Da pochi anni le Langhe e il Monferrato sono diventate patrimonio dell’UNESCO, un grande traguardo per questa zona d’Italia che oltre ad avere luoghi meravigliosi si impegna tantissimo per mantenerli al meglio e per aggiornare la sua proposta turistica. Questo territorio è molto vasto e in pochi giorni ho avuto modo di conoscerne solo una piccola parte, mi riprometto in futuro di raccontarvene altri luoghi.

#sublimelanghe

Sicuramente il punto da cui partirà ogni vostra escursione per le Langhe è Torino, da qui la cosa migliore è muoversi in macchina in modo da avere maggiore libertà e anche perchè uno degli aspetti più belli è per l’appunto il paesaggio. Il periodo migliore per visitare questa terra secondo me è l’autunno, sia perchè è il momento in cui i colori sono più vari e più pittoreschi, sia perchè c’è il tartufo !!! Ammettiamolo per noi italiani il cibo è troppo importante per non orientare le nostre scelte, quindi meglio se in questo bellissimo tour delle vigne aggiungiamo un po’ di spolverata di tartufo bianco. In questi giorni che sono stata nelle Langhe la maggior parte delle persone mi ha da detto che il tartufo buono e soprattutto più economico si trova anche dopo la fine della Fiera di Alba perchè la mole di turisti diminuisce però il tempo diventa più adatto per la caccia del tartufo.

Cosa fare un weekend nelle Langhe:

Barolo:

Tutti conoscono il vino Barolo pochi conoscono il paesino, che a parer mio è uno di più carini della zona. Come tutti i piccoli borghi italiani una delle cose che si devono sempre fare è camminare lentamente con il naso all’insù per godersi ogni pietra.

WiMu Museo del Vino di Barolo:

dentro il Castello di Barolo c’è questo museo davvero particolare, il museo del vino, dove non si parla soltanto di storia e di produzione, ma c’è una parte direi artistica molto sviluppata. Ci sono diverse installazioni dedicate al vino, esperienze particolari, una sala dove ascoltare tutte le canzoni della storia che parlano di vino, un’altra dove ci sono le proiezioni di tutti i film che hanno come tema conduttore il vino e ce n’è persino una che parla dell’importanza del vino piemontese nell’unità d’italia. Questo percorso molto emozionale finisce in una cantina stupenda dove sono tenuti sotto pressione decine dei Barolo più pregiati che esistano e caricando il prezzo della degustazione su una carta magnetica si possono provare in totale autonomia.

Degustazioni Barolo:

Ovviamente ci sono moltissime cantine che si possono visitare e nelle quali si può fare una degustazione previa prenotazione. Vi consiglio di fare sempre prima una ricerca in modo da scegliere un posto che abbia una storia da raccontare, per noi Italiani fa molto la differenza. Io ho visitato la Cantina di Serio e Battista Borgogno  sono 5 generazioni di viticoltori, la passione con cui raccontano della loro storia e della loro terra è davvero unica, non a caso mi sono fatta mandare a casa due casse di barolo 😉

Ogni degustazione si voglia fare nelle Langhe si può prenotare semplicemente e ovviamente in modo gratuito su www.piemonteonwine.it

Museo dei Cavatappi:

questo museo è davvero particolare, minuscolo e frutto di una grande passione. Il proprietario colleziona cavatappi da più di 35 anni, c’è tutta la storia di questo stranissimo arnese, una collezione di strumenti antichi e di strumenti bizzarri. Un museo molto piccolo, ma simpatico.

Pasti: Tutta Barolo è piena di cantine, trattorie e ristorantini, io ho mangiato alla Locanda in Cannubi che è prima di arrivare in paese, su una collina con vista. Il posto è uno dei più belli e buoni della zona, è un posto molto elegante con qualità di cibo e vino davvero eccelsa. Io consiglio di andarci a pranzo perchè la vista merita, anche in inverno dato che hanno una vetrata bellissima sulle vigne.

La Morra:

Il piccolo paesino di origine medioevale di La Morra vanta il panorama più bello delle Langhe, si dice che dal suo castello di possano vedere le vallate più belle della zona, contornate dal Castello di Barolo, purtroppo non ci sono potuta salire perchè c’erano i lavori, ma voi sarete  sicuramente più fortunati.

Barbaresco:

Altro vino altro pesino, questo si trova più vicino alla zona di Alba, anch’esso di origine medioevale e arroccato. Barbaresco è costeggiato dal Tanaro il che dona un paesaggio diverso da quelli che si possono vedere a Barolo o in altre zone perchè è più selvaggio e meno concentrato sul vino. Mi raccomando andate a visitare la Torre di Barbaresco, ottimo connubio tra antichità e modernità. Come le altre della zona la Torre fu eretta in epoca medioevale per monitorare la sicurezza del feudo, infatti una legione di militari vi dormiva al secondo piano alternando le vedette. Oggi giorno al suo interno c’è un’esplosione di modernità: al secondo piano un’installazione audiovisiva con immagini aeree della zona, al terzo piano una bellissima sala degustazione, con un tavolo circolare con luce e scarico per le degustazioni e al centro un plastico in 3d colorato dell’orografia del territorio. Ed in cima il bellissimo sbocco di cristallo sulla torre. La vista è meravigliosa, si vede sia il borgo, sia i boschi con il Tanaro sia ovviamente le vigne, quando il cielo è molto terso, più spesso in inverno si possono scorgere anche le Alpi in lontananza. Durante tutta la stagione estiva si organizzano aperitivi al tramonto e cene sulla torre, un’esperienza davvero unica.

Torre di Barbaresco

Percorsi a Piedi ed in Bicicletta:

Quando parliamo di colline ci vengono in mente delle belle passeggiate, pensate che bello sarebbe poter fare passeggiate tra le vigne con vista! Oltre alle degustazioni la zona delle Langhe ha tantissimi percorsi di trekking e mountain biking ben segnati e per tutti i livelli. Si possono fare anche degli itinerari tematici, ad esempio, intorno ai castelli, tra vigneti e noccioleti, fare delle uscite notturne insieme ai cercatori di tartufo e persino un percorso artistico. Non so se vi è mai capitato di incontrare nei vostri viaggi delle panchine giganti, io le avevo già viste in Argentina a Buenos Aires e mi ha fatto molto piacere scoprire il  BIG BENCH COMMUNITY PROJECT, ideato da Chris Bangle anche qui. Nelle Langhe infatti ci sono 44 panchine, tutte in posti panoramici ognuna di un colore diverso, l’idea è quella di ritornare bambini e di arrampicarsi per restare stupiti dalla sorpresa. Bellissima idea, lo stupore è una delle mie emozioni preferite. Se anche voi come me siete amanti delle passeggiate consiglio di consultare il sito di EcoMuseo per trovare le decine di percorsi che si possono fare, o di andarli a trovare in ufficio dove vi daranno tutte le cartine di cui avrete bisogno.

Cosa fare ad Alba:

Alba è una cittadina con una grande storia, oltre che sede di molte eccellenze italiana. Si pensa che sia stata fondata addirittura dai celti e poi dai romani, infatti sparsi per il suo centro storico ci sono molti resti di epoche differenti. Il suo esempio più grande è la Cattedrale di San Lorenzo, che ha un basamento romanico, una struttura gotica, degli altari barocchi, il coro rinascimentale, gli allestimenti neo gotici e le installazioni luminose contemporanee. Tra le cose divertenti che si possono fare ad Alba per conoscere meglio la città suggerisco il Taste Alba, è una visita guidata che si può prenotare direttamente all’ufficio turistico in Piazza Duomo, che dura due ore e prevede un excursus storico e artistico della città e in più 3 degustazioni, una di vini, una di prodotti al tartufo e una di nocciole. Un modo molto carino per passare il pomeriggio e ci sono tantissimi turisti stranieri, quindi è molto bello osservarli mentre scoprono tutti i tesori che abbiamo in Italia.

Nocciole di Alba: tutti noi sappiamo che ad Alba c’è la sede della Ferrero, una delle aziende italiane più famose al mondo, ma oltre questo impero ci sono dei produttori locali che puntano sulla qualità eccelsa dei prodotti della zona. Ad esempio io visitato il laboratorio di AltaLanga Azienda Agricola, ho conosciuto il proprietario, un uomo appassionato del territorio che ha decido nel 2013 di creare un’azienda biologica che facesse crescere le nocciole in modo naturale senza pesticidi e che produca il prodotto migliore del mondo. Vi consiglio di fare un giro nel laboratorio se potete perchè è davvero molto interessante capire come si fanno le cose buone.

Cena: Io ho cenato da Museum, un ristorante storico che ha da pochissimo cambiato gestione. È costruito sotto terra dentro gli scavi romani, soffitti alti, illuminazione soffusa e un ambiente davvero caldo. Il cibo è ottimo, sono tutti prodotti che partono dalla cucina tradizionale piemontese e poi si evolvono verso le innovazioni. Io essendo periodo di tartufi ho preso ogni piatto a base di tartufo bianco.

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: la famosissima fiera è aperta solo il sabato e la domenica per circa 8 settimane a cavallo tra ottobre e novembre, incredibile la quantità di stranieri che ci sia, è davvero un bell’ambiente. La parte centrale del padiglione è dedicata ai cacciatori di tartufi che espongono e vendono il loro oro bianco, garantito al 100%, mentre intorno si vendono prodotti tipici piemontesi, dal vino ai plin ai formaggi. Inutile dire che anche qui ho fatto shopping. Ci sono diversi punti della fiera dove è possibile mangiare e chiedere anche l’aggiunta di tartufo, il cibo è davvero molto buono per essere in fiera. Ci sono due tipi diversi di biglietti, sia solo ingresso sia ingresso con degustazione per chi vuole fare un giro tra i banchi sorseggiando barolo.

Dove ho dormito:

Io ho alloggiato presso l‘Agriturismo Pilone Votivo, un minuscolo agriturismo di pietra tra le vigne. Questo posto è meraviglioso, completamente immerso nella natura, le vigne alle spalle la vallata davanti. Vi racconto della storia del nome perchè è molto dolce, questa zona ovviamente il secolo scorso era una zona puramente agricola, durante la prima guerra mondiale una signora con 4 figli rimane vedova, due dei suoi figli partono per la guerra e lei per poter sopravvivere diventa la balia di altri 4, per la paura che morissero anche gli altri figli, fa un voto alla Madonna che se fossero tornati lei avrebbe eretto un pilone votivo. I figli tornarono e per motivi che non ho capito lei alla fine si ritrovò anche con gli altri 4 figli, in totale 8 figli. Motivo per cui c’è un pilone votivo con la statua della Madonna all’entrata. L’agriturismo ha solo 4 camere è molto intimo, tutto in pietra ben ristrutturato, hanno recuperato molti dettagli delle case antiche. La colazione è buonissima, sia salata che dolce con tutti prodotti tipici piemontesi, dai formaggi alla torta di nocciole. Per rendere tutto ancora più piacevole l’agriturismo è gestito da una signora davvero simpatica, ho trascorso ore a chiacchierare con lei, c’è davvero una bellissima vibrazione, secondo me in estate è un ottimo posto anche per praticare yoga.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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