Sei una donna e vuoi iniziare a viaggiare da sola: Ecco quello che devi sapere.

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Ci sono decisioni nella vita che senti prima ancora di riuscire a formularle chiaramente. Il desiderio di partire da sola è spesso una di queste: un’idea che pulsa sottovoce, che aspetta solo il momento giusto per farsi largo. Se sei qui, probabilmente quel momento è adesso. E allora vale la pena parlare chiaramente di quello che troverai lungo la strada, prima ancora di aprire una valigia.

Qualcuno proverà a farti cambiare idea. Non è una tua colpa, ma non è neanche una ragione per fermarti.

La prima cosa che incontrerai non sarà un aeroporto, un ostello o una dogana. Sarà la reazione degli altri. Familiari, amici, colleghi: molti di loro, con le migliori intenzioni del mondo, faranno di tutto per convincerti che non è una buona idea. Ti diranno che è pericoloso, che è strano, che è triste. Qualcuno lo farà con affetto, qualcuno con sufficienza, ma il risultato sarà lo stesso: sentirti messa in dubbio.

Quello che pochi ti diranno è che questo tipo di squalifica probabilmente non è nuovo per te. Le parole “non ce la fai”, “è troppo per te”, “sei sicura?” le hai già sentite, in altri contesti, in altri anni della tua vita. E forse, col tempo, ci hai anche creduto. Ma la verità è che sei in grado. Le tue energie e le tue capacità ci sono, eccome: si sono solo sedimentate sotto strati e strati di messaggi di inadeguatezza che gli altri ti hanno consegnato nel corso degli anni, spesso senza rendersene conto.

Partire da sola, per molte donne, è il primo atto concreto di fiducia in se stesse. Non ignorare quella voce.

Il pericolo non è dove ti hanno detto che sia.

Il secondo ostacolo che incontrerai è la narrazione del pericolo. Viaggiare da sola da donna viene raccontato come un’impresa ad alto rischio, quasi una forma di incoscienza. La realtà, però, è molto più articolata. I rischi connessi ai viaggi dipendono quasi sempre dalla destinazione, dal contesto socio-politico del paese, dalle situazioni specifiche in cui ci si trova, e non dal genere di chi viaggia.

Certo, il genere ha il suo peso in alcuni contesti, e sarebbe disonesto negarlo. Ma le attenzioni che devi portare durante un viaggio dipendono soprattutto dalla meta che hai scelto, non dal fatto di essere una donna. Un uomo che viaggia da solo in certi paesi corre gli stessi rischi che correresti tu, e in alcuni contesti anche di più.

Prima di partire, qualunque sia la tua destinazione, consulta sempre il sito della Farnesina. Troverai informazioni aggiornate e affidabili sullo stato di sicurezza di ogni paese, e potrai valutare con lucidità e senza allarmismi se e come organizzare la tua esperienza.

La meta giusta la conosci già.

Spesso chi vuole iniziare a viaggiare da sola si blocca su una domanda apparentemente pratica: dove andare? Ci sono destinazioni considerate “sicure per le donne”, classifiche, forum, consigli di ogni tipo. E tutta questa abbondanza di informazioni finisce per creare confusione, ansia da prestazione, paralisi.

Ma la verità è che dentro di te la risposta probabilmente c’è già. C’è un posto che sogni da tempo, un luogo che ti sei sempre immaginata di visitare un giorno. Quel giorno è adesso. Adesso che hai il tempo, lo spazio, la libertà di scegliere senza dover mediare con i desideri di qualcun altro.

Dai voce a quel desiderio. È lì da prima che tu iniziassi a chiederti se fosse realistico, ragionevole, fattibile. Ascoltalo.

La paura è normale. Non è un segnale di stop.

Avere paura di partire da sola non significa che non dovresti farlo. Significa che stai per fare qualcosa di nuovo, qualcosa che non hai mai fatto prima. La paura è la risposta fisiologica e psicologica naturale di fronte all’ignoto, e non distingue tra le cose che ci mettono davvero in pericolo e quelle che ci portano semplicemente fuori dalla nostra zona di comfort.

Imparare ad andare avanti nonostante la paura è una delle competenze più preziose che puoi sviluppare nella vita, e il viaggio solitario è uno degli ambienti più fertili in cui farlo. Soprattutto quando si tratta di qualcosa che desideri profondamente, che sai già che ti farà del bene, che porterà a te stessa un benessere reale e duraturo.

La paura ti dirà che non sei pronta. La tua esperienza, una volta tornata, ti dirà il contrario.

Tornerai diversa. E qualcuno farà fatica ad accettarlo.

Il viaggio cambia. Lo sanno tutti, lo dicono tutti, ma pochi parlano di quello che succede quando torni a casa con questo cambiamento addosso e ti ritrovi a confrontarti con chi è rimasto dov’era. Alcune persone faranno fatica a riconoscerti, o a riconoscere il valore di quello che hai vissuto. Qualcuno criticherà la tua esperienza, qualcun altro sminuirà il tuo percorso con commenti che sembrano preoccupazione ma nascondono disagio.

In quei momenti, torna a quello che hai vissuto in prima persona. Il tuo vissuto è la tua bussola. L’esperienza che hai fatto appartiene a te, e nessuna interpretazione esterna può toglierle valore. Impara a essere assertiva, a rendere i tuoi confini sempre più chiari e solidi, non con aggressività ma con la tranquilla fermezza di chi sa ciò che ha attraversato.

Tornare diversa non è un problema da risolvere. È il risultato più onesto di un viaggio fatto davvero.

Non devi sapere tutto da sola.

È normale non sapere da dove cominciare. È normale sentire il bisogno di essere ascoltata, capita, da qualcuno che conosca davvero quello che stai vivendo. Che non ti dica semplicemente “vai, ne vale la pena”, ma che ti aiuti a trasformare i tuoi dubbi in strumenti concreti.

Da 14 anni offro un servizio di travel coaching. Sono psicologa turistica, coach e viaggiatrice, e ho avuto il privilegio di portare il travel coaching in Italia già nel 2012. Ho seguito decine di persone nel loro percorso verso il viaggio, e so come lavorare con i blocchi, le paure e i desideri di chi vuole partire ma non riesce ancora a farlo.

Prima di organizzare il tuo primo viaggio da sola, puoi prenotare una consulenza con me. Puoi scegliere tra un incontro singolo o un percorso strutturato su più sessioni. Avendo viaggiato in ottanta paesi, oltre a un supporto psicologico ti offrirò anche una consulenza pratica di viaggio: due prospettive, un unico obiettivo. Farti partire, davvero.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 75 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.