Cosa fare a Gaeta in estate e non solo

Gaeta è una delle mete di mare più spettacolari del Lazio, da sempre luogo di villeggiatura per ragazzini e famiglie romane e napoletane, ma dopo il mio ultimo soggiorno ho capito che quello che offre in realtà è molto di più. Ho avuto la fortuna di andare con un mio amico gaetano (tra l’altro per la prima volta in vita mia ho capito l’origine del nome proprio Geatano) innamorato della sua terra che mi ha mostrato e raccontato luoghi incredibili.

Iniziamo dalle origini, la leggenda narra che il nome Gaeta venga dalla storpiatura di Cajeta la nutrice di Enea che morì proprio su queste spiagge, e lui qui fece le cerimonie funebri, evento ripotato anche da Dante nell’Inferno. Ebbe enorme importanza strategica durante l’impero romano e molti personaggi importanti avevano qui la loro casa di vacanze. La massima espressione si ha durante il medioevo infatti il centro storico di Gaeta, ancora oggi viene chiamato Gaeta Medioeveale, ci sono moltissime chiese, monasteri, chiostri, fu anche ritenuta la “5a repubblica marinara” con la sua moneta indipendente, il follaro! Fu anche un simbolo durante il risorgimento, Gaeta è una roccaforte borbonica, ha combattuto fino all’ultimo per non cedere ai Savoia, infatti nel 1860 ci fu l’assedio di Gaeta, quando ci fu la Breccia di Porta Pia il papa scappò a Gaeta, sapendo di essere al sicuro tra le mura e i due castelli e circondata da palude e mare. Nonostante i 5 giorni di assedio non capitolò. Molti hanno ancora nel sangue uno spirito neoborbonico e negli anni sono nati dei movimenti e dei partiti politici che chiedevano risarcimenti allo stato per le razzie che i Savoia hanno fatto nel Regno delle due Sicilia.

Cosa fare e vedere a Gaeta:

Gaeta Medioevale:

camminare tra i vicoli di Gaeta medioevale specialmente al crepuscolo è un’esperienza unica, è piena di vicoli stretti, molti senza uscita, altri che aprono in piazzette con bellissimi murales. Consiglio di visitare la Chiesa di San Francesco dal cui piazzale si gode una bellissima vista sul golfo. Da vedere senza dubbio il Duomo; non sempre, ma in alcuni casi su prenotazione è possibile salire sul Duomo e godere di una bellissima vista; la Chiesa dell’Annunziata. Da non perdere la Cappelletta d’oro, dove Papa Pio IX creo il dogma dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre 1854, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, per questo motivo in tutto il mondo cattolico si festeggia l’8 dicembre; in questa chiesa c’è un famoso dipinto della Madonna di Scipione Pulzone che pare abbia ispirato il papa in questo dogma. Nella pinacoteca del Palazzo de Vio è conservato lo stendardo di Lepanto simbolo della vittoria dei Gaetani nell’antica Lepanto contro i turchi. Maritano una visita il Castello Angioino e Aragonese, che nei secoli sono stati adibiti a carcere e sono visitabili.

Il Borgo dei Pescatori:

prima di arrivare a Gaeta Medioevale c’è l’antico borgo dei pescatori, creato in epoca romana. La sua topografia è a pettine, c’è una strada molto lunga Via Indipendenza e una serie di violetti che partono dal colle e sfociano a mare, o meglio un tempo arrivavano completamente all’acqua, infatti tutte le case del borgo, costruite in verticale avevano al piano terra la rimessa per la barca. Al giorno d’oggi arrivano al Lungomare. È un borgo molto caratteristico, una serie di budelli con anfratti caratteristici, porticine azzurre, scalette, edicole votive. Ci si trovano ancora tante botteghe artigiane, forni e carretti con il pesce fresco.

La Montagna Spaccata:

Questo luogo simbolo di Gaeta merita sicuramente una visita. È un luogo naturalistico mozzafiato, si trova alle pendici del monte Orlando, ma nei secoli è stato letteralmente avvolto dalla religione. La leggenda narra che nel momento in cui Cristo morì tale fu il dolore della terra che la montagna di spaccò, per questo motivo nei secoli divenne un luogo di culto e pellegrinaggio, c’è anche una Via Crucis intagliata nella roccia. Scendendo è possibile vedere il giaciglio di San Filippo Neri dove lui si riposò nel suo pellegrinaggio e proprio a picco sul mare c’è una chiesa che si regge tra le rocce, posto molto suggestivo, super panoramico. Un tempo invece della chiesa c’era un promontorio aperto al mare con solo una croce, immagino che spettacolo deve essere stato.

La Grotta del Saraceno:

questa grotta sotto il Santuario della Montagna Spaccata prende il nome da un’altra leggenda che dice che un saraceno miscredente si fece beffa del peso religioso di questo luogo non credendo alla leggenda che la roccia su ruppe con la morte di cristo e mettendo una mano su questa spaccatura la roccia divenne incandescente, gli bruciò la mano lasciando il solco nella pietra come monito per gli infedeli. Purtroppo no si può più scendere fino al livello del mare per pericolo frane, ma la grotta è stupenda e ce ne è anche una uguale sott’acqua. Per gli appassionati del Trono di Spade, qui sono state girate della sere.

Museo dell Brigantaggio:

a Itri, la frazione dell’entroterra di Gaeta c’è il museo del brigantaggio a testimonianza di un epoca molto lunga in cui queste campagne furono paludose e infestate di briganti, il che rendeva il cammino verso Roma molto pericoloso. Questo museo è dedicato a fra Diavolo, un personaggio davvero significativo che attraversa queste terre a fine ‘700, un rivoluzionario, un brigante per molti, un eroe per pochi.

Trekking da fare vicino Gaeta:

Trekking nel parco di Monte Orlando:

partendo dal santuario della Montagna Spaccata si possono percorrere diversi sentieri che esplorano il parco regione dei Monte Orlando. La parte che costeggia il mare svela numerose torri d’avvistamento borboniche, alcune polveriere e centri di comando militare. Si attraversa una bellissima pineta , ci sono molti punti panoramici, una splendida terrazza con vista su tutta Gaeta Medioevale e si arriva anche al Mausoleo di Lucio Munazio Planco, risalente al I secolo a.C., fatto erigere da un console romano particolarmente amante di questa terra.

Trekking della Cima del Monte Redentore:

quando ho deciso di fare questo trekking non avevo alcuna informazione specifica , anzi avevo persino sottovalutato la lunghezza, il lato negativo è che non avevo cibo con me, il lato positivo è che sono stata piacevolmente sorpresa dalla meraviglia di questo luogo. Arrivati alla base della montagna, al rifugio Pornito c’è una mappa della zona con tutti i sentieri che si possono fare, la difficoltà e la durata, io ho fatto la Cima del Redentore, circa 10km andata e ritorno. Il sentiero è tutto ben tracciato e ci sono corrimano di legno per quasi tutto il tragitto. Il paesaggio è davvero montano con delle rocce dolomitiche davvero drammatiche, in questa stagione era pieno di fiori e profumi. Il tempo è molto variabile quindi si alternano momenti di grande schiarite a nebbia fitta che toglie ogni possibilità di vedere il mare. Salendo diciamo a 3/4 dalla cima ci si imbatte in uno spettacolo davvero unico, l’Eremo di San Michele completamente costruito nella roccia. Quando ci sono arrivata io c’era nebbia e ho faticato a vederlo, si è aperto nella nebbia e poi all’improvviso è uscito il sole e mi ha regalato uno spettacolo unico. è stato bellissimo. Prima di arrivare alla cima c’è un grande prato con una vista meravigliosa sui Monti Aurunci, perfetta per il picnic. Una volta arrivati in cima è possibile vedere tutta la costa da Gaeta a Formia ed immaginare come doveva essere prima delle costruzioni moderne. Trekking super consigliato.

Le spiagge più belle di Gaeta:

Serapo:

è la spiaggia proprio cittadina, Gaeta è costruita su una penisola, quindi un lato della lingua di terra c’è il porto dall’altro Serapo, è una spiaggia grande, molto spaziosa, con molti lidi, quella tipica per famiglie.

Sant Agostino:

è la prima spiaggia che si incontra venendo da Roma, subito dopo Speronga, ha anche delle rovine romane un po’ nascoste. Ha un famoso chioschetto nelle vicinanze dove mangiare mozzarella, olive e tiella con vista spettacolare.

San Vito:

raggiungibile solo via mare o dagli hotel che hanno la discesa privata, è molto carina, sabbia d’orata e fondale che degrada dolcemente

Spiaggia dei 40 remi:

Si raggiunge solo via mare, si chiama così perché è raggiungibile in 40 remate dalla spiaggia di Fontania che è la più vicina. È molto piccola, splendida, acque cristalline, sembra una spiaggia tropicale.

Arenauta:

conosciuta ai più come “spiaggia dei 300 gradini” perché da terra è solamente raggiungibile con una lunga scala, appunto di 300 gradini. È molto selvaggia, molte persone vengono a fare campeggio selvaggio, non ho mai capito se sia legale, ma sicuramente è tollerato.La zona a sinistra delle scale è la spiaggia nudista. La leggenda narra che qui sia approdato Enea ed è proprio si questa spiaggia che lui fece onore alle spoglie di Cajeta.

Fontania:

prende il nome dal console Geno Fonte che vi fece costruire nelle vicinanze la sua grande villa, ancora oggi ci sono resti di una villa romana del I secolo che si possono vedere e antichi pilastri che suggeriscono che all’epoca ci fosse una piscina comunicante con il mare. La spiaggia è molto bella, ci sono lidi attrezzati e nella sua baia ci sono anche bellissimi fondali per gli amanti delle immersioni.

Dove dormire a Gaeta:

Casa Scalzi: io ho dormito qui, è un luogo che mi è davvero piaciuto, ci troviamo nel antico borgo marinaro di Gaeta, su via Atratina che prende il none dal Console Atratino che aveva una cosa proprio alla fine di questa trada. È una casa dei pescatori tradizionale, si sviluppa in verticale, è stata tutta rifatta da poco e arredata con materiali portati da altri viaggi, il proprietario è un dj di musica elettronica, in inverno è una residenza d’artista, vengono persone da tutto il mondo per comporre e creare progetti e in estate è aperta al pubblico, c’è una bellissima vibe ed è super centrale.

Grand Hotel Le Rocce: questo è forse l’hotel più bello ed iconico di Gaeta, oltre al suo incredibile charme ha una splendida spiaggia privata con acqua cristallina che vi farà sentire protetti dal turismo estivo.

Villa Irlanda: altra bellissima struttura, davvero curata, ha un enorme giardino dove potersi rilassare e 2 bellissime piscine, il posto ideale per una vacanza di relax.

Hotel Gaeta: si trova in centro, con una bellissima vista sul porto, molte camere hanno la terrazza privata ed alcune anche l’angolo cottura, ideale per chi fa un soggiorno più lungo.

Grand Hotel il Ninfeo: si trova sulla spiaggia de La Flaca, ha una spiaggia privata, un ristorante molto rinomato ed è petfriendly che come sapete per me è molto importante.

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