Cosa fare a Mumbai

Cosa fare assolutamente a Mumbai -India

Se state programmando un viaggio in India e siete in dubbio sul fermarvi o meno a Mumbai seguite il mio consiglio: fermatevi!

A volte le coincidenze della vita ti portano a scoprire cose che avresti ignorato o addirittura evitato. Mi sono ritrovata a trascorrere  4 giorni a Mumbai perché ho partecipato ad un matrimonio indiano, evento assolutamente incredibile e unico e sono molto grata d’aver avuto questa incredibile opportunità. Avendo impegni solo la sera, durante il giorno ho potuto visitare la città sotto vari aspetti e soprattutto fare uno shopping sconclusionato. Se hai altre domande puoi sempre contattarmi su Instagram, generalmente rispondo in giornata.


Come arrivare e come muoversi a Mumbai:

Credo che il 90% di voi arriverà via aereo, considerate che per raggiungere il centro della città ci vuole circa 1h se è giorno e meno se è notte o domenica. Il transfer privato organizzato dall’hotel è sicuramente una cosa comoda perché lo troverete agli arrivi con un cartello con il vostro nome, sappiate però che il costo è circa il quintuplo che paghereste con Uber. Io vi consiglio di prendere un taxi prepagato in aeroporto o se avete internet sul vostro cellulare prendete Uber è sicuramente il mezzo più comodo ed economico.

Il centro di Bombay non è accessibile ai tuk tuk, quindi ci sono i taxi neri e gialli, o con aria condizionata o senza, ovviamente c’è una piccola variazione di prezzo. I taxi sono sicuri, ma spesso i tassisti sbagliano itinerario o cambiano prezzo all’ultimo, io vi consiglio sicuramente di prendere Uber perché mettendo la localizzazione sulla mappa non avrete problemi a spiegare dove siete diretti.


Come navigare su internet in India:

Se volete viaggiare senza pensieri, specialmente in un paese caotico e diverso da noi come l’India, secondo me è fondamentale avere internet sempre a disposizione. In primis perché potrete muovervi nel modo più sicuro, ossia tramite Uber e poi avete modo di controllare ogni informazione in tempo reale. Oggi giorno forse è solo scomodo e articolato comprare una sim locale, è molto più pratico acquistare una E-sim che si collega virtualmente con il tuo telefono permettendoti d’avere internet illimitato. Io uso Holafly e mi trovo bene, ti ricordo che con il codice sconto VIAGGIAREDASOLI avrai il 5% di sconto.

Ti ricordo che la cosa più importante quando si viaggia fuori dall’Europa è stipulare un’assicurazione in modo da poter essere liberi di viaggiare senza problemi. Ti ricordo che come ogni lettore del mio sito hai diritto ad avere il 10% di sconto su ogni assicurazione HeyMondo, basta che ti colleghi a questo link.

È pericolosa Mumbai?

Il concetto di pericolo delle grandi città è sempre molto relativo, forse solo su qualche paesino della Svizzera non ci sarebbero dubbi. Io non ho trovato Mumbai pericolosa, premetto che temevo un po’ avevo paura che tutto quel caos mi disorientasse ed invece no. Non percepisci una sensazione di pericolo, certo immagino che gli scippi ci siano, come ovunque, sicuramente è meglio non ostentare troppo e portare con sé troppi oggetti di valore. Io camminavo molto e non ho avuto problemi, una cosa mi sento però di dirla; mettete attenzione a come vi vestite. Io un giorno avevo un camicione lungo di seta, ma con una scollatura profonda chiusa da 2 laccetti, per me era piuttosto casto, invece ho notato che infastidiva la gente, mi guardavano come se fossi vestita in maniera no adeguata, ovviamente non l’ho più messo; siamo ospiti, bisogna sempre rispettare gli usi locali.

Dove dormire a Mumbai:

Se è la vostra prima volta e la vostra esperienza sarà prettamente turistica vi consiglio di alloggiare a Colaba ossia la parte coloniale di Bombay in modo da poter girare a piedi e immergervi in pieno nella forte energia cittadina

President Hotel: io ho dormito qui e mi sono trovata benissimo. la posizione è perfetta per girare a piedi per Colaba, l’hotel è molto confortevole ed elegante, la sala colazione è bellissima e con un’offerta molto varia, le camere sono grandi, spaziose e con letti e docce comodissime.

Taj Mahal Palace: è l’hotel più famoso dell’India e il simbolo di Mumbai, sicuramente non è alla portata di tutti, ma se volete vivere un sogno per un paio di notti pensateci seriamente. È come vivere in un palazzo del Maharaja e la zona piscina è semplicemente stupenda.

The Oberoi: Oberoi è una delle catene di hotel più famose e amante in Inda, sono stata in quest’hotel a Mumbai per una festa privata, la struttura è decisamente moderna e mozzafiato, un’enorme torre di cristallo che da vorticosamente nella enorme hall. Molte stanze affacciano su Marine Drive Road, il “lungomare” di Mumbai.

Regent Hotel: prezzi contenuti, centrale, le stanze sono grandi e pulite, per chi non ha pretese sulla facciata o sulla struttura in comune dell’hotel, ma pensa solo a dormire bene spendendo meno dei grandi hotel.

Hotel Suba Palace: super centrale, hotel spazioso, camere grandi e confortevoli, buona colazione, personale gentile, come sempre.


Cosa fare a Mumbai in tre giorni:

Se vuoi iniziare in maniera soft a vere la città ti suggerisco di fare un Free Walking Tour del centro, in modo che qualcuno del luogo di racconti e ti mostri i luoghi principali, è sicuramente una buona strategia per avere una visione d’insieme e anche per conoscere altri viaggiatori, spesso solitari come te.


  • Visitare Colaba a piedi:

Come dicevo Colaba è una zona molto piacevole da essere girata a piedi, Causeway Road è la strada commerciale principale, troverete tantissimi negozi sia di prodotti ayurvedici, sia di vestiti che di gioielli, ci sono anche molti luoghi dove poter comprare un sari. Sono sicura che anche voi vi farete prendere dalla febbre dello shopping, perché ci sono davvero cose molto carine. Se avete modo entrate anche nel bazar locale per vedere il cuore della vita commerciale. I negozi più belli, diciamo quelli per turisti si trovano quasi tutti alle spalle del Taj. Se come me siete appassionati del libro Shantaram fermatevi per un caffè o per un pranzo al Leopold Cafè, dove tra l’altro si mangia benissimo.


  • Gateway of India:

È un’enorme porta in stile arabesco che si apre verso il mare arabico, da questo punto della città ci sono diversi pontili, sia che accolgono le barche da pesca locali che i traghetti per il trasporto sulle altre isole della baia. È ritenuto un monumento molto importante per gli indiani, a tutte le ore troverete tantissime persone che scattano foto di famiglia, foto di gruppi o ritratti, è un luogo interessante da vedere, specialmente verso il tramonto quando la luce diventa più calda e le migliaia di uccelli che popolano la piazza iniziano a volare.


  • Una pausa al Taj Mahal Palace:

Se non dormite al Taj Mahal Place vi consiglio almeno di farci un salto per vedere la struttura anche dall’interno e prendere un caffè o pranzare nell’hotel più simbolico d’India. Questo hotel, come altri nelle vicinanze, è di proprietà della famiglia Tata, la più ricca dell’India. La leggenda dice che una sera Mr Tata si diresse verso un hotel inglese per passare la notte, ma fu cacciato perché era un hotel solo per bianchi, così lui sentendosi sfidato costruì fronte mare, l’hotel più bello dell’India. Purtroppo nel 2008 fu teatro di uno dei più terribili attacchi terroristici accaduti in India, ma in seguito fu prontamente ristrutturato.


  • Il Dhobi Ghat: la grande lavatrice

In India la maggior parte dei vestiti si lava ancora a mano, ma non a casa, come da noi anni fa, bensì si da a delle persone che per poche rupie fanno il bucato al posto tuo in delle enormi pozze di cemento, che ricordano il souq delle concerie marocchino. Queste persone sono una degli ultimi anelli della catena delle caste indiane, la differenza tra un bucato a mano e uno in una lavanderia elettrica è di 1 a 20. Lo slum della lavanderia, il dhobi Ghat è facilmente visibile, si può camminare per pochi metri per vedere le persone intente al lavaggio e all’asciugatura. Mentre passeggiavo per quelle strade mi sono affacciata ad un finestrone alto dal quale si intravedeva una scuola, all’inizio mi sono soffermata sui sorrisi e i grembiuli dei bambini, poi mi sono accorta che c’era un muro divisorio che arrivava ai ¾ della classe e un maestro con delle lavagne nel mezzo che correva da una parte all’altra. Così ho chiesto se fossero due classi unite e candidamente mi hanno detto “no, 3!” ossia circa 100 bambini delle elementari con un solo maestro!

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  • La Casa di Gandhi:

In un quartiere che viene chiamato “Londra in India” si trova la casa di Gandhi, o meglio il suo quartier generale a Bombay, dove lui ha organizzato e gestito il monumento indipendentista. L’edificio accoglie una biblioteca, una riproduzione della stanza da letto di Gandhi, molte foto sulla sua vita e sul movimento.

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  • Visitare gli Hanging Gardens:

Una cosa che gli abitanti di Mumbai amano molto dell’eredità lasciata dagli inglesi sono i giardini pensili. Gli inglesi riuscirono a creare dei depositi di acqua che consentissero la costruzione di giardini in una zona tropicale, si trovano in collina, in un quartiere residenziale ricco, hanno uno stile sicuramente più europeo, sono il luogo ideale per una passeggiata e ci sono molti alberi potati in modo da ricordare le forme di animali che si trovano in India.

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  • La Torre del Silenzio

A Mumbai c’è la più alta percentuale mondiale di persone di religione Parsi, ossia seguaci di Zoroastro, si da il caso che molti di loro siano anche alcune delle famiglie più influenti del paese, come la famiglia Tata. Una cosa alquanto bizzarra di questa religione è che una volta morte, le persone devono essere divorate dalle aquile. Poco distante da Hanging Gardens, c’è l’unico luogo di sepoltura dei parsi del Maharashtra, dalla strada c’è un accesso dove le ambulanze con le salme possono entrare indisturbate e sulla collina c’è uno spiazzale di marmo dove vengono esposti i cadaveri coperti di burro. Questa torretta è protetta dalla giungla, ma si vedono benissimo le aquile che partono in picchiata verso il corpo esanime.


  • Visitare Elephanta Caves:

Con solo un’ora di barca da Gateway of India si può raggiungere l’isola di Elephanta, famosa per le sue caverne patrimonio UNESCO con incisioni di statue meravigliose raffigurati il culto si Shiva e risalenti al V secolo d.C. Purtroppo durante l’occupazione portoghese molte statue furono distrutte come segno di dominio contro il popolo nativo. Consiglio di fare questa escursione in modo autonomo ed indipendente, è possibile che all’imbarcadero alcune persone vi dicano che di giorno non c’è luce nelle caverne e che è meglio andarci di pomeriggio, ignorateli, è solo un modo per vendervi un altro tour. Il costo della barca è 250 rupie, l’ingresso al sito costa 600 rupie e se volete potete assoldare una guida locale per circa 700/800 rupie. C’è anche un ristorante molto bello, con una vista super panoramica al lato dell’ingresso alle caverne, può essere una buona opzione per rinfrescarsi dopo il caldo incredibile che patirete salendo alle caverne.


  • Una visita a Dharavi: il più grande Slum di Mumbai

Avrete sicuramente letto prima di recarvi in India che le grandi città alternano palazzi moderni o storici con gli slum, ossia baraccopoli a perdita d’occhio. In questi luoghi vivono le persone più umili della società in condizioni di disagio e d’igiene ai limiti del sopportabile. Le famiglie vivono in meno di 10mtq con le pareti di bamboo intrecciato e il tetto spesso di lamiere o di un tendone di plastica. Sono alloggi costruiti in modo “naturale” senza un progetto, molto spesso abusivamente, ma tollerati dal governo, alcuni invece solo legali. Le latrine comuni solo all’ingresso dello slum e nel suo interno vive una vera e propria economia parallela, con negozi, punti di ristoro e scuole. In molti casi le scuole sono bus itineranti che sostano poche ore al giorno per cercare di togliere dall’analfabetismo i bambini.

Nel Dharavi vive circa 1 milione di persone, è possibile fare un tour guidato da una guida locale. È un modo per entrare in contatto con una realtà molto cruda che non si può ignorare. È il luogo dove è ambientato il famoso film The Millionare.


  • Tour di Bollywood

La più fiorente industria cinematografica del mondo, poco lontano dall’aeroporto internazionale, si trova Bollywood. È possibile fare un tour guidato, come in molti degli altri studios del mondo. Anche se difficilmente conoscerete il film che hanno prodotto tra queste pareti l’atmosfera è molto colorata allegra e sicuramente musicale.


Consigli per uscite serali a Mumbai

Io ho avuto la fortuna di andare lì per un matrimonio, quindi quasi ogni sera uscivo con gli amici degli sposi, è stato bellissimo, ho potuto conoscere molti aspetti reali della vita di chi è nato lì e degli expat, ma ho fatto una ricerca per voi. Se no avete ancora conosciuto qualcuno durante il vostro gironzolare a Mumbai e preferite uscire non da soli, ci sono dei tour che fanno per voi.

Potete fare un tour serale della città, di solito si fa tra il tramonto ed il crepuscolo, quando la luce diventa magica, è possibile che facciate amicizia con altri ragazzi e che, come spesso capita, finiate per cenare insieme o bere qualcosa.

Pub Crawl di Mumbai, solitamente non amo questi tour, ma per una città così grande e dispersiva potrebbe essere un’opzione se viaggi da solo per vivere la notte in modo sicuro e divertente, almeno una sera per conoscere gente e conosce anche meglio la città by night.

Film Consigliati su Mumbai:

The Millionaire: film cult ambientato nel più grande slum della città, dipinge molto bene la cruda realtà di quel luogo e l’immutabilità del destino delle persone che lo abitano. Per fortuna, essendo un film, qualcosa cambia.

Attacco a Mumbai: film che riprende la drammaticità e la crudezza del terribile attentato avvenuto nel 2008 a Mumbai all’interno del famosissimo Taj Mahal, che uccise molte persone e distrusse un simbolo.

Lion: attore simbolo dell’India che trasporta in una storia forte, tragica e purtroppo molto vera. Un adulto in cerca della sua vera famiglia.

Libri da Leggere:

Shantaram: Uno dei libri più magnifici di sempre, una storia vera, una vita incredibile. 6 milioni di copie venute per il racconto della fuga di un galeotto australiano che si innamora perdutamente dell’India. Racconta benissimo Mumbai e mentre la visitate vi sentirete al centro del libro.

 

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