Lago del Turano: cosa fare, borghi e dove dormire a un’ora da Roma
Il Lago del Turano è uno di quei posti che ti fanno capire quanto il Lazio sia molto più ricco di quanto si pensi. Siamo in provincia di Rieti, a poco più di un’ora da Roma in auto, eppure il paesaggio che si apre davanti agli occhi sembra più vicino alle Dolomiti che alla Capitale. Le acque cambiano colore con la luce del giorno, dal turchese acceso del pomeriggio estivo al grigio perla delle mattine autunnali. Insieme al vicino Lago del Salto, il Turano è un lago artificiale creato negli anni Trenta per alimentare una centrale idroelettrica, ma la natura, nel tempo, ha saputo fare la sua parte: boschi di cerri e faggi scendono fino alle rive, i borghi medievali si specchiano nell’acqua e la fauna selvatica popola la riserva naturale sul versante del Monte Navegna.
Come arrivare al Lago del Turano
Da Roma si raggiunge il lago in circa 90 minuti di auto. Il percorso più comodo è l’autostrada A24 (Roma-L’Aquila) con uscita a Carsoli, poi si prosegue verso Orvinio e Varco Sabino. Una volta arrivati alla diga si apre la vista sul lago e da lì la strada circumlacuale, lunga circa 36 km, porta a tutti i borghi della riva. È una strada panoramica spettacolare, tutta curve e belvedere, ottima anche solo come gita in auto. Non esiste una connessione comoda in treno o autobus, quindi l’auto è praticamente indispensabile.
Cosa fare al Lago del Turano
In estate
L’estate è la stagione più frequentata, anche se rispetto ad altri laghi laziali il Turano rimane sorprendentemente tranquillo anche in luglio e agosto. Diversi stabilimenti lungo le rive offrono piattaforme galleggianti, lettini e accesso diretto all’acqua. Le acque del lago sono balneabili e in giornate limpide mostrano un turchese quasi irreale, merito della vegetazione e della profondità del fondale.
Per chi ama il movimento, ci sono noleggi di SUP, kayak, canoe e pedalò presso i circoli nautici di Castel di Tora. Fare il giro del lago in kayak, costeggiando le pareti rocciose e i boschi che scendono fino all’acqua, è una delle esperienze più belle che si possano fare qui. Si possono organizzare anche corsi di vela e wakeboard. Le fattorie didattiche nei dintorni sono un’ottima opzione per i bambini. Per i più avventurosi, ci sono esperienze di e-bike lungo la riva e notti in tenda organizzate sul bordo del lago.
In primavera e autunno
Sono le due stagioni che preferisco per questo lago. In primavera la vegetazione esplode, i sentieri intorno alla Riserva Naturale del Monte Navegna sono fioriti e le temperature permettono lunghe camminate senza il caldo estivo. L’autunno trasforma i boschi di faggi e cerri in un mosaico di rossi, arancioni e ocra, specialmente nelle faggete ad alta quota sul Monte Cimino e sui versanti del Monte Navegna. I borghi sono quasi deserti, i prezzi scendono e l’atmosfera diventa raccolta e silenziosa.
In inverno
Il lago in inverno è poco frequentato ma ha un fascino tutto suo. Quando le montagne intorno si innevano, il paesaggio è da cartolina. I borghi sono quasi deserti, qualche agriturismo resta aperto e la quiete è assoluta. Non si può fare il bagno, ma è la stagione ideale per chi vuole camminare in silenzio, fotografare i riflessi invernali sull’acqua e scoprire borghi come Rocca Sinibalda senza un altro turista in giro. Alcune strutture offrono soggiorni con camino e cucina tipica reatina.
I borghi sulle rive del Lago del Turano
Uno dei motivi principali per venire al Turano non è solo il lago in sé, ma la costellazione di borghi medievali che lo circondano. Ognuno ha la sua personalità e vale una visita separata.
Castel di Tora
È il borgo più conosciuto, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club e inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. Si trova su uno sperone di roccia che scende direttamente nell’acqua: la vista dal belvedere principale è una delle più fotografate del Lazio. Il centro storico è un dedalo di vicoli stretti con case in pietra, una piccola chiesa e qualche bottega. In estate si anima con turisti e gitanti del weekend, ma basta allontanarsi di qualche centinaio di metri per ritrovare silenzio. Da Castel di Tora parte anche il sentiero per Antuni.
Colle di Tora
Sulla sponda opposta rispetto a Castel di Tora, Colle di Tora è più piccolo e meno turistico, ma ha una spiaggetta libera molto frequentata d’estate e scorci fotografici bellissimi, soprattutto nella zona della Chiesa di Santa Anatolia. È il punto più comodo per accedere all’acqua in modo informale, con un piccolo prato attrezzato per i picnic. L’atmosfera è genuina e paesana, lontana anni luce dai borghi da rivista.
Posticciola
Piccolo e silenzioso, Posticciola è un borgo quasi dimenticato che si affaccia sul lago da un’altura. Vale la sosta per i panorami sulla riva nord del Turano e per i vicoli in pietra praticamente intatti. Non ci sono bar né negozi, ma è perfetto per chi cerca l’autenticità assoluta. È uno di quei posti che esistono ancora solo perché il turismo di massa non li ha ancora scoperti.
Rocca Sinibalda
Più distante dal lago ma facilmente raggiungibile in auto, Rocca Sinibalda è dominata da un castello rinascimentale imponente che fu residenza dei Cesi, la famiglia degli scienziati romani del Seicento. Il borgo è arroccato su una rupe con viste sulla Valle del Turano. Il castello è privato ma la struttura esterna è già spettacolare di per sé. Il paese è quasi deserto ma perfettamente conservato, con una piazza centrale e qualche vicolo da esplorare.
Antuni, il borgo fantasma
Antuni è uno dei borghi abbandonati più affascinanti del Lazio centrale. Si raggiunge a piedi da Castel di Tora con circa 40 minuti di cammino su un sentiero ben segnato. Il paese fu abbandonato gradualmente nel Novecento quando gli abitanti si trasferirono nei centri più comodi della riva. Oggi le case in pietra sono in rovina ma alcune associazioni stanno lavorando al recupero. Passeggiare tra i muri diroccati con il lago che fa da sfondo è un’esperienza straniante e bellissima. Non è segnalato sui cartelli stradali, quindi conviene cercare il sentiero partendo dal centro di Castel di Tora.
Trekking e passeggiate intorno al lago
Il territorio intorno al Turano offre una varietà di sentieri per tutti i livelli. I più facili seguono la riva del lago e sono adatti anche ai bambini. I più impegnativi salgono verso la Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Monte Cervia, che protegge una delle aree boschive più integre dell’Appennino laziale. In primavera la riserva è punteggiata di fiori selvatici, in autunno i boschi di faggi diventano spettacolari. L’accesso principale alla riserva è da Colle di Tora e Posticciola.
Per chi ama i percorsi più lunghi, si può percorrere parte dell’antica via Valeria che attraversava queste valli in epoca romana, con tracce che si incontrano ancora oggi nei boschi. Un altro itinerario molto apprezzato parte da Rocca Sinibalda e scende verso il fondovalle attraverso boschi di cerri e oliveti abbandonati.
La Cascata delle Vallocchie
Poco conosciuta anche tra i frequentatori abituali del lago, la Cascata delle Vallocchie si raggiunge da Castel di Tora in circa 20 minuti a piedi dalla strada. Il sentiero è semplice e ben tracciato. La cascata è più spettacolare in primavera e dopo le piogge autunnali, quando la portata d’acqua è maggiore. È un’ottima meta da abbinare alla visita al borgo, soprattutto per chi viaggia con bambini.
Dove dormire al Lago del Turano
L’offerta ricettiva intorno al Turano è piccola ma di qualità, con prevalenza di agriturismi, B&B e case vacanza. Prenotare con anticipo è fondamentale d’estate, quando i posti si esauriscono in fretta. Ecco le strutture che conosco direttamente o che mi hanno convinto per qualità e atmosfera.
Il Villaggio delle Fate si trova immerso nella natura vicino alla diga, un complesso di casette con giardino e vista mozzafiato sul lago. Ho dormito qui e il camino serale è uno dei ricordi più belli: quiete totale, aria pulita e una proprietaria che ti fa sentire ospite di casa sua.
Casa Vista Lago è un appartamento completamente ristrutturato, curato nei dettagli, con balcone affacciato sull’acqua. Non sono riuscita a prenotarla in tempo durante l’ultimo soggiorno, ma è rimasta in cima alla mia lista per la prossima volta.
L’Agriturismo Le Cascine è una struttura in pietra immersa nel verde con stanze rustiche e spaziose, molte con camino. La cucina propone piatti della tradizione reatina, ottima per una cena dopo una giornata di trekking.
L’Hotel Turano è la scelta più semplice ma ha una grande terrazza con vista lago dove si serve la colazione e si mangia la sera. Non è un albergo di lusso, ma la posizione e la cucina compensano ampiamente.
Domande frequenti sul Lago del Turano
Il Lago del Turano è balneabile?
Sì, in estate le acque del Lago del Turano sono balneabili in diversi punti lungo la riva. La spiaggetta più comoda si trova a Colle di Tora. Non ci sono stabilimenti balneari organizzati come al mare, ma diversi operatori offrono piattaforme galleggianti con accesso all’acqua.
Come si arriva al Lago del Turano da Roma?
Da Roma si raggiunge il Lago del Turano in circa 90 minuti in auto percorrendo l’autostrada A24 (Roma-L’Aquila) con uscita a Carsoli, poi si prosegue verso Orvinio e Varco Sabino. Non esistono collegamenti diretti in treno o autobus, quindi l’auto è praticamente indispensabile.
Qual è il periodo migliore per visitare il Lago del Turano?
La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi più belli per i colori e la tranquillità. L’estate è ideale per i bagni e gli sport acquatici ma è la stagione più frequentata. L’inverno è quasi deserto ma affascinante, soprattutto quando le montagne si innevano.
Si può fare kayak o SUP al Lago del Turano?
Sì, presso i circoli nautici di Castel di Tora è possibile noleggiare kayak, canoe, SUP e pedalò. Si possono organizzare anche corsi di vela e wakeboard. Fare il giro del lago in kayak costeggiando boschi e pareti rocciose è una delle esperienze più belle della zona.
Quali borghi visitare intorno al Lago del Turano?
I borghi più belli intorno al lago sono Castel di Tora (tra i Borghi più Belli d’Italia, con Bandiera Arancione), Colle di Tora, Posticciola e Rocca Sinibalda con il suo castello rinascimentale. Da Castel di Tora si raggiunge a piedi anche Antuni, un affascinante borgo abbandonato.