10 Libri da leggere per i Viaggiatori Solitari

Ammettiamolo, i libri ci ispirano tantissimo, forse anche più dei film e sicuramente più di Instagram! Ognuno di noi ha dei libri che hanno tracciato la propria vita, quelli che non scorderemo mai per ogni grande tappa. Nella mia vita i libri di viaggio mi hanno ispirato tantissimo, i luoghi da visitare, il modo di viaggiare, il modo di scrivere, e soprattutto lo sguardo da mantenere sul mondo. Ho cercato di fare una lista dei miei libri preferiti che parlano di viaggiare in solitaria, visto che il modo che amo di più per esplorare il mondo.

10 Libri da leggere per i Viaggiatori Solitari:

  1. Il bello di viaggiare da soli

Il bello di viaggiare da soli, guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi di Francesca Di Pietro. Dai perdonatemelo, metto il mio libro come primo della lista, un po’ perché è la mia creatura e un po’ perché ho cercato di scrivere il libro che avrei voluto leggere prima di iniziare a viaggiare da sola. Ho racchiuso tutti i dubbi più comuni, gli errori e ho cercato di tradurli in consigli, suggerimenti, esperienze e letture della vita. Si, perché da psicologa e dopo aver viaggiato per più di 75 paesi posso dire con certezza che il viaggio è un modo per avere nuovi occhi non solo sul mondo, ma anche su te stesso, che ti insegna moltissimo, ti mette di fronte a tutto quello che tu non volevi vedere o ancora più rivelatore, quello che non credevi su te stesso.

2. Il Grande Sogno

Il Grande Sogno: Il giro del mondo senza soldi e senza bagagli di Matteo Pennacchi

adoro questo libro, soprattutto il fatto che descriva il giro del mondo senza aerei fatto nel ’98, quando non c’era Instagram, YouTube, quando chi lo faceva poi non diventava un influencer. Viaggiare senza social ormai ci risulta un ossimoro, eppure ci sono viaggiatori di oggi che anche relativamente poco tempo fa hanno compiuto imprese lontanissime da noi. Matteo racconta il suo guinnes dei primati, fare il giro del mondo senza aerei e soprattutto senza soldi, credendo fermamente nel’ospitalità e nel cuore delle persone, ad ogni latitudine e soprattutto senza necessariamente la conoscenza della lingua. Un libro che insegna tantissimo.

3. Anatomia dell’Irrequietezza

Anatomia dell’irrequietezza di Bruce Chatwin  in una sola parola: altro che wanderlusting!! Amo questo testo perché racchiude la filosofia di Chatwin, è un libro postumo, creato unendo dei suoi appunti, ma dà forma al sentire comune del viaggiatore, questa irrequietezza che spinge ad andare, ad esplorare a sentirti più in pace con te stesso quando ti trovi sulla strada piuttosto che al sicuro nel tuo letto. Racchiude molti aspetti della vita e dei viaggi di Chatwin, un mantra sia per chi viaggia da tempo in solitaria sia per chi vorrebbe iniziare a farlo e non trova il nome giusto al suo sentire.

4. Vagabonding

Vagabonding. L’arte di girare il mondo di Rolf Potts Un evergreen, il manuale di viaggio per antonomasia, scritto benissimo, senza tempo e di grosso impatto emotivo. Lui che ha girato il mondo per tutta la sua vita, parla poco dei suoi viaggi e più della parte “manualistica” del viaggio, è un libro ricco di citazioni, di riflessioni filosofiche, di punti di ispirazione.


5. Sulla Strada

Sulla strada. Jack Keruac  Ammettiamolo tutti abbiamo letto questo libro, o almeno abbiamo dichiarato d’averlo fatto, magari al liceo, per immaginarci liberi e dissoluti almeno nella fantasia. Non è esattamente un libro di viaggio, ma racconta molto bene la forte attrazione per la strada, per il vagare, per il non costruirsi gabbie, sempre da contestaualizzare nella Beat Generation in cui si faceva un eccessivo uso di droga e alcol e dissolutezza. Sognare come sarebbe stato vivere in quell’epoca, essere così affascinati dall’America, da un paese che rifiorisce dalla guerra e che costruisce quello che oggi la rende la più grande potenza del mondo. Un modo di affrontare la strada forse difficilmente repricabile, ma il desiderio di perdersi e di lasciarsi trasportare è molto simile all’irrequietezza di Chatwin.

6. Vagamondo

Vagamondo: Il giro del mondo senza aerei di Carlo Taglia. Potremmo dire che ormai Vagamondo è una saga dato che ne ha scritto 3, io amo molto Carlo Taglia, abbiamo deciso di cambiare vita ed abbracciare il viaggio quasi nello stesso periodo, ci siamo scritti spesso all’inizio, quello che amo di lui è che è una persona veramente autentica. A differenza di altri, la sua popolarità mediatica non lo ha cambiato, non lo ha portato a desiderare o cercare cose lontane dal suo percorso. È una persona che non si è mai tirata indietro nel raccontare la sua storia, la sua vita, il prima e il dopo, mostrando i suoi errori e le sue debolezze e soprattutto mostrando la trasformazione che il viaggio ha avuto nella sua vita. 

7. Mondonauta

Mondonauta di Darinka Montico. Una grande donna che fa grandi imprese. Darinka è una donna incredibile, infinitamente fluida, versatile, aperta e curiosa, un’amante della vita che non si ferma davanti a nulla. Ha percorso imprese ciclopiche andando oltre i suoi limiti fisici, i pregiudizi di genere e di altra sorta. Lei è una camminatrice solitaria, una pedalatrice  e una raccoglitrice di sogni, ha scritto molti libri, vi suggerisco di iniziare da questo. Un viaggio via terra attraverso l’Asia con il cuore spezzato, un racconto vero che non mette veli alla protagonista, ma neanche alle comunità che incontrerà sui suoi passi.

8. In Vespa

In Vespa da Roma a Saigon di Giorgio Bettinelli. Personalmente una delle cose che mi fa sentire più libera e felice è guidare la vespa, io amo questo mezzo, per quanto sia scomodo e poco sicuro. Bettinelli ha trasformato la necessità in virtù. Gli fu regalata una vespa, e dopo poco decise di percorrere interamente l’Asia con il due ruote, da Roma a Saigon, 10 paesi, attraverso le strade sconnesse, i deserti, le giungle, i pericoli e le numerose rotture del mezzo. Dopo questo viaggio e questo libro ne ha scritti altri dove racconta il mondo sulle sue due ruote, li amo tutti!

9. Patagonia Express

Patagonia Express di Luis Sepulveda. È uno dei miei scrittori preferiti, ho letto quasi tutti i suoi libri, non potevo non citarlo in questa mia lista del cuore. Questo libro rappresenta uno dei modi che amo di più di descrivere un luogo, raccontare storie, raccontare incontri, perché sono quelli che ti rimangono dentro dopo anni. Magari non ricordi più il nome di quel minuscolo paesino o di quel museo, ma la signora accanto a te in pullman che ti parla del nipote la ricorderai sempre. Sepulveda parla del mio amato Sudamerica e delle storie del suo popolo, dolorose, vere, e spesso ingiuste come la sua vita.

10. Trans Europa Express

Trans Europa Express di Paolo Rumiz, forse uno dei più importanti scrittori di viaggio italiani viventi, che con enorme gioia ho avuto modo di conoscere anni fa. Tra tutti i suoi libri ho inserito questo perché parla di una parte di mondo poco raccontata, l’Est Europa e i paesi del ex Unione Sovietica, è un viaggio di 6000 chilometri dalla Lapponia all’Ucraina, in luoghi che non molti amano raccontare, paesi forse non troppo ospitali, ma fatto di storie che pochi raccontano.

Questi sono i libri che ho scelto per la mia selezione di 10 libri preferiti di viaggio in solitaria, libri che parlano molto del sentire, dell’irrequietezza e dell’incontro con l’altro. Sono curiosa di conoscere i vostri libri di viaggio in solitaria preferiti. Lasciatemeli nei commenti.

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