Sardegna: Cosa fare ad Olbia e dintorni in estate: spiagge nuraghi e paesini
Cosa troverai in questo articolo
La cittadina di Olbia viene spesso bypassata da molti e considerata solo come porto d’ingresso verso la Costa Smeralda, ma secondo me è un errore: oltre ad avere un borgo antico molto carino, è anche un’ottima soluzione per visitare questo tratto di costa della Sardegna a un costo minore, perché sia gli hotel che le case costano meno ad Olbia che in altre zone più blasonate della Sardegna.
Io ci vado quasi ogni anno nel mese di settembre, facendo base ad Olbia quindi questo articolo verrà aggiornato ogni anno anche sulla base delle cose nuove che scopro.
Le spiagge più belle vicino ad Olbia
Ovviamente non conosco tutte le spiagge vicino ad Olbia, vi dirò quelle che amo e per essere allineanti su cosa troverete diciamo che io non amo i luoghi molto urbanizzati, quindi non mi piacciono gli stabilimenti super strutturati con tante file di ombrelloni e tante attivià, prediligo le spiagge libere o semi attrezzate, non mi piace la mondanità e prediligo dove posso porto i cani.
Le Vecchie Saline:
Questa spiaggia è davvero fuori dagli itinerari di massa, è una delle poche della costa Smeralda accessibili ai cani. Questa zona salmastra è magnifica, ti permette di scoprire ogni giorno angolini diversi. La prima spiaggia che si incontra è la dog beach, poi si prosegue con una semiattrezzata con un baretto molto carino, c’è anche un scuola di kite surf. Poi proseguendo o a piedi o addentrandosi nella salina con la macchina ci sono tantissime calette deserte. Vi do la mia chicca personale, io ho due cani e quasi tutte le sere andavo nelle saline, non nella parte sul mare ma quella interna con le acque salmastre a farli correre; ragazzi è stupendo, i colori sono magnifici, ci sono anche delle torrette saracena all’orizzonte, è un posto magnifico per perdersi nei propri pensieri.

Spiaggia dei Li Cuncheddi:
Questo luogo è composto da diverse calette di sabbia, panorama di scogli tondi magnifici all’orizzonte, al tramonto ha una pace ineguagliabile ed è anche piuttosto protetto dal vento. C’è spesso un truck sulla spiaggia che vende granite, personalmente, erano troppo dolci per me. Ci ho trovato delle volte anche persone che campeggiavano in van
Porto Istana
Dal parcheggio ci si dirige verso 4 spiaggette, ovviamente per la 4a si deve camminare di più e solitamente si trova meno gente, parliamo comunque di pochi minuti a piedi, sono tutte molto carine con acqua bellissime, ma piccoline. C’è anche un operatore che organizza una gita in kayak al tramonto, la vista è molto bella perché si è davanti all’isola di Tavolara. A me piace molto il baretto Atacama ha uno stile davvero rilassato e “selvaggio” si trova poco prima della 4 spiaggia.
Spiaggia del Cuore
Per chi ama camminare proseguendo da porto Istana verso sud si arriva in questa bellissisma spiaggia color ocra, sarà una camminata di circa 15 minuti, in piano, ovviamente in zona non c’è nulla quindi portatevi acqua e cibo per tutta la giornata.
Porto Tavera:
Questa spiggia mi piace molto, è un buon compromesso, è molto grande, in alcuni punti ha degli stabilimenti attrezzati, in altri invece è spiaggia libera, ha una zona lacustre alle spalle della spiaggia e un localino davvero super carino il Bar Taverna, è simpatico ad ogni ora non fa proprio ristorante, più qualche piatto freddo se volete andarci a pranzo, altrimenti un ristorante più strutturato è il Ristorante Taverna, stesso proprietario, ma non è sul mare è alle spalle. La vista di Tavolara è un sogno. Se amate l’avventura e passeggiare un po’ più avanti, ci sono le Dune di Porto Taverna, molto selvagge e decisamente meno affollate.

Spiaggia delle Vacche:
Non di facile accesso ma molto molto bella, è perfetta per chi ama nuotare e fare snorkeling. Famosa per le sue bellissime rocce color ocra. Ci si arriva a piedi partendo dal parcheggio di Cala Girgolu (a pagamento), si attraversa il villaggio e si prende l’ultimo sentiero verso sud e si arriva dopo circa 15 minuti di cammino, essendo una spiaggia piuttosto lontana dall’abitato potete portare i vostri cani, e ovviamente ombrellone, cibo e acqua.
Cala Brandinchi:
È una delle più famose della zona e per questo una delle più affollate, per accedervi è necessario prenotare on line , massimo 2 giorni prima, il parcheggio è a pagamento e costa circa 2€ all’ora. La baia è bella, sabbia bainchissima, poco fondo, infatti ci sono un sacco di bimbi, ma è davvero molto affollata in alta stagione, il bagnasciuga è molto stretto quindi con molte persone da un senso di soffocamento, almeno a me. Se preferite meno gente e vi piacciono le rocce, proseguendo verso destra c’è un sentierino sule rocce dove potete fermarvi all’occorrenza e sicuramente ci sono meno persone.

Lu Impostu:
è leggermente meno affollata di Brandicchi, anche lei molto bella, anche lei bisogna prenotarla prima sul sito del comune di San Teodoro, Ha un ristorante, la possibilità di affittare sdraio e ombrelloni. Per gli amanti della scoperta ci sono kayak in affitto per vedere la baia. Ho la fortuna di visitare questa parte della Sardegna a settembre e a volta mi capita d’andarci più volte nella stessa vacanza, e in effetti se scavalchi la prima settimana di settembre la gente crolla esponenzialmente e ci sono giornate in cui è davvero un sogno perché c’è pochissima gente, il colore dell’acqua è incredibile e sei davvero in pace con il mondo.
Spiaggia di Pittulongu:
È piuttosto vicina a Olbia, raggiungibile anche in bus, ha sia spiaggia attrezzata che libera, acqua azzurra, arenile piuttosto ampio.
Spiaggia del Pellicano:
è carina, sabbia bianca, l’acqua non diventa subito fonda che per qualcuno è un vantaggio, ha sia spiaggia libera che stabilimenti, il parcheggio è gratuito, non essendo molto blasonata non è affollatissima.
Spiaggia di Cala Banana:
anche questa è di facile accesso e con parcheggio gratuito, alle spalle c’è una laguna salmastra, la spiaggia è sia libera che attrezzata,
Spiaggia di Terrata Sud e Nord:
sono due spiaggette piuttosto vicine e piuttosto piccole, l’acqua è di un turchese intenso, la battigia piuttosto stretta, in Terrata Sud c’è anche un baretto, ma suggerisco di arrivare con tutto, Terrata Sud è più facilmente accessibile dal parcheggio.
Spiaggia Bianca:
ha sia la parte libera che attrezzata, è piuttosto grande, certo in alta stagione è molto affollata, ma infrasettimanale è già meglio, ha un ristorante carino dove si mangia anche piuttosto bene.
Ovviamente continuando a salire si arriva a Golfo Aranci e poi nei più famosi Porto Rotondo e Porto Cervo, sicuramente sono tutte destinazioni che si possono fare in giornata, io sono andata anche verso Santa Teresa di Gallura in giornata, parliamo di circa un’ora di macchina poco più o poco meno, non inserirò queste destinazioni perché non sono esattamente luoghi “partendo da Olbia” ma volevo condividere con voi che se un giorno avete voglia di fare un po’ più di macchina e avventurarvi anche più a nord è molto fattibile a livello strade e tempo.
Spiaggia di Bados
Anche questa ha sia zona libera che attrezzata, un parcheggio comodo, la spiaggia è ovviamente stupenda. Ci sono anche dei ristorantini carini, il Bar Bados a me piace anche la sera perché si mangia con i piedi sulla sabbia.
Come visitare l’Isola di Tavolara:
Sull’isola non è possibile alloggiare, quindi l’unica opzione per visitarla è un tour in giornata. Ci sono diverse opzioni davanti a voi, o la raggiungete autonomamente con una barca navetta che parte da Porto San Paolo e procedete a piedi per esplorare le spiagge, ovviamente, ricordatevi di portarvi tutto perché non troverete negozi o bar. È possibile anche salire sulla cima ossia a Punta Cannone, in autonomia, seguendo il sentiero indicato, ma considerate che il dislivello è molto ripido, non è un trekking facilissimo e non c’è ombra, quindi fatelo solo partendo la mattina molto presto e se siete piuttosto allenati. Potrete vivervela autonomamente affittando un gommone ad esempio a Porto Taverna, o da Porto Istana, come ho fatto io, ma ovviamente dovete essere in grado di guidare un gommone in modo autonomo.
Altrimenti potete unirvi a qualche tour organizzato che solitamente prevede anche altri punti dell’aria marina protetta, quelli che mi piacciono di più sono: Giro in Gommone di Tavolara e Punta Coda Cavallo, ti suggerisco questo tour perchè sono gruppi piccoli, ti danno anche l’attrezzatura per lo snorkeling e puoi vedere la spiaggia di Coda Cavallo che è bellissima e altrimenti sarebbe difficile vedere;
Snorkeling nell’Area Marina Protetta di Tavolara: questa attività parte dalla Marina di Olbia, è molto centrata sullo snorkeling quindi è adatta a chi ama nuotare, si fanno delle soste interessanti come Capo Ceraso e le Piscine Naturali dell’isola di Molara.

Cosa fare partendo da Olbia se non vai al mare
Visitare il Nuraghe Majori a Tempio Pausania:
I nuraghi sono uno dei misteri più affascinanti della Sardegna, una civiltà lontanissima di cui si sa davvero poco e soprattutto che noi non consideriamo moltissimo. Questo si trova proprio vicinissimo al paesino di Tempio Pausania che per l’occasione potete magari visitare e pranzare in loco. Il Nuraghe Majori è immerso in una zona con sugherete stupende, è accessibile ai cani con guinzaglio, l’accesso costa 3€ a persona, ha sia una zona monumentale a tholos che una a silos tipo corridoio, è il più imponente della Gallura e in una stanza c’è anche una colonia di pipistrelli, le ragazze che lavorano all’accoglienza ti forniscono di una torcia per vedere i piccoli mammiferi senza disturbarli.

La Conca Fraicata di Calangianus:
si trova sempre in zona Tempio Pausania, quindi se siete di passaggio vi suggerisco uno stop, magari non vi suggerirei di andarci di proposito perché è interessante, ma non la cosa più bella che si possa vedere. Sono delle formazioni calcaree antichissime, tondeggianti, che nei millenni sono state usate dagli uomini, o come case o come rifugio degli animali, o come covo di briganti. Ce ne sono molte in tutta la Gallura, ma alcune di esse sono state utilizzate in tempi più recenti, quindi, ad esempio hanno la porta o la finestra e sono molto carine da vedersi, sembrano case degli elfi, come ad esempio questa che vi indico.

Olivastri Millenari di Luras:
questo luogo è davvero particolare, si possono visitare pagando un biglietto d’ingresso degli alberi millenari, sono diversi olivastri che si attesti abbiano circa 4000 anni, alcuni dei più antichi del mondo. Sono enormi, Letteralmente cammini al loro interno, il più grande ha una circonferenza di 20 metri e una chioma di 600 metri quadrati. È un luogo con una grossa energia, perfetto per meditare, Hanno anche creato un piccolo giardino di sassi zen alle spalle delle piante. La zona è quella vicina al Lago di Liscia, un paesaggio completamente diverso dal resto della Gallura, si può restare il resto della giornata in zona e fare delle passeggiate.
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Nuraghe Riu Mulinu
Forse è quello più vicino ad Olbia, non quello più spettacolare, ma se non avete voglia di guidare molto è una buona soluzione. Dovete arrivare in zona Pittulongu e seguire le indicazioni fino all’Agriturismo Cabu Abbas, nelle vicinanze trovate il sentiero che porta al Nuraghe, la passeggiata è di circa 15 minuti, vi suggerisco di farla al tramonto perché è un punto molto panoramico e la vista su Olbia e le saline al tramonto è bellissima.
Avvistamento delfini sull’isola di Figarolo:
È sempre un’attività legata al mare, ma non di sicuro alla spiaggia. È un modo molto bello per vivere un’esperienza a contatto con la colonia di delfini che vive in quella zona. Ovviamente sono animali selvatici e, come ogni esperienza di questo tipo, l’avvistamento non è garantito.
Nuraghe la Prisgiona:
se vi affascina la storia dei nuraghi vi suggerisco sicuramente una vista alla zona intorno ad Azachena, i monumenti che cito anche nei 3 punti successivi si trovano tutti molto vicini, e si possono vedere tutti in una giornata. Il Nuraghe la Prisgiona è davvero molto bello ed interessante perché oltre ai 3 tholos ha anche una parte dove un tempo sorgevano capanne e sono stati rinvenuti sia oggetti d’uso comune che oggetti rituali, quindi nuovi elementi per conoscere questa civiltà così misteriosa.

Tomba dei Giganti di Coddu Veccju:
Molte tombe nuragiche vengono chiamate “dei giganti” perché ci sono steli molto grandi o nicchie nel terreno giganti, questa in particolare ha un dolmen orizzontale, ossia un lungo corridoio funebre dove si pensa venissero sepolti gli abitanti di spicco della comunità di La Prisgiona.

Tomba dei Giganti di Li Lolghi:
Questa tomba è la mia preferita perché è più imponente. È una delle più grandi della Sardegna. Parliamo di un complesso di steli e di un corridoio funebre lungo 27 metri. Ci sono diversi steli verticali, dei quali la più alta è di circa 3,5 metri e dovrebbe simboleggiare la porta verso l’aldilà.

Nuraghe Albucciu:
Nuraghe molto interessante perché è l’unico della zona ad essere a pianta rettangolare e molto massiccio. Questo insediamento è archeologicamente molto importante per i manufatti che sono stati ritrovati, che hanno fatto conoscere anche le abitudini alimentari di questo popolo e i commerci, visto che sono state rinvenute gioielli di fattura cretese e cipriota.

Arzachena:
il paesino è molto carino anche se piccolo, vi suggerisco una passeggiata e magari fermarvi per cena o pranzo a seconda dell’orario.
Tour del Vino a Olbia:
un modo molto piacevole per trascorrere una giornata magari troppo ventosa, due ore di esplorazione e scoperta dei vitigni e dei vini che si producono in Sardegna.
Tour in bicicletta elettrica delle piscine naturali del fiume Pitrisconi:
per gli amanti dell’outdoor, un tour perfetto per la primavera o l’autunno, eviterei in pieno agosto, si attraverseranno paesaggi naturalistici splendidi, molto diversi dall’immaginario comune di questa terra, il percorso non è troppo difficile perché la pedalata è assisitita quindi è perfetto anche per chi non è esperto di bici.
Come arrivare ad Olbia
Olbia è la porta principale della Sardegna del nord. L’Aeroporto Costa Smeralda è uno degli aeroporti più trafficati dell’isola, con voli diretti da quasi tutte le principali città italiane (Milano, Roma, Bologna, Torino, Venezia) e da numerose città europee, soprattutto nei mesi estivi. Ryanair, easyJet, Wizz Air e ITA Airways collegano Olbia con frequenza alta da giugno a settembre.
In alternativa, si può arrivare in traghetto: Olbia ha un porto traghetti molto attivo con collegamenti da Civitavecchia, Livorno, Genova e Piombino con Tirrenia, GNV e Moby Lines. Il traghetto notturno da Civitavecchia (circa 6-7 ore) è un classico — si parte la sera, si dorme a bordo e si arriva al mattino pronti per esplorare. Una volta ad Olbia, l’auto è il mezzo migliore per muoversi tra le spiagge e i siti nuragici.
Quando andare ad Olbia
Il periodo migliore per andare ad Olbia e la Costa Smeralda è da giugno a settembre. Luglio e agosto sono i mesi di punta: le spiagge più famose si riempiono, i prezzi salgono e il traffico sulla SS125 può essere estenuante. Se puoi, scegli giugno o settembre: il mare è caldo, le strutture sono aperte e hai un rapporto qualità-prezzo decisamente migliore.
Settembre in particolare è ottimo: il mare raggiunge i 25-26°C (spesso più caldo di luglio), le spiagge si liberano e i ristoranti riescono finalmente a servirti senza code. Chi ama i siti nuragici e l’entroterra può anche valutare maggio e ottobre: i prezzi sono bassissimi, il paesaggio è bellissimo e si cammina senza sudare come in agosto.
Dove dormire ad Olbia e dintorni
Come vi dicevo può essere molto conveniente scegliere Olbia come base, ci sono degli alloggi molto carini a prezzi decisamente inferiori anche di soluzioni simili a 5km di distanza.
Amani Chic Rooms: una struttura nuova, ha camere molto curate, moderne, bagni grandi e puliti, una terrazza a disposizione e parcheggio privato.
REEF Suites: b&b in centro storico, molto curato, con parcheggio ed ascensore, ha anche dei terrazzini nelle camere con vista, una soluzione perfetta per chi vuole muoversi a piedi a Olbia centro.
Mensos: cura nei dettagli, arredo molto ricercato, le stanze danno tutte su un giardino interno comune, curano molto l’accoglienza e i prodotti complementary per far sentire l’ospite a casa.
Villa La Maison D’Anna Maria: si trova un po’ fuori dal centro, in una zona molto tranquilla, la casa ha un giardino magnifico di uso comune, le camere hanno balcone privato.
Jazz Hotel: una bella struttura moderna ed elegante per chi cerca qualche comfort in più, ha anche una piscina all’aperto con solarium e una spa.

Dove mangiare ad Olbia e dintorni
Come sempre, vi suggerisco i ristoranti dove ho mangiato che ho particolarmente apprezzato, quelli che erano nelle spiagge li ho inseriti all’interno della spiaggia consigliata. Ad ogni modo il centro storico di Olbia, che è molto carino, ha diversi ristoranti di buona qualità e sicuramente, in proporzioni, meno cari di quelli al mare o in altre zone più turistiche.
Agriturismo Mieleamaro: si trova vicino la zona delle saline in piena campagna, andateci un giorno in cui a pranzo mangiate davvero poco! È a menù fisso, e il cibo è davvero tantissimo, io non ce l’ho fatta a mangiare tutto, ma è un ottimo posto per provare la cucina sarda tradizionale di terra, e sì, fanno anche il porcheddu. Meglio prenotare
Friggitoria Fish Market Pescato e Mangiato: questo è il genere di ristorante che amo di più, è una pescheria, potete anch andarci a comprare il pesce, ma ti da la possibilità di mangiare in loco quello che scegliete, ha tantissime cose buonissime, crudi, grigliate, fritture, sicuramente è meno caro di un equivalente in centro. Ve lo super suggerisco!
Pizzeria Dadino: ad Olbia centro è davvero famosissimo, ma c’è sempre fila quindi prenotate presto, diciamo che la pizza è quasi napoletana, io che sono una purista ovviamente ho mangiato di meglio, ma se siete in astinenza si può fare.
La Lanterna: è in centro storico, carino, si mangia bene i piatti sono molto curati, sempre meglio prenotare.
La Sosta: si trova in una zona residenziale, molto local, non troverete turisti, è uno di quesi ristoranti un po’ grandi che nel weekend fa anche tavolate da 10 di famiglie che mangiano la pizza. Non vi suggerisco la pizza, ma il pesce è buono, sconsiglio il weekend perché è molto rumoroso.
FAQ su Olbia e dintorni
Vale la pena fermarsi ad Olbia o è meglio spostarsi subito?
Molti la usano solo come porto di transito, ma Olbia merita almeno una-due notti. Ha un centro storico carino, ottimi ristoranti, e soprattutto è la base ideale per visitare spiagge bellissime come Li Cuncheddi, Porto Taverna e Spiaggia Bianca, oltre ai siti nuragici nell’entroterra. I prezzi di hotel e ristoranti sono notevolmente più bassi rispetto a Porto Cervo o San Teodoro.
Quali sono le spiagge più belle vicino ad Olbia?
Le spiagge più belle nei dintorni di Olbia sono: Li Cuncheddi (sabbia bianca e mare trasparente), Porto Taverna, Spiaggia Bianca, e le calette dell’Isola di Tavolara raggiungibili in barca. Verso nord si arriva facilmente anche alle famose spiagge della Costa Smeralda come La Celvia e Capriccioli.
Come arrivare ad Olbia dall’Italia?
Puoi arrivare in aereo all’Aeroporto Costa Smeralda con voli diretti da Roma, Milano, Bologna e molte altre città italiane (Ryanair, easyJet, ITA Airways). In alternativa, in traghetto da Civitavecchia, Livorno o Genova — il traghetto notturno da Civitavecchia è comodissimo e dura 6-7 ore.
Quando è meglio andare ad Olbia?
Giugno e settembre sono i mesi ideali: il mare è caldo, le spiagge non sono sovraffollate e i prezzi sono più bassi rispetto a luglio-agosto. Luglio e agosto sono bellissimi ma molto affollati e cari. Chi vuole vedere i nuraghi può valutare anche maggio e ottobre, quando il clima è piacevole e le strutture sono ancora aperte.
Serve l’auto ad Olbia?
Sì, l’auto è quasi indispensabile per esplorare i dintorni di Olbia. Le spiagge più belle, i siti nuragici e i paesini dell’entroterra non sono raggiungibili con i mezzi pubblici. Si può noleggiare direttamente in aeroporto o in porto. In alternativa, alcuni tour operator offrono escursioni giornaliere dalle principali strutture ricettive.