Uno degli elementi più iconografici del Vietnam sono le sue risaie, sterminate, vastissime, che coprono intere montagne e hanno forme bellissime, come disegnate da un artista della natura. Arrivare in una risaia con i contadini contadini che lo colgono con le loro grandi ceste a zaino e uno dei sogni di chiunque ami la fotografia, ma come ho scoperto in questo viaggio, a volte l’idea di una foto non solo rovina l’esperienza, ma ci induce in comportamenti poco educati, ma di questo ve ne parlerò più avanti. Andiamo per ordine, chiunque voglia concentrarsi sull’aspetto più etnografico della scoperta di questo meraviglioso paese, deve dirigersi verso nord, dove si possono incontrare moltissime delle etnie locali.

#traveldasoli

Perché visitare Mai Chau:

Lasciando Hanoi, procedendo verso ovest, in circa 3h di macchina o di moto, nel caso in cui decidiate di affittarne una, sia arriva nel bellissimo villaggio di Mai Chau completamente immerso nelle colline piene di risaie. Questa zona, ha un paesaggio davvero particolare perchè alterna le risaie a dolci colline fitte di alberi. Questa zona ha tanti piccoli villaggi uno accanto all’altro, dove le persone vivono in modo semplice seguendo il ritmo del sole. È possibile fare una bella passeggiata in bicicletta, molto spesso gli abitanti saranno incuriositi e con chi parla inglese sarà possibile interagire. Ci sono davvero pochissimi turisti nella zona. È molto interessante osservare le dinamiche del villaggio, ci sono bambini che si lavano in ruscelli con giubbotti salvagente completamente vestiti, donne al telaio, madri con piccoli al seno che raccolgono il riso e persone anziane che giocano nella casa del popolo a palla a volo. Per questo mi piace pedalare in silenzio con i miei pensieri, perché ho tempo per osservare, per nascondermi e osservare ancora. La macchina fotografica non riuscirà mai a rubare le stesse emozioni che i miei occhi sono in grado di portare per sempre. Alcuni dei villaggi che si attraversano in bicicletta sono: Na Tang, Cha Long, Tong Dau, la principale etnia che si incontra è Thai Bianco.

Mai Chau - Vietnam

Dove dormire a Mai Chau:

Mai Chau Echolodge: io ho dormito in questo posto e lo consiglio vivamente, ha tanti bungalow di legno, con un bellissimo bagno esterno e una vasca di legno enorme, la vista è bellissima super rilassante, c’è une bellissima piscina e si possono affittare le biciclette.

Mai Chau Nature Lodge: anche esso immerso nella natura, ha diversi tipi di camera a seconda di quanto volete spendere.

Mai Chau Sunset Boutique Hotel: hotel moderno, ma con più cemento che legno, bello pulito e accogliente, ma io consiglio una struttura più integrata nella natura.

Maichau HideAway: questa struttura è davvero meravigliosa, si trova in una location differente perchè a bordo lago, il che oltre a dare una vista meravigliosa ci porta anche a contatto con un nuovo elemento:l’acqua, infatti in questo hotel è possibile affittare le canoe ed esplorare i dintorni sia con una guida sia autonomamente. Poi magari al tramonto ci possiamo rilassare sulla piscina infinity

Mai Chau - Vietnam

 Cosa vedere a Moc Chau:

La zona di Moc Chau è famosa per la produzione del the, non avevo mai visto delle piante di the, me le immaginavo diverse, le pensavo, morbide, delicate, invece sono dei veri e propri arbusti, tipo le siepi che delimitano i giardini, se ci cammini in mezzo ti riempi di tagli. C’è the per chilometri, nelle pianure, nelle colline, tra le foreste, verde intenso, verde scuro, diverso dal verde delicato del riso. Sulla strada si vedono motorini carichi di sacchi enormi di the, ma intendo una roba come tre piani di sacchi. Gli asiatici hanno questa abilità di impilare il materiale su biciclette o motorini, che mi lascia sempre a bocca aperta. Camminando tra i vari villaggi si trovano spesso piccoli laboratori per la lavorazione del the, perché la maggior parte di queste foglie vengono vendute alle fabbriche già parzialmente lavorate. Così con un po’ di curiosità, ma senza intralciare il lavoro sempre troppo massacrante di queste persone, siamo entrati in un piccolo laboratorio. Moglie e marito, che immagino abbiano coltivato e trasportato da soli tutti quegli enormi pacchi, stanno prima facendo asciugare le foglie in una specie di forno ventilato che funziona grazie alla legna, poi vengono triturate con delle specie di grandi moulain e poi ancora asciugati, ovviamente tutto rigorosamente a mano. Il profumo che si espande in queste strade è davvero buonissimo. Un’altra cosa riempie il vostro sguardo: infinite distese di fogli di legno esposti ad asciugare. Sì, perché la maggior parte delle persone non può permettersi i mobili di legno massello quindi, buon parte dei mobili vengono fatti con una specie di compensato artigianale e le lamine di legno vengono essiccate al sole. Le etnie che si trovano lungo questi villaggi sono H’mong, Thai e Muong

Muong Lo:

Si arriva in questo villaggio a piedi, o meglio così ha fatto la nostra guida. C’è un mercato molto tradizionale nelle vicinanze e dato che in questa parte del paese non esistono frigoriferi le persone vanno al mercato prima del pranzo e prima della cena. Per quanto io ami i mercati vi preannuncio che questo è piuttosto forte. Per noi vedere gli animali maltrattati è una cosa dolorosa, questo paese ha visto per talmente tanti anni le persone trattate peggio delle bestie che purtroppo ha perso compassione verso gli animali. Oltre a tantissimi tipi di verdura e frutta si possono gustare o comprare diversi tipi di vermi, grilli o bachi da seta. Come ha detto Tien, la mia guida, in Vietnam si mangia tutto quello che si muove. Ed infatti arriviamo alla parte che ci fa più male, qui si mangiano tranquillamente, cani, gatti e topi e ovviamente si vendono al mercato. Io non li condanno, hanno una cultura diversa, hanno vissuto troppi anni in guerra e carestia, credo sia normale che mangino tutto. Però non è piacevole vedere cani scuoiati al bancone del macellaio. La cosa peggiore per me è stato veder spennare gli uccelli ancora vivi, direi che una volta durante il viaggio vedere un mercato simile è d’interesse culturale, ma le altre volte è solo doloroso. Quindi io ho visto la parte cibo solo in questo e le altre volte mi sono soffermata nelle parti dove si vendono prodotti di uso quotidiano.

Muong Lo - Vietnam

Per arrivare alle case degli abitanti, dove si dorme si attraversa tutto il paese, si passa davanti a case, ospedali, scuole e come sempre alla casa del popolo che è dove tutte le attività sociali del paese avvengono. Non ci metterete molto a capire che la maggior parte dei lavori pesanti vengono svolti dalle donne, mentre gli uomini hanno un compito di di supervisione o sono più concentrati sui lavori legati all’ingegneria. Lungo le strade è possibile vedere donne che portano sulle spalle lamiera di amianto o sacchi di riso enormi, per questo credo sia molto importante procedere a piedi per questi piccoli villaggi, perché si conosco le cose guardandole dal loro stesso livello.

Muong Lo - Vietnam

Cosa fare a Mu Cang Chai:

Per quanto ho potuto vedere della parte nord occidentale del Vietnam, questa è la zona che mi è piaciuta di più e che consiglio a tutti di non perdere. Sulla strada per Mu Cang Chai si attraversa il Khau Pha, il passo più alto del Vietnam 1550mt, qui l’aria inizia a diventare frizzante, la vista è meravigliosa ci sono montagne che si alternano a risaie con forme stupende. Sul passo ci sono diversi bar/ristoranti locali con belvederi per scattare delle foto o magari prendere un the con vista, è davvero un paesaggio stupendo, tappa super obbligata. Dopo un’oretta circa di arriva a Mu Cang Chai, credo si possano fare diversi tipi di passeggiate o trekking. Noi ne abbiamo fatto uno decisamente facilissimo, quasi totalmente pianeggiante, praticamente abbiamo costeggiato il paesaggio di risaie più bello che abbia mai visto in vita mia. Cerchi, curve, forme geometriche di ogni tipo, abitanti dell’etnia H’Mong che pascolavano i loro bufali con i vestiti colorati, contadini che raccoglievano il riso, un alternarsi tra il verde e il giallo delle spighe mature. Non si possono spiegare i paesaggi a parole, ma andateci! Questo paesaggio verso settembre raggiunge il suo cromatismo massimo perché il riso maturo è giallo, in altri periodi dell’anno sarà o verde o un susseguirsi di specchi d’acqua, direi bello in ogni modo.

Mu Cang Chai - VIETNAM

Dormire nelle case dei locali:

Nella parte nord del Vietnam si usa molto alloggiare nelle case dei locali, sia perchè spesso si arriva in zone dove non esistono alloggi turistici e sia perché è un modo per sostenere molte famiglie e aiutarle a vivere in una condizione migliore. Ma cosa vuol dire nello specifico dormire con loro? Il tour operator con il quale ho lavorato in Vietnam, Asiatica Travel, mi ha detto che spesso i turisti italiani restano poco soddisfatti di questa esperienza, quindi ho pensato che sarebbe stato meglio spiegalo nel dettaglio. Le case adibite a homestay, hanno generalmente una struttura molto grande su palafitta, al piano di sotto si magia e al piano di sopra si dorme. Le case sono di legno e il piano di sopra è un enorme stanza unica, tipo 100 o 150 mtq dove i letti sono divisi da una tenda di stoffa. Tutti gli ospiti stranieri dormono insieme, ognuno all’interno delle proprie tendine, si possono avere letti matrimoniali o singoli, ogni letto ha una luce, una o più prese elettriche e una zanzariera. Le lenzuola sono pulite, anche gli asciugamani e molto spesso trovate anche il wifi. Il bagno è in comune tra tutti gli ospiti, a volte ce ne sono uno o due e molto spesso si dividono anche con i proprietari di casa e generalmente c’è l’acqua calda. Io ho trovato sempre tutto molto pulito e super accogliente. Il cibo che vi verrà servito per cena sarà il migliore che mangerete in Vietnam veramente autentico. Personalmente è stata un’esperienza che mi è piaciuta tantissimo, si capisce molto della loro cultura, è un modo reale per aiutare un villaggio, una volta sono stata tutta la sera a parlare con la proprietaria della casa utilizzando la funzione di google translate che parla, è stato divertentissimo, Sicuramente non è rilassante come dormire in un hotel occidentale, il contesto è più rumoroso, alle 5 inizia la vera vita del villaggio, ci possono essere gatti o cani, insomma se siete un po’ precisini non ci andate perchè andarci e lamentarsi è molto scortese per queste persone che vi aprono la loro casa.

Mu Cang Chai - VIETNAM

Cosa fare a Sapa:

La strada per Sapa è molto lunga, se avete modo io vi consiglio di arrivarci con il treno notturno, altrimenti come me perderete quasi tutto il giorno in macchina. La cittadina divenne famosa durante il periodo coloniale francese, perché era uno dei pochi punti del paese con un clima non tropicale e quindi più vivibile per i francesi. Divenne una delle città più fiorenti e ricche del Sud Est Asiatico, purtroppo però nell’ultima guerra con la Cina, fu totalmente bombardata e molti degli edifici coloniali furono distrutti.

Ad oggi è un dedalo di strade contornate da enormi albergoni turistici con intermezzi di negozi fake della North Face e ristoranti turistici. A parer mio molto brutta la sensazione, sembra proprio un posto creato per spennare i turisti, ha davvero poco di locale, ma è un punto strategico per partire per i trekking esplorativi. Se non avete intenzione di fare trekking secondo me potreste pensare di saltare questo posto e fermarvi a Mu Cang Chai. Da quello che ho intuito, più i villaggi sono vicini a Sapa e facilmente accessibili e più sono turistici più sono in alto e lontani e più sono autentici. Questa zona è una delle più povere del Vietnam, c’è un altissimo tasso di mortalità infantile, essendo molto freddo e non avendo buone condizioni igieniche le malattie sono all’ordine del giorno e tantissimi bambini muoiono prima di compiere i 2 anni. La scolarità è bassissima perché i genitori ritengono ancora che sia un investimento migliore mandare i propri figli a lavorare la terra piuttosto che insegnar loro a leggere e scrivere. Quello che racconterò è solo la mia esperienza personale, non sono stata in loco il tempo che avrei voluto, quindi a differenza di altri luoghi del mondo, vi darò un giudizio molto limitato.

Trekking:

Utilizzate Sapa come base per dei trekking più o meno lunghi, secondo me minimo due giorni, prendete una guida esperta e verificate la difficoltà del cammino e il tempo, anche se siamo in Vietnam potrebbe fare molto freddo e nevicare.

Monte Fansipan:

Dedicate una giornata alla visita alla cima del Monte Fansipan, 3143mt, c’è una comodissima funivia che vi porta dalla città di Sapa, molto spesso c’è una nebbia intensa, l’orario migliore per andarci è intorno a mezzogiorno quando le nuvole mattutine si sono diradate. Sulla vetta oltre la vista ci sono delle pagode molto sacre.

Sapa - Vietnam

Villaggi:

Cat Cat: credo sia il paesino di più facile  accesso alla città di Sapa, personalmente ve lo sconsiglio, è una scala con a destra e sinistra negozi di souvenir, si attraversa anche una bellissima cascata, ma il contorno è talmente sconvolto che perde il suo fascino. Risparmiatevi questa salita sotto il sole, andate nei piccoli agglomerati di casette o camminate nelle strade secondarie. Credo di essere capitata nel villaggio di Sin Chai, c’erano pochissime persone, tutte sorridenti e molto timide, ad un certo punto un signore anziano mi prende il braccio e mi fa segno di seguirlo, io non capisco dove mi voglia portare così lo seguo, imbocco un sentiero, attraverso un piccolo ruscello, e davanti a me c’è una grossa casa di legno, quella che per noi sarebbe una stalla per gli animali in montagna. Lui apre la porta, è tutto buio perchè praticamente non ci sono finestre, vedo dei buoi e dei maiali, quindi la mia tesi che fosse una stalla è avvalorata, ma lui insiste mi chiede di entrare, io avverto una persona che stava con me ed entro, è buio, c’è puzza c’è fumo, ho paura di cadere, poi accende una luce, e illumina la stanza dove mangiano e dormono, c’è una stufa sulla parete in fondo, un grosso tavolo e poco vicino al tavolo, una grande gabbia, avete presente quella di Titti di Titti e Silvestrino? molto simile. Solo che al sui interno c’erano decine di topi, che squittivano e lasciavano escrementi, credo proprio che qui topi li mangiassero, una specie di dispensa live, così sono andata via velocemente per paura di toccare qualcosa e prendere delle malattie. Oltre ad essere una storia da raccontare al ritorno, quelle immagini mi hanno davvero colpito, perché le condizioni igieniche di quel villaggio, così come credo di molti era davvero oltre quello un uomo dovrebbe sopportare. Non ho ancora capito se il turismo a Sapa aiuti o meno, credo che il governo dovrebbe comunque fare di più e cercare di rendere la vita dignitosa a tutti i suoi abitanti

Il Mercato Notturno del Sabato

Ho parlato di questa cosa sui social, in pratica il sabato il pomeriggio c’è un mercato artigianale per le strade, e fin qui nulla di male, il problema è che vedrete che la maggior parte delle attività sono gestite da bambini, o meglio loro sono davanti alle bancarelle per impietosire i clienti, ma parliamo di bimbi dai 3 ai 6 anni. Molto spesso li si vedono accasciati sui vestiti che dormono o che ti guardano con enormi occhi assonnati. Sono costretti a stare svegli fino a tardi e molto spesso a portare sulla schiena il loro fratellino di pochi mesi, così sembreranno ancora più teneri, davvero uno spettacolo orrendo, non so come la cosa si possa risolvere, forse solo con delle campagne più capillari di istruzione e specialmente di istruzione dei genitori.

mercato di Bac Ha - Vietnam

Mercato della domenica di Bac Ha

Questo mercato è davvero bello, vi consiglio di arrivarci il prima possibile, ma ad ogni modo anche all’ora di pranzo non troverete mai orde di turisti. È un mercato davvero locale dove tutti gli abitanti delle montagne arrivano per comprare il necessario e per scambiare quello che producono. La parte dedicata all’artigianato e quindi ai turisti è piccolissima, la maggior parte è per la vendita di prodotti di uso quotidiani, dai vestiti tradizionali al materiale per coltivare la terra, piccoli arnesi, utensili di ferramenta, e ovviamente cibo, tabacco, grappe ad ogni tipo di animale, si avete capito bene, qui si beve la grappa al cobra o all’aquila.

mercato di Bac Ha - Vietnam

C’è anche una grande parte dove mangiare, solitamente dedicata a chi vende e chi compra, che quasi sicuramente ha dovuto intraprendere un lungo viaggio. Il mercato vende zuppe o carne alla griglia o bollita, solo che preparatevi perché i tagli sono prevalentemente di interiora o teste, ad ogni modo è possibile pranzare lì, molti viaggiatori lo fanno senza problemi. Alle spalle della parte con i ristoranti c’è un bellissimo laghetto sulle cui sponde le signore vendono o scambiano i prodotti della loro terra, ed ancora una volta capisci la povertà di queste zone. C’è gente che vende solo aglio o un mazzo di peperoncini e che molto probabilmente ha fatto ore di viaggio per poter scambiare i suoi pochi prodotti. Ci sono ovviamente i barbieri da strada e le farmacie “locali” ossia delle vecchine che ti curano con ricette d’erbe. È un mercato molto interessante, dedicateci almeno due ore.

mercato di Bac Ha - Vietnam

Dove dormire a Sapa:

Sapa Diamond Hotel: questo è l’hotel dove ho alloggiato io, mi è piaciuto molto, ha delle stanze davvero grandi, affaccia sulla vallata, ha dei balconcini bellissimi dove godersi la vista e la colazione è stata una delle migliori.

Aira Boutique Sapa Hotel & Spa: questo hotel è davvero molto elegante i suoi interni ricordano un po’ Londra a parer mio, nulla è lasciato al caso e come lato molto positivo ha una grande spa ed è possibile richiedere tantissimi trattamenti per viso o corpo.

Luckydaisy Buffalo House:se stai cercando qualcosa di più infomrale, a contatto con le popolazioni locali, in mezzo alla natura, sicuramente silezioso, che ti permette di vivere un’esperienza più autentica pur mantenendo sempre degli standard occidentali questo posto fa per te.

Utopia Eco Lodge: Dei piccoli bungalow di legno vicinissimi ad un torrente che scorre, intorno a voi solo montagne e colline ricoperte di risaie. Hanno sia l’opzione ostello che stanze individuali, è un posto meraviglioso, per chi cerca la natura e non i negozi fake del centro.

Questo viaggio è stato organizzato in collaborazione con Asiatica Travel, un tour operator locale, molto ben organizzato in cui tutti parlano italiano, davvero consigliato se si vuole organizzare un viaggio con l’aiuto di un esperto.

Libri consigliati sul Vietnam:

Il Vietnam è un paese che ha sofferto molto, la maggior parte della letteratura si sofferma sulle guerre, anche se triste credo che sia doveroso saperne di più rispetto ad un film americano. Suggeritemi dei libri sul Vietnam che vi sono piaciuti

Farfalle sul Mekong: di Corrado Ruggeri, è un approccio leggero, un libro facile, un racconto di un viaggio di un Vietnam che si apre per la prima volta al turismo dopo tanti anni. Molto facile e leggero ve ne parlo qui:

Niete, e Così sia di Oriana Fallaci: non un libro facile, non un libro di viaggio, ma un libro necessario. Una grande donna che si interroga sul senso della vita e della guerra, nel mezzo di una guerra a cui nessuno ha ancora dato un senso, ma solo un gran numero di vittime.

Vietnam soul di  Huy Thiêp Nguyên: racconti del paese, delle tradizioni, delle sue tante diveristà, fatte da un grande scrittore vietnamita moderno, si parla di popoli e no di guerre.

L’ombra dolce di Hoai Huong Nguyen : Una storia d’amore tra una ragazza vietnamita di una famiglia benestante e un soldato bretone, poco dopo la fine della guerra contro la Francia. Una storia d’amore struggente in un contesto difficile e un po’ dimenticato.

Come Viaggiare da Soli: Manuale di Travel Coaching

Quello che ti libera in viaggio è la certezza dell’assenza di futuro, il vivere giorno per giorno ti dà la serenità di scegliere ogni volta quello che davvero vogliamo, senza preoccuparci delle conseguenze, perché la conseguenza di tutto sarà un bus in direzione opposta.

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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