Vai a Bariloche? Bello, ma è gennaio, non c’è neve!” Su per giù iniziava così il dialogo ogni volta con un argentino al quale stavo raccontando il mio itinerario. Ho deciso di visitare Bariloche in estate, perché onestamente io se devo andare a sciare vado sulle Alpi, non sulle Ande!

La prima volta che sono andata in Patagonia nel 2011, il mio volo fece scalo a Bariloche, io sonnecchiavo dopo un volo intercontinentale di 15h, ma mi ricordo che mi sono affacciata al finestrino e ho visto una miriade di laghi con verdi montagne, wow, non me lo aspettavo! E fu così che Bariloche entrò nella mia lista dei desideri. Così 5 anni dopo e molti più chilometri sulle spalle ci sono tornata.

San Carlos de Bariloche è adagiata sulle sponde del lago Nahuel Huapi, uno dei laghi più grandi della Patagonia, nasce come un piccolo paesino di montagna poi esplode il turismo di massa negli anni ’80 e ora è una delle stazioni sciistiche più famose del Sudamerica. In questa zona delle Ande, a causa della intensa immigrazione dei tedeschi (post seconda guerra mondiale) l’architettura è prevalentemente di legno e pietre. A Bariloche solo alcuni edifici sul corso principale sono ancora in legno il resto è totalmente urbanizzato. Uno degli aspetti positivi è che dato che la città è stata costruita sulle pendici del monte, da molte case o ostelli o hotel si gode di una bellissima vista.

Bariloche in estate_

Cosa fare a Bariloche in estate

Premetto che se non siete dei camminatori non è esattamente la destinazione per voi, perché la cosa più bella che possiate fare è il trekking. Ci sono davvero centinaia di percorsi, di ogni tipo di difficoltà, cercherò di farne una carrellata.

Bariloche in estate

Circuito Chico

Questo percorso è sicuramente il più famoso della zona, si dirama verso la zona est del lago, abbraccia un ramo del lago Nahuel Huapi, uno del lago Moreno, la laguna El Trébol, le penisole di San Pedro e Llao Llao e la Isla Victoria. Si può percorrere in macchina, fermandosi nei vari punti d’interesse dove poi iniziare delle passeggiate, in bus, in autostop o in bicicletta. Il bus 20 costeggia il Lago, quindi sarà molto comodo per raggiungere la zona, una volta lì potrete continuare in autostop senza problemi, è una cosa che fanno tutti. Io ci ho messo esattamente 30 secondi per essere caricata per un tratto piccolo.

Vista del Llao Llao - Bariloche

Vista del Llao Llao – Bariloche

Per effettuare il giro in bicicletta esiste proprio una agenzia Circuito Chico Bike che ti permetto di affittare la bicicletta a ore o tutto il giorno (l’intera giornata circa 220 pesos) in questo caso il percorso non inizierà dalla città, ma all’incrocio delle penisole, ossia al capolinea del bus 20. Oltre ad essere ovviamente assicurati, loro, se mentre pedali sei troppo stanco e non ce la fai più o ti si buca una gomma, ti vengono a prendere, mica male no?.

Vi consiglio di fare il circuito in bici iniziando da destra in modo che avrete più tratti in discesa che in salita. Tutto il circuito chico sono circa 30km, di media difficoltà, è tutta strada asfaltata perchè nei sentieri sterrati si può entrare solo a piedi.

Bosque de los Arrayanes - Bariloche

Bosque de los Arrayanes – Bariloche

Uno dei pezzi che mi è piaciuto di più è il bosco dellos Arrayanes, ossia di mirti che sfocia nel lago Escondido, stiamo intorno ai 7km di camminata. C’è anche un altro piccolo sentiro che porta al Lago Escondido Chico e al Puente Romano, l’ho trovato alquanto inutile. Uno dei belvederi più spettacolari è quello di Llao Llao, dove c’è l’omonimo hotel, (dicono sia l’hotel più lussuoso d’Argentina), da qui si gode, senza uscire dalla strada principale di una vista stupenda.

È possibile arrivare fino a Colonia Suiza che come suggerisce il nome fu una colonia svizzera, ora è un piccolo paese di legno dove troverete un’altissima concentrazione di case da te e ristoranti.

Passerete per Porto Pañuelo, un porto turistico dove partono i catamarani per le escursioni al Bosque de los Arrayanes (quello grande) che si trova dall’altro lato del lago ossia vicino Villa La Angostura e alla Isla Victoria.

Bariloche in Estate

Il trekking del Refugio Lopez

Prendere il bus 20 fino al chilomentro 18, il percorso inizia dalla caffetteria sulla strada Arroyo Lopez occorrono circa 4 ore per arrivarci, media difficoltà. Dal Rifugio c’è un percorso segnato di circa 1h che porta al Pico del Turista, è un percorso molto roccioso, vi serviranno a volte anche le mani, ma il belvedere vi offre una vista magnifica a 360 gradi. Nel rifugio si può dormire con un proprio sacco a pelo, c’è anche un ristorante dove cenare, all’esterno c’è anche una zona campeggio per chi arriva con la propria tenda. È possibile percorrere un sentiero diverso per scendere a valle, sempre della durata di circa 4 ore.

Rifugio lopez_Bariloche

Fare trekking sul Cerro Catedral

Il Circuito Chicho abbraccia anche un lato del Cerro Catedral che è la montagna più importante per la stazione sciistica. In estate potrete salirvi a piedi o con una seggiovia, sulla cima c’è una piccola zona sempre innevata piena di bambini urlanti. Il bus per la seggiovia parte ogni 10 minuti dalla strada principale, troverete un kiosco che vende i biglietti anche per la seggiovia.

Per i trekking sul Cerro Catedral il percorso più famoso e quello chiamato Refugio Fray, inizia dal parcheggio a fondo valle della stazione sciistica, è un percorso segnato molto bene con insegne di legno colorate. Dopo circa due ore di cammino troverete il sentiero incontrerà quello proveniente da Los Coihues, procedete ancora avanti per altre 2 ore circa, il sentiero si immerge nella foresta fino al ponte Van Titter, superate il Refugio Piedritas e dopo un chilometro di salita arriverete al Refugio Fray.

Refugio Fray

Refugio Fray

C’è la possibilità di iniziare questo cammino anche partendo da Camping Lago Gutierrez, subito fuori Los Coihues, il cammino procede parallelo al precedente ma più in basso, quindi vi aspettano 2,5 ore in più di camminata prima di raggiungere il percorso principale.

Nel rifugio si può dormire insacco a pelo o campeggiare gratis esternamente.

Per il ritorno a valle un’altra opzione è fare quello che viene chiamato il Frey por el Filo ossia quello che passa per la seggiovia, poi sta a voi prenderla o scendere a piedi.

Trekking attraversata del Nahuel Hualpi

C’è anche la possibilità di fare un percorso di camminate che abbracci i punti più panoramici della zona, dura 4 giorni, si dorme nei vari rifugi o potete campeggiare nelle zone di camping libero. Tutti questi trekking si possono fare in completa autonomia o con una guida, io comunque non consiglio mai di fare trekking lunghi o poco segnati da soli, cercate di trovare almeno un compagno.

La traversata del Nahuel Hualpi si sviluppa schematicamente in questo modo:

  1. Refugio Frey
  2. Refugio Jakob
  3. Refugio Laguna Negra
  4.  Refugio Lopez

Bariloche in Estate

Cerro Tronador

Questa potremmo dire che è una vera e propria escursione, ossia avete bisogno di un tour operator per raggiungerlo perchè se anche avete una macchina, buona parte del percorso è sterrato quindi meglio non rischiare. Vi consiglio di non prenotare la visita in ostello perché di solito c’è un sovrapprezzo di circa 200 pesos, io l’ho pagata 615 pesos giornata completa.

Il Cerro Tronador si trova circa a 3 ore e mezzo da Bariloche, quindi 6- 7 ore si sta in macchina, ammetto che il percorso è molto bello, si costeggia il lago Moreno, poi il lago Gutierrez.

Ghiacciaio Nero Tronador

Ghiacciaio Nero Tronador

 

La particolarità del ghiacciaio Tronador è che è nero, nei millenni si sono alternati strati di neve a strati di terra e cenere delle varie eruzioni e quindi si è formata una grandissima parte di ghiaccio nero, che quando si immerge nel lago provoca un bellissimo contrasto con l’acqua verde scura. Si chiama Tronador perché mentre si è davanti al ghiacciaio si possono ascoltare dei tuoni, ossia il rumore dei ghiacci che si rompono per il caldo estivo, ma questa non è una cosa a mio parere tanto eccezionale, al Perito Moreno i ghiacci si rompono davanti ai tuoi occhi.

Cascate Cerro Tronador

Cascate Cerro Tronador

La cosa che mi è piaciuta di più del Tronador è la sensazione di trovarti nel luogo dove si sciolgono i ghiacciai, mi sentivo un po’ come dentro all’era glaciale. Si fanno delle belle passeggiate lungo i fiumi ed è incredibile lo spettacolo quando si alza la testa: decine di cascate di dimensioni diverse che si buttano senza senso a valle, ti da una sensazione di “natura selvaggia” fortissima. Ovviamente l’acqua dei ruscelli era buonissima e gelida, è stata la prima volta per me che bevo acqua da un fiume.

Ghiacciao Tronador

Ghiacciao Tronador

Pesca con la mosca Mosca

Con tutta quell’acqua hai voglia a pescare. In ogni angolo della città ci sono negozi che vendono abiti o attrezzatura da pesca, in molti posti si possono anche solo affittare per uno o più giorni. Certo se non siete in grado di pescare con la mosca o non lo avete mai fatto è il caso che vi affidiate ad una guida, forse avrete il bottino per la vostra cena, ma sappiate che è una esperienza abbastanza cara, circa 800 pesos.

Kayak sul lago Nahuel Huapi

In moltissime spiagge del lago, come la playa Bonita o la playa Serena i sono dei punti in cui si possono affittare dei kayak, ovviamente nel caso in cui voi siate già esperti. Si affittano kayak anche sul Lago Moreno che è quello più piccolo e più protetto e nel Lago Gutierrez. Molto importante è sempre controllare il vento e la portata delle onde, perché le acque di lago patagonico non funzionano esattamente come quelle del mare, la corrente qui è molto forte, il vento cambia in punti inaspettati e soprattutto l’acqua è freddissima, quindi cadendo più volte si potrebbero perdere molte energie. Se si rimane vicino alla costa non ci sono problemi, ma se volete avventurarvi per ore o fare una traversata vi consiglio di rivolgervi ad una guida, in modo che sia lui a scegliere l’itinerario sulla base delle condizioni metereologiche.

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Fare Rafting a Bariloche

Il Rio Manso è il fiume più adatto della zona per il rafting, ovviamente ci sono punti in cui i livelli cambiano, Sul Manso de la Frontera stiamo intorno ai I II, quindi facili, mentre su Manso Inferiore livelli III e IV, direi che dipende dal vostro spirito avventuroso. Sono tutte escursioni di giornata completa perchè occorrono diverse ore per raggiungere il fiume. Mi raccomando scegliete bene la compagnia più sicura, portatevi un’asciugamani ed un cambio caldo, indossate sempre il giubbotto salvagente e il casco. Tutto il rafting si fa in muta dato che l’acqua è intorno ai 5 gradi.

Fare Stand Up Puddeling a Bariloche

E voi mi direte che? SUP! Insomma quello sport che prevede stare in piedi su una tavola da surf grande e remare con una strana e lunga pagaia. Si può fare in diversi punti dei laghi, è facile, divertente e ho deciso di scriverci un post ad hoc, dato che l’ho fatto anche io.

Cibo e Birre artigianali

Anche se sono un’amante della cucina locale, durante il mio soggiorno a Bariloche mi sono fatta coinvolgere dai miei compagni d’ostello a cenare sempre in casa, quindi purtroppo non ho buoni ristoranti da consigliarvi, però ho scoperto con stupore che sia un posto molto famoso per la cioccolata. Credo che ci sia lo stesso nesso che ha la Svizzera con la cioccolata. Anche se preferisco nettamente la cioccolata svizzera, a Bariloche il mio caffè/choccolateria preferita è Abuela Goye, già il fatto he abbia una statua di una nonnina a grandezza naturale la fa vincere su tutto, ma poi è un posto perfetto per lavorare e il wifi funziona benissimo. Il posto più famoso è sicuramente Rapanui è davvero grande e ben fornito, ma per me troppo incasinato, magari meglio comprare ma non fermarsi a mangiare qcs, anche di livello è il Turista.

Altra cosa che ricorda gli immigrati tedeschi è che a Bariloche si produce molta birra artigianale, in serata molte stradine diventano pedonali in modo che ognuno possa bere tranquillamente nel proprio tavolino all’aperto. È quello che gli argentini fanno a Barlioche per una “previa” ossia il pre discoteca che finisce tipo alle 2 del mattino.

Le birrerie artigianali più famose sono: Blest, che forse è stata la prima a nascere e si trova sulla strada verso Llao Llao al KM 11; La Pinta, una grande casona di legno, Manush, che ha anche una terrazza esterna; Antares che è sicuramente buona ma è una catena presente in ogni città argentina, quindi io proverei qualcosa di più locale; Ruta 40 che oltre al nome evocativo ha anche una parrilla e un sushi bar.

bariloche in _estate

Dove dormire a Bariloche

Forse uno dei miglori ostelli dove sia stata in vita mia. Ha un sacco di pregi, primo la vista, a 360 gradi sul lago, secono le stanze sono molto curate, letti comodissimi, tutti con piumoni bellissimi e nuovi, bagno in camera, i dormitori massimo da 4. Non so perché ma si crea davvero un bell’ambiente, si finisce per mangiare tutti insieme e come è successo a me anche a viaggiare insieme per un po’. Ci sono ritornata anche la notte prima di partire, ho pagato la singola pur di stare lì.

Vista del Bariloche Hostel

Vista del Bariloche Hostel

questo è davvero in una posizione centralissima, ha due strade dalla principale, è piccolo, con un bell’ambiente e letti curati.

Forse uno dei più carini in termini di location, dato che si trova sulle sponde del lago, bellissimo giardino e parrilla, però è bene sapere che per arrivare in centro c’è bisogno di un bus o di un taxi, o di qualcuno con la macchina

Questo era difronte al mio ci sono passata mille volte, ha una terrazza stupenda con una vista mozzafiato, è molto colorato e con un arredamento simpatico, però è sempre pieno quindi se ci volete andare prenotate molto tempo prima.

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se siete nel mood “una volta nella vita va fatto” o se avete conosciuto l’uomo o donna della vostra vita mentre facevate trekking, sparatevi questa botta di lusso e panorami. Dicono sia l’hotel più bello dell’Argentina, a parte gli scherzi è molto caro ma pare sia pazzesco.

Questo è il tipico immaginario di casa di legno sulla sponda del lago, con tanto di discesa in spiaggia privata e giardino dove mangiare all’aperto, ovviamente è un po’ fuori dal centro.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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