Sardegna: Cosa fare ad Olbia e dintorni in estate: spiagge nuraghi e paesini

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La cittadina di Olbia viene spesso bypassata da molti e considerata solo come porto d’ingresso verso la Costa Smeralda, ma secondo me è un errore, oltre ad avere un borgo antico molto carino è anche un’ottima soluzione per visitar questo tratto di costa della Sardegna ad un costo minore perché sia gli hotel che le case costano meno ad Olbia che in altre zone più blasonate della Sardegna.

Io ci ho trascorso quasi un mese, facendo base ad Olbia e girando durante la giornata, è stata una bellisima vacanza ed è per questo che voglio condividere i miei luoghi preferiti con voi.

Le spiagge più belle vicino ad Olbia:

Ovviamente non conosco tutte le spiagge vicino ad Olbia, vi dirò quelle che ho amato io e per essere allineanti su cosa troverete diciamo che io non amo i luoghi molto urbanizzati, quindi non mi piacciono gli stabilimenti super strutturati con tante file di ombrelloni e tante attivià, prediligo le spiagge libere o semi attrezzate, non mi piace la mondanità e dove posso porto i cani.

Le Vecchie Saline:

questa spiaggia è davvero fuori dagli itinerari di massa, è una delle poche della costa Smeralda accessibile ai cani. Questa zona salmastra è magnifica, ti permette di scoprire ogni giorno angolini di versi. La prima spiaggia che si incontra è la dog beach, poi si prosegue con una semi attrezzata con un baretto molto carino, c’è anche un scuola di kite surf. Poi proseguendo o a piedi o addentrandosi nella salina con la macchina ci sono tantissime calette deserte. Vi do la mia chicca personale, io ho due cani e quasi tutte le sere andavo nelle saline, non nella parte sul mare ma quella interna con le acque salmastre a farli correre; ragazzi è stupendo, i colori sono magnifici, ci sono anche delle torrette saracena all’orizzonte, è un posto magnifico per perdersi nei propri pensieri.

Spiaggia dei Li Cuncheddi:

Questo luogo è composto da diverse calette di sabbia, panorama di scogli tondi magnifici all’orizzonte, al tramonto ha una pace ineguagliabile ed è anche piuttosto protetto dal vento. C’è spesso un truck sulla spiaggia che vende granite, personalmente erano troppo dolci per me. Ci ho trovato delle volte anche persone che campeggiavano in van

Porto Istana

Dal parcheggio ci si dirige verso 4 spiaggette, ovviamente per la 4a si deve camminare di più e solitamente si trova meno gente, parliamo comunque di pochi minuti a piedi, sono tutte molto carine con acqua bellissime, ma piccoline. C’è anche un operatore che organizza una gita in kayak al tramonto, la vista è molto bella perché si è davanti all’isola di Tavolara. A me piace molto il baretto Atacama ha uno stile davvero rilassato e “servaggio” si trova poco prima della 4 spiaggia.

Spiaggia del Cuore

Per chi ama camminare proseguendo da porto Istana verso sud si arriva in questa bellissisma spiaggia color ocra, sarà una camminata di circa 15 minuti, in piano, ovviamente in zona non c’è nulla quindi portatevi acqua e cibo per tutta la giornata.

Porto Tavera:

Questa spiggia mi piace molto, è un buon compromesso, è molto grande, in alcuni punti ha degli stabilimenti attrezzati, in altri invece è spiaggia libera, ha una zona lacustre alle spalle della spiaggia e un localino davvero super carino il Bar Taverna, è simpatico ad ogni ora non fa proprio ristorante, più qualche piatto freddo se volete andarci a pranzo, altrimenti un ristorante più strutturato è il Ristorante Taverna, stesso proprietario, ma non è sul mare è alle spalle. La vista di Tavolara è un sogno. Se amate l’avventura e passeggiare un po’ più avanti ci sono le Dune di Porto Taverna, molto selvagge e decisamente meno affollate.

Spiaggia delle Vacche:

Non di facile accesso ma molto molto bella, è perfetta per chi ama nuotare e fare snorkeling. Famosa per le sue bellissime rocce color ocra.  Ci si arriva a piedi partendo dal parcheggio di Cala Girgolu (a pagamento), si attraversa il villaggio e si prende l’ultimo sentiero verso sud e si arriva dopo circa 15 minuti di cammino, essendo una spiaggia piuttosto lontana dall’abitato potete portare i vostri cani, e ovviamente ombrellone, cibo e acqua.

Cala Brandinchi:

È una delle più famose della zona e per questo una delle più affollate, per accedervi è necessario prenotare on line , massimo 2 giorni prima, il parcheggio è a pagamento e costa circa 2€ all’ora. La baia è bella, sabbia bainchissima, poco fondo, infatti ci sono un sacco di bimbi, ma è davvero molto affollata, il bagnasciuga è molto stretto quindi con molte persone da un senso di soffocamento, almeno a me. Se preferite meno gente e vi piacciono le rocce, proseguendo verso destra c’è un sentierino sule rocce dove potete fermarvi all’occorrenza e sicuramente ci sono meno persone.

Lu Impostu:

è leggermente meno affollata di Brandicchi, anche lei molto bella, anche lei bisogna prenotarla prima sul sito del comune di San Teodoro, Ha un ristorante, la possibilità di affittare sdraio e ombrelloni. Per gli amanti della scoperta ci sono kayak in affitto per vedere la baia.

Spiaggia di Pittulongu:

È piuttosto vicina a Olbia, raggiungibile anche in bus, ha sia spiaggia attrezzata che libera, acqua azzurra, arenile piuttosto ampio.

Spiaggia del Pellicano: è carina, sabbia bianca, l’acqua non diventa subito fonda che per qualcuno è un vantaggio, ha sia spiaggia libera che stabilimenti, il parcheggio è gratuito, non essendo molto blasonata non è affollatissima.

Spiaggia di Cala Banana:

anche questa è di facile accesso e con parcheggio gratuito, alle spalle c’è una laguna salmastra, la spiaggia è sia libera che attrezzata,

Spiaggia di Terrata Sud e Nord:

sono due spiaggette piuttosto vicine e piuttosto piccole, l’acqua è di un turchese intenso, la battigia piuttosto stretta, in Terrata Sud c’è anche un baretto, ma suggerisco di arrivare con tutto, Terrata Sud è più facilmente accessibile dal parcheggio.

Spiaggia Bianca:

ha sia la parte libera che attrezzata, è piuttosto grande, certo in alta stagione è molto affollata, ma infrasettimanale è già meglio, ha un ristorante carino dove si mangia anche piuttosto bene.

Ovviamente continuando a salire si arriva a Golfo Aranci e poi nei più famosi Porto Rotondo e Porto Cervo, sicuramente sono tutte destinazioni che si possono fare in giornata, io sono andata anche verso Santa Teresa di Gallura in giornata, parliamo di circa un’ora di macchina poco più o poco meno, non inserirò queste destinazioni perché non sono esattamente luoghi “partendo da Olbia” ma volevo condividere con voi che se un giorno avete voglia di fare un po’ più di macchina e avventurarvi anche più a nord è molto fattibile a livello strade e tempo.

Come visitare l’Isola di Tavolara:

Sull’isola non è possibile alloggiare, quindi l’unica opzione che avete per visitarla è un tour in giornata. Ci sono diverse  opzioni davanti a voi, o la raggiungete autonomamente con una barca navetta che parte da Porto San Paolo e procedete a piedi per esplorare le spiagge, ovviamente ricordatevi di portavi tutto perché non troverete negozi o bar. È possibile anche salire sulla cima ossia a Punta Cannone, in autonomia, seguendo il sentiero indicato, ma considerate che il dislivello è molto ripido, non è un trekking facilissimo e non c’è ombra quindi fatelo solo partendo la mattina molto presto e se siete piuttosto allenati. Potrete vivervela autonomamente affittando un gommone ad esempio a Porto Taverna, ma ovviamente dovete essere in grado di guidare un gommone in modo autonomo.

Altrimenti potete unirvi a qualche tour organizzato che solitamente prevede anche altri punti dell’aria marina protetta, quelli che mi piacciono di più sono: Giro in Gommone di Tavolara e Punta Coda Cavallo, ti suggerisco questo tour perchè sono gruppi piccoli, ti danno anche l’attrezzatura per lo snorkeling e puoi vedere la spiaggia di Coda Cavallo che è bellissima e altrimenti sarebbe difficile vedere;

Snorkeling nell’Area Marina Protetta di Tavolara: questa attività parte dalla Marina di Olbia, è molto centrata sullo snorkeling quindi è adatta a chi ama nuotare, si fanno delle soste interessanti come Capo Ceraso e le Piscine Naturali dell’isola di Molara.


Cosa far partendo da Olbia se non vai al mare

  • Visitare il Nuraghe Majori a Tempio Pausania:


i nuraghi sono uno dei misteri più affascinanti della Sardegna, una civiltà lontanissima di cui si sa davvero poco e sopratutto che noi non consideriamo moltissimo. Questo si trova proprio vicinissimo al paesino di Tempio Pusania che per l’occasione potete magari visitare e pranzare in loco. Il Nuraghe Majori è immerso in una zona con sugherete stupende, è accessibile ai cani con guinzaglio, l’accesso costa 3€ a persona, ha sia una zona monumentale a tholos che una a silos tipo corridoio, è il più imponente della Gallura e in una stanza c’è anche una colonia di pipistrelli, le ragazze che lavorano all’accoglienza ti forniscono di una torcia per vedere i piccoli mammiferi senza disturbarli.

  • La Conca Fraicata di Calangianus:


si trova sempre in zona Tempio Pausania, quindi se siete di passaggio vi suggerisco uno stop, magari non vi suggerirei di andarci di proposito perché è interessante, ma non la cosa più bella che si possa vedere. Sono delle formazioni calcaree antichissime, tondeggianti che nei millenni sono stata usate dagli uomini, o come case o come rifugio degli animali, o covo di briganti. Ce ne sono molte in tutta la Gallura, ma alcune di esse sono state utilizzate in tempi più recenti quindi ad esempio hanno la porta o la finestra e sono molto carine da vedersi, sembrano case degli elfi, come ad esempio questa che vi indico.

  • Olivastri Millenari di Luras:

questo luogo è davvero particolare, si possono visitare pagando un biglietto d’ingresso degli alberi millenari, sono diversi olivastri che si attesti abbiano circa 4000 anni, alcuni dei più antichi del mondo. Sono enormi, letteralmente cammini al loro interno, il più grande ha una circoferenza di 20 metri e una chioma di 600 metri quadrati. È un luogo con una grossa energia, perfetto per meditare, hanno anche creato un piccolo giardino di sassi zen alle spalle delle piante. La zona è quella vicina al Lago di Liscia un paesaggio completamente diverso dal resto della Gallura, si può restare il resto della giornata in zona e fare delle passeggiate.

 

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– Nuraghe Riu Mulinu

Forse è quello più vicino ad Olbia, nonn quello più spettacolare, ma se non avete voglia di guidare molto è una buona soluzione. Dovete arrivare in zona Pittulongu e seguire le indicazioni fino all’Agriturismo Cabu Abbas, nelle vicinanze trovate il sentiero che porta al Nuraghe, la passeggiata è di circa 15 minuti, vi suggerisco di farla al tramonto perché è un punto molto panoramico e la vista su Olbia e le saline al tramonto è bellissima.

Avvistamento delfini sull’isola di Figarolo: è sempre un’attività legata al mare, ma non di sicuro alla spiaggia, è un modo molto bello per vivere un’esperienza a contatto con la colonia di delfini che vive in quella zona, ovviamente sono animali selvatici e come ogni esperienza di questo tipo l’avvistamento non è garantito.

– Nuraghe la Prisgiona:

se vi affascina la storia dei nuraghi vi suggerisco sicuramente una vista alla zona intorno ad Azachena, i monumenti che cito anche nei 3 punti successivi si trovano tutti molto vicini, e si possono vedere tutti in una giornata. Il Numeraghe la Prisgiona è davvero molto bello ed interessante perché oltre ai 3 tholos ha anche una parte dove un tempo sorgevano capanne e sono stati rinvenuti sia oggetti d’uso comune che oggetti rituali, quindi nuovi elementi per conoscere questa civiltà così misteriosa.

– Tomba dei Gifanti di Coddu Veccju:

molte tombe nuragiche vengono chiamate “dei giganti” perché ci sono steli molto grandi o nicchie nel terreno giganti, questa in particolare ha un dolmen orizzontale ossia un lungo corridoio funebre dove si pensa venissero sepolti gli abitanti di spicco della comunità di La Prisgiona.

– Tomba dei Giganti di Li Lolghi:

questa tomba è la mia preferita, perché è più imponente, è una delle più grandi della Sardegna, parliamo di un complesso di steli e un corridoio funebre lungo 27 metri, ci sono diverse steli verticali, dove la più alta è di circa 3,5 metri e dovrebbe simboleggiare la porta verso l’aldilà.

– Nuraghe Albucciu:

nuraghe molto interessante perché è l’unico della zona ad essere a pianta rettangolare e molto massiccio, questo insediamento è archeologicamente molto importante per i manufatti che sono stati ritrovati che hanno fatto conoscere anche le abitudini alimentari di questo popolo e i commerci visto che sono state rinvenuti gioie di fattezza cretese e cipriota.

– Arzachena:

il paesino è molto carino anche se piccolo, vi suggerisco una passeggiata e magari fermarvi per cena o pranzo a seconda dell’orario.

Tour del Vino a Olbia:

un modo molto piacevole per trascorrere una giornata magari troppo ventosa, due ore di esplorazione e scoperta dei vitigni e dei vini che si producono in Sardegna.

Tour in bicicletta elettrica delle piscine naturali del fiume Pitrisconi:

per gli amanti dell’outdoor, un tour perfetto per la primavera o l’autunno, eviterei in pieno agosto, si attraverseranno paesaggi naturalistici splendidi, molto diversi dall’immaginario comune di questa terra, il percorso non è troppo difficile perché la pedalata è assisitita quindi è perfetto anche per chi non è esperto di bici.

Dove Dormire ad Olbia e dintorni:

Come vi dicevo può essere molto convenienete sceglier Olbia come base, ci sono degli alloggi molto carini a prezzi decisamente inferiori anche di soluzioni simili a 5km di distanza.

Amani Chic Rooms: una struttura nuova, ha camere molto curate, moderne, bagni grandi e puliti, una terrazza a disposizione e parcheggio privato.

REEF Suites: b&b in centro storico, molto curato, con parcheggio ed ascensore, ha anche dei terrazzini nelle camere con vista, una soluzione perfetta per chi vuole muoversi a piedi a Olbia centro.

Mensos: cura nei dettagli, arredo molto ricercato, le stanze danno tutte su un giardino interno comune, curano molto l’accoglienza e i prodotti complementary per far sentire l’ospite a casa.

Villa La Maison D’Anna Maria: si trova un po’ fuori dal centro, in una zona molto tranquilla, la casa ha un giardino magnifico di uso comune, le camere hanno balcone privato.

Jazz Hotel: una bella struttura moderna ed elegante per chi cerca qualche comfort in più, ha anche una piscina all’aperto con solarium e una spa.


Dove Mangiare ad Olbia e dintorni:

Come sempre vi suggerisco i ristoranti dove ho mangiato che ho particolarmente apprezzato, quelli che erano nelle spiagge li ho inseriti all’interno della spiaggia consigliata. Ad ogni modo il centro storico di Olbia, che è molto carino, ha diversi ristoranti di buona qualità e sicuramente, in proporzioni, meno cari di quelli al mare o in altre zone più turistiche.

Agriturismo Mieleamaro: si trova vicino la zona delle saline in piena campagna, andateci un giorno in cui a pranzo mangiate davvero poco! È a menù fisso, e il cibo è davvero tantissimo, io non ce l’ho fatta a mangiare tutto, ma è un ottimo posto per provare la cucina sarda tradizionale di terra, e sì, fanno anche il porcheddu. Meglio prenotare

Friggitoria Fish Market Pescato e Mangiato: questo è il genere di ristorante che amo di più, è una pescheria, potete anch andarci a comprare il pesce, ma ti da la possibilità di mangiare in loco quello che scegliete, ha tantissime cose buonissime, crudi, grigliate, fritture, sicuramente è meno caro di un equivalente in centro. Ve lo super suggerisco!

Pizzeria Dadino: ad Olbia centro è davvero famosissimo, ma c’è sempre fila quindi prenotate presto, diciamo che la pizza è quasi napoletana, io che sono una purista ovviamente ho mangiato di meglio, ma se siete in astinenza si può fare.

La Lanterna: è in centro storico, carino, si mangia bene i piatti sono molto curati, sempre meglio prenotare.

La Sosta: si trova in una zona residenziale, molto local, non troverete turisti, è uno di quesi ristoranti un po’ grandi che nel weekend fa anche tavolate da 10 di famiglie che mangiano la pizza. Non vi suggerisco la pizza, ma il pesce è buono, sconsiglio il weekend perché è molto rumoroso.

viaggiaredasoli

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 75 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi edito Feltrinelli.