Il mio viaggio in Argentina: Un viaggio alla scoperta di luoghi e persone unici

Il mio viaggio in Argentina: Un viaggio alla scoperta di luoghi e persone unici

di Francesco Borselli

La storia parla del viaggio che l’autore, Francesco, ha deciso di fare da solo tre anni fa per andare a visitare l’Argentina.

Tutto parte da una promessa che il protagonista fa alla propria nonna, la quale, aveva un fratello emigrato in Argentina nel dopoguerra.

La promessa che viene fatta è di andare in visita a tutta la famiglia e anche a portare un suo saluto al fratello ormai defunto.

Francesco finalmente trova il tempo e il coraggio di affrontare questo viaggio dall’altra parte del mondo, sia per visitare i familiari e conoscere luoghi e usanze tipiche del posto. Oltre alla zona di Rosario, dove tutti i parenti discendenti di suo zio abitano, riesce ad andare a visitare anche Ushuaia, avendo modo di vedere paesaggi mozzafiato e animali (come i pinguini e i leoni marini) che si vedono solo nei documentari.

In ogni tappa del viaggio, il protagonista ha modo di confrontarsi con molte persone che incontra nel suo cammino, sia durante le escursioni, che in posti quali bar, e hostel.

Dopo la visita dell’estremo sud, dove la temperatura, pur essendo un periodo caldo dell’anno, è comunque fresca, viene descritta l’area all’estremo nord, quella della foresta, la parte umida del paese: le cascate più larghe del mondo, quelle di Iguazù.

Anche qui, non si limita a descrivere soltanto il paesaggio, ma tutto ciò che lo circonda e come questi incontri modificano a poco a poco il suo stile di vita.

Si vede quindi nel libro un’analisi dell’autore, che passa da un pensiero statico della vita, una vita dentro le regole non scritte della società, a un’idea più dinamica, più libera dagli schemi, dove l’autore non si rivede più.

Oltre a queste zone da paesaggi mozzafiato, si parla anche della vita in città, le abitudini delle persone delle metropoli, quali Buenos Aires e Rosario e quelle delle persone di campagna.

Si descrive per esempio che in paesini di campagna ci si sente come in una grande famiglia, le persone cenano in mezzo alla strada e tutti conoscono tutti.

In città il clima è diverso invece, il tasso di criminalità è molto alto e vengono raccontati piccoli aneddoti sul come salvaguardarsi dai furti.

Tra i vari incontri nelle città, ce n’è uno molto atipico, cioè quello di un ragazzo italiano collaboratore del protagonista nel suo lavoro d’ufficio.

Qui di nuovo ci sono gli interrogativi sul percorso dell’autore, se scegliere una strada di alto livello sul lavoro, oppure vivere la vita più intensamente.

Dopo tutti queste avventure, scritte sotto forma di diario, nel finale il protagonista sceglierà il suo nuovo stile di vita, che non è più quello di “rincorrere” le lancette dell’orologio durante la giornata, ma è quello di prendere la vita con più semplicità e serenità.

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