5 Luoghi della Croazia per rivivere l’Impero romano

La Croazia è uno di quei paesi che affascinano ma che in pochi conoscono. Negli ultimi anni c’è stato però un aumento dell’interesse e del turismo, in parte sull’onda del successo de Il Trono di Spade. La serie è infatti girata in parte proprio in Croazia, e i fan hanno dato così inizio a una sorta di pellegrinaggio per visitare i luoghi delle riprese.

La Croazia è però anche molto altro. Probabilmente non tutti sanno che qui si trovano molte rovine romane di gran pregio. La regione fu infatti colonizzata dai Romani, che qui costruirono edifici e intere città che ancora oggi possono essere visitate.

1. Palazzo di Diocleziano a Spalato

Il Palazzo di Diocleziano è una delle attrazioni turistiche più importanti della Croazia. L’imperatore Diocleziano lo fece costruire intorno al 300 d.C. e lo utilizzò come residenza personale. Questo palazzo aveva (e ha ancora) un accesso diretto sul mare, e al suo interno si trovavano anche delle terme di acqua calda. Qui viveva non soltanto l’imperatore romano ma anche tutta la sua corte, tanto da renderlo quasi una piccola città. Questo complesso architettonico romano è tra i meglio conservati al mondo, e al suo interno, oltre al palazzo vero e proprio, si trovano anche tre templi religiosi e il mausoleo dedicato all’imperatore, che morì proprio qui nel 312 d.C.

2. Tempio di Augusto a Pola

Pola era un tempo un importante porto romano e ospitava un intero foro cittadino, di cui oggi rimane soltanto il Tempio di Augusto. L’imperatore fece erigere questo tempio, dedicato alla dea Roma, negli ultimi anni della sua vita. Il tempio faceva probabilmente parte di un complesso più ampio di cui oggi rimane poco: solo una piccola parte dell’antico Tempio di Diana. Quello che vediamo oggi è in realtà in parte una ricostruzione, in quanto il tempio originale fu distrutto durante la seconda guerra mondiale.

3. Anfiteatro a Pola

Anche l’anfiteatro di Pola fu costruito su volere dell’imperatore Augusto, tra il 2 a.C. e il 14 d.C. È realizzato in pietra calcarea bianca e si sviluppa su tre livelli, due dei quali composti da serie di archi. Una sua particolarità è che è stato costruito su un pendio, quindi un lato è più basso rispetto all’altro. Come altri anfiteatri romani, veniva utilizzato per spettacoli di gladiatori e per rappresentazioni di battaglie navali. Si stima che potesse ospitare fino a 23.000 spettatori.

4. Necropoli di Manastirine a Salona

Salona è l’area archeologica più importante della Croazia e si trova poco distante da Spalato. Venne conquistata dai Romani nel 78 a.C., assumendo quindi il ruolo di capitale della provincia della Dalmazia. La necropoli si trova all’ingresso del parco archeologico e ha origini tardo-romane, ma il suo periodo di splendore lo conobbe in epoca paleocristiana, quando vennero costruiti anche numerosi edifici di culto. L’area funeraria è divisa in blocchi, ognuno con i suoi sepolcri posti in superficie; con il passare dei secoli si passò invece a sepolture sotterranee.

5. Foro romano a Zara

Zara ha un’origine molto antica, e già sotto il dominio di Cesare era diventata colonia romana. Al centro si trova l’antico foro, di cui però rimane ben poco: i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale lo

hanno infatti in gran parte distrutto. Si può però ancora apprezzarne l’estensione su un’area di 90×45 metri, e rimangono alcuni resti dei porticati che chiudevano il foro su tre lati.

Quando si viaggia è sempre importante fare attenzione alla propria sicurezza, quindi a truffe e borseggiatori, sempre più diffusi nei luoghi più affollati. Non bisogna però dimenticarsi della sicurezza dei dati personali contenuti nel telefono. Collegandosi a reti Wi-Fi pubbliche, infatti, ci si espone al rischio di furto di dati, ed è quindi fondamentale proteggersi. Il modo migliore di farlo è quello di usare una VPN online, in modo che i dati siano crittografati e non possano essere intercettati da qualche malintenzionato.

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