Baia di Cattaro in Montenegro: i paesini più belli e dove dormire
La Baia di Cattaro, o Bocche di Cattaro come viene chiamata storicamente in italiano, è il fiordo marino più grande del Mediterraneo e per me è stata una delle rivelazioni più grandi di tutto il viaggio in Montenegro. Me l’aspettavo bella, certo, ma non così bella. È di quelle cose che supera qualsiasi aspettativa perché nessuna fotografia riesce davvero a catturare la scala di quello che stai guardando: montagne altissime che precipitano nel mare, paesini di pietra bianca che sembrano incastonati nelle rocce, l’acqua che cambia colore continuamente tra l’azzurro, il verde e il blu cobalto.
In questo articolo ti racconto i paesini che mi hanno colpita di più, com’è organizzata la baia, e soprattutto dove dormire per goderti tutto con calma.
Cosa troverai in questo articolo
- Com’è fatta la Baia di Cattaro: orientarsi
- Come visitarla: in auto o in barca?
- Herceg Novi (Castelnuovo)
- Risan: il borgo più antico
- Perast: il gioiello della baia
- Kotor (Cattaro): la città UNESCO
- Dobrota: la vita lenta fuori dalle mura
- Prčanj e le altre frazioni
- Tivat e Porto Montenegro
- Penisola di Lustica: dove fare il bagno
- Quanti giorni dedicare alla baia
- Come arrivare
- FAQ
Com’è fatta la Baia di Cattaro: orientarsi
La baia non è un unico specchio d’acqua ma un sistema di quattro bacini collegati tra loro: il Golfo di Herceg Novi (il più esterno, aperto sul mare Adriatico), il Bacino di Risan (il più interno), il Bacino di Cattaro (dove si trova Kotor), e infine il Bacino di Tivat. Le montagne che la circondano, tra cui il Lovćen e l’Orjen, arrivano fin quasi sull’acqua, creando quel paesaggio verticale che la rende così unica.
La strada principale che costeggia la baia la si percorre in meno di un’ora senza soste (sono circa 35 km da Herceg Novi a Kotor), ma ci si ferma in continuazione perché ogni curva apre su un panorama diverso. Io ho guidato lentamente, ho parcheggiato mille volte, l’ho spezzata in due giorni, ma ovviamente potrete anche sceglierla come base per le vacanze e esplorare tutto con molta calma e vivervi i paesini come un vero local.

Come visitarla: in auto o in barca?
La modalità più comoda, specialmente se hai i bagagli con te, è l’auto. La strada statale adriatica (Jadranska Magistrala) costeggia tutta la baia ed è in ottimo stato. Puoi fermarti dove vuoi, quando vuoi.
C’è però anche la possibilità di muoversi in barca: da Kotor partono regolarmente dei battelli pubblici verso Perast e Herceg Novi, e ci sono navette che collegano le due sponde della baia riducendo molto i tempi di percorrenza (evitando il giro completo). Il traghetto che artraversa la baia tra Kamenari e Lepetane, per esempio, costa pochi euro e risparmia quasi un’ora di strada. L’elemento molto positivo di raggiungere i paesini via mare è che vi risparmiate il delirio del parcheggio, io ci sono stata i primi di giugno ed è stato un’incubo parcheggiare, quindi specialmente se dormite a Kotor o Perast, certamente il traghetto è un’ottima soluzione.
Se hai voglia di un’esperienza diversa, i tour in barca partono da quasi tutte le cittadine e includono solitamente l’isolotto di Nostra Signora delle Rocce, la Grotta Azzurra e la penisola di Lustica. Durano circa 3 ore e costano mediamente 25-30€ a persona.
Herceg Novi (Castelnuovo)
Herceg Novi è la prima città che incontri arrivando dalla Croazia ed è spesso sottovalutata dai turisti che la attraversano frettolosamente per correre a Kotor. A me personalmente non è piaciuta per nulla, è molto moderna super costruita, il centro storico è carino, ma niente di che, per me si può anche saltare, se vi piacciono i piccoli borghi. Se invece cercate gli stabilimenti attrezzati, e la musica a palla, allora forse fa per voi, ma non è il tipo di vacanza che io suggerisco.
Il pezzo forte è Forte Mare, un’antica fortezza costruita su uno sperone di roccia direttamente sul mare, raggiungibile a piedi dal lungomare. La vista da lassù sulla baia all’imboccatura è bellissima. Nel borgo antico ci sono poi diverse chiese interessanti, tra cui la Chiesa di Arhanđel Mihajlo con il suo campanile veneziano, e un paio di piazzette molto fotogeniche dove sedersi a prendere un caffè.
Dove dormire a Herceg Novi
- Hotel Ponta: affacciato direttamente sul mare, semplice ma pulito e ben posizionato, ottimo per chi vuole una base tranquilla vicina alla città vecchia.
- Sun Resort Herceg Novi: resort moderno con piscina, spiaggia privata e ottima posizione sul mare. Ideale per chi cerca comfort senza rinunciare alla vicinanza con il centro.
Risan: il borgo più antico
Risan è il paese più antico di tutta la baia, con origini illiriche e romane. Non è quello che si direbbe una meta turistica da cartolina, è piccolo, tranquillo, quasi dimenticato, ma ha una cosa che vale il giro: i mosaici romani di Villa Urbana, datati al II-III secolo d.C. e straordinariamente conservati. Il più celebre raffigura Hypnos, il dio del sonno, ed è uno dei pochi di questo tipo visibili nei Balcani. Si visitano con una piccola guida locale e il costo è minimo.
Anche solo passeggiare per il centro di Risan vale la sosta: ci sono case di pietra antichissime, una chiesa ortodossa e quella quiete che ti fa capire come doveva essere la baia prima che diventasse meta turistica.
Perast: il gioiello della baia
Perast è il paese che mi ha fatto innamorare di più di tutta la baia. È piccolo, pochissime centinaia di abitanti, si sviluppa quasi esclusivamente lungo il lungomare e ha quella perfezione silenziosa che a volte si trova nei posti dove il tempo sembra essersi fermato.
Le case sono in pietra veneziana chiara, tutte affacciate sull’acqua, con davanti delle piccole imbarcazioni ormeggiate. I vicoli interni sono stretti e curati. Ci sono palazzi nobiliari del ‘600 e ‘700 in perfetto stato di conservazione, torri campanarie, e quella lentezza che ti fa venire voglia di prendere un tavolo al bar e restare lì per ore.
L’isolotto di Nostra Signora delle Rocce è la cosa da non perdere: si trova proprio di fronte a Perast, a meno di cinque minuti di barca, ed è costruito su una scogliera artificiale creata nel corso dei secoli dai marinai locali che ci gettavano pietre e resti di imbarcazioni come ex voto. Dentro c’è una chiesa con una collezione di dipinti votivi eccezionale. Il traghetto costa 5€ a persona e vale ogni centesimo. Il paesaggio visto dall’acqua, con Perast sullo sfondo e le montagne che si specchiano nel mare, è di quelli che non si dimenticano.
Un avvertimento pratico: il parcheggio a Perast è un vero incubo, specialmente in estate. Vi consiglio di arrivare via mare da Kotor (c’è un battello pubblico e anche taxi boat), oppure di venire di mattina presto o nel tardo pomeriggio quando c’è meno confusione.


Dove dormire a Perast
- Vila Perast Boutique Hotel: albergo bellissimo e curato, con un giardino e ristorante direttamente sull’acqua. Se volete godervi Perast al tramonto e la mattina presto quando i tour non sono ancora arrivati, questo è il posto giusto.
- Palazzo Conte: palazzetto d’epoca ristrutturato con eleganza, nel cuore di Perast, camere con vista sulla baia, atmosfera storica e raffinata.
- Vila Perast: per chi cerca un appartamento con cucina, ci sono diverse opzioni carine direttamente sull’acqua o a pochi metri.
Se stai organizzando un viaggio in Montenegro ti consiglio di non perdere la mia guida “Cosa fare in Montenegro: itinerario di 10 giorni tra spiagge e montagne”
Kotor (Cattaro): la città UNESCO
Kotor è la città più famosa della baia e il motivo è evidente appena ci arrivi: le mura veneziane che scalano il monte alle sue spalle, il dedalo di vicoli medievali perfettamente conservati, le piazze animate di vita locale. È un patrimonio UNESCO e lo merita.
Il centro storico parte dal porto e si inerpica verso la montagna in un intreccio di strade in pietra dove ci si perde con piacere. Ci sono chiese romaniche, palazzi veneziani, gatti ovunque (Kotor è famosa per i gatti, c’è persino un museo felino!). L’atmosfera è vivace ma non caotica se ci vai al momento giusto.
Il mio consiglio che do sempre: andate di sera o la mattina presto prima delle 11. Le crociere riversano migliaia di persone al giorno e nella fascia 10-16 il centro è intransitabile. Di sera invece si trasforma: i locali escono, i ristoranti si animano, le piazze prendono vita.
Se avete gambe e voglia, salite le mura della fortezza fino a San Giovanni. Si tratta di circa 1.350 gradini, non vi nascondo che è una bella sudata, ma la vista sulla baia dall’alto è così spettacolare che vale ogni passo. Costo: 8€.
Una cosa importante: non fare il bagno dentro la baia nelle zone vicino a Kotor. Me lo hanno detto diversi locali: il ricambio idrico è scarso e ci sono problemi con gli scarichi fognari. Per il bagno meglio spostarsi sulla penisola di Lustica o sulle spiagge adriatiche aperte.
Dove dormire a Kotor
- Historic Boutique Hotel Cattaro: è l’hotel più bello del centro storico, costruito dentro le mura UNESCO all’interno di tre edifici storici (il teatro napoleonico, il palazzo del principe e una torre della guardia). Elegante, curato, nel cuore di tutto.
- Palazzo Drusko: palazzo storico ristrutturato con gusto, all’interno delle mura, ottima posizione e ottimi breakfast.
- Boutique Hotel Astoria: boutique hotel moderno dentro le mura, con design contemporaneo, ottimo per chi vuole comfort senza rinunciare alla posizione centrale.
Dobrota: la vita lenta fuori dalle mura
Dobrota è praticamente il quartiere “di mare” di Kotor, appena fuori dalle mura, ed è una di quelle scoperte che si fanno per caso passeggiando. Piccole case di pietra davanti all’acqua, piattaforme per tuffarsi, qualche barchetta ormeggiata, nessun turista. È l’emblema della vita lenta. Se devi scegliere dove dormire e vuoi stare vicino a Kotor senza stare nel caos del centro storico, Dobrota è la risposta.
C’è anche uno dei ristoranti più interessanti della zona: la Luka’s Oyster Farm, un allevamento di cozze e ostriche con qualche tavolo sotto un pergolato. Menu minimalista (ostriche, cozze, pesce alla griglia, pasta alle cozze), ambiente spartano, qualità ottima. È esattamente il tipo di posto che si trova solo se ci si ferma a camminare invece di correre.
Dove dormire a Dobrota
- VerDi Apartment: struttura in pietra bianca direttamente sull’acqua, uno dei posti più belli che ho visto in tutta la baia. Semplice ma con un’atmosfera irresistibile.
- Luxury Palace Apartment: appartamenti curati con design, vista mare, a pochi passi dall’acqua.
- Palazzo Radomiri: palazzo del XVIII secolo trasformato in boutique hotel di lusso, direttamente sul mare. Piscina panoramica, giardino, una delle strutture più belle dell’intera baia.
Prčanj e le altre frazioni
Lungo la riva sud della baia, tra Kotor e Tivat, si susseguono una serie di piccoli borghi che spesso i turisti non raggiungono: Prčanj, Stoliv, Lastva. Sono tutte frazioni minuscole ma con quel fascino delle “cose che non cercavi e che ti hanno colpito”.
Prčanj è nota per la grande Chiesa della Natività della Vergine, una delle più imponenti della baia, costruita dai marinai locali tra il ‘700 e il ‘900 in pietra bianca. L’esterno è maestoso, l’interno raccoglie ex voto e cimeli di navigazione. Se passate di lì vale una sosta.
Stoliv è ancora più piccola, quasi una manciata di case arrampicate sulla roccia, con dei terrazzamenti agricoli che scendono fino all’acqua. Per me è uno dei posti più fotografici di tutto il giro.
Tivat e Porto Montenegro
Tivat è la città più moderna della baia, famosa per Porto Montenegro, un ex arsenale navale trasformato in marina di lusso con yacht, boutique, ristoranti alla moda e hotel a cinque stelle. È ordinata, curata, con un lungomare piacevolissimo da passeggiare.
Devo essere onesta: non è la mia tipologia di posto, troppo lucido e poco autentico per i miei gusti. Ma se ami l’atmosfera da riviera chic, il lungomare di Tivat è piacevole e la marina è spettacolare. E l’aeroporto di Tivat è anche il punto d’arrivo di chi viene in Montenegro in aereo, quindi ci passeranno praticamente tutti.
Dove dormire a Tivat
- SIRO Boka Place: hotel di lusso dentro Porto Montenegro, focalizzato sul benessere (nutrizione, sleep, fitness). Per chi vuole qualcosa di premium.
- Regent Porto Montenegro: cinque stelle con spa, piscina, ristoranti, vista sulla marina. Elegantissimo.
- Hotel Palata Venezia: piccolo hotel in un palazzo veneziano restaurato, molto ben posizionato nel centro di Tivat.
Penisola di Lustica: dove fare il bagno
Come ti ho già detto, il bagno dentro la baia è sconsigliato. La penisola di Lustica invece si affaccia sul mare aperto adriatico e offre acque cristalline, spiagge bellissime e quella quiete che nella baia non trovi sempre.
Le spiagge più belle della penisola sono: Žanjice (una baia piccolissima di ciottoli bianchi, acque turchesi, pochissima gente, uno dei posti più belli che ho visto in Montenegro), Mirišta (selvaggia, rocciosa, per chi ama i tuffi) e Plaza Veslo (la più panoramica, perfetta per il tramonto).
In questa zona c’è anche la famosa Grotta Azzurra e il tunnel sottomarino, visitabili con i tour in barca che partono da Kotor o Herceg Novi.
Quanti giorni dedicare alla baia di Kotor
Per vedere tutto con calma, senza correre, io direi almeno 3 giorni. Uno per Kotor (città vecchia + fortezza + Dobrota), uno per Perast e le isole + Risan e Herceg Novi, uno per la penisola di Lustica e il mare aperto. Se hai solo un giorno, concentra tutto su Kotor la sera e Perast la mattina.
Come arrivare
In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Tivat (TIV), dentro la baia, a pochi chilometri da Kotor. C’è anche l’aeroporto di Podgorica (TGD) a circa 90 km.
In auto dalla Croazia: si entra dalla frontiera di Debeli Brijeg, subito dopo Herceg Novi. La frontiera è veloce, non serve visto per gli italiani (basta carta d’identità).
In traghetto: da Bari si può prendere il traghetto per Durazzo (Albania) e poi spostarsi in auto verso il Montenegro, oppure più raramente c’è la rotta diretta per Bar (Montenegro).
In bus: ci sono collegamenti da Dubrovnik e da altre città balcaniche, con fermata a Herceg Novi e Kotor.
FAQ sulla Baia di Cattaro
Quanto tempo ci vuole per visitare la Baia di Cattaro?
Il giro completo della baia in auto, senza soste, dura circa 1-1,5 ore. Ma per visitarla davvero, con le soste nei paesini, i giri in barca e il bagno sulla penisola di Lustica, è necessario almeno un weekend, meglio 3 giorni interi.
Qual è il periodo migliore per visitare la Baia di Cattaro?
Giugno e settembre sono i mesi migliori: il mare è caldo, il cielo è sereno e c’è molta meno folla rispetto a luglio e agosto. In piena estate le crociere affollano Kotor e Perast rendendole poco piacevoli nelle ore centrali del giorno. D’inverno la baia è quasi deserta ma il paesaggio con la neve sulle montagne è spettacolare.
Si può fare il bagno nella Baia di Cattaro?
Tecnicamente sì, ma è sconsigliato, specialmente nella parte interna vicino a Kotor. Il ridotto ricambio idrico e i problemi con il sistema fognario locale rendono l’acqua non sempre pulita. Per fare il bagno è meglio spostarsi sulla penisola di Lustica o sulle spiagge adriatiche aperte come Žanjice e Jaz Beach.
Dove dormire nella Baia di Cattaro: Kotor o Perast?
Dipende dal tipo di vacanza. Kotor è la scelta migliore se vuoi essere nel cuore dell’azione, con ristoranti, locali, vita notturna e muoversi facilmente in tutta la baia. Perast è perfetta invece se cerchi tranquillità, atmosfera, e vuoi goderti il borgo di sera e la mattina presto quando i turisti giornalieri non sono ancora arrivati. Dobrota, appena fuori dalle mura di Kotor, è la mia preferita: posizione perfetta e silenzio garantito.
Vale la pena noleggiare un’auto per visitare la Baia di Cattaro?
Sì, l’auto è il modo più comodo e flessibile per girare la baia e fermarsi nei paesini meno serviti dai tour. Detto questo, se alloggi a Kotor puoi fare a meno dell’auto per i primi giorni usando il battello pubblico per Perast e i taxi boat. Per raggiungere la penisola di Lustica o le spiagge più remote però l’auto diventa quasi indispensabile.
Quanto costa una gita in barca nella Baia di Cattaro?
I tour organizzati costano mediamente 25-35€ a persona e durano circa 3 ore. Includono solitamente la visita all’isolotto di Nostra Signora delle Rocce a Perast, la Grotta Azzurra e la penisola di Lustica. Per il taxi boat da Perast all’isolotto il costo è di circa 5€ a persona. I tour privati si contrattano direttamente con i barcaioli nei porti e variano molto in base alla rotta e alla durata.
Qual è il paesino più bello della Baia di Cattaro?
La risposta soggettiva è Perast: è il più piccolo, il più autentico, il più fotografico. Ma oggettivamente Kotor è il più completo, con il suo centro storico UNESCO, le mura, le chiese e la vita di paese serale. Se devo scegliere un solo posto da vedere, dico Perast. Se devo scegliere dove dormire, dico Kotor o Dobrota.
È necessario il visto per entrare in Montenegro?
No. I cittadini italiani possono entrare in Montenegro con la sola carta d’identità, senza passaporto né visto. Il Montenegro non fa parte dell’Unione Europea ma ha adottato l’euro come valuta, quindi non ci sono problemi di cambio. Attenzione agli ATM: spesso applicano una commissione di prelievo di circa 5€, quindi meglio avere qualche contante con sé o usare carte come Revolut che non applicano commissioni.