Dove vedere l’eclissi del 12 agosto 2026 in Italia: i luoghi migliori
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Mancano pochi giorni e il cielo italiano sta per regalarci uno di quegli spettacoli che capitano una volta ogni decenni. Il 12 agosto 2026, mentre molti italiani saranno ancora in spiaggia per Ferragosto, il Sole comincerà a sparire lentamente dietro la Luna, nel cielo del tardo pomeriggio. Non sarà un’eclissi totale dal suolo italiano, ma in alcune zone del paese la copertura si avvicinerà al 98%, e sullo sfondo di un tramonto agostano lo spettacolo sarà qualcosa che non dimenticherai.
Cos’è l’eclissi solare del 12 agosto 2026
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole, proiettando la sua ombra sulla superficie terrestre. Quando l’allineamento è perfetto e l’ombra della Luna è abbastanza grande da coprire completamente il disco solare, si parla di eclissi totale: per qualche minuto il cielo si oscura, le stelle diventano visibili in pieno giorno e la corona solare appare in tutta la sua bellezza.
L’eclissi del 12 agosto 2026 è la prima eclissi totale di Sole visibile dall’Europa dopo vent’anni. La fascia di totalità attraverserà Groenlandia, Islanda e poi la Spagna, dove la Luna coprirà completamente il Sole poco prima del tramonto, in una striscia che va da Bilbao a Valencia, passando per le Isole Baleari. Il cono d’ombra poi si perderà nel Mediterraneo occidentale.
In Italia l’eclissi sarà parziale: il disco lunare coprirà solo una parte del Sole, ma in alcune zone del Nord e della Sardegna la copertura sfiorerà il 98%, rendendo la luce del tardo pomeriggio stranamente fioca e arancione, e abbassando la temperatura di qualche grado.
C’è però una caratteristica unica di questa eclissi italiana: si svolge al tramonto. Il Sole sarà bassissimo sull’orizzonte occidentale, tra i 7° e quasi lo 0° di altezza a seconda della zona. I colori del cielo saranno già rossastri e dorati, e la falce di Sole che rimane visibile tra le ombre della Luna avrà i toni del tramonto più spettacolare della tua vita.
Gli orari in Italia
L’eclissi inizierà intorno alle 19:27-19:30 in tutta Italia. Il picco massimo di copertura avviene tra le 20:00 e le 20:27 circa, a seconda della latitudine e longitudine. Tutto si conclude intorno alle 20:40, il che coincide praticamente con il tramonto nelle zone più settentrionali. Attenzione: al Centro-Sud il massimo assoluto di copertura teorica avviene dopo il tramonto locale, quindi non è osservabile. Più si scende verso il Sud della penisola, meno eclissi si vede.
Dove si vede in Italia: la mappa delle coperture
La regola d’oro è questa: più sei a nord-ovest, più percentuale di Sole eclissato vedrai. La copertura cresce con regolarità da sud-est verso nord-ovest, dal 18% della Calabria fino a oltre il 93% del Piemonte e della Liguria, con punte del 97-98% in Sardegna. Ma c’è un secondo fattore ancora più importante: l’orizzonte libero. Poiché il Sole sarà quasi all’orizzonte durante il culmine, anche una collina o un edificio a ovest può nasconderti tutto lo spettacolo.
| Zona | Copertura massima | Orario picco |
|---|---|---|
| Asinara / Stintino (Sardegna NW) | ~97-98% | ~20:10 |
| Ponente Ligure (Ventimiglia) | ~95% | ~20:27 |
| Piemonte / Valle d’Aosta | ~93-95% | ~20:21 |
| Torino | 93,34% | 20:21 |
| Milano | 92,32% | 20:20 |
| Genova | ~90% | ~20:22 |
| Toscana (costa ovest) | ~80-85% | ~20:15 |
| Cagliari | ~67% | ~20:08 |
| Roma | ~55% | ~20:11 |
| Napoli | ~51% | ~20:02 |
| Calabria | ~18% | dopo il tramonto |
I migliori luoghi dove vedere l’eclissi in Italia
1. Sardegna nord-occidentale: la copertura più alta d’Italia
La zona con la percentuale di copertura più elevata di tutta Italia è il nord-ovest della Sardegna, in particolare l’area intorno all’Isola dell’Asinara e al Golfo dell’Asinara. Qui la Luna coprirà quasi il 98% del disco solare, e la costa è naturalmente affacciata sull’orizzonte ovest, senza ostacoli.
Stintino è probabilmente il punto ideale per comodità e spettacolo insieme. Il promontorio di Capo Falcone, con la vista sull’Asinara, offre un orizzonte aperto sull’oceano verso ovest. La spiaggia della Pelosa, una delle più belle d’Italia, sarà il teatro di un tramonto-eclissi difficile da dimenticare.
Alghero ha i bastioni del centro storico affacciati direttamente sul Mediterraneo verso ovest. Il tramonto da qui è già normalmente uno spettacolo; il 12 agosto sarà qualcosa di diverso. Facile da raggiungere, con tutti i servizi, ottimo per chi non vuole avventurarsi in quota.
Isola dell’Asinara è la scelta estrema: il parco nazionale, con le sue strade bianche e il silenzio assoluto, sarà uno dei posti più suggestivi d’Europa per osservare l’eclissi. Servono i traghetti da Stintino o Porto Torres.
2. Riviera di Ponente Ligure: la costa con la copertura più alta della penisola
Con una copertura intorno al 95% e la costa che guarda verso sudovest, il Ponente Ligure è il luogo ideale per chi è sul continente. Il Sole eclissato calerà sull’orizzonte del Mar Ligure, e i colori del tramonto si mescoleranno con l’oscuramento lunare in un effetto che gli astronomi già definiscono raro.
Ventimiglia e dintorni sono al culmine della copertura: le scogliere a picco sul mare tra Ventimiglia e Bordighera, affacciate a sud-ovest, sono perfette. Sanremo è comodissima, con il lungomare aperto verso ovest e i balconi panoramici sopra la città che valgono la salita. Capo Noli (Savona) è un promontorio noto agli astrofili per l’orizzonte basso verso ovest, con coperture intorno all’88-90%.
3. Piemonte e Valle d’Aosta: in quota per un orizzonte perfetto
Con coperture tra il 93% e il 95%, Piemonte e Valle d’Aosta sono ideali per chi sceglie la montagna. La chiave è trovare una cresta o un rifugio esposto verso ovest, perché nelle valli il Sole al tramonto scompare dietro le Alpi prima del culmine dell’eclissi. L’INAF e gli esperti di Verticalife segnalano questi rifugi come punti di osservazione eccezionali:
- Rifugio della Gardetta (2.335 m, Valle Maira, Cuneo) — in cima a un pianoro aperto verso ovest, senza ostacoli. Uno dei più raccomandati dagli astrofili.
- Capanna Mautino (2.110 m, Monti della Luna, Torino) — ampia panoramica sull’orizzonte occidentale, facilmente raggiungibile da Torino.
- Rifugio Don Barbera (2.079 m, Alpi Liguri) — sul crinale tra Piemonte e Liguria, con vista libera verso la pianura e il mare.
- Rifugio Garelli (1.970 m, Parco del Marguareis, Cuneo) — orizzonte aperto verso ovest nel parco regionale.
Per chi preferisce la pianura: la pianura padana occidentale (province di Alessandria, Asti, Cuneo) è perfetta perché l’orizzonte è completamente piatto per decine di chilometri. Qualsiasi punto in aperta campagna con vista a ovest funziona.
4. Toscana: la costa maremmana come alternativa
La Maremma toscana, con la costa che guarda verso ovest-sudovest, offre coperture intorno all’80-85% con orizzonte marino libero. Non il valore massimo, ma lo spettacolo del tramonto sul Mar Tirreno con il Sole parzialmente eclissato rimane straordinario. Punta Ala e Monte Argentario sono promontori con vista aperta verso ovest. L’Isola del Giglio e la costa ovest dell’Isola d’Elba hanno orizzonte marino libero e coperture attorno al 78-82%.
Un avvertimento per chi è a Roma, Napoli e al Sud
A Roma la copertura massima è intorno al 55%, ma il culmine (circa 20:11) coincide quasi con il tramonto locale. Vale la pena spostarsi verso la costa ovest del Lazio (Civitavecchia, Santa Marinella) per un orizzonte libero. A Napoli e più a sud la situazione è ancora più sfavorevole: coperture sotto il 60% e tramonto che arriva prima del picco. Non è una zona consigliata per chi vuole un’esperienza ottimale.
Il trucco che nessuno ti dice: l’orizzonte libero è tutto
Questo è il consiglio più importante dell’articolo, basato sull’analisi scientifica dell’INAF. Poiché il Sole sarà quasi all’orizzonte, una montagna, una collina o anche un palazzo a ovest di te possono far sparire l’eclissi prima ancora che raggiunga il picco.
Come controllare in anticipo: vai nel posto che hai scelto qualche sera prima e verifica che il Sole sia visibile fino al tramonto. Se il Sole il 9 o il 10 agosto è visibile alle 20:20 nel tuo punto, lo sarà anche il 12. L’azimut del Sole durante l’eclissi è circa 288-290° (ovest-nordovest): l’ostacolo da evitare è qualsiasi rilievo in quella direzione.
Come guardare l’eclissi senza farsi male agli occhi
Non si guarda mai il Sole direttamente ad occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale, nemmeno “per un secondo”, nemmeno quando sembra già buio. La retina non ha recettori del dolore: puoi bruciarla senza sentire niente nell’immediato, e i danni possono manifestarsi ore dopo, risultando permanenti e irreversibili. Si chiama retinite solare o cecità da eclissi, e ogni eclissi porta casi documentati di persone che hanno perso parte della vista.
Cosa è sicuro
Occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2: sono gli unici strumenti certificati per guardare il Sole direttamente. Bloccano il 99,999% della luce solare. Si trovano online, nelle ottiche, nelle librerie scientifiche. Costano tra 1 e 5 euro. Controlla sempre che siano certificati ISO 12312-2 e senza graffi. Indossali prima di alzare gli occhi verso il cielo e toglili solo dopo aver abbassato lo sguardo.
Il metodo della proiezione: prendi un cartoncino e fai un forellino con un ago. Tienilo rivolto verso il Sole in modo che proietti la sua luce su un altro cartoncino. Vedrai un cerchio chiaro che durante l’eclissi diventerà una falce. Non si guarda il Sole, si guarda la proiezione. Il metodo più sicuro, economico e poetico.
Binocolo e telescopio con filtri solari certificati: i filtri devono essere posizionati sull’obiettivo (davanti alla lente frontale), non sull’oculare. Non improvvisare mai.
Cosa non è sicuro
Occhiali da sole: non importa quanto siano scuri, non sono progettati per bloccare la radiazione solare diretta. Non si usano. Pellicole fotografiche, CD, lastre radiografiche, vetri anneriti: nessuno di questi materiali garantisce protezione sufficiente. Fotocamere e smartphone senza filtro solare: rischiate di danneggiare il sensore oltre che gli occhi.
FAQ: domande frequenti sull’eclissi del 12 agosto 2026
L’eclissi del 12 agosto è totale o parziale in Italia?
In Italia è parziale. La totalità si vede solo in Spagna, in una fascia da Bilbao alle Baleari. In Italia la copertura massima è circa il 97-98% nella Sardegna nord-occidentale, ma il Sole non scompare completamente.
A che ora inizia e finisce l’eclissi del 12 agosto?
L’inizio della fase parziale avviene tra le 19:27 e le 19:30 in tutta Italia. Il culmine si raggiunge tra le 20:00 e le 20:27 a seconda della posizione. La fine coincide con il tramonto, intorno alle 20:40.
Qual è la zona d’Italia con la copertura più alta?
La Sardegna nord-occidentale, in particolare l’area dell’Isola dell’Asinara e di Stintino, con una copertura di circa il 97-98%. Sul continente, il Ponente Ligure (Ventimiglia, Sanremo, Bordighera) con il 94-95%.
Si vede l’eclissi da Roma o Napoli?
Sì, ma con limitazioni. A Roma la copertura teorica è circa il 55% e il culmine è quasi al tramonto: chi ha un orizzonte libero verso ovest può ancora vedere qualcosa. A Napoli la situazione è simile ma con copertura inferiore (~51%). A Palermo e in Calabria il massimo cade dopo il tramonto e praticamente non è osservabile.
Vale la pena andare in Spagna per vedere l’eclissi totale?
Se ami l’astronomia, assolutamente sì. Le città nella fascia di totalità includono Bilbao, Burgos, Saragozza, Valencia. La totalità dura circa 1-2 minuti ed è un’esperienza che cambia la percezione del mondo. Non si paragona all’eclissi parziale.
Cosa succede se il 12 agosto è nuvoloso?
Le nuvole possono oscurare del tutto l’eclissi. Il Ponente Ligure e la Sardegna a metà agosto hanno statisticamente poca nuvolosità. La pianura padana è più soggetta ad afa serale con foschia. Tieni d’occhio le previsioni meteo nei giorni precedenti e, se puoi, scegli un posto alternativo in base al tempo.
Conclusione
Il 12 agosto 2026 l’Italia ha un appuntamento con il cielo che non si ripete spesso. Se sei in vacanza in Sardegna o in Liguria, o se puoi muoverti, l’esperienza vale il viaggio. Arriva nel tuo punto di osservazione almeno un’ora prima, porta gli occhiali certificati, una coperta se stai in quota, e qualcosa da aprire quando il Sole sparisce per quasi un minuto dietro la Luna.
Per chi è costretto a restare in città: basta un terrazzo o un parco con l’orizzonte libero verso ovest. Anche una copertura del 60% al tramonto, con quella luce arancione e quella sensazione strana che il mondo si sta fermando, è qualcosa che ti ricorderai. Non sprecare questa opportunità guardando lo schermo del telefono.