Cosa fare in un weekend a Ventotene: immersioni e lentezza

Molti pensano che viaggiare da soli in una piccola isola italiani sia difficile, o diciamola meglio, sia da sfigati, più piccola è e più le persone tendono a stare tra di loro, è spesso meta di famiglie o coppiette romantiche. Mi sento felice e soddisfatta di sfatare questo ennesimo mito, o meglio ancora pregiudizio. Sono gli stereotipi che ci fregano la vita, e la cosa ancora più limitante è che noi ci comportiamo in maniera conseguente alle nostre stesse paure e pregiudizi.

Ventotene è l’isola fatta ad isola, credo che sia uno di quei posti che negli ultimi 30 anni è cambiata poco e niente. Non c’è niente di turistico, non ci sono aperitivi fashion, non ci sono locali, non ci sono feste sulla spiaggia, cosa c’è? La gente!

Il tempo sull’isola passa come dovrebbe passare, ossia lento, in un giorno fai talmente tante cose che ti sembra di esserci stato il doppio.

 

viaggiare da soli a Ventotene

Come dico sempre, nei luoghi piccoli non si deve puntare al fare amicizia con i “turisti” ma con gli isolani. Loro conoscono l’essenza, sanno darti le curiosità, le storie e hanno il tempo e la voglia di conoscerti. Mi sono trovata a tavolini in piazza ordinando caffè shekerati e sentirmi parlare al plurale, tutti pensavano sempre che fossimo in due, al bar, a cena, al forno, mentre io precisavo sempre “no, per uno, sono da sola”. All’inizio mi guardavano un po’ con fare interrogativo, ma dopo pochissimo si mettevano a chiacchierare con me, mi consigliavano il pesce che avevano pescato la mattina, o cosa avrei dovuto fare il giorno dopo. Il terzo giorno mi sono seduta al bar da Verde, in piazza e la ragazza mi ha detto “come è andata ieri sera con la pioggia ti sei bagnata, ti porto il solito ?” Bello sentirsi a casa già in 3 gioroni, dove altro ti capita nel mondo? E così seduta, osservando, il colore del mare che cambiava e la gente intorno a me ho iniziato a conoscere anche le storie dei turisti, dei bambini, dei divers e dopo una serie di semplici sorrisi, credo solo dopo24 ore tutti mi hanno iniziato a salutare ad ogni incrocio, a chiedermi informazioni su cosa facessi o sulle “storie di paese”.

 

L’ultimo giorno anche se alle 6.30 ero al molo pronta per partire l’aliscafo ha deciso di rimanere in porto, o meglio dovrei dire il comandante lo ha deciso. Ho scoperto che c’è tutta una questione “sommersa” tra le società che gestiscono la navigazione delle isola pontine. Per farla breve hanno delle barche molto vecchie, anche se hanno avuto i finanziamenti dalla comunità europea e non se la sentono di correre il rischio di partire con un mare agitato anche di 8 nodi, risalutato l’isola è alquanto tagliata fuori e il turismo e il malcontento del turismo ne risente molto.IMG_8714.JPG

Così mi sono ritrovata seduta ad un tavolino del La Casa Mediterranea, il bar accanto al centro diving dove mi sono immersa, per quasi 6 ore a cercare di lavorare, e mentre io digitavo freneticamente le cose accadevano, il tempo, le persone, le storie passavano davanti a me. I ragazzi del bar, nel quale ho mangiato per i 3 gironi precedenti, hanno iniziato a prendersi cura di me, di questa giornata un po’ “s-fortunata” che il mare mi ha regalato. E poi le cose accadono, e questo rimarrà uno dei giorni da ricordare, uno dei giorni in cui ancora questo sito, e questa mia nuova vita, mi hanno fatto commuovere. Una ragazza che pranzava al bar accanto si alza e grida “ma tu sei la ragazza di Viaggiare da Soli?” Io credo di essere diventata dello stesso colore dei miei nuovi occhiali e imbarazzata come poche volte mi accade, le dico timidamente “SI”. “Io ti seguo sempre, non pensavo che venissi anche in posti normali come Ventotene”, be io più che normale direi un posto speciale come Ventotene. E come spesso accade poi la mia identità virtuale è entrate prepotente nella mia vita reale, tutti hanno iniziato a farmi domande sul mio sito e complimenti sulle mie foto.

Io e Sara (la mia lettrice)

Io e Sara (la mia lettrice)

Accanto a me c’era un uomo, uno di quelli ai quali non sai dare un’idea perché hanno la pelle segnata dal sole e dalla vita, ma quelli che io definisco “fighi” a prescindere (non in senso estetico, in senso reale); erano già due giorni che ci salutavamo sorridendo, lui ha un’andatura che ti mette sicurezza, una maniera di sedersi sulla sedia che sai già che potrebbe anticipare ore e ore di storie. Così anche lui mi dice “così che tu viaggi da sola? “ Beh si dal 2008, ma dal 2011 sono sempre in viaggio. “non male, anche io viaggiavo da solo ai miei tempi, ora vivo qui, ero stanco di Roma, qui si sta una bomba!” Mi accenna alla sua vita, al suo lavoro come vignettista, illustratore, alla crisi dell’editoria, ai vecchi giornali per i quali lavorava, poi continua a bere la sua birra, io a scrivere, concentrata sul mio schermo nero. Dopo poco mi si avvicina e mi porge un foglio di carta arrotolato: “tieni questo è per te, fai buon viaggio”. E così lo apro e trovo una bellissima vignetta che mi ritrae in viaggio, credo ci abbia messo meno di 5 minuti, ammetto che sono rimasta senza parole ero quasi sull’orlo delle lacrime, l’ho abbracciato e ringraziato più volte. Lui è andato via, io a chiedere se l’aliscafo saprebbe partito, niente da fare altre due ore al bar, va beh, direi che non si sta così male.

La Vignetta che mi ha fatto Marco

La Vignetta che mi ha fatto Marco

Come raggiungere Ventotene:

Gli aliscafi o traghetti per Ventotene non sono tantissimi e ni weekend si riempiono con settimane d’anticipo quindi vi consiglio di prenotarli con il dovuto anticipo. Per chi viene da Roma consiglio di prendere il treno fino a Formia e poi la nave, in modo da non perdere né tempo, né soldi nel parcheggio. Un’altra opzione è il diretto da Terracina, è anche collegata con un diretto da Napoli , da Ischia Casamicciola e da Ponza.

Le spiagge di Ventotene:

Ventotene secondo me è un’isola che va vista da mare, le sue spigge, specialmente in alta stagione sono molto affollate, ma in alcuni casi, andarci la mattina presto potrebbe essere la soluzione migliore.

Cala Nave: è la spiaggia più accessibile, si trova a pochi metri dal porto, è attrezzata, si possono affittare lettini e ombrelloni, ma se invece volete allontanarvi dai bambini e dalla folla basta sistemarsi sugli scogli vicino al faro.

Cala Rossano: anche lei vicino al porto, più piccola, ma leggermente più larga.

Scogli del faro di Ventotene: diciamo che sono quelli di cui parlavo prima a sud di Porto Nicola, accanto alla spiaggia di Cala Nave. Ci sono scogli da cui è possibile accedere al mare facilmente. Il tufo è liscio e comodo per sdraiarsi. Non è scivoloso, il che rende, questa piccola scogliera perfetta per rilassarsi e per tuffarsi facilmente nell’acqua. A nuoto si raggiungono gli scogli vicini, compreso quello che sembra una nave all’ancora e che dà il nome a Cala Nave.

Saline di Ventotene: Ventotene è famosa anche per i resti del suo porto romano ed è proprio qui che si possono vedere le antich saline romane, poste nelle vicinanze dell’acqua, è molto facile da questo punto avere l’accesso al mare.

viaggiare da soli a Ventoten

Calette di Ventotene da vedere dal mare:

Come sempre nelle isole io consiglio almeno per una giornata di affittare una barchetta o un gommone per poter vivere l’isola da un nuovo punto di vista.

Cala Battaglia: famosa per la sua acqua verde intensa e la sua sabbia nera. Purtroppo causa frane l’accesso alla spiaggia è interdetto quindi è possibile nuotare solo nella baia antistante.

Punta Pascone: un luogo molto amato da chi fa immersione o pesca subaquea perchè nei suoi fondali c’è la famosa Secca dell’Archetto un luogo molto amato dai pesci dove è possibile fare degli avvistamenti interessanti.

Le Sconciglie: sono due scogli con una secca nel mezzo, la leggenda dice che qui vivessero le sirene, forse è per questo che molti divers ne rimangono ammaliati.

Parata Grande: una baia rocciosa che si trova nella costa nord occidentale, acqua molto trasparente, vicino agli antichi resti imperiali di Villa Giulia, anche in questa baia è interdetto l’accesso alla spiaggia cause frane, quindi meglio mantnersi alquanto lontano dalla riva.

Prata della Postina: una piccola caletta con fondale di ciottoli e due archi di tufo, anche questo punto è ottimo per le immersioni.

Consigli pratici su Ventotene

Si può raggiungere Ventotene partendo da Formia, da Anzio o da Napoli, controllate prima gli orari degli aliscafi e dei traghetti perché non sono tantissimi e possono modificarsi in base alle condizioni del mare.

Anche se l’isola è piccola non è mai troppo affollata data l’esigua offerta di pernotto. Il porto romano in tufo è bellissimo, molto suggestivo, pullula di piccoli bar o ristoranti. Mio padre mi ha detto che l’Aragosta fa un pesce da paura, lui ci va spesso, ma io non ci ho mai mangiato quindi nn confermo, per un pranzo, un aperitivo o uno snack di sicuro andate da La Casa Mediterranea, non solo perché il cibo è buono e l’ambiente accogliente, ma perché il personale è gentilissimo. Il mio posto preferito è il Bar Ristorante da Verde, non solo perché si mangia benissimo, ma perché è il perfetto punto d’osservazione si trova al centro della piazza, da li tutto passa e tutto accade, si diventa spettatore muto dell’isola. Molto buono anche Il Giardino, sia ristorante sia famosissimo per il suo gelato.

viaggiare da soli a Ventotene

C’è solo un forno, prepara cose buonissime, ma la mia preferita è la focaccia al rosmarino. Per il mare anche gli scogli dietro il porto romano hanno un acqua limpida e pulita, se volete delle sdraio basta attraversare il tunnel di tufo e come per incanto arrivate a Cala Nave. Affittare una barchetta o unirvi ad un giro dell’isola è una buona idea perché da mare è tutto un altro discorso, ovviamente non è da perdere l’isola di Santo Stefano, che è parco naturale, si può sia visitare il carcere borbonico dove è stato incarcerato anche Sandro Pertini durante il fascismo o farci semplicemente il bagno, io ci ho fatto diving.

Dove dormire a Ventotene:

La casa in piazza:  questa location ha una terrazza con una vista davvero bella sul centro storico, dove poter fare colazione, e si trova nel centro storico a pochi metri dalla spiaggia più vicina.

Hotel Isolabella: una struttura a conduzione familiare, a meno di 1km dal molo, le camere sono grandi, in pieno stile isolano, c’è un buon wifi, molte camere hanno una bellissima terrazza con vista mre.

Hotel Agave e Ginestra: questo posto è davvero curato, si trova un po’ più sopra rispetto al porto, infatti la vista è meravigliosa, ogni stanza è molto curata, ci sono delle belle terrazze private e il ristorante è buonissimo e fa piatti con prodotti a km 0.

Hotel Mezzatorre: si trova nella piazza principale di Ventotene, è un hotel storico, le camere sono grandi, gode di una vista spettacolare  ha un accesso diretto alla spiaggia.

Fare diving a Ventotene

Ventotene è uno dei posti più belli d’Italia per fare immersione, sicuramente perché avendo fondali molo profondi ha delle correnti speciale che lasciano sempre l’acqua molto pulita e piena di pesci. La particolarità del fondale di Ventotene sono poprio i pesci grandi (sempre in termini mediterranei) è molto facile vedere cernie di ogni stazza, in diversi posti ci sono barracuda e se siete fortunati anche tonni. Io mi sono immersa a Santo Stefano, in quello che viene comunemente chiamato “molo quattro” è una parete verticale, dove facilmente troverete tane di cernie e murene. Io purtroppo non ci sono andata date le avverse condizioni di mare, ma mi hanno detto che il posto migliore per fare immersione è La Molara una secca dove dicono ci sia la più grande quantità di pesci delle isole pontine, andateci e ditemi come era 😉 .

Io e Simona prima del dive

Io e Simona prima del dive

Io ho fatto immersioni al Word Dive Ventotene il centro diving più antico dell’isola, hanno delle barche molto comode e buona attrezzatura, ma vi consiglio vivamente di andare con un computer da immersione o affittarne uno, perché i loro GAV non hanno il profondimetro ed è molto scomodo e pericoloso, immergersi senza sapere la profondità costantemente.

fare diving a Santo Stefano - Ventotene

Isola di Santo Stefano

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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2 Commenti

  1. Avatar

    sono una guida turistica di Firenze e vi aspetto per visitare la mia città, immersa nella storia e
    nella bellezza. Sarà indimenticabile.

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    • Francesca Di Pietro

      Scusa ma cosa c’entra con questo post? Nn fare spam che la prossima volta ti blocco il commento

      Rispondi

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