sito, ogni anno ci racconta le sue peripezzie camperine che ci riservano sempre belle sorprese. La prima volta lo abbiamo visto a Capo Nord e la seconda in Turchia e Moldavia.

 1. Come hai scelto la destinazione del viaggio di questo anno ?

Per me che parto dalla Sicilia, estremo sud dell’Europa, che nel 2013 ho raggiunto Capo Nord e nel 2014 Turchia e Moldavia, estremo est, non è rimasta scelta che l’estremo ovest dell’Europa fino all’oceano Atlantico di Cabo de S.Vicente.

 2. Come si è svolto il viaggio ?

Ho fatto una prima sosta a Lucca e quindi in Garfagnana e Cinque Terre. Da Ventimiglia ho attraversato la Francia mediterranea per poi percorrere le strade della Catalogna e delle altre regioni del sud della Spagna fino al Portogallo che ho risalito per raggiungere Porto da dove sono rientrato in Spagna, a Salamanca e sù fino a Burgos da dove è, praticamente, iniziato il viaggio di ritorno attraverso le regioni centrali della Spagna fino al principato di Andorra, per aggiungere la quarantesima bandierina degli Stati che ho visitato e da lì di nuovo in Francia del sud con rientro in Italia, sempre da Ventimiglia, a prendere atto delle difficoltà che incontrano quelli che non viaggiano per diletto come me ma per necessità.
voaggiare da solo in camper

 3. E’ stato un viaggio abbastanza lungo, come è andato ?

Ho percorso poco più di 9000 km, questa volta in senso orario, ed esclusa la Salerno-Reggio Calabria, nei due sensi, ho trovato buone strade in Francia e Portogallo ed ottime in Spagna. In questo viaggio ho portato con me il navigatore satellitare che avevo provato ad utilizzare nel viaggio del 2013 e che questa volta mi è stato di grande aiuto nelle occasioni per me più critiche: le uscite dai centri storici delle città nella direzione voluta !!
Arrivare in centro non è mai stato un problema, i cerchietti concentrici delle indicazioni stradali sono uguali in tutte le lingue. Le difficoltà le ho incontrate in uscita ed esserci riuscito senza navigatore in città come Bucarest, Istanbul, Vienna o Parigi che ho attraversato da nord a sud, mi inorgoglisce !!
Ho portato con me anche tanta buona musica e raramente ho ascoltato radio locali. In una di queste occasioni mi trovavo in Portogallo ed era il giorno successivo alle nostre elezioni amministrative. I due conduttori del programma, oltre a trasmettere musica, commentavano notizie e tra queste il risultato delle elezioni in Italia con espressa reiterata citazione, tra le risatine, del Bunga-Bunga !!
in camper in francia

4. Difficoltà incontrate ?

Il solito limite della lingua che in questo viaggio è stato molto meno problematico che nei viaggi precedenti e che, in ogni caso, non mi ha mai impensierito più di tanto ed i divieti generalizzati di fotografare in chiese, musei e residenze varie.
Tra le mie contraddizioni c’è quella che viaggio da solo ma convengo che la vera felicità è quella condivisa e per questo ho trovato un minimo di soluzione in Facebook.Sono riuscito a postare nuove foto in ogni giorno del mio viaggio,comprese quelle che non avrei dovuto fare.
Trasgredire i divieti non è mai stato il mio sport preferito e mi è costato prendermi i richiami di guide,sacerdoti e custodi le volte che sono stato sorpreso a fotografare.Ho provato a giustificarmi con il Troisi-pensiero che le cose belle non sono di chi le possiede ma di chi le usa, nel mio caso per farle vedere ed, in verità, tra le 2800 foto postate il miglior complimento è andato ad una di quelle “rubate “nella biblioteca Joanina dell’Università di Coimbra in Portogallo.
Giusto in Camper in Portogallo

5. Gli incontri, le occasioni di conoscenza di questo viaggio?

In Garfagnana e Cinque Terre ho ritrovato due commilitoni con i quali 40 anni fa ho trascorso il periodo di addestramento nella Scuola dell’Areonautica Militare di Viterbo, nella foto sono con Giovanni Gasparini.
A Loulè ho messo la bustina dell’Areonautica Militare portoghese con alcuni dei componenti della banda musicale del Corpo che teneva un concerto in città.
A Granada la mia bicicletta ed io siamo stati i figuranti per un fotografo vero, Javier Linares che da qui saluto insieme alla sua modella del cuore.
Sulla via del ritorno, a Montpellier, sono entrato nelle foto di Cocò che andava in sposa e delle sue damigelle.
Per me che arrivo in luoghi sconosciuti è obbligatorio chiedere informazioni per i primi passi e poi per avere le connessioni Wi-Fi e così le occasioni di relazionarmi con le persone del luogo non mancano certo così come quelle con connazionali conosciuti come Corrado e non come la ragazza di Udine al momento impiegata preso l’Officina del Turismo nella piazza di Salamanca, la più grande d’Europa.
da solo in camper

6. Cosa ti resta di questo viaggio?

In conclusione ancora una ricca e bella esperienza questo terzo viaggio dal pensionamento con la speranza di ripetermi ancora nei prossimi anni per aggiungere conoscenze alla conoscenza e …. buon viaggio a tutti !!
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