Oslo: 7 passeggiate nella natura per vedere il tramonto

Quando si parla di Oslo ho sempre l’impressione che sia ingiustamente snobbata dai viaggiatori, come accade per un’altra nota capitale nordica (Reykjavik): spesso vengono usate come semplice scalo, per poi catapultarsi all’esplorazione della natura “vera”.

Con questo e i successivi articoli voglio farvi totalmente ricredere e darvi spunti interessanti per il vostro futuro viaggio nella capitale norvegese: continuando a leggere dunque potrai scoprire i 7 migliori posti per osservare un meraviglioso tramonto ad Oslo e dintorni.

Avendoci vissuto personalmente sono infatti fortemente convinto che uno dei maggiori punti di forza della città sia la sua connessione con la natura: rimarrete stupefatti imbattendovi in spettacoli naturali meravigliosi ad orari davvero assurdi (per gli standard italiani), a seconda della stagione.

Intere tavolozze di colori rovesciate in cielo e delicate sfumature di pastello appariranno sopra le vostre teste improvvisamente: io vi aiuterò ad anticiparle e a posizionarvi nei migliori spot per immortalare questi show.

Non perdiamo altro tempo e partiamo (piccolo spoiler: il mio spot preferito si trova al punto 7 della lista)!

Le 7 passeggiate nella natura per vedere il tramonto ad Oslo

1) Oslo Opera House

Il celeberrimo edificio, ormai simbolo della capitale norvegese, è una location semplicemente PERFETTA per i vostri tramonti: essendo sul mare e rialzata rispetto alla strada sottostante è uno spot pazzesco in pieno centro.

È talmente comodo che mi ha fatto arrivare a casa in ritardo varie volte, lasciandomi incantato a guardare il cielo.

Credo che le foto parlino da sole, tanto vale andare al punto successivo.

2) Il Parco di Ekebergparken

Sicuramente uno dei parchi più caratteristici ed interessanti della capitale, ha come valore aggiunto la sua posizione davvero strategica: infatti è situato sopra ad una collina appena fuori dal centro di Oslo, comodamente raggiungibile in pochi minuti grazie all’efficiente servizio tram cittadino.

Il parco è molto particolare in quanto ospita l’installazione di sculture di notissimi artisti locali ed internazionali: vi sono opere di nomi quali Dalì, Renoir, Hirst, Graham e tantissimi altri (diffidate da chi prova a convincervi che le capitali nordiche siano prive di cultura 😉 )!

L’accesso è gratuito, l’atmosfera è davvero magica ed è il luogo perfetto per fare jogging, rilassarsi e, soprattutto, godersi tramonti magnifici: grazie alla sua posizione infatti offre scorci fantastici su tutto l’Oslofjord, che prende letteralmente fuoco nelle serate limpide.

Il parco e uno dei suoi tanti tramonti è ben noto anche agli appassionati di pittura per un famoso episodio: fu proprio qua che il pittore norvegese Munch ebbe un attacco di panico al crepuscolo che fece da ispirazione ad una delle versioni della sua opera più famosa (L’urlo).

Bonus tip: non è l’unico parco cittadino disseminato di statue: il più conosciuto (e probabilmente il più bello) è il Vigelandsparken.

3. Il Lago di Sognsvann 

È giunta l’ora di concentrarsi su una delle attività preferite del popolo norvegese (e del sottoscritto): le passeggiate immersi nella natura! Ve ne cito tre, in ordine crescente di difficoltà: tutte mi hanno regalato tramonti commuoventi ma ovviamente ci sono mille altri sentieri da scoprire attorno alla capitale.

Sognsvann è uno dei tanti laghi disseminati per i boschi di Oslo, probabilmente il più famoso in quanto comodamente raggiungibile con la metrò, la quale ha un capolinea (nell’omonima stazione della linea 5) distante qualche minuto di cammino dal bacino d’acqua.

La magia di questo posto consiste nel fatto di ritrovarsi catapultati dentro una natura fatata nonostante sia vicinissimo alla “civiltà”: con i suoi sentieri, i grandi boschi e le enorme aree verdi diventa il luogo perfetto per attività all’aria aperta di ogni tipo, dalle grigliate (sono presenti strutture pubbliche dedicate), alla corsa fino allo sci di fondo, attività popolarissima durante i nevosi inverni, dove troverete l’acqua completamente ghiacciato.

Il lago è uno spot fantastico per godersi il tramonto: nelle giornate limpide e senza vento potrete osservare i magici colori del cielo nordico riflessi sull’acqua, come nella mia foto sottostante, che è stata anche ripubblicata dalla pagina Instagram cittadina.

Bonus tip: in rarissime e fortunate occasioni è addirittura possibile vedere l’aurora boreale dalla capitale norvegese… provate ad indovinare quale sia uno degli spot migliori in assoluto 😉

4. La cima di Vettakollen

Vettakollen è una cima collocata tra Sognsvann e la più famosa Holmenkollen: nonostante raggiunga una altitudine davvero contenuta (419 metri sul livello del mare) offre una vista superlativa sulla città e il suo fiordo.

È una meta molto popolare ad Oslo poiché è raggiungibile attraverso un sentiero facile, ben tracciato e non lungo: è frequentissimo trovare persone sul sentiero, in cammino per godersi un tramonto dopo aver finito di lavorare.

L’escursione è adatta davvero a tutti, sia per il dislivello contenuto sia per il corto sviluppo kilometrico: ricordo però di essere attrezzati adeguatamente con una torcia frontale per il ritorno al buio e di prestare attenzione ad una eventuale (e non improbabile) presenza di ghiaccio nei mesi freddi.

La cima è raggiungibile in vari modi diversi: numerosissimi sentieri si snodano attorno ad essa, un vero e proprio “parco giochi” per gli amanti dell’outdoor; personalmente consiglio di raggiungerla da Sognsvann, per godere delle bellezze di entrambi i posti. In alternativa, al link precedente, trovate le indicazioni per una gita rivolta esclusivamente al raggiungimento della cima.

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5. La passeggiata di Kobberhaughytta

Kobberhaughytta è uno dei consigli di maggior valore presenti in questa breve guida: è infatti una location totalmente fuori dalle “rotte turistiche”, poiché richiede una camminata mediamente impegnativa per raggiungerla (poco meno di 17km totali tra andata e ritorno, completamente immersi nei boschi norvegesi).

È una fantastica gemma per gli appassionati della natura: una volta arrivati troverete un bellissimo rifugio (ricordatevi di controllare i giorni di apertura al link precedente con le indicazioni), una struttura più piccola sempre aperta con alcuni dolci e bibite acquistabili in totale autogestione (si, sembra incredibile, son rimasto stupefatto pure io la prima volta, troverete il listino prezzi e una piccola cassettina dove inserire i soldi; altra mentalità!), una zona dove è possibile accendere il fuoco e bivaccare (ci sono alcune strutture di legno per ripararsi) e un piccolo molo sul lago adiacente, dal quale è possibile tuffarsi per fare il bagno.

È inoltre possibile noleggiare (quando la struttura principale è aperta) canoe, kayak, attrezzatura per la pesca, biciclette ed altro equipaggiamento di vario tipo per esperienze outdoor; è anche possibile, come in tutta la Norvegia, campeggiare liberamente: è una attività molto popolare e vedrete moltissime persone praticarla, godendo del contatto più puro con la natura.

In questa location ho visto uno dei tramonti più spettacolari della mia vita norvegese e sono tornato più di una volta; il sentiero è ben tracciato e facilmente individuabile ma attenzione: bisogna seguire i segni azzurri! Quelli rossi, infatti, sono per lo sci di fondo invernale, a differenza di quanto avviene solitamente in Italia con i segni biancorossi del CAI.

6. Le Isole

Come si può notare passeggiando ad Aker Brygge (il famosissimo lungomare di Oslo, una delle aree più chich della città) nel fiordo della capitale sono disseminate numerose isole: queste sono raggiungibili con comodi battelli inclusi nel biglietto del trasporto pubblico e sono una zona di completa pace e relax.

Vi sono aree dedicate a brevi escursioni, rovine di interesse culturale e zone balneabili: sono inoltre uno spot perfetto per godersi il tramonto sul mare.

In particolare vi consiglio il viewpoint a Lindøya vest: distante 5 minuti di cammino dal porticciolo del traghetto pubblico troverete un sentierino che si inerpica su una piccola collinetta; seguendolo sarete in cima in pochissimo tempo.

Lì troverete uno degli angoli più idilliaci di tutta Oslo: due panchine rivolte verso il mare e la vista delle casette colorate norvegesi vi faranno dimenticare in un attimo tutti i vostri pensieri, rigenerandovi completamente. Provare per credere 😉

Un utile suggerimento finale: per evitare di rimare “bloccati” su un’isola controllate sempre gli orari dei traghetti: questi infatti cambiano a seconda delle stagioni.

Potete facilmente pianificare la vostra navigazione qui → https://ruter.no/en/journey-planner/

7. La cima di Kolsåstoppen

Siamo quasi alla fine di questa carrellata di consigli ed è giunto il momento di presentare l’asso nella manica riservato a chi sia arrivato fin qui nella lettura: Kolsåstoppen.

Decisamente il luogo preferito del sottoscritto nella capitale norvegese, si tratta di una piccola gemma sconosciuta al turismo di massa in quanto situata non propriamente dentro i confini cittadini: è necessario infatti prendere la metrò numero 3 in direzione Kolsås per circa mezz’ora, essendo a circa 12km dal centro.

Come facilmente intuibile dal nome, si tratta di una cima che svetta sull’omonima cittadina sottostante. È raggiungibile in diversi modi a seconda del punto di partenza: vi consiglio di arrivare a Kolsås e puntare alla vetta Sud (Søndre), che è decisamente quella più emozionante (la controparte Nord risulta invece molto meno interessante). La salita consiste in un trekking moderatamente impegnativo ma decisamente alla portata di tutti: nei tratti più ripidi sono presenti scalini e corrimano per facilitare l’ascensione.

Una volta arrivati in cima vi apparirà davanti, all’improvviso, il miglior panorama della zona: con una meteo favorevole la vostra vista potrà spaziare da Oslo (sulla sinistra), al fiordo (di fronte a voi) fino al sottostante comune di Bærum.

ATTENZIONE: il percorso non è assolutamente impegnativo e non richiede capacità tecniche particolari; per poter vedere il tramonto da questo spot però è necessario compiere il ritorno col buio: lo sconsiglio totalmente ad escursionisti senza esperienza e, soprattutto, sprovvisti di equipaggiamento adeguato (scarponcini, torcia frontale per illuminare il sentiero al ritorno, ecc); lo stesso identico ragionamento vale in condizioni meteo avverse.

Per documentarsi approfonditamente a riguardo suggerisco la lettura di questo articolo.

 

Spero che questa piccola guida vi sia piaciuta e che i consigli dettati dalla mia esperienza risultino utili a più viaggiatori possibili.

Per concludere, ditemi: avete mai visitato la capitale norvegese?

Conoscete altri spot fantastici per apprezzare i colori del tramonto ad Oslo?

Fatecelo sapere nei commenti!

 

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