Bolsena è un bellissimo paese medioevale che nasce sulle sponde del Lago di Bolsena, in un luogo strategico perchè è un triangolo tra Lazio, Umbria e Toscana. Storicamente è sempre stato un luogo molto importante all’interno dello stato Vaticano e soprattutto perchè nel suo centro scorre la via Francigena, il cammino religioso più importante d’Italia.

Oggi giorno è un luogo molto comodo per poter visitare la Tuscia e anche per fare gite in Toscana e Umbria, si trova a solo un’ora e mezza da Roma ed in meno di un ora si può arrivare all’Argentario, a Siena, a Perugia, in pochissimi minuti si è a Civita di Bagnoreggio o a Viterbo.

Dormire a Bolsena in un Palazzo Storico del ‘500

A Bolsena ho vissuto un’esperienza davvero unica, forse per la prima volta nella mia vita, ho alloggiato in un vero palazzo nobiliare cinquecentesco Il Vesconte Palazzo Cozza Caposavi, sempre appartenuto alla stessa famiglia, i Cozza Caposavi, il cui ultimo restaruo importante risale al 1700, in pratica vivrete completamente immersi in ambiente settecentesco. Da pochi anni palazzo Cozza Caposavi è stato trasformato in hotel, ma ha mantenuto completamente la struttura esistente, nessun salone, salotto, studio o libreria sono stati trasformati in camere da letto. Tutto è rimasto integro, sono state ricavate camere e bagni da preesistenti camere da letto o locali di uso secondario. Ogni stanza da letto è arredata sempre con mobili settecenteschi stoffe antiche recuperate, alle pareti ci sono spesso documenti o quadri ritrovati a palazzo, ogni dettaglio è curato fino in fondo, si può scegliere la camera di Stendhal, quella dove il regista premio Oscar Paul Haggis scrisse i suoi films, o quella dove la Carrie Fisher, Principessa Leila di Star Wars, festeggiò il suo compleanno. Io ne avevo una molto spaziosa mansardata con un piccolo terrazzino dove poter fare yoga la mattina.

Nei secoli la famiglia dei conti Cozza Caposavi annovera personaggi illustri sia in politica che all’interno del Vaticano, ma ancora più stupefacente sono gli ospiti che questo palazzo ha accolto negli anni, il Principe Carlo Ludovico di Borbone, Stendhal, Giovanni Verga, Guglielmo Marconi, Federico Fellini, due Papi e molti altri ancora. Il palazzo rappresente una tale importanza per la città di Bolsena che è protetto dai Beni Culturali ed è possibile fare una visita guidata della sue sale con tanto di spiegazione storica e artistica.

Il Vesconte è stato citato da Forbes come uno dei 19 migliori hotel al mondo e uno dei 5 migliori hotel di lusso in Italia per il 2019.

Cosa fare a Bolsena:

  • Passeggiate sul Lungolago:

il lago di Bolsena dista dal centro del paese circa 500 metri, quindi è facilissimo da raggiungere, durante le belle giornate potete camminare per tutto il lungolago che si percorre circa in 2 ore, io vi consiglio di prendervela con calma e intervallare qualche pausa tuffo, perchè le sue acqua sono tra le più pulite d’Italia, inoltre è pieno di cigni e anatre, uno spettacolo davvero meraviglioso. Forse non lo sai ma questo è il lago di origine vulcanica più grande d’Europa, per questo motivo la sabbia delle sue spiagge è nera.

  • Visitare le Isole del Lago:

Dal porto di Bolena è possibile partire per una visita in battello alle due isole: Isola Bisentina, comunemente chiamata Isola Grande e l‘Isola Martana, più piccola che si trova proprio davanti al paese di Marta. Tra le curiosità che si dicono su quest’isola possiamo dire che avrebbe custodito le spoglie di santa Cristina, perché non cadessero preda dei barbari.

L’Isola Martana fu anche al centro della tragica vicenda storica di Amalasunta, regina dei Goti, che prese il potere alla morte di Teodorico: dopo essere stata portata con l’inganno sull’isola, vi fu trucidata dal cugino Teodato nel 535. Nella parte orientale dell’isola c’è infatti una targa in sua memoria.

L’isola, disabitata, fu un tempo sede di un convento degli Agostiniani. Attualmente è proprietà privata e quindi non ne è possibile la visita.

  • Prendere lezioni di Vela:

Noi romani lo sappiamo bene, chi vuole imparare ad andare a vela può inizare dal Lago di Bolsena prima di avventurarsi in mare, ma potrebbe essere anche un’opzione durante le vostre vacanze, infatti è possibile sia noleggiare delle barche per fare il bagno, magari in zone più isolate che prendere lezioni di vela.

  • Visitare il Castello e il quartiere medievale

Se consideriamo come centro di Bolsena la via Francigena, basta salire le antiche stradine per arrivare al quartiere medievale dove primeggia il castello. Pagando il biglietto si può avere accesso al castello di Bolsena, ammirare la vista dalle sue mura, vedere il museo etrusco, quello romano e il bellissimo acquario di lago, sembra strano, ma gli acquari non si soffermano mai sui laghi, forse i suoi pesci non sono così colorati come quelli dei mari tropicali, ma è sicuramente didattico ed interessante e c’è persino un percorso dedicato ai bambini.

  • Visitare la Basilica di Santa Cristina e del Miracolo Eucaristico

Per quanto sia un’appassionata di storia del cristianesimo, ammetto che ignoravo la storia di Santa Cristina. Cristina visse nel IV sotto Diocleziano, nacque e visse sulle sponde di questo Lago, fu vittima del suo stesso padre che era un ufficiale dell’imperatore, lui la martirizzò per lungo tempo. Prima la fece flagellare, rinchiudere in carcere dove venne consolata e guarita da tre angeli. Fu poi condotta al supplizio finale: legatale una pesante pietra al collo, la gettarono nelle acque del lago; la pietra però, sorretta dagli angeli, galleggiò e riportò a riva la fanciulla. Così la chiusero in una fornace accesa, le dilaniarono le pelli, ma lei guariva sempre finchè non la trafissero due frecce al petto. Morta martire e vergine per la fede fu santificata e ogni anno il giorno del Corpus Domini c’è l’infiorata per la città che ripercorre la sua storia e c’è una rappresentazione realistica della sua passione.

Il Miracolo Eucaristico invece risale al 1263, quando un prete della città di Praga si trovava in pellegrinaggio verso Roma, dubbioso della sua fede si recò nel santuario di Santa Cristina invocandola di trasmettergli un po’ della sua fede e del sui coraggio, e mentre il prete stava celebrando la messa, l’ostia iniziò a sanguinare bagnando i paramenti e il pavimento. Il miracolo fu riconosciuto tale da Papa Urbano IV ed ora c’è una cappella ad essa dedicata con il famosissimo reliquiario di Ugolino da Vieri.

  • Le Catacombe di Santa Cristina

Dalla piccola chiesa ipogea dentro la basilica si può accedere, previo pagamento del biglietto nelle catacombe, contemporanee della santa. Queste catacombe, luogo di sepoltura dell’epoca, sono molto importanti perchè sono stati ritrovati dei dipinti di ottima fattura e diversi segni di cui non si è ancora trovata una spiegazione. È molto importante nello studio dei primi cristiani, di come comunicavano e rappresentavano i simboli, prendendoli spesso dal culto pagano.

  • Le Pietre Lanciate

Questo sito davvero particolare, per gli amanti dei misteri della natura, tecnicamente si tratta di un geosito a circa un chilometro dal paese di Bolsena, questo raro monumento geologico è formato da prismi di roccia di origine vulcanica affioranti dal terreno e dovuti ad alcune fasi dell’antica attività vulcanica nella zona di Bolsena.

Come tutti i luoghi particolari è legato ad una leggenda, si narra che una divinità arcaica aveva costruito il suo tempio in un luogo sacro vicino al lago, vietando espressamente ai sacerdoti di celebrare riti e sacrifici nei giorni infausti. Ciò nonostante, alcuni non seguirono le regole violando in questo modo la sacralità del tempio. La divinità scatenò la sua ira scagliando una serie di fulmini sul tempio e sul paese vicino. Una ragazza coraggiosa,volendo salvare il suo paese, raggiunse il lago per immergervisi e morire, sacrificandosi al dio.

Così il dio colpito dal sacrificio spontaneo della ragazza, la salvò da un fulmine trasformandosi in pietra e le impedì di affogare, calmò la sua furia e trasformò ogni fulmine lanciato sul tempio e sul paese in una serie di pietre che si conficcarono nel terreno, quelle che ora sono le pietre lanciate.

  • Fare un giro in idrovolante sul Lago

C’è un modo del tutto insolito per visitare la Tuscia e il Lago di Bolsena, farlo in idrovolante. Io ho avuto la fortuna di farlo, si può richiedere il sorvolo di una zona, come il lago o nel mio caso Civita di Bagnoregio o si può usare come mezzo di trasporto per visitare la Tuscia o raggiungere altri luoghi in Toscana e Umbria, basta contattare il Club Idrovolante la Fenice.

  • Visitare la città romana di Volsinii

Volsinii è l’antico nome romano di Bolsena anche se bisogna dire che l’insediamento fu prima etrusco. Fece parte della lega delle dodici città etrusche, che aveva sede nel santuario federale del Fanum Voltumnae, che però non è mai stato ritrovato. I resti si trovano vicino Bolsena è possibile visitarli autonomamente, anche se ritengo che con l’aiuto di una guida si possa avere un quadro storico più appropriato.

  • Passeggiate a cavallo

La natura che circonda il Lago e la vicinanza alla cultura maremmana fanno di questo luogo un posto perfetto per camminare a cavallo. A seconda della vostra esperienza potete scegliere tra percorsi lungo il lago o visite del Parco di Turona, una giornata immersi nella natura.

Dove Mangiare a Bolsena:

Come sempre non sono in grado di esprimere giudizi su tutti i ristoranti della zona, quello che posso dirvi è che ci sono diverse bottiglierie ed enoteche molto carine lungo la via Francigena e che sono andata in ottimi ristoranti di pesce , di lago e non. Vi consiglio di provare il pesce di lago pechè è qualcosa che non troviamo facilmente, è a chilometro zero ed è buonissimo.

Trattoria Dal Moro:  questo è un posto storico, c’è dal 1952, prima era solo una piattaforma dove si ballava nelle notti d’estate,ora è aperto tutto l’anno e oltre al bar ha un ottimo ristorante. Il pesce è davvero di qualità molto alta e cucinato molto bene, vi consiglio l’antipasto di degustazione, un vero viaggio per il palato.

Il Toscano: Anche se il nome inganna, non si mangia carne, ma dell’ottimo pesce, ogni piatto, anche la pasta è fatto a mano. Vi consiglio di osare scegliendo piatti a banse di pesci di lago, il mio preferito l’antipasto misto a base di coregone.

 

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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