Con Audible puoi ascoltare i libri mentre viaggi ovunque ti trovi

Non so voi, ma io leggo tantissimo quando viaggio, è come se tutti i tempi morti fossero un regalo per la mia lettura. Il mio luogo preferito sono sicuramente i trasporti, non importa se si tratta di un bus notturno in Argentina o la metropolitana di Sydney, è un tempo che regalo ai miei libri. Però mi sono accorta che spesso avere la testa sul libro ti toglie la possibilità di osservare il paesaggio, che in fondo è il senso stesso del viaggio.

#playaudible

Qualche mese fa, parlando con il mio socio Cristiano, mi ha suggerito la modalità degli audiolibri che lui usa ormai a pieno regime.

In questo lungo viaggio in Asia ho provato il servizio di Audible, la nuova piattaforma di audiolibri di Amazon, sbarcata a maggio in Italia, come ho detto più volte, io sono una che si appassiona ai marchi e dato che stimo così tanto Amazon da averci anche autoprodotto il mio libro ho deciso di abbonarmi al pacchetto “al you can listen” che con soli 9.99€ mi dà accesso alla audio libreria completa di Audible. A sorpresa non ci sono solamente libri, ma anche guide di viaggio, podcast, programmi di intrattenimento, insomma niente male.

Iscriversi ad Audible è molto facile, specialmente se si ha già un account Amazon, basta scaricare l’app, inserire le proprie credenziali e i dati della carta di credito. Il primo mese è gratis. Si possono scaricare i libri su smartphone o tablet e poi ascoltarli quando ne si ha voglia anche quando siamo off-line, ossia è perfetto per i viaggi.

Uno degli aspetti davvero belli degli audiolibri, almeno per me, è che l’arte è doppia, c’è quella dell’autore e quella del narratore. Infatti tutti i testi di Audible sono narrati da bravissimi doppiatori professionisti e molti da attori famosi come Claudio Bisio, Anna Bonaiuto e Carolina Crescentini: è molto piacevole scoprire anche l’interpretazione che l’attore dà del libro, è come se ci conducesse un po’ nella sua versione del libro.

Come sottolinea la sezione di letteratura di viaggio presente nel mio sito, io sono una grande appassionata di quest’ultima ed infatti in questo momento sto ascoltando Trans Europa Express di Paolo Rumiz, che ho avuto la fortuna i conoscere anni fa al Festival della Letteratura di Viaggio. È un uomo d’altri tempi, ha una maniera d’osservare le cose, anche quelle piccole che ormai è difficile da trovare, noi che ormai corriamo per vedere, sentire e parlare con tutti. Rumiz mi ha sempre dato l’impressione di essere uno che parla solo se trova veramente qualcosa da dire di interessante. La sua Trans Europa è dalla Finlandia all’Ucraina, odorando e assaporando tutta la crudezza di queste terre, il gelo non solo climatico, ma anche quegli incontri che in fondo danno senso al viaggio. Seimila chilometri tra ghiacci e foreste, tra villaggi vivi e villaggi morti, tra il resto di un passato che si vuole dimenticare ed un futuro ancora troppo sbiadito.

Voi invece che scelta farete? Quale voce accompagnerà i vostri prossimi viaggi?

 

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