5 Cose (+1) da vedere e fare a Lanzarote

Lanzarote è di una bellezza più unica che rara e se la chiamano l’isola più selvaggia delle Canarie, una ragione ci sarà. Chilometri e chilometri di strade che attraversano paesaggi lunari di terra lavica. Vulcani a perdita d’occhio. Spiagge dorate baciate dal sole incastonate in piccole baie. Piccoli borghi bianchi che si stagliano tra l’azzurro del cielo e il nero della terra. Numerosi siti di interesse artistico e culturale, opera dell’eclettico César Manrique. Lanzarote è tutto questo e molto di più. 

 

Ecco allora 5 cose (+1) da vedere e fare a Lanzarote:

 

  1. VISITARE I 7 CACT

Non si può dire di aver visitato Lanzarote se non si sono dedicati almeno un paio di giorni alla scoperta dei suoi CACT (Centri di Arte, Cultura e Turismo), strettamente legati alla figura dell’artista lanzaroteño César Manrique. Convinto ambientalista, realizzò sull’isola sette grandi progetti che testimoniano la fusione perfetta tra arte e natura.

 

Jameos del Agua

Il primo grande progetto di Manrique risale agli anni ‘60, quando l’artista decise di trasformare questa questa grotta vulcanica in un centro culturale, dotato di un ristorante, una piscina e una sala per concerti. Originata a seguito di un’eruzione vulcanica, avvenuta circa 5000 anni fa, Jameos del Agua deve il suo nome alla presenza di un lago salato che ricopre il fondo della grotta. Manrique ha reso accessibile questo luogo incantato attraverso una serie di scalinate che conducono in un regno fatto di giochi di luce e di suoni della natura, dove si respira aria di tranquillità e pace.

 

Cueva de los Verdes

Originata dalla stessa colata lavica che creò la grotta Jameos del Agua, la Cueva de los Verdes è un tunnel vulcanico lungo quasi 6 km che parte dal cratere del Vulcano de la Corona e arriva fino all’oceano. Prendendo parte a una delle numerose visite guidate, è possibile esplorare circa 1 km di galleria per scoprire tutti i laghi segreti di questa grotta. All’interno è presente anche un auditorium, dove l’acustica e la penombra rendono i concerti e gli spettacoli davvero suggestivi e unici nel loro genere.

 

Casa – Museo del Campesino

Una vera e propria immersione nella cultura popolare di Lanzarote, alla scoperta delle tradizioni architettoniche, agricole e artigianali dell’isola. Dedicato al Campesino, ovvero il contadino, il museo è un insieme di piccole botteghe che raccontano gli sforzi compiuti dalla popolazione lanzaroteña per sopravvivere in una terra a tratti inospitale.

 

MIAC – Museo Internazionale di Arte Contemporanea

Appena fuori Arrecife, capoluogo di Lanzarote, si trova il MIAC, Museo Internazionale di Arte Contemporanea, che ospita capolavori di importanti artisti come Picasso e Mirò. Il museo è situato all’interno del Castillo de San José, fortezza settecentesca costruita dal re borbonico Carlo III per proteggere la città dalle incursioni dei pirati. Abbandonato per quasi un secolo, nel 1976 Manrique convinse il governo a trasformare il Castillo in una galleria di arte.

 

Montañas del Fuego

Nel cuore del Parco Nazionale di Timanfaya si trova il CACT “Montañas del Fuego”, unico punto di accesso per esplorare i paesaggi vulcanici originati da una serie di eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736. Per visitare il parco bisogna prendere parte a un tour in bus della durata di 30 minuti. Anche qui Manrique ha voluto lasciare il suo tocco costruendo il ristorante “El Diablo”, dove si possono gustare specialità alla griglia, cotte grazie al calore del vulcano.

 

Mirador del Río

Situato a un’altezza di 400 metri sul livello del mare, il Mirador del Río è un’antica postazione militare risalente alla fine del XIX secolo. Negli anni ‘70 è stato trasformato da Manrique in uno straordinario punto panoramico. Da qui si gode di una magnifica vista sul canale del Río che separa Lanzarote dall’ottava isola delle Canarie, La Graciosa. Ai piedi del Mirador è possibile ammirare anche il promontorio di Famara costituito da un importante colata lavica solidificata che si getta nell’oceano.

 

Jardín de Cactus

L’ultimo grande progetto di Manrique risale al 1991 ed è sicuramente la testimonianza più importante della perfetta integrazione tra arte e natura. Costruito all’interno di una vecchia cava, il giardino ospita quasi 4500 specie di cactus provenienti da tutto il mondo. Una vera e propria opera d’arte a cielo aperto, dove lasciarsi meravigliare dalla sapiente disposizione delle piante che crea un’esplosione di colori da togliere il fiato.

 

2. RILASSARSI SULLE SPIAGGE DI PLAYA PAPAGAYO

Tra una visita culturale e l’altra è sempre possibile godersi un po’ di meritato relax sulle bellissime spiagge di Lanzarote. Le isole Canarie sono infatti famose per il loro clima mite e temperature primaverili anche in pieno inverno. Questa caratteristica le rende perfette per una fuga autunnale quando in Italia iniziano le piogge e il freddo. A Lanzarote troverete spiagge di sabbia fine e dorata, litorali coperti da sassolini neri di origine vulcanica e bellissime piscine naturali dove immergersi nell’oceano senza il timore delle onde. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Per gli amanti della sabbia una tappa imperdibile è il promontorio di Punta Papagayo, che si trova sulla costa meridionale dell’isola. Inserito all’interno di una riserva naturale protetta, è caratterizzato da calette di sabbia bianche e tranquille acque turchesi. Le piccole insenature sono raggiungibili sia in auto sia a piedi, percorrendo alcuni sentieri ben segnalati. Tra le spiagge più belle del promontorio e dell’intera Lanzarote c’è sicuramente Playa Papagayo, una piccola mezzaluna circondata da pareti rocciose che la proteggono dal vento. Ideale per gli amanti dello snorkeling e della tintarella, è perfetta per una giornata all’insegna del relax.

3. PRENDERE UNA LEZIONE DI SURF A FAMARA

Lanzarote è meta di surfisti da tutto il mondo per la presenza di onde in ogni periodo dell’anno e adatte a tutti i livelli. Addirittura paragonata alle Hawaii per la qualità del surf, è uno dei posti in Europa dove i surfisti più esperti vengono a cercare l’onda perfetta. Se la località El Quemao offre alcune delle onde più impegnative del mondo, a Famara invece è possibile trovare le condizioni perfette per avvicinarsi al mondo del surf in totale sicurezza. 6 km di spiaggia bianca con onde basse e facili da domare, particolarmente adatte per iniziare a praticare questo sport. Il villaggio di Famara vanta numerose scuole di surf che offrono corsi per principianti. Il corso da una giornata intera vi permetterà non solo di apprendere le basi della tecnica, ma anche di riuscire a stare in piedi sulla tavola, seppur per pochi secondi! 

 

4. DEGUSTARE UN BUON BICCHIERE DI VINO NELLA REGIONE VINICOLA DELLA GERIA

Sembra incredibile, eppure a Lanzarote si produce il vino. La tecnica di coltivazione è del tutto particolare e nulla ha a che vedere con i verdi filari di vigne a cui siamo abituati in Italia. La vite viene infatti piantata all’interno di una buca scavata in profondità nel terreno lavico, chiamata la “geria”. La forma a cono rovesciato permette di trattenere la poca acqua a disposizione. Intorno alle piantine viene poi costruito un muretto di pietre laviche, che permette di ripararle dal vento. Il paesaggio che si viene a creare è davvero unico: una distesa di mezzelune di roccia nera da cui spuntano verdi piante di vite. Il principale vino della zona è la malvasia vulcanica, prodotto sia in versione secca che dolce. Numerose sono le cantine (bodegas) che offrono degustazioni e visite guidate alle vigne. La più antica delle Canarie è El Grifo, che vanta un logo disegnato da Manrique in persona. 

5. SCALARE UN VULCANO ALL’INTERNO DEL PARQUE NATURAL DE LOS VOLCANES

A Lanzarote si contano ben 300 coni vulcanici disseminati qua e là lungo tutta l’isola. Dato che il Parco Nazionale di Timanfaya è visitabile solo con un’escursione guidata a bordo di un bus, per scalare un vulcano bisogna spostarsi nel vicino Parque Natural de los Volcanes. Creato nel 1987, si estende su una superficie di circa 100 km quadrati ed è attraversato da alcuni itinerari escursionistici. Il più famoso è quello che porta alla Caldera Blanca, il cratere più grande di Lanzarote. Il circuito ad anello di 9 km parte nei pressi del villaggio di Mancha Blanca e conduce al punto più alto del vulcano, 445 metri sul livello del mare. La salita richiede un minimo di attrezzatura (scarpe da trekking e una buona scorta di acqua), ma una volta arrivati in cima la vista è spettacolare. Il cratere del vulcano è davvero enorme: 1200 metri di diametro che si possono percorrere sia in senso orario che antiorario. Il panorama che si può ammirare dalla vetta è a 360 gradi su tutta Lanzarote. Distese di terra nera da cui spuntano innumerevoli vulcani, piccole macchie bianche di case raggruppate nei villaggi dell’entroterra e, all’orizzonte, il blu dell’oceano che si confonde con l’azzurro del mare.

 

+1 VISITARE LA GRACIOSA, L’OTTAVA ISOLA DELLE CANARIE

A nord di Lanzarote si trova la Isla Graciosa, ufficialmente dichiarata l’ottava isola delle Canarie solo nel 2018. La Graciosa è l’unica isola abitata della Riserva Marina dell’Arcipelago Chinijo (che comprende anche le isole di Montaña Clara, Alegranza, Roque del Este e Roque del Oeste). Numerosi traghetti partono dal porto di Órzola, nell’estremo nord di Lanzarote, e arrivano a Caleta del Sebo. L’isola è grande solo 28 km quadrati e conta meno di 700 abitanti, che vivono nei pressi del porto. Proprio perché si tratta di una riserva naturale, sull’isola non ci sono strade asfaltate. Il modo migliore per esplorarla è a piedi, in bici o a bordo di uno dei taxi fuoristrada. Il paesaggio è caratterizzato da cinque piccoli coni vulcanici e spiagge incontaminate tutte da esplorare. Tra le spiagge più belle ci sono sicuramente Playa Francesa, che si trova a 3 km a sud-ovest di Caleta del Sebo, e la vicina Playa de la Cocina. Sono entrambe spiagge di fine sabbia dorata, situate in un’insenatura che le ripara dalle onde e le rende perfette per un rinfrescante tuffo nell’oceano. La spiaggia più selvaggia de la Graciosa è invece Playa de las Conchas, che si trova a 5 km a nord-ovest del centro abitato. Qui l’oceano si fa sentire con tutta la sua forza e le onde sono talmente alte che la balneazione non è consigliata. Alle spalle della spiaggia, un ripido sentiero conduce alla cima della Montaña Bermeja, un piccolo vulcano da cui godere di un magnifico panorama a 360 gradi sull’isola e su Lanzarote. Una volta arrivati in cima, cercate sotto al masso una scatola dal coperchio verde. Qui troverete un piccolo quaderno e i ricordi di tutte le persone passate da la Graciosa e da Lanzarote. Se volete potete scrivere un pensiero anche voi e poi continuare a sognare ad occhi aperti davanti a tanta meraviglia!

Di questo viaggio a Lanzarote porto nel cuore i paesaggi lunari, i contrasti di colori, i profumi del vino e del cibo, la pacatezza degli abitanti e le onde dell’oceano. Sarà anche l’isola più selvaggia delle Canarie, ma di certo è quella che più di tutte sa sorprendere a ogni scorcio e lasciare a bocca aperta ogni viaggiatore che si lascerà conquistare dalla sua bellezza.

 

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