Tinder, una delle app più scaricate e frequentate del mondo, una di quelle cose della vita che funziona un po’ come il voto, nessuno ti dice che ha votato quella persona, ma poi lui vince le elezioni da 20 anni, esatto nessuno ti dice che usa mai Tinder, ma quando poi c’andate trovate tutti i vostri colleghi, amici delle medie e molti mariti delle vostre amiche, ma ovviamente era un esperimento sociale.

Per chi non lo sapesse Tinder è un’applicazione che serve per “rimorchiare” o diciamo per incontrare qualcuno che ti piaciucchia almeno esteticamente, niente di male “tinder is the new bancone del bar” la svolta vera è avvenuta perchè è la prima app dove le persone non si possoo scrivere senza che l’altro non abbia dichiarato di apprezzare, quindi niente stalking di tipi viscidi e sudaticci, ha funzionato fin troppo negli ultimi anni, ho amici che si sono sposati grazie a Tinder e amici che si sono divorziati ma di sicuro tutti hanno una storia carina da raccontare.

La finalità con cui si usa l’app è una scelta persona, che può essere ampiamente dichiarata nella bio del social, forse per molti non ha molto senso usarla nella propria città, ma in viaggio cambia totalmente la visione.

Al giorno d’oggi un modo informatico, facile e semplice per fare amicizie in viaggio, possibilmente con la gente del luogo è usare Tinder, se avete intenzione di corteggiare non c’è niente di male, siamo in un mondo libero, se volte solo usarlo per uscire la sera, basta dichiaralo in bio e le perosne che accetteranno sapranno le vostre intenzioni. È un modo molto facile per trovare qualcuno con cui uscire in poche ore, e non necessariamente dovete uscirci da soli, potete anche unirvi al suo gruppo d’amici o farvi mostrare posti della città che non conoscete. Sinceramente l’ho usata diverse volte per uscire a bere un drink e spesso la cosa è stata sorprendente, ad esempio una volta ero a Salta Argentina, ho conosciuto un ragazzo che però era di San Martin de los Andes, quando gli ho detto che sarei passata per San Martin, mi ha messo in contatto con i suoi amici e quando sono andata lì sono stata anche a cena dalla sua migliore amica con i bimbi!

Insomma uscite dal pudore e usatela in viaggio per fare amicizie simpatiche che ti possono svoltre la setata.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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